Clima e rischi per il territorio, via al progetto Life Sec Adapt

Clima e rischi per il territorio, via al progetto Life Sec Adapt

VIA AL PROGETTO LIFE SEC ADAPT, I COMUNI IN UN NETWORK EUROPEO PER AFFRONTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Oggi a Senigallia il meeting di lancio del progetto coordinato da Svim che coinvolge Ancona, Ascoli Piceno, Fabriano, Fermo, Jesi, Macerata, Offida, Pesaro, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Senigallia e Urbino

 

 

Senigallia, 2015-12-14 – Dodici Comuni delle Marche lavoreranno in rete con partner europei in azioni concrete per prevenire i rischi ambientali e idrogeologici legati ai cambiamenti climatici. È quanto prevede il progetto Life Sec Adapt, coordinato da Svim – agenzia di sviluppo della Regione Marche, che ha avviato le attività con il meeting di lancio in programma oggi e domani alla Rotonda a mare di Senigallia (An).

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Life 2014-2020, si avvale di un budget totale di oltre 3,2 milioni di euro e durerà fino a tutto il 2018; coinvolge 23 partner provenienti da Italia, Croazia, Spagna e Grecia e nelle Marche vede la partecipazione dei Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Fabriano, Fermo, Jesi, Macerata, Offida, Pesaro, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Senigallia e Urbino. Gli aspetti più rilevanti legati ai cambiamenti climatici sono riconducibili all’aumento delle emissioni di CO2 e al rischio idrogeologico, che dall’erosione, alle frane fino ai fenomeni alluvionali interessa gran parte del territorio regionale. Il progetto si colloca nell’ambito della strategia messa in campo dalla Regione Marche per contrastare questi fenomeni: attraverso gli interventi previsti, i Comuni acquisiranno maggiore consapevolezza dei rischi e delle vulnerabilità dei territori e una conoscenza degli strumenti che si possono attivare per farne fronte; l’elaborazione di piani locali d’adattamento climatico offrirà alle Amministrazioni l’opportunità di integrare queste esigenze nelle strategie e nei piani esistenti.

 

La due giorni ha preso avvio con un seminario che ha fornito un quadro delle strategie per far fronte ai cambiamenti climatici, sia a livello internazionale che nelle declinazioni locali. Ha aperto i lavori il vice sindaco di Senigallia, Maurizio Memé, che richiamandosi all’alluvione del maggio 2014 ha parlato della necessità di “rivedere i modelli di sviluppo” e dell’importanza di questo progetto come “opportunità per attuare e condividere buone pratiche”. Il seminario ha consentito di richiamare l’importante accordo sul clima raggiunto alla Conferenza Onu di Parigi: come ha sottolineato Domenico Gaudioso dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, oltre ad impegnare i Paesi in misure per contrastare il riscaldamento globale, l’accordo riconosce un importante ruolo alle città. Forte anche l’impegno dell’Unione Europea, illustrato da Laura Creazzo dell’Ufficio di coordinamento del Mayors Adapt (iniziativa Ue del Patto dei Sindaci sull’adattamento al clima) e Lorenzo Bono di Ambiente Italia: attraverso fondi strutturali e programma specifici come Horizon e Life, la Ue impiegherà oltre il 20% delle risorse programmate dal 2014 al 2020 per misure sul clima. Risorse che le Marche hanno saputo intercettare anche grazie al progetto ideato da Svim: come ha spiegato Lucia Catalani, dei 3,2 milioni del budget totale, 2 milioni ricadranno direttamente sul territorio regionale. Al seminario sono state inoltre illustrati alcuni casi dalle città partner, tra cui quello di Ancona che, come sottolineato l’assessore Fabio Fiorillo, ha acquisito una importante esperienza nel monitoraggio del territorio seguito alla grande frana che ha colpito il capoluogo marchigiano nel 1982.

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