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da Ascoli Piceno

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un momento della manifestazione

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CONCLUSO IL XXVII PREMIO INTERNAZIONALE ASCOLI PICENO:

CONFERITA LA CITTADINANZA ONORARIA ALL’ISTITUTO SUORE PIE OPERAIE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE

 

Si è chiusa ieri sabato 5 dicembre, presso la sala della Ragione a palazzo dei Capitani, la 27esima edizione del Premio Internazionale Ascoli Piceno, quest’anno denominata “Il Medioevo degli esclusi e degli emarginati. Tra rifiuto e solidarietà. La manifestazione, iniziata giovedì 3 dicembre, ha visto il conferimento del Premio Speciale 2015 all’Istituto Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, ossia il riconoscimento della cittadinanza onoraria, consegnato direttamente dalle mani del sindaco Guido Castelli. Oltre al primo cittadino, erano presenti all’incontro il presidente dell’Istituto Superiore di Studi Medievali ‘Cecco d’Ascoli’ Luigi Morganti, e il presidente del Premio Internazionale Ascoli Piceno Antonio Rigon.

“Ringrazio tutti coloro che rendono possibile la realizzazione di questo premio, giunto all’edizione numero 27, a testimonianza della sua importanza – afferma il sindaco Castelli – il Premio Internazionale Ascoli ci sarà sempre perché valorizza la cultura al di là della nostra città. E’ una manifestazione dal grande valore pubblico”.

un momento della manifestazione

un momento della manifestazione


Una tre giorni che ha visto dibattiti e presentazioni di volumi, con il tema centrale della marginalità sociale. “Esprimo gratitudine per aver mantenuto e alimentato la loro opera educativa, noi in consiglio comunale non potevamo esimerci dal donare questo importante riconoscimento”, ha detto il sindaco Castelli mentre ha consegnato il Premio Speciale 2015 a suor Paola Giobbi, preside dell’Istituto Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione. Si sono aggiudicati la ‘Targa Vito Fumagalli’ ad ex aequo, Marco D’Attanasio con la tesi ‘La pittura nelle Marche meridionali tra XII e XIII secolo, Sara Ferrilli con la tesi ‘Cecco d’Ascoli intellettuale europeo: per la Biblioteca volgare de L’Acerba’ e Alberto Luongo con la tesi ‘Gubbio nel trecento. Società e istituzioni dall’apogeo del Comune popolare mutazione signorile (1300-1404)’. La ‘Targa Gianni Forlini’ è andata al volume Croci Dipinte nelle Marche, mentre la “Menzione della Giuria” al volume ‘Memorie ascolane di Niccolò Marcucci con le postille e commentari di Francesco Antonio Marcucci’.

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6 Dicembre 2015 alle 23:38 | Scrivi all'autore | | |

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