dalla Regione Marche

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15/12/2015
NASCE L’ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE DELLE MARCHE. BORA: “SEGNALE DI UNITARIETÀ CHE PARTE ANCHE DALLE MARCHE”

Nasce l’Alleanza delle Cooperative Italiane delle Marche, il coordinamento composto dalle Centrali cooperative Agci Marche, Confcooperative Marche e Legacoop Marche che viene costituito per valorizzare e potenziare il protagonismo economico e sociale delle cooperative marchigiane. Un sistema costruito da 900 cooperative, con 350 mila soci e 24 mila persone occupate, con un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro. I presidenti delle tre Centrali cooperative, Stefano Burattini, Agci Marche, Massimo Stronati, Confcooperative Marche, Gianfranco Alleruzzo, hanno sottoscritto questa mattina il protocollo per la costituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane delle Marche. E’ stato poi eletto il Comitato esecutivo e il presidente dell’Alleanza delle Cooperative delle Marche, Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche. La nascita dell’Alleanza delle Cooperative delle Marche rafforza il grande albero della cooperazione, hanno spiegato i tre presidenti in una conferenza, per coordinare l’azione di rappresentanza nei confronti delle istituzioni regionali e territoriali e di partenariato verso gli altri soggetti economici e sociali. L’obiettivo è quello di dar vita ad una rappresentanza unitaria della cooperazione marchigiana con cui poter meglio contribuire a dare impulso alla creazione di nuova imprenditorialità e di nuova occupazione nelle Marche. “Quella di oggi è una firma che traccerà un modo diverso di fare rappresentanza unitaria – ha detto il neo presidente dell’Alleanza Stronati -, che dovrà porre al centro del proprio lavoro le cooperative associate per le quali dobbiamo agire tutti insieme con coraggio, lealtà e dinamismo per favorire il loro sviluppo e trovare le giuste opportunità di crescita anche con l’internazionalizzazione e con l’utilizzo dei fondi europei”. Quella che parte oggi, ha sottolineato Franco Alleruzzo, presidente di Legacoop Marche, “è una sfida ambiziosa per dare una casa comune alla cooperazione delle Marche. Una sfida di cui essere protagonisti nell’interlocuzione con le istituzioni e con gli altri soggetti di rappresentanza non solo nel chiedere ma anche nel proporre e nell’offrire il nostro contributo per crescere insieme”. Per Stefano Burattini, presidente di Agci Marche, “l’Alleanza non è la somma di tre organizzazioni ma è l’opportunità di creare un modello innovativo trasversale di dialogo”. I primi complimenti per il traguardo raggiunto anche nelle Marche, con la creazione dell’Alleanza delle Cooperative, sono stati quelli di Manuela Bora, assessore regionale alla Cooperazione. “Oggi tre organizzazioni decidono di conferire la rappresentanza ad un soggetto unico di un mondo che, per lungo tempo, è stato frammentato – ha detto la Bora -, sono fortemente convinta che, con questa unitarietà, si possa raggiungere una maggiore sintesi, anche verso le istituzioni, con una centralità strategica del proprio ruolo nel mondo imprenditoriale e sociale. Sono molto contenta che questo segnale di unitarietà parta anche dalle Marche”. Il coordinamento nazionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane associa 43 mila imprese e rappresenta oltre il 90% del mondo cooperativo italiano per persone occupate, 1,2 milioni, per fatturato realizzato, 140 miliardi di euro, e per soci, oltre 12 milioni. Numeri che portano la cooperazione, sia quella marchigiana sia quella nazionale, a incidere sul Prodotto interno lordo per circa l’8%. Un sistema che, durante il quinquennio della crisi economica, ha accresciuto l’occupazione dell’8% malgrado le difficoltà che le cooperative, come tutto il sistema imprenditoriale, hanno dovuto affrontare. “Dobbiamo costruire un’associazione che salvaguardi i nostri valori ma che sia adeguata ai tempi – ha detto il presidente nazionale dell’Alleanza, Rosario Altieri -, non per le generazioni di cooperatori di oggi ma per quelli di domani. E’ con questo spirito che dobbiamo lavorare, per avere, insieme, una voce più forte per le nostre cooperative, sia a livello nazionale sia territoriale”.

‘UFFICIO PER IL PROCESSO TIROCINI FORMATIVI E BUONE PRASSI. IL MODELLO MARCHIGIANO’ Convegno ad Urbino venerdì 18 dicembre

Si terrà ad Urbino il prossimo 18 dicembre il convegno giuridico ‘Ufficio per il processo. Tirocini formativi e buone prassi’ per cui la Regione Marche è divenuta modello. Alla sala dei Banchetti di Palazzo Ducale, dalle ore 10 in poi, verrà presentato il progetto sperimentale di finanziamento e monitoraggio per i tirocini formativi che si svolgeranno negli uffici giudiziari del distretto e presso il TAR delle Marche, dai laureati in giurisprudenza, con attività di studio, ricerca e redazione di bozze di provvedimenti in affiancamento ai magistrati togati. Il progetto fa riferimento alla convenzione quadro sottoscritta il 20 luglio scorso tra la Regione Marche, la Corte di Appello di Ancona, il TAR Marche e le Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, di Macerata, di Camerino e l’Università Politecnica delle Marche. Alla giornata saranno presenti il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, il Vice Presidente del C.S.M Giovanni Legnini, organi istituzionali, autorità civili, militari e religiose e gli studenti dell’Uniurb interessati. Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli e il presidente della Corte di Appello di Ancona, Carmelo Marino, porgeranno i saluti istituzionali. Il rettore dell’Università degli studi di Urbino, Vilberto Stocchi, presenzierà in rappresentanza delle quattro università marchigiane. Nel corso del convegno, l’assessore regionale al Lavoro e Istruzione, Loretta Bravi, interverrà sul tema “L’occupazione dei giovani laureati marchigiani ed il buon funzionamento della giustizia nel territorio regionale”. Arturo Pardi, componente eletto del Consiglio nazionale Forense terrà una relazione su ‘Tirocini formativi e pratica forense’ mentre il presidente dell’associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, parlerà di ‘Sostenibilità ed organizzazione del lavoro del magistrato’. Dalle 15 e fino al termine dei lavori, previsto per le 18, il dibattito approfondirà la questione del modello marchigiano con le testimonianze dei tirocinanti degli uffici giudiziari del distretto. L’intervento conclusivo è affidato a Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio superiore della Magistratura. Seguirà una visita guidata al Palazzo Ducale. (Agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Urbino che parteciperanno all’evento sarà riconosciuto un CFU).

 

EMENDAMENTO ANTI TRIVELLAZIONI – COMMENTO DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ANGELO SCIAPICHETTI

“La mobilitazione e il coordinamento tra Regioni, hanno portato alla decisione di proporre il referendum abrogativo, poi il Governo ha accolto la nostra proposta di emendare lo “sblocca Italia” sulle trivellazioni entro le dodici miglia. Un lavoro partito da lontano che si è concretizzato nel luglio scorso nell’incontro di Termoli e poi a settembre alla Fiera del Levante. A Bari, infatti, insieme ad Abruzzo, Basilicata, Calabria Molise e Puglia, ho espresso la ferma contrarietà delle Marche a ogni ulteriore progetto e attività di trivellazione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nei nostri mari. Su questa strategia hanno fatto poi convergenza metà delle Regioni italiane. Questo emendamento rafforza la leale cooperazione istituzionale, necessaria affinché le comunità locali non subiscano provvedimenti che vanno a discapito della crescita e dello sviluppo dei territori. Adesso l’attenzione si sposta verso l’altra sponda dell’Adriatico, sono necessari accordi internazionali per l’effettiva tutela di una ricchezza comune di delicato equilibrio ecologico”.

 

SPESE GRUPPI CONSILIARI – LA CORTE DEI CONTI HA PROSCIOLTO L’ASSESSORE ANGELO SCIAPICHETTI

La Corte dei Conti ha prosciolto l’assessore Angelo Sciapichetti dalle accuse sollevate nell’ambito dell’inchiesta sulle spese dei gruppi consiliari. Ne dà notizia l’Assessore. “Su questa vicenda – afferma Sciapichetti – ho avuto sempre due certezze, una dipendente dall’altra: fiducia nella magistratura e certezza di aver operato nel pieno rispetto delle leggi e di non aver commesso nulla di illecito. La notizia del mio proscioglimento da parte della Corte dei Conti nell’ambito dell’inchiesta per accertare eventuali danni erariali nella gestione dei fondi assegnati ai gruppi consiliari le consolida entrambe e restituisce, almeno in parte, serenità al sottoscritto, alla mia famiglia e ai miei amici. Adesso, per ciò che concerne l’inchiesta della Procura, auspico che si faccia al più presto chiarezza in via definitiva nel più breve tempo possibile perché i cittadini debbono essere certi che chi amministra la cosa pubblica, lo fa da persona per bene, nell’assoluta correttezza e al servizio del bene comune”.
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