Lorella Cuccarini è Madre Gothel in “Rapunzel il Musical” al Teatro La Fenice

Lorella Cuccarini è Madre Gothel  in  “Rapunzel il Musical” al Teatro La Fenice

sabato 12 dicembre 2015, ore 21 (in abbonamento)

domenica 13 dicembre 2015, ore 16 (fuori abbonamento)

ESCLUSIVA REGIONALE

presenta

LORELLA CUCCARINI

è Madre Gothel

in

RAPUNZEL IL MUSICAL

liberamente tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm

con Alessandra Ferrari nel ruolo di Rapunzel e Giulio Maria Corso nel ruolo di Phil

musiche originali Davide Magnabosco, Paolo Barillari, Alex Procacci – liriche Giulio Nannini

direttore di produzione Carlo Buttò

coreografie Rita Pivano – scene Alessandro Chiti – costumi Francesca Grossi

disegno luci Alessandro Velletrani – disegno suono Maurizio Capitini

direzione musicale e arrangiamenti Davide Magnabosco – effetti speciali Erix Logan

regia Maurizio Colombi

UNA FAVOLA PER DIVERTIRSI

E FAR SOGNARE BAMBINI E ADULTI

CON UN PIZZICO DI MAGIA

Senigallia – 1700 spettatori lo scorso weekend per le applauditissime anteprime nazionali di “SISTER ACT Il

Musical” e altrettanti – tra cui naturalmente moltissimi bambini e famiglie – attesi il 12 e il 13

dicembre per “RAPUNZEL Il Musical” (sold out da giorni, sabato ore 21, domenica ore 16) al

Teatro La Fenice di Senigallia, che si conferma il punto di riferimento per i grandi musical.

Graditissimo ritorno al musical per Lorella Cuccarini in questa favola musicale prodotta da Viola

Produzioni, che riprende il tour da Senigallia in esclusiva regionale, dopo l’incredibile successo al

Teatro Brancaccio di Roma nella scorsa stagione con oltre 60.000 spettatori.

La Cuccarini interpreta il ruolo di Madre Gothel: un ruolo decisamente inconsueto, quello della

perfida matrigna, l’antagonista della storia. “Il mio opposto, parrucca mora, costumi dark, una sfida

allettante che mi ha obbligata a reinventarmi. Ma si tratta pur sempre di una cattiva delle favole – spiega

Lorella Cuccarini – uno di quei personaggi che hanno un risvolto grottesco e allo stesso tempo brillante.

Con questo musical ho l’opportunità di misurarmi con una donna ben diversa da tutte quelle che avevo

interpretato finora. Gothel è spietata, a tratti buffa e alla fine persino tenera. Dietro la storia di ogni

“cattivo” c’è sempre una motivazione che lo ha spinto a diventare tale: per questo sono sicura che il

pubblico si appassionerà al questo personaggio. Punti in comune tra me e madre Gothel non ce ne sono,

ma il bello della recitazione è proprio questo: anzi, la mia sfida è far dimenticare che sotto i panni di

Gothel c’è Lorella Cuccarini.”

Un imperdibile appuntamento con il musical, liberamente tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm: uno

spettacolo emozionante con musiche originali di Davide Magnabosco, Paolo Barillari, Alex Procacci,

le liriche Giulio Nannini ed effetti speciali – come la lunga chioma intrecciata di Rapunzel, lunga sei

metri, che si illuminerà magicamente grazie ad un miriade di piccole magiche luci. “Il brano che

preferisco è il quadro “Go to hell”: dal punto di vista vocale ha un’estensione ampia e richiede molto studio.

È un momento clou, con ballerini ed effetti speciali, che ogni volta mi dà una carica di adrenalina.”

Alla regia Maurizio Colombi, chiamato a dirigere un cast composto da 20 performer. I personaggi

divertiranno adulti e bambini in una storia che porta in scena l’eterna lotta tra il bene e il male e

aiuta a riflettere sull’importanza delle cose semplici che la vita regala. Nasce così il confronto tra

Rapunzel, l’eroina positiva alla ricerca della sua vera identità, e l’eroina negativa, Madre Gothel, presa

solo dal desiderio nefasto dell’eterna giovinezza che la spingerà ad usare ogni mezzo pur di

fermare lo scorrere ineluttabile del tempo. Sarà la caparbietà dei due giovani Phil (Giulio Maria

Corso) e Rapunzel (Alessandra Ferrari), mossi dalla forza dell’amore, a far maturare in Madre

Gothel la convinzione che non si può imprigionare la libertà degli altri. E così, per non essere

esclusa dallo scorrere della vita, sarà lei stessa ad aiutare Rapunzel e a curare il suo innamorato.

“Spesso io e Alessandra interagiamo all’interno di una torre di 4 metri…e spesso capita che rimaniamo

incastrate nella sua lunghissima treccia! – prosegue Lorella Cuccarini – Sono felice, ho la fortuna di

condividere questa avventura professionale con un gruppo di lavoro fantastico.”

Intorno alle due eroine vivono un re e una regina, un ladro scanzonato e superficiale che si

innamora e diventa eroe, un capitano pasticcione al comando di guardie imbranate, briganti e

furfanti facili da soggiogare, il popolo e la corte pronti a esultare o a condannare, i due fiori parlanti

Rosa e Spina (interpretati da Alessandra Ruina e Martina Gabrielli, le sole amiche con cui Rapunzel

può confidarsi quando è rinchiusa nella torre) e la guardia reale Segugio (Mattia Inverni).

Le scenografie imponenti e dal grande impatto visivo – oltre 15 quadri in continuo movimento –

sono progettate da Alessandro Chiti e rappresentano una rilettura in chiave moderna dei luoghi e

delle ambientazioni della favola classica; le coreografie sono di Rita Pivano, i costumi di Francesca

Grossi. Per la prima volta in assoluto, assisteremo a una sorta di double-fiction in teatro: i personaggi

si trasformano da disegni animati in video a personaggi reali in carne ed ossa sul palco, come in un

continuo scambio tra realtà e cartoons.

“Rapunzel è adatto a tutti – conclude Lorella Cuccarini – divertente per i bambini ma perfetto anche per

gli adulti, perché tocca temi universali come l’ossessione per la bellezza”.

da vedere perché: una favola per divertirsi e far sognare bambini e adulti con un pizzico di magia

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