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Robin Hood lancia la campagna “Breaking School”

di | in: Cronaca e Attualità

Breaking School

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San Benedetto del Tronto – Dal nostro primo giorno di scuola, da quando indossiamo per la prima volta il grembiulino delle elementari, dal momento in cui affrontiamo il nostro primo esame scolastico, quando finalmente arriviamo alle fantomatiche superiori e abbiamo fatto una scelta che con buone probabilità caratterizzerà il nostro futuro per sempre: durante tutta la nostra carriera scolastica sogniamo quella scuola funzionale, sicura , accessibile, che non sia vista come luogo di studio e fatica, ma di formazione culturale e che sia in grado di appassionarci agli argomenti con cui veniamo in contatto, che riesca a coinvolgerci e a farci sentire parte della società scolastica, della realtà che ci circonda e fautori del nostro futuro, che sia bella, piena di spazi aperti a tutti, aule ampie e luminose, con attrezzature e strumenti adeguati alle materie che trattiamo, all’avanguardia e sempre aggiornati.

Per non parlare dei mezzi di trasporto pubblici, essenziali per raggiungere le nostre scuole, che sogniamo essere economici, puntuali, puliti, spaziosi.


Purtroppo questa idea nasce e muore come sogno, e siamo costretti a guardare in faccia la realtà: strutture fatiscenti, infiltrazioni, intonaco che cade, muri stinti, strumenti antiquati e mal funzionanti (quando presenti), mezzi sempre in ritardo, scadenti, quasi inutilizzabili e spesso troppo pieni per portaci a scuola.
Dov’è il nostro Diritto allo Studio?
Noi della Rete degli Studenti Medi – Robin Hood siamo studenti delle scuole superiori di San Benedetto, e ci stiamo mobilitando affinché la realtà che viviamo ogni giorno somigli almeno un po’ a questo sogno che ogni studente ha in comune.
Pensiamo che questi siano diritti inviolabili di tutti gli studenti. Avere un edificio dove si passa una parte importante della nostra vita che sia strutturalmente adeguato ed avere un trasporto pubblico efficiente che possa portare gli studenti in quei posti, oppure in città il pomeriggio è un qualcosa che dovrebbe essere scontato ma che invece non lo è.
Per questo è nata “Breaking School”, per far sì che la voce di tutti questi disagi che hanno gli studenti si unisca in una proposta concreta da portare agli enti competenti.
Una proposta partecipata e veramente rappresentativa di tutti gli studenti della città. Una proposta per cambiare finalmente una condizione studentesca che ha avuto sempre peggioramenti, anziché essere migliorata.
Una proposta che, una volta per tutte, sia fatta dagli studenti, per gli studenti.

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24 Dicembre 2015 alle 13:46 | Scrivi all'autore | | |

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