Clara Galante, “Non sono stata finita” al Teatro Valeria Moriconi

SPETTACOLO AL TEATRO MORICONI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Jesi, 20/01/2016 – Sarà rappresentato venerdì 22 Gennaio alle 21,00 al Teatro Valeria Moriconi, con un anteprima per gli studenti dell’Itis Marconi alle ore 11,00, lo spettacolo “Non sono stata finita”, di e con Clara Galante, patrocinato e sostenuto dal Comune di Jesi – Assessorato alle Pari Opportunità nel quadro delle iniziative di sensibilizzazione e di denuncia della violenza di genere.

“Non sono stata finita”, poemetto per corpo e voce, è un monologo teatrale liberamente ispirato a una storia terribile, crudele e soprattutto vera. La vicenda di Francesca Baleani, che il 4 Luglio del 2006 fu ritrovata da un passante in fin di vita, chiusa in una busta di plastica, in un cassonetto della spazzatura nella periferia di Macerata. Autore della mattanza l’ex marito di Francesca. Da questo fatto non tanto di cronaca nera, quanto  di ordinaria ed efferata violenza di genere su una donna, la Galante ha tratto un testo scritto in versi, recitato e cantato che, attraverso una dolorosa escavazione nell’intimo della protagonista, disegna la dolorosa parabola del ritorno alla vita dall’abisso di una morta sfiorata, una parabola, come scrive l’autrice nelle note di regia “…di liberazione che va dal buio all’aria…” offerta da una delle più talentuose interpreti del teatro italiano di parola e del recitar cantando. Seguiranno, al termine dello spettacolo, l’intervento dell’Assessore alle Pari Opportunità Marisa Campanelli, del Presidente della Casa delle Culture Maria Traclò, di Stefano Ciccone dell’Associazione Maschile Plurale e della Consigliera Provinciale Pina Ferraro.

 

Info: www.comune.jesi.an.it

NON SONO STATA FINITA

Un poemetto per corpo e voce ispirato ad una storia vera

di e con Clara Galante

costume Maurizio Galante

foto Fabio Gasparri

Produzione Il Mulino d’Amleto

BIGLIETTI:
posto unico non numerato Adulti € 10 – Ragazzi fino a 21 anni € 5

Prevendite presso l’Ufficio Turismo (Piazza della Repubblica – Jesi) dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Oppure in vendita il giorno stesso dello spettacolo presso il Teatro V. Moriconi a partire dalle ore 20.




Castelli sull’aborto ad Ascoli. Gaspari scrive ai vertici Asur

Ascoli Piceno, 2016-01-20 – L’Aborto è uno dei temi più complessi, drammatici e conflittuali da trattare. Duole constatare, invece, come molti intervengano sull’interruzione di gravidanza con una superficialità resa tanto più grave dalla delicatezza della materia. Mi riferisco, in particolare, al New York Times che accende i riflettori sulla nostra città descrivendola come una sorta di enclave oscurantista dove l’aborto è precluso a causa della presenza di un numero rilevante di obiettori di coscienza all’interno della classe medica ascolana. Anche il mio collega di San Benedetto, a dire il vero, parlando recentemente di “mancata applicazione di una legge dello Stato” non ha contributo a fare chiarezza sulla vicenda.
L’aborto, dunque. Si calcola che in Italia siano oltre il 70% i medici che nelle strutture pubbliche per motivi di coscienza rifiutano di praticarlo. Se fossi un medico anch’io mi allinerei con questi medici. Per motivi etici, culturali e di coscienza sono contrario all’aborto ma la mia personale posizione non mi esime dal precisare che ad Ascoli le donne che lo vogliono possono effettivamente interrompere la gravidanza all’interno della struttura pubblica. La legge 194 del 1978, insomma, è pienamente applicata anche in Ascoli. E’ vero, infatti, che la stragrande maggioranza dei medici ascolani è contrario all’aborto ma è altrettanto vero che esso viene regolarmente praticato in virtù di un protocollo tra l’AIED (Associazione Italiana Educazione Demografica) e il Servizio Sanitario.

Il privato sociale mette a disposizione delle donne che lo desiderano, strutture e medici che praticano l’aborto e assistono la donne. Insomma ad Ascoli si è implementato un sistema – tra i pochi nelle Marche – per il quale la scelta etica e morale dei medici non osta alla pratica dell’interruzione di gravidanza. Questo è un dato di fatto che non sta a me giudicare. Quel che mi preme, tuttavia, è di non criminalizzare quegli ottimi professionisti che nella struttura pubblica richiamano la clausola del diritto all’obiezione. Il dibattito, sul conflitto fra la tutela dei diritti riproduttivi delle donne e la tutela del diritto all’obiezione di coscienza rischia di essere fuorviante e ideologico. Le cronache del NYT ne sono un’esemplare testimonianza. Per parte mia non posso che auspicare una città in cui il punto nascita sia sempre più affollato e le sale operatorie preposte all’aborto sempre più deserte. Ma ciò accadrà solo quando la cultura della vita e il sostegno alla maternità torneranno finalmente ad occupare un ruolo prioritario nell’agenda dei governi nazionali e della società.

 

Guido Castelli

Interruzione volontaria di gravidanza, medici obiettori e dintorni: Gaspari scrive ai vertici Asur. 

Giovanni GaspariGiovanni Gaspari

Al Direttore generale ASUR

Dr. Alessandro Marini

 

Al Direttore ASUR – Area vasta n. 5

Dr.ssa Giulietta Capocasa

 

 

 

 

San Benedetto del Tronto – In qualità di presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Area Vasta n. 5, sento la necessità di richiamare la Vs. attenzione su quanto è stato reso noto attraverso la trasmissione televisiva di Rai Tre “Presa diretta” secondo la quale l’ospedale di Ascoli Piceno farebbe registrare il 100% dei medici che hanno esercitato l’obiezione di coscienza in relazione all’applicazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.
Al di là delle opinioni personali sull’aborto e tralasciando ogni peraltro doverosa considerazione sui denegati diritti delle donne a decidere del proprio corpo, a mio avviso tale situazione è inaccettabile perché è messo in discussione prima di tutto il principio costituzionale di legalità che, in questo caso, se le notizie diffuse a livello nazionale fossero confermate, sarebbe calpestato proprio in una struttura sanitaria pubblica.

 

La mancata applicazione di una legge dello Stato è fatto assai grave, e lo sarebbe ancor di più se trovasse conferma la notizia che all’ospedale di Ascoli Piceno vengono chiamati medici da Roma per praticare le interruzioni di gravidanza. Chiedo come si concili tale disposizione con la presenza, all’ospedale di San Benedetto, di medici non obiettori, a maggior ragione in una logica di Area vasta.

 

Infine chiedo di sapere se sono alle dipendenze dell’Area vasta n. 5 di codesta ASUR medici ostetrici che, all’atto dell’assunzione, hanno dichiarato di non esercitare il diritto all’obiezione (e anche in tale ruolo sono stati assunti nel quadro di assicurare l’applicazione della legge) e poi, una volta assunti, hanno cambiato opinione. Qualora questa notizia fosse vera, chiedo se questo comportamento sia conforme alle norme e alla deontologia professionale.

 

In attesa di un riscontro, invio distinti saluti

 

 

Giovanni Gaspari




PallaVolo: Volley Angels Project protagonista

Porto San Giorgio – E’ terminata la prima fase della regular season del campionato Under 13 di pallavolo femminile e il Volley Angels Project può fregiarsi del titolo di protagonista, avendo piazzato due delle sue tre squadre al primo posto dei rispettivi raggruppamenti. Le compagini dell’Adriaservice Porto Sant’Elpidio, allenata da Monica Sosa, e della Pizzeria Cip e Ciop di Porto San Giorgio, guidata da Attilio Ruggieri, infatti, hanno chiuso questa prima parte della stagione in vetta alla classifica, mentre la Vpm di Luigina Di Ventura, composta da atlete di età inferiore ai limiti, ha maturato importanti esperienze delle quali fare tesoro per il prosieguo del campionato e per il futuro delle ragazze. Il 31 gennaio inizierà la seconda fase a gironi alla quale prenderà parte anche una quarta squadra del progetto di Volley Angels, denominata Pre Under 13 e guidata da Manuela Pantaloni. In questo gruppo faranno il loro esordio in campo atlete giovanissime che avranno il compito di acquisire le loro prime esperienze agonistiche. Nelle province di Ascoli e Fermo (che nel volley sono ancora unite) partecipano ai campionati Under 13 femminili ben trenta formazioni e il Volley Angels Project è la società leader del movimento giovanile provinciale di base, visto che ha iscritto quattro formazioni. Questo primato rispecchia alla grande la filosofia della società che affonda le proprie radici nei territori dei comuni di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio e che punta alla valorizzazione delle proprie atlete, iniziandole dal vivaio fino a farle debuttare in prima squadra. Il campionato Under 13 vivrà ulteriori fasi fino a giungere alle finali provinciali alle quali parteciperanno nove squadre.




In una mostra la Sentina tra natura, storia e colori

Dal 23 al 31 gennaio in Palazzina Azzurra una settimana di eventi dedicati all’area protetta

 

San Benedetto del Tronto, 20-01-2016 – Prenderà il via sabato 23 gennaio in Palazzina Azzurra la mostra “Sentina tra natura, storia e colori” organizzata dalla Riserva Naturale Regionale Sentina.

 

Saranno diciassette le opere esposte che permetteranno di osservare l’area protetta attraverso gli occhi e le sensibilità di sedici artisti che, nel mese di ottobre, hanno partecipato alla prima estemporanea di pittura e arti grafiche organizzata nell’area protetta.

 

Contestualmente, la Palazzina Azzurra ospiterà anche una interessante esposizione di fotografie naturalistiche dal titolo “Natura delle Marche” selezionate dall’associazione fotografi naturalisti italiani della sezione marchigiana.

 

All’inaugurazione, che avrà inizio alle 17, sarà presente il critico d’arte Giuseppe Bacci. L’esposizione sarà aperta fino al 23 gennaio, tutti i giorni dal martedì alla domenica, con orario 10 -13 e 16 – 19.

 

Sempre alla Palazzina Azzurra, domenica 24 gennaio si terrà un doppio appuntamento per approfondire le tematiche della pittura e dell’arte: alle 16,30 è in programma l’incontro dal titolo “Evoluzione storica dell’elemento pittorico – figurativo nelle varie culture” curata da Donatella Donati Sarti dell’Archeoclub e, a seguire, l’incontro “Tecniche e colori di altri tempi” con le dimostrazioni pratiche dell’artista Cesare D’Antonio.

dove
Palazzina Azzurra
quando
dal 23 al 31 gennaio 2016; tutti i giorni dal martedì alla domenica, con orario 10 -13 e 16 – 19
telefono
0735794229
a cura di

Riserva Naturale Regionale Sentina 




I campioni regionali assoluti di cross

Assegnati i titoli marchigiani individuali, con vittorie per Santoro e Schintu nella prima prova dei Societari

Ancona – Prosegue anche la stagione della corsa campestre, con la prova inaugurale del Campionato assoluto di società sul percorso intorno allo stadio Italico Conti, adiacente al Palaindoor di Ancona, e valida per l’assegnazione dei titoli marchigiani individuali. Nel cross maschile di 10 km, tripletta dell’Atletica Potenza Picena con il successo del keniano Joash Kipruto Koech e secondo posto del campione italiano assoluto di maratona Dario Santoro, premiato quindi con lo scudetto regionale davanti ad Antonello Landi. Si piazza quarto il rientrante Andrea Gargamelli della Sef Stamura Ancona, club organizzatore della manifestazione che si aggiudica la gara femminile di 8 km con la netta affermazione di Elena Schintu, 22enne sarda di Oristano, ex giocatrice di basket e studentessa di scienze motorie a Urbino. Alle sue spalle la promessa Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata), poi l’altra under 23 Agnese Marucci seguita da Yana Savechko, entrambe della Sef Stamura Ancona. La miglior promessa in campo maschile è invece lo stamurino Samuele Grasselli. Nel cross juniores uomini di 8 km si impone Marco Casuscelli (Atl. Civitanova), argento juniores a squadre negli Europei di corsa in montagna, nei confronti del compagno di squadra Giuseppe Pilello con la terza posizione di Lorenzo Berdini (Sef Stamura Ancona). La gara under 20 femminile sui 6 km vede al comando Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo): la ragazza di Filottrano, che l’anno scorso ha conquistato il titolo italiano allieve di corsa su strada, precede Rebecca Badioli (Atl. Amatori Osimo) e Sara Berti (Sef Stamura Ancona). Tra gli allievi, primo posto sui 4 km di Simone Barontini (Sef Stamura Ancona), il campione e primatista italiano allievi dei 1000 indoor, con Fabio Ciriaci e Nicola Tobaldi (ambedue portacolori dell’Atl. Avis Macerata) che completano il podio di giornata. La migliore nel cross allieve di 4 km è Alice Principi, dietro di lei Samira Amadel e Laura Coppari per un tris dell’Atletica Avis Macerata. Disputata anche la prima prova dei Societari cadetti e ragazzi, con le vittorie tra gli under 16 sui 2 km di José Miller Savorelli (Atl. Ama Civitanova) e Andree Fioretti (Atl. Jesi), nelle gare di 1,5 km della categoria under 14 conquistano il successo Daniele Pennacchietti (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) e Nora Elkheir (Atl. Avis Fano-Pesaro). Nelle classifiche giovanili per club, guidano Atl. Sangiorgese R. Rocchetti (cadetti, ragazzi, ragazze) e Atl. Amatori Osimo (cadette), mentre la graduatoria finale dei Societari assoluti verrà elaborata dopo la seconda prova che si svolgerà a Gubbio il 7 febbraio, insieme all’Umbria, e verranno inserite le società che nel complesso delle due prove hanno classificato un minimo di tre atleti diversi.

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2016/REG9891/Index.htm

LINK ALLE FOTO (autore Leonardo Sanna)
Un momento del cross assoluto maschile: http://www.fidal.it/upload/Marche/2016/CrossM_Ancona2016.jpg
Elena Schintu: http://www.fidal.it/upload/Marche/2016/Schintu_Cross_Ancona2016.jpg
Simone Barontini: http://www.fidal.it/upload/Marche/2016/Barontini_Cross_Ancona2016.jpg

ALTRA FOTO
Il podio della gara assoluta maschile: http://www.fidal.it/upload/Marche/2016/PodioM_Cross_Ancona2016.jpg

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Pablo Corradini e le atmosfere del tango a Civitanova

Secondo appuntamento di Cecchetti in Jazz con il concerto Betango

 

Civitanova 20/01/2016 ? Pablo Corradini, al comando di un quintetto, è il protagonista del secondo appuntamento di Cecchetti in Jazz. Domani 21 gennaio, alle 21.15, il Teatro Cecchetti di Civitanova Marche viene inondato dalle atmosfere latine mescolate al tango, con il concerto Betango. Il nome deriva dall’ultimo progetto discografico del Pablo Corradini Quintet, che per l’occasione viene accompagnato da un quartetto d’archi composto da Silvia Stella e Marco Lucesoli al violino, Fabio Cappella alla viola, Elena Antongirolami al violoncello.

Sul palco musiche inedite e brani improvvisati che traggono spunto da un universo musicale molto vario: si va dall’influenza delle grandi personalità del tango nuevo al ritmo latino, e non manca l’immancabile sound jazz. Un repertorio di cui va fiero il quintetto, che si è esibito ovunque sia in Italia, sia in Europa, e che si presenta con la seguente formazione: Pablo Corradini al bandoneón, Luca di Giammarco al sax contralto, Alessandro Menichelli al pianoforte, Edoardo Petracci al contrabbasso e Luca Cingolani alla batteria.

Cecchetti in Jazz, diretto da Gianluca Diomedi e Luca Scagnetti, è organizzato da Comune, Azienda dei Teatri, Amat e Associazione Made Again.

Costo del biglietto: 10 euro, possibilità di riduzione (under 24, over 65, convenzionati vari). Info biglietteria: 0733/812936, e-mail info@teatridicivitanova.com.




Replica del sindaco Gaspari al consigliere Gabrielli sulla Samb Calcio

San Benedetto del Tronto, 2016-01-20 – Leggo con stupore le dichiarazioni del consigliere Bruno Gabrielli, già candidato sindaco, già assessore comunale con delega allo sport, già assessore provinciale, il quale incolpa il sottoscritto del fatto che nei dieci anni di mandato avrei “provocato” tre fallimenti della Samb calcio.

 

Già che c’era, perché non mi ha attribuito la colpa di altri fatti disastrosi verificatisi negli ultimi dieci anni come le mareggiate, la caduta di alberi, le bombe d’acqua, l’ordigno bellico venuto alla luce? Forse, visto che il Natale è ancora vicino, egli è ancora pervaso da un’aura di bontà. O più probabilmente non ci ha pensato, complice una memoria corta e, direi, anche piuttosto confusa.

Se fosse completamente cosciente di quello che dice, infatti, le sue odierne false affermazioni rientrerebbero nella fattispecie del dolo e non della colpa. Con un piccolo esercizio di memoria, si può appurare che i tre fallimenti della società rossoblù sono avvenuti quando la società era guidata da Mastellarini (maggio 2006), dai fratelli Tormenti (maggio – giugno 2009) e da Pignotti e Bartolomei (maggio – giugno 2013).

 

Forse perché ancora scosso dal fallimento dell’Amministrazione di cui ha fatto parte, Gabrielli deve aver rimosso il fatto che proprio nel periodo in cui ha avuto la delega allo sport la Samb ha vissuto ben tre cambi di gestione societaria, un fatto certamente sintomo di grandi difficoltà che infatti portò poi ad un altro fallimento, quello della Samb – gestione Mastellarini, avvenuto prima dell’insediamento della mia Amministrazione.

 

Quello che è accaduto dopo è storia che ognuno può leggere come crede. Quando mi è stato chiesto di intervenire, ho agito nell’ambito delle competenze che la legge assegna al Sindaco, e mai, dico mai, perdendo di vista l’obiettivo principale, quello di assicurare la sopravvivenza e il rilancio della Samb. Sicuramente il compito principale di un’Amministrazione comunale è offrire la disponibilità di un impianto sportivo adeguato. Noi abbiamo investito ingenti risorse sul “Riviera delle Palme” assicurando, ad esempio, anche un sistema di videosorveglianza all’avanguardia.

 

Personalmente ritengo che il confronto politico debba essere mantenuto in tale ambito e non avvalersi di mezzucci come il ricorso alla passione calcistica per catturare consensi: i colori rossoblù della Sambenedettese sono di tutta la città, nessuno deve appropriarsene né per cercare di catturare consensi elettorali né per impedire a chicchessia di sostenere la squadra anche se impossibilitato a frequentare lo stadio per un “DASPO di fatto” decretato nei suoi confronti.

 

 

Giovanni Gaspari




Giornata della Polizia Locale delle Marche

CERIMONIA A FERMO E ATTRIBUZIONE DEGLI ENCOMI REGIONALI

 

Cesetti: “Occasione per riconoscere il valore degli agenti che ogni giorno si prodigano con professionalità ed abnegazione al servizio della collettività”

 

 

Fermo, 2016-01-20 – Grande partecipazione questa mattina a Fermo per la Giornata regionale della Polizia locale, dedicata al ruolo che svolge per la comunità, di servizio e tutela della sicurezza dei cittadini. Nel giorno di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, in tanti da tutta la regione insieme alle autorità si sono raccolti per un appuntamento dal carattere celebrativo, un’occasione di incontro e informazione sulle numerose attività svolte dagli agenti.

Questa Giornata “rappresenta un’occasione preziosa – ha rilevato l’assessore alla polizia locale e politiche integrate per la sicurezza, Fabrizio Cesetti – per riconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori di Polizia locale. Ogni giorno si prodigano con professionalità ed abnegazione al servizio della collettività, con particolare attenzione alla sicurezza, che rappresenta un bene primario soprattutto per i meno garantiti. Sono l’avamposto, il punto di riferimento diretto e prioritario per la cittadinanza nel tema di sicurezza e disciplina, il loro è un ruolo complesso che intendiamo riconoscere e valorizzare dando al corpo la stessa dignità degli altri corpi di polizia. Opereremo in questa direzione – ha assicurato l’assessore – soprattutto in un momento di crisi internazionale come l’attuale che vede coinvolte anche le nostre città e crescere paure e bisogno di sicurezza”. E a nome della Giunta regionale, l’assessore Cesetti ha ringraziato tutti i rappresentanti della polizia locale.

Istituita con legge regionale 17 febbraio 2014 n.1 “Disciplina in materia di ordinamento della polizia locale” che prevede l’organizzazione di iniziative per approfondire tematiche relative alla sicurezza e all’educazione alla legalità, la Giornata è iniziata con la celebrazione della messa in Duomo.  Dopo la deposizione della Corona al Monumento ai Caduti, le autorità si sono dirette a Palazzo dei Priori. La cerimonia ha visto l’esecuzione di alcuni brani musicali, tra cui l’Inno d’Italia, da parte del coro del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo.

Poi il momento degli encomi con la consegna dei riconoscimenti agli appartenenti ai servizi e ai corpi di Polizia locale che si sono distinti per azioni e condotte meritevoli e di contributo alla sicurezza della comunità nello svolgimento delle loro funzioni.

A ricevere l’encomio regionale: Enrico Burbuglini e Nicola Burbuglini del Comune di Porto Sant’Elpidio “Per aver rinvenuto, a seguito di perquisizione domiciliare, ingenti quantità di sostanze stupefacenti e per aver sventato un tentato furto mettendo gravemente a rischio la propria incolumità. In queste difficili operazioni di polizia giudiziaria, gli operatori hanno evidenziato elevate capacità professionali e non comuni capacità investigative”.

Premiati anche Fabio Fioretti, Fabio Mainardi e Marino Baldoni del Comune di Jesi “per aver sedato una violenta rissa presso un pubblico locale al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone presenti e a scapito della propria, avendo riportato lesioni fisiche. In questo pericoloso intervento gli operatori si sono distinti per il notevole spirito di iniziativa e il generoso altruismo, nonché particolare determinazione operativa”. Infine Luciano Buscarini e Barbara Ferraioli del Comune di Osimo “Per aver fermato con una non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo, nel corso di un ordinario pattugliamento del territorio, tre soggetti con gravi precedenti penali, e grazie a tale intervento l’Arma dei Carabinieri ha potuto espletare tutte le formalità necessarie per l’emissione del foglio di via dal territorio comunale”.




dalla Regione Marche

SODDISFAZIONE DELL’ASSESSORE AL TURISMO,  MORENO PIERONI PER L’AMMISSIONE DEI REFERENDUM SULLE TRIVELLAZIONI.

”NETTAMENTE CONTRARIO ALLE TRIVELLE DA SEMPRE”

 

“ Come assessore al Turismo delle Marche non posso che felicitarmi della decisione della Consulta di ammettere i quesiti referendari sulla durata delle concessioni petrolifere in Adriatico.”  A commentare le notizie apparse oggi sui quotidiani, l’assessore regionale Moreno Pieroni :  “Sono contento – prosegue – che i cittadini possano esprimere la loro opinione su un tema che riguarda non solo loro, adesso, ma soprattutto il futuro dei nostri territori e, direi, dei nostri figli. Del resto così tante  piattaforme in un mare circoscritto da due coste molto vicine è diventata una situazione quasi emergenziale.  La mia posizione contraria alle trivellazioni in Adriatico è netta e non da oggi.  Come consigliere regionale, alcuni anni fa, fui promotore di una mozione , poi approvata, sulla contrarietà totale all’installazione di un rigassificatore  tra la Riviera del Conero e Porto Recanati.  Qui si  tratta infatti di considerare quanto l’economia e il profitto di alcuni valga più dell’ambiente, della tutela  del mare e della difesa della costa che abbiamo il dovere di preservare integre rispetto alle generazioni future così come le abbiamo ereditate.  Non c’è in ballo solo l’economia generale e la ricerca di fonti di energia, pur importantissima, c’è anche un’economia turistica dei litorali che va salvaguardata come motore di sviluppo a cui puntiamo.  Nelle Marche possiamo fregiarci  di 17 bandiere blu  che abbiamo il diritto e il dovere di mantenere e se possibile di aumentare.   Un sistema turistico e marino che va preservato e valorizzato per le potenzialità che può esprimere .  Pur con tutte le garanzie di sicurezza per l’estrazione del petrolio non possiamo accettare che la costa e i fondali siano sottoposti  per ulteriori anni a rischio potenziale di incidenti o di sversamenti. “

 

 

GIORNATA DELLA POLIZIA LOCALE DELLE MARCHE, CERIMONIA A FERMO E ATTRIBUZIONE DEGLI ENCOMI REGIONALI

Cesetti: “Occasione per riconoscere il valore degli agenti che ogni giorno si prodigano con professionalità ed abnegazione al servizio della collettività”

 

Grande partecipazione questa mattina a Fermo per la Giornata regionale della Polizia locale, dedicata al ruolo che svolge per la comunità, di servizio e tutela della sicurezza dei cittadini. Nel giorno di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, in tanti da tutta la regione insieme alle autorità si sono raccolti per un appuntamento dal carattere celebrativo, un’occasione di incontro e informazione sulle numerose attività svolte dagli agenti.

Questa Giornata “rappresenta un’occasione preziosa – ha rilevato l’assessore alla polizia locale e politiche integrate per la sicurezza, Fabrizio Cesetti – per riconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori di Polizia locale. Ogni giorno si prodigano con professionalità ed abnegazione al servizio della collettività, con particolare attenzione alla sicurezza, che rappresenta un bene primario soprattutto per i meno garantiti. Sono l’avamposto, il punto di riferimento diretto e prioritario per la cittadinanza nel tema di sicurezza e disciplina, il loro è un ruolo complesso che intendiamo riconoscere e valorizzare dando al corpo la stessa dignità degli altri corpi di polizia. Opereremo in questa direzione – ha assicurato l’assessore – soprattutto in un momento di crisi internazionale come l’attuale che vede coinvolte anche le nostre città e crescere paure e bisogno di sicurezza”. E a nome della Giunta regionale, l’assessore Cesetti ha ringraziato tutti i rappresentanti della polizia locale.

Istituita con legge regionale 17 febbraio 2014 n.1 “Disciplina in materia di ordinamento della polizia locale” che prevede l’organizzazione di iniziative per approfondire tematiche relative alla sicurezza e all’educazione alla legalità, la Giornata è iniziata con la celebrazione della messa in Duomo.  Dopo la deposizione della Corona al Monumento ai Caduti, le autorità si sono dirette a Palazzo dei Priori. La cerimonia ha visto l’esecuzione di alcuni brani musicali, tra cui l’Inno d’Italia, da parte del coro del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo.

Poi il momento degli encomi con la consegna dei riconoscimenti agli appartenenti ai servizi e ai corpi di Polizia locale che si sono distinti per azioni e condotte meritevoli e di contributo alla sicurezza della comunità nello svolgimento delle loro funzioni.

A ricevere l’encomio regionale: Enrico Burbuglini e Nicola Burbuglini del Comune di Porto Sant’Elpidio “Per aver rinvenuto, a seguito di perquisizione domiciliare, ingenti quantità di sostanze stupefacenti e per aver sventato un tentato furto mettendo gravemente a rischio la propria incolumità. In queste difficili operazioni di polizia giudiziaria, gli operatori hanno evidenziato elevate capacità professionali e non comuni capacità investigative”.

Premiati anche Fabio Fioretti, Fabio Mainardi e Marino Baldoni del Comune di Jesi “per aver sedato una violenta rissa presso un pubblico locale al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone presenti e a scapito della propria, avendo riportato lesioni fisiche. In questo pericoloso intervento gli operatori si sono distinti per il notevole spirito di iniziativa e il generoso altruismo, nonché particolare determinazione operativa”. Infine Luciano Buscarini e Barbara Ferraioli del Comune di Osimo “Per aver fermato con una non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo, nel corso di un ordinario pattugliamento del territorio, tre soggetti con gravi precedenti penali, e grazie a tale intervento l’Arma dei Carabinieri ha potuto espletare tutte le formalità necessarie per l’emissione del foglio di via dal territorio comunale”.

 

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Fermo_Giornata della Polizia Locale  delle Marche
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BOMBA CARTA A SENIGALLIA – DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE E DELLA GIUNTA

 

“La giunta regionale esprime solidarietà e vicinanza al Consiglio Comunale di Senigallia, al sindaco e alla giunta del Municipio per il vile atto subito. Un atto da condannare fermamente, realizzato in un luogo simbolo del confronto democratico. Un ringraziamento alle forze dell’ordine che siamo certi accerteranno le responsabilità e continueranno a garantire la sicurezza e il regolare confronto democratico, come fanno ogni giorno”.




dalla Città

Replica del sindaco Gaspari al consigliere Gabrielli sulla Sambenedettese Calcio

 

Leggo con stupore le dichiarazioni del consigliere Bruno Gabrielli, già candidato sindaco, già assessore comunale con delega allo sport, già assessore provinciale, il quale incolpa il sottoscritto del fatto che nei dieci anni di mandato avrei “provocato” tre fallimenti della Sambenedettese calcio.

 

Già che c’era, perché non mi ha attribuito la colpa di altri fatti disastrosi verificatisi negli ultimi dieci anni come le mareggiate, la caduta di alberi, le bombe d’acqua, l’ordigno bellico venuto alla luce? Forse, visto che il Natale è ancora vicino, egli è ancora pervaso da un’aura di bontà. O più probabilmente non ci ha pensato, complice una memoria corta e, direi, anche piuttosto confusa.

 

Se fosse completamente cosciente di quello che dice, infatti, le sue odierne false affermazioni rientrerebbero nella fattispecie del dolo e non della colpa. Con un piccolo esercizio di memoria, si può appurare che i tre fallimenti della società rossoblù sono avvenuti quando la società era guidata da Mastellarini (maggio 2006), dai fratelli Tormenti (maggio – giugno 2009) e da Pignotti e Bartolomei (maggio – giugno 2013).

 

Forse perché ancora scosso dal fallimento dell’Amministrazione di cui ha fatto parte, Gabrielli deve aver rimosso il fatto che proprio nel periodo in cui ha avuto la delega allo sport la Samb ha vissuto ben tre cambi di gestione societaria, un fatto certamente sintomo di grandi difficoltà che infatti portò poi ad un altro fallimento, quello della Samb – gestione Mastellarini, avvenuto prima dell’insediamento della mia Amministrazione.

 

Quello che è accaduto dopo è storia che ognuno può leggere come crede. Quando mi è stato chiesto di intervenire, ho agito nell’ambito delle competenze che la legge assegna al Sindaco, e mai, dico mai, perdendo di vista l’obiettivo principale, quello di assicurare la sopravvivenza e il rilancio della Samb. Sicuramente il compito principale di un’Amministrazione comunale è offrire la disponibilità di un impianto sportivo adeguato. Noi abbiamo investito ingenti risorse sul “Riviera delle Palme” assicurando, ad esempio, anche un sistema di videosorveglianza all’avanguardia.

 

Personalmente ritengo che il confronto politico debba essere mantenuto in tale ambito e non avvalersi di mezzucci come il ricorso alla passione calcistica per catturare consensi: i colori rossoblù della Sambenedettese sono di tutta la città, nessuno deve appropriarsene né per cercare di catturare consensi elettorali né per impedire a chicchessia di sostenere la squadra anche se impossibilitato a frequentare lo stadio per un “DASPO di fatto” decretato nei suoi confronti.

 

 

Giovanni Gaspari

 

 

Interruzione volontaria di gravidanza, medici obiettori e dintorni: Gaspari scrive ai vertici Asur

 

 

Giovanni GaspariGiovanni Gaspari

Al Direttore generale ASUR

Dr. Alessandro Marini

 

Al Direttore ASUR – Area vasta n. 5

Dr.ssa Giulietta Capocasa

 

 

 

 

San Benedetto del Tronto – In qualità di presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Area Vasta n. 5, sento la necessità di richiamare la Vs. attenzione su quanto è stato reso noto attraverso la trasmissione televisiva di Rai Tre “Presa diretta” secondo la quale l’ospedale di Ascoli Piceno farebbe registrare il 100% dei medici che hanno esercitato l’obiezione di coscienza in relazione all’applicazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.
Al di là delle opinioni personali sull’aborto e tralasciando ogni peraltro doverosa considerazione sui denegati diritti delle donne a decidere del proprio corpo, a mio avviso tale situazione è inaccettabile perché è messo in discussione prima di tutto il principio costituzionale di legalità che, in questo caso, se le notizie diffuse a livello nazionale fossero confermate, sarebbe calpestato proprio in una struttura sanitaria pubblica.

 

La mancata applicazione di una legge dello Stato è fatto assai grave, e lo sarebbe ancor di più se trovasse conferma la notizia che all’ospedale di Ascoli Piceno vengono chiamati medici da Roma per praticare le interruzioni di gravidanza. Chiedo come si concili tale disposizione con la presenza, all’ospedale di San Benedetto, di medici non obiettori, a maggior ragione in una logica di Area vasta.

 

Infine chiedo di sapere se sono alle dipendenze dell’Area vasta n. 5 di codesta ASUR medici ostetrici che, all’atto dell’assunzione, hanno dichiarato di non esercitare il diritto all’obiezione (e anche in tale ruolo sono stati assunti nel quadro di assicurare l’applicazione della legge) e poi, una volta assunti, hanno cambiato opinione. Qualora questa notizia fosse vera, chiedo se questo comportamento sia conforme alle norme e alla deontologia professionale.

 

In attesa di un riscontro, invio distinti saluti

 

 

Giovanni Gaspari

 

Castelli sull’aborto ad Ascoli

 

Guido Castelli

Guido Castelli

L’Aborto è uno dei temi più complessi, drammatici e conflittuali da trattare. Duole constatare, invece, come molti intervengano sull’interruzione di gravidanza con una superficialità resa tanto più grave dalla delicatezza della materia. Mi riferisco, in particolare, al New York Times che accende i riflettori sulla nostra città descrivendola come una sorta di enclave oscurantista dove l’aborto è precluso a causa della presenza di un numero rilevante di obiettori di coscienza all’interno della classe medica ascolana. Anche il mio collega di San Benedetto, a dire il vero, parlando recentemente di “mancata applicazione di una legge dello Stato” non ha contributo a fare chiarezza sulla vicenda.

L’aborto, dunque. Si calcola che in Italia siano oltre il 70% i medici che nelle strutture pubbliche per motivi di coscienza rifiutano di praticarlo. Se fossi un medico anch’io mi allinerei con questi medici. Per motivi etici, culturali e di coscienza sono contrario all’aborto ma la mia personale posizione non mi esime dal precisare che ad Ascoli le donne che lo vogliono possono effettivamente interrompere la gravidanza all’interno della struttura pubblica. La legge 194 del 1978, insomma, è pienamente applicata anche in Ascoli. E’ vero, infatti, che la stragrande maggioranza dei medici ascolani è contrario all’aborto ma è altrettanto vero che esso viene regolarmente praticato in virtù di un protocollo tra l’AIED (Associazione Italiana Educazione Demografica) e il Servizio Sanitario.

Il privato sociale mette a disposizione delle donne che lo desiderano, strutture e medici che praticano l’aborto e assistono la donne. Insomma ad Ascoli si è implementato un sistema – tra i pochi nelle Marche – per il quale la scelta etica e morale dei medici non osta alla pratica dell’interruzione di gravidanza. Questo è un dato di fatto che non sta a me giudicare. Quel che mi preme, tuttavia, è di non criminalizzare quegli ottimi professionisti che nella struttura pubblica richiamano la clausola del diritto all’obiezione. Il dibattito, sul conflitto fra la tutela dei diritti riproduttivi delle donne e la tutela del diritto all’obiezione di coscienza rischia di essere fuorviante e ideologico. Le cronache del NYT ne sono un’esemplare testimonianza. Per parte mia non posso che auspicare una città in cui il punto nascita sia sempre più affollato e le sale operatorie preposte all’aborto sempre più deserte. Ma ciò accadrà solo quando la cultura della vita e il sostegno alla maternità torneranno finalmente ad occupare un ruolo prioritario nell’agenda dei governi nazionali e della società.

 

Guido Castelli

Un corso per gli stranieri che vogliono imparare l’italiano

 

Sono organizzati gratuitamente dal Comune insieme all’associazione “Alliance francaise”, domande entro il 15 febbraio

 

L’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto, con la collaborazione dell’associazione culturale “Alliance Francaise”, organizza corsi gratuiti di lingua italiana per adulti stranieri propedeutici all’espletamento dell’esame finalizzato all’ottenimento del permesso di soggiorno e della certificazione CELI.
I corsi sono diversificati in base a due livelli di conoscenza della lingua italiana (conoscenze linguistiche di base e potenziamento delle competenze linguistiche) ed hanno l’obiettivo dell’acquisizione delle funzioni comunicative.

 

Il corso inizierà il 23 febbraio, durerà circa tre mesi con lezioni di 90 minuti per due volte a settimana per complessive 30 ore. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

La scadenza per le iscrizioni è il 15 febbraio 2016. Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e Protocollo, piano terra del Palazzo comunale di viale De Gasperi, dove sono disponibili anche i modelli di domanda.

 

Per ogni ulteriore informazione telefonare allo 0735/794259.

 

 

BOMBA CARTA A SENIGALLIA – DICHIARAZIONE DEL SINDACO GASPARI

A nome mio personale e di tutta l’Amministrazione comunale esprimo solidarietà e vicinanza al sindaco Maurizio Mangialardi e ai consiglieri del Comune di Senigallia per il vile gesto subito.

 

E’ un fatto grave da condannare fermamente ancor più perché compiuto nel luogo in cui si esercita la vita democratica della città.

 

Sono sicuro che le Autorità competenti faranno piena luce sull’accaduto in tempi brevi portando dinanzi alla giustizia i responsabili di un gesto che non può avere alcuna giustificazione.

 

Giovanni Gaspari

 

Un libro per raggiungere il benessere psicofisico

Venerdì 22 gennaio, nella sala della Poesia, interverrà l’autore Francesco Ruiz

 

Venerdì 22 gennaio, con inizio alle 21, nella sala della poesia di Palazzo Piacentini al paese alto si terrà la presentazione del libro “Counseling corporeo e il massaggio del sè. Teoria e pratica per il benessere psicofisico” di Francesco Ruiz.

 

L’evento, patrocinato dal Comune, sarà presentato dall’assessore alla cultura Margherita Sorge. Interverrà il dr. Maurizio Massetti, dirigente medico e responsabile dell’Ambulatorio di terapia del dolore presso l’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto.

 

Durante l’incontro verranno spiegati gli elementi che caratterizzano una relazione d’aiuto ad approccio corporeo, identificando le componenti psicoaffettive, ambientali, sociali e come queste influenzano la percezione del dolore e della distensione. Si parlerà di accesso ai circuiti della gratificazione che facilitano sensazioni di benessere e il ruolo del counselor che rende concrete empatia ed ascolto.

 

Il libro

Nel testo “Il massaggio del sé” istinto, teoria ed esperienza si alternano senza soluzione di continuità fondendosi in una sintesi alchemica che evolve verso una visione essenziale, tutt’altro che ingenua, del contatto umano e, in particolare, del massaggio. Molto più che una pratica, più viscerale ed autentico di qualunque forma di sostegno legata alla parola, il “massaggio del sé” rappresenta un viaggio, un nutrimento per il corpo e per la psiche, una possibilità reale di conoscenza di Sé e di cambiamento finalizzato all’equilibrio psicofisico e spirituale.

 

L’autore

Francesco Ruiz si occupa di formazione, counseling corporeo e risorse umane e, ispirandosi alle più recenti acquisizioni delle neuroscienze cognitive ed alla psiconeuroendocrinoimmunologia, ha elaborato il metodo psicosomatico “massaggio del sé”. La relazione umana è il filo rosso che attraversa la sua ricerca professionale e viene affrontata da un punto di vista psicologico, pedagogico e neuroscientifico.