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Casalinghe in fuga dall’Inail

di | in: Cronaca e Attualità

Inail

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Il Dipartimento Sicurezza sul Lavoro di CGIL CISL UIL di Ascoli Piceno ricorda che il 31 gennaio scade il termine per l’iscrizione all’assicurazione casalinghe.

 

Ascoli Piceno – Anche per il corrente anno l’importo da pagare all’Inail, è di 12,91 euro, sia per il rinnovo, sia in caso di prima iscrizione qualora siano raggiunti i requisiti richiesti (compimento del 18° anno oppure cessazione della propria attività lavorativa).

L’assicurazione è obbligatoria per le donne e per gli uomini, di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui vivono, con esclusione di coloro che sono occupati in attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.

Coloro che raggiungono i requisiti per l’assicurazione dopo il 31 gennaio versano il premio, o alla presentazione del modello di autocertificazione (nel caso siano esonerati), al momento in cui maturano i requisiti stessi.


Non devono pagare
il premio coloro che hanno un reddito individuale lordo per l’anno precedente non superiore a € 4.648,11 e appartengono a nuclei familiari con reddito complessivo lordo non superiore a € 9.296,22. Il premio è a carico dello Stato.

L’assicurazione tutela gli infortuni per causa violenta avvenuti in ambito domestico che determinano una inabilità permanente pari o superiore al 27% e gli infortuni mortali.

Attualmente (rivalutazione 1° luglio 2015) l’importo della rendita può oscillare dai 194,34 euro mensili per una invalidità del 27%, ai 1.349,60 euro per invalidità al 100%.

In caso di infortunio mortale è prevista una rendita mensile pari a 674,80 euro al coniuge superstite e a 269,92 euro per ciascun orfano.

Ci corre l’obbligo di denunciare il forte calo delle adesioni all’INAIL.

Siamo passati, infatti, dai circa 2,5 milioni    di iscritti nel 2006, ai 1,3 milioni nel 2014 (ultimo dato disponibile). Ritemiamo che per il 2015 il numero di assicurati scenderà ancora.

Rispetto agli indennizzi, nel 2014, sono stati 43 rendite d’inabilità e 2 a superstiti.

Delle 43 rendite per inabilità permanente 41 hanno un grado tra 27% e 50% e 2 tra 51% e 85%, di queste 41 sono femmine e 2 maschi (una sola straniera).

Le 2 rendite a superstiti sono di entrambe a donne decedute.

Circa i territori, le rendite di inabilità sono concentrate al Sud (15 rendite) e nelle Isole (10), Nordest (9), Nordovest (5) e Centro (4). Mentre le rendite a superstiti sono 1 al Centro e 1 al Sud.

Per l’età: il 90% ha più di 50 anni, infatti: 5 hanno tra 40 e 49 anni, 20 tra 50 e 59 anni, 18 tra 60 e 65 anni.

Le 2 casalinghe decedute avevano più di 50 anni: una tra 50 e 59 anni, l’altra tra 60 e 65 anni.

A nostro avviso è una legge sociale importante ma necessita di una rivisitazione ed un adeguamento: revisione dell’età di copertura (le ns. donne sono longeve), e della percentuale di invalidità “.

Per ulteriori info e prestazioni rivolgersi ai Patronati di CGIL CISL UIL di Ascoli Piceno

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30 Gennaio 2016 alle 15:09 | Scrivi all'autore | | |
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