Perazzoli: “La mia è la candidatura più innovativa, propongo una squadra totalmente nuova”

Perazzoli: “La mia è la candidatura più innovativa, propongo una squadra totalmente nuova”

“A SAN BENEDETTO NESSUN SINDACO AMBIENTALISTA QUANTO ME. PIÙ ATTENZIONE ALLE CASE POPOLARI”

 

 

San Benedetto del Tronto, 2016-01-24 – Per Paolo Perazzoli altro partecipatissimo incontro sabato pomeriggio al Bocciodromo di Porto d’Ascoli, nell’ambito della campagna d’ascolto “Disegniamo il Futuro”.

 

Il candidato alle primarie del Partito Democratico che si svolgeranno il 6 marzo ha esposto la sua proposta programmatica di fronte ai tanti presenti.

 

“La mia è la candidatura più innovativa, propongo una squadra totalmente nuova. Chi ha governato e non ha dato grande prova di sé, non può riproporsi per i prossimi anni. Se hanno esaurito la loro spinta propulsiva, devono cedere il passo”.

 

Perazzoli ha risposto alle accuse degli ultimi giorni: “Vengo definito cementificatore, ma la critica arriva da chi ha riempito San Benedetto di pensiline fotovoltaiche orrende. Credo di essere stato il sindaco più ambientalista che la città abbia mai avuto. Se abbiamo la Bandiera Blu lo si deve alla mia decisione di potenziare il depuratore. Le piante messe a dimora da me sono così tante (tigli, aceri, palme ecc.) che questa amministrazione dovrebbe governare per altri cento anni e forse non riuscirebbe lo stesso a piantarne tante”.

Paolo Perazzoli al bocciodromo di Ragnola
Paolo Perazzoli al bocciodromo di Ragnola

Riguardo alle esigenze del quartiere Ragnola, si è segnalata la necessità di sistemare i sei terreni di gioco della Bocciofila, di approfondire la questione legata alle utenze dell’elettricità e del fotovoltaico installato. E inoltre realizzare una rotatoria in fondo a Via Mattei, all’incrocio con la Statale 16. “Con un nuovo Piano Regolatore va ricucita quest’area – ha detto Perazzoli – quando parliamo di Ragnola ci rivolgiamo ad un quartiere sulla carta. Nella pratica si tratta di diversi aggregati che non comunicano tra loro. Un nuovo Prg serve, l’esistente ha ormai trent’anni, tutto è cambiato, a San Benedetto abbiamo ancora una zona industriale. Dobbiamo prevedere zone per creare punti di attrazione”.

 

Grande attenzione per il tema dell’edilizia popolare: “Chi non ha una famiglia forte alle spalle non è in grado di comprare casa e spesso sono cari anche gli affitti. In questi giorni sono state mandate lettere per chiedere agli affittuari di rispondere sull’interesse d’acquisto delle case.Questo è un Paese strano: per decenni abbiamo regalato le case a chi voleva riscattarle. Ora si vogliono vendere a poco meno del valore di mercato. Se uno ha 200.000 euro o può fare un mutuo di quella cifra, non godrebbe del diritto di stare in quella casa. E’ un controsenso. C’è poi un problema di manutenzione. Sono entrato dentro gli alloggi di Via Manara, costruiti a cavallo tra il 1960 e il 1961. Non sono degni di una città come San Benedetto. Si deve intervenire”.

 

Sullo sport, Perazzoli ha ricordato il progetto della ‘Cittadella dello sport’ in zona Brancadoro: “Se ne parlava quando ero un giovane consigliere comunale e se ne parla ancora. Lì c’era una proposta dei privati, si dica loro sì o no definitivo ed è quello che farò se diventerò sindaco”.

 

Il candidato sindaco è inoltre tornato sulla questione dello stadio Fratelli Ballarin. “Non si possono fare annunci a effetto senza che sia stato approvato un bilancio e presentato un progetto. Il Ballarin va in gran parte demolito, tuttavia non possiamo non tener conto che c’è

nella coscienza della città un legame con quell’impianto per i trionfi e per i drammi”.

 

“La mia squadra sarà libera nei pensieri – ha insistito – va riaperto il dibattito interno. Purtroppo nel Pd troppa gente si è subito allineata al pensiero del capo. Creando troppe attese si finisce col deludere. Questa amministrazione, che ho contribuito a far vincere, ha creato dissensi superiori ai demeriti. Cose buone sono state fatte a partire dalla ristrutturazione delle scuole, ma tante sono state le delusioni figlie degli annunci. Il sindaco si occupa di tutto, non è possibile che tutti pensino di saperlo fare. Servono attitudine e preparazione. Non è stato mai facile, oggi lo è ancora meno, però non è impossibile. Servono coraggio e determinazione, e a noi non mancano.”.

 

#disegniamoilfuturo

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