dalla Regione Marche

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2016-03-09

CONVEGNO GESTIONE SEDIMENTI PORTUALI E COSTIERI – PRESENTATO IN ANTEPRIMA NAZIONALE IN REGIONE IL NUOVO REGOLAMENTO CHE CONIUGA EFFICIENZA, SEMPLIFICAZIONE E TUTELA AMBIENTALE

 

Presentato oggi in anteprima nazionale nella sede della Regione Marche il nuovo regolamento del Ministero dell’Ambiente in via di approvazione per la gestione dei sedimenti portuali e costieri. All’appuntamento sono intervenuti i rappresentanti degli enti pubblici e degli istituti scientifici di massimo livello che hanno lavorato alla stesura del provvedimento.

Ad aprire i lavori sono stati la vicepresidente della Regione Marche Anna Casini insieme al presidente dell’Autorità portuale di Ancona Rodolfo Giampieri e al direttore marittimo delle Marche e comandante della Capitaneria di porto C.A. Francesco Saverio Ferrara. L’on Silvia Velo, sottosegretario di Stato all’Ambiente  ha seguito i lavori in streaming e, collegata in videoconferenza, ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione all’iniziativa.

 

In pratica il Regolamento stabilisce l’opzione della gestione dei sedimenti in relazione alla loro caratterizzazione valutata con successivi monitoraggi nelle aree di conferimento. I sedimenti potranno essere utilizzati sia in spiaggia emersa che sommersa ed è prevista anche l’immersione in mare e il conferimento in vasca di colmata. Tutto questo però dovrà avvenire nel rispetto di precise regole che garantiscano la compatibilità ambientale.

Il provvedimento inoltre, contempla le modalità di applicazione relative al ripristino degli arenili, confermando le semplificazioni già attuate dalla Regione Marche per le movimentazioni minori e stagionali di sedimenti di spiaggia, movimentazioni finalizzate unicamente a ripristinare le situazioni antecedenti agli eventi meteomarini stagionali e ad assicurare la stagione turistico balneare.

 

“Il Ministero – ha detto l’on Silvia Velo – ha svolto un lavoro di coordinamento guidando un tavolo a cui hanno partecipato le Regioni, l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), le Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) e la comunità scientifica che ci hanno supportato in questo percorso complicato, ma entusiasmante e positivo. Abbiamo semplificato e reso più efficienti le procedure per la gestione dei sedimenti nel massimo rispetto dei principi di cautela e tutela ambientale. Efficienza, semplificazione e ambiente non sono assolutamente incompatibili. Anzi, con norme trasparenti, offrono maggiore possibilità di attuazione e rendono più facile la salvaguardia del mare. Lo scambio di professionalità, competenze e conoscenze attivato in questo percorso infine, non deve essere disperso e continuerà attraverso un tavolo permanente per il monitoraggio dell’applicazione del regolamento e per procedere, se necessario, ad aggiustamenti in corso d’opera. Il convegno di oggi, in questo senso è un ottimo inizio”.

 

“La norma che illustriamo – ha spiegato la vicepresidente Anna Casini – riguarda il complesso contesto del sistema mare ed ha una straordinaria valenza ecologica, oltre ad un importante valore economico e sociale. Valori antitetici per i quali il nuovo regolamento mira a trovare un punto di equilibrio. In concreto questo significa coniugare il valore ricreativo delle spiagge con il turismo balneare, la pesca, l’acquacoltura, le attività portuali e l’imprescindibile tutela dell’ambiente marino, tutela di cui dobbiamo puntualmente rendere conto all’Ue. Per le Marche – ha concluso Casini – si tratta inoltre di una gradita conferma del nostro modus operandi: già dal 2009 infatti la Regione ha adottato il Manuale sulla gestione dei sedimenti marini di Ispra che prevede di non trattare a priori i sedimenti come rifiuti, ma anche come risorsa qualora la buona qualità ambientale lo consenta”.

 

“Con questo atto – ha aggiunto Rodolfo Giampieri – il tema dei dragaggi, fondamentale per la vita dei porti, entra a pieno titolo nell’agenda politica nazionale. La novità sostanziale consiste nella semplificazione del percorso per arrivare ai dragaggi. Alla  Regione Marche , che aveva già anticipato questa esigenza, va il merito di essere stata la prima a capire che il settore ha bisogno di programmazione e non di soluzioni di emergenza. Sono convinto che con questo regolamento tutti i porti, sia piccoli che grandi, potranno migliorare le loro attività e contribuire  allo sviluppo economico del nostro Paese”.

 

RIUNIONE IN REGIONE CON I BALNEARI SULLA QUESTIONE DELLA DIRETTIVA BOLKESTEIN

PRESTO UN DOCUMENTO TECNICO OPERATIVO DA PORTARE AL MINISTRO COSTA

Pieroni:  “Sarà un documento condiviso  e identificativo del sistema turistico Marche”

Un documento condiviso tra Regione, ANCI e Associazioni dei concessionari balneari da portare presto sul tavolo del Ministro agli Affari regionali , Costa al quale l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni chiederà al più presto un incontro.  E’ questo l’esito principale della riunione che si è tenuta oggi, presso l’assessorato regionale al Turismo, con le associazioni dei concessionari demaniali marittimi, presente anche il presidente dell’ANCI regionale , Maurizio Mangialardi.  Una riunione già annunciata dall’assessore Pieroni con la volontà di ascolto, confronto e approfondimento di tutte le conseguenze  derivanti dalla cosiddetta Direttiva Bolkestein.

Piena condivisione da parte di tutti sulla proposta dell’assessore regionale di “portare all’attenzione sia della Conferenza Stato-Regioni che del Ministro Costa – che si è dimostrato molto sensibile alle problematiche riapertesi anche recentemente –  un documento ‘targato  Marche’, un prototipo che possa servire da linea guida ma anche a carattere tecnico-operativo ,  sottoscritto  da Regione,  ANCI e Associazioni dei balneari per affrontare con parametri certi una gestione della situazione .” “ Non c’è più tempo per le manifestazioni di protesta– hanno concordato Pieroni e Mangialardi- visto che rimangono pochi mesi al pronunciamento della Corte di Giustizia Europea,  occorre allora agire in maniera coordinata se vogliamo tentare di salvare un patrimonio imprenditoriale e turistico che ci caratterizza come Sistema Marche e come Paese.”

Alla stesura del documento  lavorerà già da domani  un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei balneari:  CNA, Assobalneari, Confartigianato OASI, Confindustria,  FIDE, SIB e ANCI  per arrivare entro pochi giorni ad un accordo concreto e come utile contributo a quello che dovrà essere un riordino complessivo della materia delle concessioni demaniali marittime.

I concessionari hanno espresso approfonditamente  le loro preoccupazioni nel corso della riunione , i rischi di tensione sociale e le eventuali penalizzazioni economiche , sottolineando “ l’esigenza  di un riconoscimento di impresa a tutti gli effetti, imprese familiari  che danno occupazione e ritorno economico ai territori e su cui si è investito negli anni e ora qualcuno vorrebbe mettere all’asta.”

 

PROTOCOLLO D’INTESA REGIONE MARCHE – ENEL SPA PER LA CONTINUITA’ DEL SERVIZIO ELETTRICO  IN CASO DI EMERGENZE

 

 

Su proposta dell’assessore alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, la Giunta regionale ha approvato un protocollo d’intesa tra Regione Marche e Enel spa per garantire efficienza operativa nei contesti emergenziali, affinché sia assicurata la continuità del servizio elettrico nel territorio regionale. “Il protocollo – sottolinea Sciapichetti – prevede un gruppo di lavoro paritetico che opererà su tre aree d’interesse: ottimizzare il flusso di informazioni tra le parti, formazione congiunta ed esercitazioni comuni, facilitare il raccordo tra articolazione territoriali di Enel e del Servizio nazionale di protezione civile. L’accordo ha una durata di due anni e può essere rinnovato”.

L’intesa si inserisce nelle previsioni della legge regionale 32/2001, con cui la Regione Marche ha istituito il sistema regionale di protezione civile. Normativa che prevede, tra l’altro, ai fini del coordinamento degli interventi urgenti da parte della Regione, il ripristino delle normali condizioni di vita, anche mediante l’attivazione di interventi di assistenza e la riattivazione dei servizi pubblici e delle infrastrutture essenziali. Il coordinamento delle attività è assicurato, in situazioni di emergenza, attraverso l’attivazione del Centro operativo regionale, presieduto dal Presidente della Giunta regionale. A tale attività partecipa anche Enel Spa per la gestione dei rischi che possano risultare pregiudizievoli per la continuità del servizio elettrico sul territorio regionale. Di qui l’opportunità del protocollo d’intesa Regione – Enel, nell’ottica di una adeguata tutela degli interessi fondamentali della collettività regionale.

 

L’ASSESSORE ANGELO SCIAPICHETTI HA INCONTRATO I RESPONSABILI DEL CORSO UNIVERSITARIO IN CONSULENTE PER I TRASPORTI

 

L’assessore regionale ai Trasporti, Angelo Sciapichetti, ha incontrato il direttore generale dell’Università di Macerata, dottor Mauro Giustozzi, e il professor Stefano Pollastrelli, referente del Corso in Consulente per i Trasporti, organizzato presso la sede di Jesi dell’Ateneo maceratese.

“Abbiamo affrontato le principali questioni aperte sul trasporto pubblico locale – riferisce l’Assessore – a partire dagli affidamenti, per passare all’evoluzione della normativa comunitaria e nazionale, alla progettazione europea, alla logistica, al trasporto nelle aree interne, alla mobilità sostenibile. L’incontro è stato occasione per conoscere da vicino il corso di laurea in Consulente per i Trasporti, recentemente avviato a Jesi, che vede già la partecipazione di 52 iscritti al primo anno. Abbiamo anche approfondito la conoscenza del “Centro Universitario di Studi Marittimi Adriatico-Ionici e dei Trasporti Trans-europei” di recente costituzione, coordinato dal professor Pollastrelli che agirà da promotore per le attività di ricerca, studi e consulenze sulle tematiche legate ai trasporti alla loro gestione e pianificazione. C’è stata piena condivisione sull’avvio di una collaborazione per la valorizzazione delle attività didattiche, che potrà articolarsi in stage per studenti, partecipazione congiunta a progetti europei, organizzazione di seminari e convegni su argomenti di attualità. L’obiettivo è la valorizzazione del patrimonio di conoscenze prodotto in ambito universitario, affinché possa concorrere alla qualificazione del sistema regionale integrato dei trasporti, con valide opportunità di sbocco professionale per giovani professionisti del settore”.

 

Regione Marche e Uisp per Promuovere sani stili di vita e contrastare la sedentarietà

 

 

accordo Regione Marche e Uispaccordo Regione Marche e Uisp

PROMUOVERE SANI STILI DI VITA E CONTRASTARE LA SEDENTARIETÀ: SIGLATO L’ACCORDO TRA REGIONE MARCHE E UISP



Ancona – Promuovere sani stili di vita e contrastare la sedentarietà secondo la visione dello sport di cittadinanza: questo è il significato del Protocollo d’intesa tra Uisp e Regione Marche, che è stato siglato questa mattina  nella sede regionale dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e il presidente Uisp regionale, Armando Stopponi.
“Una piattaforma comune a beneficio della salute e del benessere dei cittadini è la strategia più efficace – dichiara il presidente Luca Ceriscioli – Il Protocollo d’Intesa tra Regione Marche e Uisp è uno dei primi accordi regionali approvati in adesione di quanto previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018. La sottoscrizione di accordi intersettoriali con i principali portatori d’interesse come metodo di lavoro è la strada migliore per la promozione della salute e dell’attività fisica nel vivere quotidiano, come stile di vita”.
“È un protocollo all’avanguardia, perché le linee d’intervento specificate sono quelle che rientrano nel Piano regionale della prevenzione 2015-2018, identificano precisi obiettivi e riconoscono l’Uisp come referente autorevole e accreditato per raggiungerli” ha detto Armando  Stopponi, Uisp Marche. Ha partecipato all’iniziativa pubblica anche Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp: “Siamo particolarmente soddisfatti che la Regione Marche riconosca le nostre buone pratiche nazionali in ambito di promozione della salute e ci chieda di cooperare su vari livelli, a cominciare dalla formazione comune per operatori Uisp e Asur, Azienda sanitaria unica regionale, con la quale stiamo stilando un calendario di incontri”. 

Il documento siglato oggi promuove lo sport per la salute con un approccio multidisciplinare e in condivisione di strategie. Vengono applicate le linee progettuali sull’attività motoria rivolta a diverse fasce di età – bambini, giovani, adulti e anziani – che consentono la diffusione di buone pratiche e azioni formative nei territori coinvolgendo scuole, Ambiti territoriali sociali, enti locali, associazioni e mondo dello sport con l’apporto degli enti di promozione sportiva. Il protocollo nasce dalle indicazioni del Piano regionale della prevenzione che prevede la realizzazione di accordi di collaborazione con altre istituzioni e portatori di interesse che abbiano un’organizzazione estesa su tutto il territorio regionale per facilitare sinergie operative. Fa riferimento, in particolare, a obiettivi specifici quali: ‘Scuola e salute. E’ tutto un programma’ per gli alunni; ‘Mi prendo cura di me’, dedicato agli adulti tra i 18 e 65 anni e ‘Salute d’Argento’ per gli over 65. La Regione riconosce la Uisp partner qualificato per contribuire alla realizzazione di azioni operative e la Uisp, da parte sua, garantisce la collaborazione con altri enti e portatori di interesse per sostenere la realizzazione capillare delle azioni nei territori.

Obiettivi del Protocollo Regione Marche UISP Comitato regionale Marche:

Con il Protocollo si intende favorire, in ciascuna Area Vasta Asur tramite il coordinamento dei Dipartimenti di Prevenzione: l’attivazione di collaborazioni locali per dare attuazione agli interventi dedicati alla promozione dell’attività fisica previsti nei Programmi approvati con il PRP; attivare le risorse presenti nella comunità locali in termini di buone pratiche già in atto o in presenza di prove di efficacia; sostenere l’integrazione necessaria con l’Ente Locale quale portatore d’interesse altamente strategico nella promozione dell’attività fisica; sperimentare percorsi formativi congiunti per sostenere processi di progettazione partecipata; monitorare le azioni, in relazione agli indicatori e agli obiettivi previsti, per innescare il processo di valutazione degli interventi; comunicare e restituire, relativamente alle azioni intraprese, ai risultati attesi e a quelli raggiunti.

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