Medea al Teatro Piermarini di Matelica

Medea al Teatro Piermarini di Matelica

MEDEA MELOLOGO PER ATTRICE E PIANOFORTE CON CLARA GALANTE E ANDREA SAMMARTINO

VENERDÌ 18 MARZO AL TEATRO PIERMARINI DI MATELICA

 

 

Matelica – Medea, un melologo per attrice e pianoforte di Jiri Antonin Benda con Clara Galante, che cura anche l’elaborazione drammaturgica, e Andrea Sammartino è in scena venerdì 18 marzo al Teatro Piermarini di Matelica, nell’ambito della stagione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Matelica in collaborazione con l’AMAT.

“Ho immaginato la parola drammatica, i suoni ribelli, i toni della vicenda – scrive nelle note di regia Alessio Pizzech – come narrati da una donna/Medea che ritorna sul palcoscenico della sua vita, sul luogo che lei stessa ha incendiato con le sue mani e lì si ritrova a evocare volti/voci del suo passato, quello che accadde, lei è Giasone, i figli la nutrice, la storia stessa, il sole di cui è figlia, la notte in cui si perde. Questo viaggio nella parola come un gioco di risonanze emozionali, passa attraverso una serie di luoghi deputati dove oggetti/testimoni vengono animati dal suo ricordo. Una serie di passaggi fisici, di qualità vocali, animano la vicenda. Il racconto pone al centro il punto di vista di Medea, di un femminile tradito, di un gesto estremo nel tentativo di rovesciare un sistema valoriale tutto al maschile. Medea fà della propria marginalità un punto di vista radicale che sovverte le leggi stabilite, metallo, sangue, carbone e cenere dominano i colori di un mondo devastato che corrisponde a quella sorta di terremoto dell’anima che Medea ha vissuto in sé: Medea maga Medea moglie Medea madre, ribelle, emarginata, tradita. La maternità così diventa colpa, impossibilità ad essere donna. Un dolore essenzializzato che si frammenta in un percorso scenico-musicale che anticipa e riassume in sé i termini di un conflitto interiore: l’impossibilità di amare e di essere amati come tema fondante che crea un ponte tra l’antico rito greco e la nostra contemporaneità passando in questo caso attraverso il filtro del mondo di Benda e di quello spirito mitteleuropeo che pare la lente attraverso cui rileggere questo capolavoro assoluto, tanto sperimentale quanto capace di creare una suggestione forte che lega questa parte di Europa alla straordinaria cultura nata sulle sponde del Mediterraneo”.

 

Biglietti (12 euro, ridotto 10 euro): Biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088, AMAT 071 2072439.

Inizio spettacolo ore 21.15.

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