Pennelli e Papere

Pennelli e Papere
[ Cosa non si fa, a San Benedetto, per accattare l’ennesima Bandiera Blu ]
      Cosa c’è di più ameno, introno alle 12 di questa Domenica delle Palme, nel nostro spicchio di mare carcerato dall’aspetto petrolifero post-trivelle, del transitare presso questa nuova possente infilata di scogli (qua dicesi “pennello”, bah…) con sfondo edilizio, già dotato di 4 papere mute di vetroresina? Fuori luogo è il cielo che, riflettendosi sereno, pittura di falso azzurro il liquido piombigno, scura broda immobile come olio esausto di camion. Sarebbe giusto ritoccare le foto, i papaveri della Bandiera Blu potrebbero toglierci dei punti, guai il mare azzurro!
      Alle foto manca solo un importante dettaglio. La puzza. Di marcio. Per quella basta trovarsi nelle vicinanze, gli effluvi hanno una discreta gittata.
     Passanti, ciclisti, runners, pattinatori, passeggini, carrozzine, cani, gatti, si soffermano increduli, non si capacitano. E tirano via. Abituati (anestetizzati?) all’encefalogramma piatto di questa città che manda qualche incredibile guizzo solo per peggiorare.
Pennelli e Papere
Pennelli e Papere
     Godiamocelo, dunque, nelle nostre passeggiate, questo nuovo GRANDE PENNELLO – di pietra, altro che di cinghiale – accanto ai numerosi altri “pennelli”, più o meno grandi e alti, che in acqua già stanno in fila, o vanno di qua, di là, come gli va, però senza papere: queste qui sono forse degli ex-voto, a scopo propiziatorio. Perché il “pennello alla foce dell’Albula”, progetto milionario “a difesa della costa” – bocciato cinque anni fa dalla Sovrintendenza ai Beni ambientali e subito ripartorito perchè la madre delle nefandezze è sempre incinta – prevede di essere “passeggiata pedonale” dalla quale accedere alla spiaggia libera a Nord del torrente, che diverrà “zona verde con tanto di arbusti “ e dove “saranno realizzati dei piccoli tunnel dentro i quali troveranno spazio negozi, bar e ristoranti. Il tutto sorvolato da una passeggiata rialzata che permetterà di far ammirare ai pedoni il paesaggio mozzafiato di mare e lungomare…” (Sic).
      Magnifico. Per ora di mozzafiato c’è la puzza di fogna. Ma si sa, dal letame nascono i fior.
 
          La gente s’incanta a guardare i pennelli al sole brillar…
          I pennelli son alti, alti, alti…
          Le 4 paperine son finte, finte, finte.
          E noi siam piccolini, e noi siam piccolini…
          Che cosa ci vuoi far, così è la vita…
          [ah, poveri noi impaperati che becchiamo l’insalata…]
      SBT, 20. 3. 2016                                     PGC    
Pennelli e Papere
Pennelli e Papere
2016-03-21

Egregio Signor Pgc,

Fornisco testimonianza del grande scoramento che mi ha colpito prendendo atto di quanto da Lei puntualizzato.

Essendo dotato di alcuni poteri ultra sensoriali, nel passare recentissimamente sui luoghi considerati, avevo percepito un sussurro profondo, come avvolto in un refolo:       ” Non ho mai visto sulla Terra una cosaccia come questa…”  oltre un’altra voce, stridula, metallica, che terminava la frase  “…qua! “.

Vedendo ora le Sue foto, mi cade il mistero, almeno per la seconda voce : papere, tutt’altro che mute.

Rimane quello del sussurro profondo di mistero: potrebbe essere il Santo Martire che non si capacita? (Franco D.A.)

 

 

2016-03-21

Un’informazione corretta dovrebbe informarsi e capire come sarà la zona una volta terminati i lavori. Se invece l’articolo è un esercizio di comicità e/o satira ok. (Roberto G.)

 

 

Al di là dei ‘lavori in corso’, che inevitabilmente portano con sé brutture che speriamo provvisorie, la differenza tra oggi e ieri è tutta nei commenti (vedi link), assenti nel primo dove l’enfasi è solo nel virtuale e la musica vagamente e incoerentemente Salsa SambaCaraibica. SBen on the beach, alé.

Buona ‘lettura’

OGGI

IERI

(Francesco DZ)

 

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