Questa sera si recita a soggetto al Teatro Rossini

Questa sera si recita a soggetto al Teatro Rossini

PESARO, DA GIOVEDÌ 31 MARZO A DOMENICA 3 APRILE AL TEATRO ROSSINI

LUIGI LO CASCIO DIRETTO DA FEDERICO TIEZZI CONCLUDE LA STAGIONE DI PROSA

CON QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

 

 

Pesaro – Con Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello nell’importante produzione del Piccolo Teatro di MilanoTeatro d’Europa con protagonista Luigi Lo Cascio, attore amato da tanto cinema e ora anche teatro, diretto dalla regia raffinata e acuta di Federico Tiezzi, maestro di grande rigore estetico, si conclude da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile la stagione di prosa del Teatro Rossini di Pesaro promossa dal Comune e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Con Questa sera si recita a soggetto volge al termine anche Oltre la Scena, ciclo di appuntamenti in cui le compagnie incontrano il pubblico mettendosi a disposizione per domande e curiosità, che in quest’occasione ha luogo sabato 2 aprile alle ore 18 presso la Sala della Repubblica.

 

Dopo aver diretto nella passata stagione un piccolo gioiello di raffinata eleganza quale Non si sa come, Tiezzi affronta ancora un testo del Nobel siciliano che ruota intorno a uno dei cardini della sua opera: il teatro e i suoi meccanismi. Per Tiezzi la natura di Questa sera si recita a soggetto consente di pensarlo come un grande trattato di regia, un “sistema di sistemi” teatrali, una relazione di diverse funzioni registiche sullo sfondo della grande crisi economica del 1929, che aprirà la strada a conflitti sociali e politici che rapidamente sfoceranno in grandi sistemi totalitaristi.

“Nel 1929, anno in cui vide la luce Questa sera si recita a soggetto – annota Federico Tiezzi -, l’Europa era devastata da una terribile crisi economica. In Germania si andava a comprare il pane con pacchi di marchi senza quasi più valore. Oltreoceano, crollava Wall Street. Il testo di Pirandello non parla di questo ma si muove su quello sfondo, con quel rumore di fondo. Il testo si basa, come avviene anche per molti altri drammi di Pirandello, su una novella Leonora addio! del 1910 in cui si racconta di Mommina innamorata del Trovatore di Verdi e tenuta prigioniera dalla gelosia del marito Rico Verri. Ma il soggetto vero del testo è l’imprevedibilità di ciò che accade sulla scena quando si inizia a provare uno spettacolo e un regista/demiurgo entra in conflitto con attori/creature. Gli attori sono gli insetti che un regista entomologo studia sotto la sua lente d’ingrandimento. Molti teatri sono contenuti in questo testo: il teatro brechtiano, quello naturalistico (e i due lottano l’uno con l’altro), la farsa, il dramma sentimentale, l’opera lirica (continui i riferimenti operistici anche nella trama), nella terza parte si presagisce addirittura il teatro di poesia di Eliot e Pasolini. Questa sera si recita a soggetto è la terza opera della trilogia del cosiddetto teatro nel teatro. Ma, se nelle prime due opere della Trilogia, Sei personaggi e Ciascuno a suo modo, la teatralità è concepita come tentativo di salvezza rispetto alla vita, in Questa sera il teatro è un’illusione che viene spazzata via. La vita si riprende il suo spazio. Se il teatro cerca di stilizzarla, ne riceve una controspinta. Il teatro ammutolisce. Il testo mostra alla fine il suo grido bergmaniano, uno strazio; anche il ragionamento diventa doloroso. Lo spettacolo vorrei che somigliasse a un trattato scientifico. Hinkfuss, il regista mago al quale gli attori si ribellano, compone un trattato matematico sulla regia, intesa come ciò che apre ferite all’interno di un testo, all’interno del teatro. Una sorta di Galileo novecentesco che scrive sulla pagina bianca del palcoscenico il suo trattato scientifico su cosa sia il teatro, la regia”.

 

Accanto a Luigi Lo Cascio una straordinara compagine di attori: Valentina Cardinali, Elisa Fedrizzi, Francesco Colella, Francesca Ciocchetti, Sandra Toffolatti, Massimo Verdastro, Petra Valentini, Nicola Ciaffoni, Gil Giuliani, David Meden, Marouane Zotti, Elena Ghiaurov, Ruggero Franceschini, Alessio Genchi. L’dattamento drammaturgico è di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, le scene di Marco Rossi, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Gianni Pollini.

 

Informazioni: Teatro Rossini 0721 387621, www.teatridipesaro.it. Inizio spettacoli: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17.

 

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