dalla Regione Marche

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2016-04-18

LA GIUNTA REGIONALE HA INCONTRATO LE SEGRETERIE REGIONALI DI CGIL, CISL E UIL

– INTESA SU FUTURE AZIONI COMUNI

 

La Giunta regionale ha incontrato questa mattina le segreterie regionali di Cgil Cisl e Uil per fare il punto sull’attuazione del Protocollo d’intesa dello scorso luglio e decidere future azioni comuni. Durante l’incontro è stato firmato un documento sugli impegni reciproci da gestire nel breve termine dando avvio ad una serie di tavoli tematici: confronto sulle politiche socio sanitarie – con un incontro calendarizzato nei prossimi giorni del Tavolo sanità – e sulle relazioni sindacali nel comparto sanitario. Verrà attivato uno specifico confronto sulle politiche sociali, che riguarderà anche la gestione associata dei servizi, e sui temi della riorganizzazione istituzionale. Attenzione anche al forum del partenariato sulla politica di coesione, proseguendo con l’azione della Giunta regionale già avviata in tema di integrazione tra fondi strutturali, con il fine di una visione d’insieme. Su questo versante spazio anche all’approfondimento della cooperazione interregionale nell’ambito della Macroregione adriatico ionica e dell’ “Italia di mezzo”. Focus, inoltre, sui servizi alle imprese, credito e aree di crisi, ora che grazie all’azione della Giunta regionale le tre aree di crisi delle aree interne possono fruire di robusti strumenti agevolativi dedicati. Vista l’attualità della tematica (esce oggi in Gazzetta Ufficiale l’atteso riordino del Codice degli appalti), è stato previsto un apposito tavolo di confronto sulla stazione unica appaltante delle Marche e sulla promozione delle clausole sociali nei contratti oggetto di evidenza pubblica. Il documento firmato prevede anche la prosecuzione del confronto sul nuovo Isee e sulle politiche attive del lavoro, oltre che sulla riorganizzazione dei servizi per l’impiego alla luce delle modifiche normative nazionali. E’ stato stabilito inoltre un confronto preventivo sulla variazione di bilancio assumendo come prioritari i temi delle politiche sociali, dell’equità e del sostegno al lavoro compresa l’attivazione del Fondo di solidarietà, in coerenza con gli obiettivi del programma di governo della Giunta regionale. “Abbiamo deciso – commenta il presidente Luca Ceriscioli – anche un impegno congiunto su specifiche problematiche come la riorganizzazione della Regione e delle partecipate regionali. Un’attenzione particolare è stata riservata alla situazione di Aerdorica. Nella dimensione internazionale che le imprese devono necessariamente avere per competere nel mercato globale, l’aeroporto è un elemento strategico per il sistema Marche. Vanno però tenuti nettamente distinti i profili gestionali e aziendali, che non sono di competenza della Giunta regionale, da quelli amministrativi e politici. Il nostro obiettivo per l’aeroporto, come detto nei giorni scorsi dall’assessore Casini, resta la privatizzazione nel più breve tempo possibile. Confermo quindi l’auspicio che venga firmato l’accordo per evitare gli esuberi. L’obiettivo è tutelare i posti di lavoro, gestendo le questioni occupazionali con la cassa integrazione, puntando a mettere in sicurezza l’aeroporto, valorizzandone l’attrattività per gli investitori”. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Ghiselli, Mastrovincenzo e Fioretti, auspicano che gli  impegni oggi condivisi, aperti al contributo delle altre parti sociali e degli altri livelli  istituzionali, possano dare un impulso all’attività comune sui temi fondamentali per la comunità regionale. Regione  e confederazioni individueranno i singoli responsabili e gli appuntamenti dei tavoli di confronto su ciascuna tematica oggetto dell’incontro.

 

 

Riunione Regione-Comune di San Severino: definito il nuovo assetto dell’ospedale

 

 

 

Il presidente Luca Ceriscioli, questo pomeriggio, ha incontrato, insieme ai dirigenti dell’Asur, il sindaco di San Severino Cesare Martini in merito al nuovo assetto dell’ospedale di San Severino, nell’ambito della riorganizzazione del sistema sanitario regionale.

 

Nell’occasione è stato firmato dal presidente Ceriscioli, dal sindaco e dal direttore generale dell’Asur Marini il documento che definisce i servizi e le attività che verranno svolte all’interno del presidio di San Severino. Prestazioni già contenute nella programmazione regionale del servizio salute e negli atti dirigenziali Asur emanati dall’Asur. Il percorso è già avviato anche a seguito della chiusura del punto nascita, datata 14 marzo, che ha materialmente liberato gli spazi per le nuove attività. Da oggi il direttore di Area Vasta darà piena attuazione al documento.

 

La struttura resterà ospedale, inserito nella rete clinica con un potenziamento della ‘week surgery’ multispecialistica (oculistica, dermatologia, chirurgia) di presidio unico di Area Vasta, mantenimento dell’attività di ginecologia, nonché della presa in carico delle donne con gravidanza fisiologica e di tutte le cronicità.

 

“Oggi – spiegano – si dà un ruolo definito alla struttura di San Severino, utile ai cittadini dell’intera provincia di Macerata. Anche per la donna in gravidanza viene garantita la presa in carico dell’intero percorso, così come l’attività di pediatria garantita con 18 ore settimanali distribuite su sei giorni, quest’ultima sarà oggetto di verifica e monitoraggio per verificarne la coerenza con i bisogni”.

 

un momento dell'incontro
un momento dell’incontro

 

 

Approvati altri 11 bandi del Psr

Casini: “In totale 25, già impegnati 160 milioni della nuova programmazione”

La Giunta regionale ha approvato altri undici bandi del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. Complessivamente sono venticinque quelli già operativi sulla base della nuova programmazione del Psr e 160 i milioni di euro impegnati sui 538 milioni disponibili per il prossimo settennio. L’approvazione è avvenuta nel corso della seduta odierna, su iniziativa del vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. “Le previsioni di spesa vengono rispettate, per consentire al settore agricolo marchigiano di accedere celermente alle risorse europee previste – afferma Casini – Essere riusciti ad approvare i primi 25 bandi in un lasso di tempo contenuto è un motivo di orgoglio per l’esecutivo e per la struttura amministrativa regionale, ma, soprattutto, un’opportunità che spetta al territorio cogliere nella sua interezza. Il Psr promuove la competitività dell’agricoltura marchigiana, la gestione sostenibile delle risorse naturali, l’innovazione e lo sviluppo delle zone rurali. Settori che consentono al sistema agroalimentare delle Marche di rafforzare il proprio ruolo, a sostegno del reddito e della crescita economica dall’intera regione”. Gli undici bandi approvati oggi riguardano la longevità attiva in ambito rurale e l’agricoltura sociale, il benessere degli animali, il sostegno allo sviluppo locale (Leader) e alle attività aziendali non agricole, le aree montane, la produzione biologica, la conservazione del patrimonio genetico vegetale, la gestione di pascoli, le compensazioni agricole (per la zone Natura 2000).

 

Programma di rilancio dell’area “Ex A. Merloni”

 

programma rilancio Area Crisi ex Merloniprogramma rilancio Area Crisi ex Merloni

Martedì la presentazione degli incentivi per lo sviluppo del territorio.
L’incontro pubblico in Regione, con l’assessora Bora e rappresentanti del Mise e Invitalia

 

Ancona, 2016-04-18 – Gli incentivi per lo sviluppo del territorio che ricade nel programma di rilancio dell’Area “Ex A. Merloni” verranno presentati in Regione – martedì 19 aprile, a partire dalle ore 14.30 – in un incontro pubblico che si terrà a Palazzo Raffaello, sede della Giunta regionale (Ancona). L’assessora alle Attività Produttive, Manuela Bora, insieme a rappresentanti del ministero per lo Sviluppo Economico e Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del ministero dell’Economia), illustrerà le opportunità previste alle associazioni di categoria, ai sindacati, ai sindaci dei comuni coinvolti, alle Università, al sistema bancario e agli ordini professionali. A questo primo incontro seguiranno due workshop tecnici, nei mesi di maggio (a Fabriano) e giugno (ad Ancona), incentrati sul confronto con le imprese interessate a investire nel territorio.

“L’incontro di martedì – spiega l’assessora Bora – rappresenta il primo momento previsto dal piano di comunicazione, organizzato dalla Regione Marche con Invitalia, per promuovere le misure di supporto al rilancio e al riposizionamento competitivo del tessuto produttivo di un’area, che in virtù della crisi di un gruppo di assoluta rilevanza nel sistema economico italiano, ha vissuto, in misura più significativa, i perduranti effetti della crisi globale”. Sarà dedicato alla presentazione di due strumenti sinergici e complementari rivolti al sostegno degli investimenti e dell’occupazione nel territorio interessato dalla crisi della ex Merloni, con l’obiettivo di evidenziarne elementi di affinità e di distinzione, di orientare le imprese interessate verso lo strumento più idoneo ai propri programmi di investimento, evitando duplicazioni e sovrapposizioni di progettualità. Il primo strumento di agevolazione, finanziato con la legge 181/89 a gestione ministeriale, sarà rivolto ai progetti di importo più elevato (sopra a 1,5 milioni di euro), presentati da imprese di tutte le dimensioni, incluse le grandi, sia manifatturiere, sia di servizi, incluse quelle turistiche, che potranno inoltrare domanda dal 1° al 30 giugno per essere ammesse all’istruttoria di valutazione da parte di Invitalia. Il secondo, finanziato con risorse del POR FESR 2014/2020 nell’ambito dell’Asse 3 Competitività, sarà destinato a progetti di entità più ridotta presentati da micro, piccole e medie imprese manifatturiere, di servizi alla produzione e dell’industria culturale e creativa, sia per l’avvio e il consolidamento di start up, sia per la creazione e sviluppo di unità produttive, sia per la rilocalizzazione totale o parziale di linee di produzione del “Made in Italy”, sia, infine, per il trasferimento di impresa allo scopo di favorire la continuità aziendale. “L’aspetto che accomuna le due iniziative e che costituirà un importante parametro di valutazione – rileva l’assessora Bora – è la necessità che le imprese beneficiarie garantiscano un programma occupazionale, mirato al mantenimento (in taluni casi) dei livelli occupazionali o (nei restanti casi) all’incremento delle unità a tempo indeterminato esistenti in azienda. L’obiettivo di ricollocare e riqualificare il bacino dei lavoratori della ex Merloni sarà, peraltro, perseguito attraverso l’attivazione di misure FSE (tirocini, formazione, borse lavoro, aiuti alle assunzione) dedicate alle imprese beneficiarie dei due strumenti”.

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