La giunta approva il Piano regionale di promozione sportiva

La giunta approva il Piano regionale di promozione sportiva

Ancona – La Giunta regionale, su proposta del presidente Luca Ceriscioli, ha approvato la proposta di deliberazione inerente il Piano regionale di promozione sportiva 2016/2020. Ora l’atto passa all’Assemblea legislativa regionale per la definitiva approvazione. “Il Piano – sottolinea il Presidente – fissa gli indirizzi in materia di promozione dell’attività sportiva fino al termine dell’attuale legislatura. La strategia di fondo è la crescita del sistema sportivo delle Marche. Lo abbiamo approvato dopo aver ricevuto il parere unanimemente favorevole del Comitato regionale dello sport e del tempo libero. L’obiettivo principale è la valorizzazione della pratica sportiva come momento formativo, motorio e ricreativo. Infatti lo sport, al di là degli aspetti ludici, ha notevoli riflessi positivi sulla salute, contribuendo a diffondere stili di vita sani. Ma non solo, esso ha una dimensione sociale crescente, perché contribuisce a divulgare valori quali integrazione, inclusione e interculturalità, accrescendo modelli di vita partecipativa”.

Il Piano è stato predisposto dalla Giunta sulla base della leggere regionale 5 del 2012, che ne prevede la formale adozione da parte dell’Assemblea legislativa regionale. Dopo un’approfondita panoramica statistica, economica e delle politiche di settore sia in Italia che in Europa, l’atto si concentra sulla situazione nelle Marche – dove il 24,1 per cento delle persone pratica un’attività sportiva, una quota maggiore della media nazionale, pari al 23 per cento – in termini di società sportive attualmente operanti (in totale sono 5405), di dotazione infrastrutturale sportiva, di esperienze applicative della legge regionale dedicata. La Regione, con la collaborazione del Coni Marche, si è dotata di una banca dati che permette di avere una conoscenza dettagliata e capillare della dotazione impiantistica esistente, necessaria a conoscere le priorità di intervento in un dimensione intercomunale. Quindi informazione e monitoraggio, funzionali a scelte appropriate e consapevoli. Lo strumento di programmazione pone poi un accento rilevante sulla valenza dello sport come strumento di prevenzione, sulle interrelazioni con la promozione turistica del territorio, sulla sua dimensione scolastica. Viene dedicato inoltre spazio alle azioni per la pratica sportiva negli istituti penitenziari, oltre che a quella delle persone diversamente abili. Particolari previsioni sono poi dedicate alla formazione degli sportivi, e alla loro prevenzione sanitaria.  Infine il Piano, oltre a prefigurare l’avvio di un Museo dello sport delle Marche, si occupa del Fondo unico sportivo regionale e dei criteri e modalità per l’erogazione di contributi. In particolare, fatta salva la possibilità di individuare direttamente da parte della Giunta regionale iniziative di particolare meritevolezza, viene prevista l’erogazione di contributi per la diffusione dello sport di cittadinanza, per lo sviluppo dell’attività sportiva delle persone diversamente abili, in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico, riconosciuto ente pubblico nell’ambito della recente riforma Renzi – Madia della pubblica amministrazione. Sono previsti poi contributi per l’adeguamento e la realizzazione di impianti, per le attività sportive, le manifestazioni agonistiche e per quelle giovanili dilettantistiche. La Giunta regionale con il provvedimento annuale di programmazione stabilirà le risorse dedicate a ciascun intervento e approverà a questo fine specifici bandi di contributo.

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