Basta tasse sulla salute!

San Benedetto del Tronto, 2016-05-18 – I CittadiniAttivi di San Benedetto del Tronto vi aspettano mercoledi, giovedi e venerdi presso l’Ospedale “Madonna del Soccorso”…

Firmiamo tutti per l’abolizione del “superticket”!!!

BASTA TASSE SULLA SALUTE!!!!

CittadinanzAttiva

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Gianfranco Galiè, “Il giorno dei bulbi infranti”

 

San Benedetto del Tronto, 2016-05-18 – Questa mattina all’auditorium Tebaldini l’Isc Centro per “il Maggio dei Libri” ha presentato Gianfranco Galiè, “Il giorno dei bulbi infranti” –  Hanno conversato con l’autore Laura D’Ignazi, Mariella Giammarini, Riccardo Massacci e gli alunni dell’istituto.

 

 

 

 

Gianfranco Galiè, “Il giorno dei bulbi infranti” - un momento della presentazione - da sx D'Ignazi, Galiè, Giammarini, Massacci

Gianfranco Galiè, “Il giorno dei bulbi infranti” – un momento della presentazione – da sx D’Ignazi, Galiè, Giammarini, Massacci

Ph © Davida Zdrazilkova Ruggieri
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da Legio Picena Rugby San Benedetto

LEGIO PICENA RUGBY SAN BENEDETTO DEL TRONTO

gare del 15/05/2016:

categoria Under 14 – raggruppamenti Marche

LEGIO PICENA RUGBY SAN BENEDETTO – FALCONARA DINAMIS: 25 – 31

Ultima in casa per la Under 14 della Legio Picena in questa stagione, in una
giornata di festa con la partecipazione di tutte le squadre giovanili del rugby
sambenedettese.

La partita si riassume negli errori in fase di conversione delle mete da parte
dei ragazzi della Legio Picena, che hanno tenuto a lungo il pallino della
partita, ma ai quali sono stati fatali gli errori dalla piazzola. Insomma, una
partita veramente gettata alle ortiche per qualche leggerezza di troppo. Ma
andiamo con ordine.

Legio Picena sempre in emergenza, che deve rinunciare a Di Teodoro sempre alle
prese con problemi di salute, a Polianovsky e Cappelletti, tenuti lontano da
impegni famigliari, ed in più con Cicconi acciaccato, ma che comunque va in
panchina. Buone notizie, il recupero di Silla e quello di Chiarini, di nuovo in
campo a due mesi e mezzo dalla rottura della clavicola. Rispettando la
rotazione dei giocatori e delle posizioni in campo, la novità della domenica è
proprio l’esordio di Chiarini con il numero 8, con D’Erasmo che va a fare il
pilone a destra.

Solito inizio a scoppio ritardato per i rossoblu, che concedono una facile
realizzazione agli avversari.

Poi arriva una decisa reazione, con la Legio Picena che si installa
stabilmente nella metà campo avversaria, andando in meta con Sciocchetti e
Mirco Bollettini (due volte a testa) e Silla, senza però mai trasformare
neppure le segnature in mezzo ai pali.

Ma anche Falconara, che si conferma ottima compagine, tocca in meta altre due
volte; così, a dieci minuti dalla fine, il risultato è di 25-19 per la Legio.

Se già non si fossero complicata la vita abbastanza con le mancate
trasformazioni, i ragazzi della Legio Picena fanno harakiri perdendo un
possesso in attacco e lisciando un paio di facili placcaggi, con la conseguenza
di regalare ai gialloblu ospiti la segnatura che li porta avanti di un punto.

La reazione finale della Legio è disperata e sterile, con La Forgia bloccato
in ben due occasioni a pochi centimetri dalla meta del controsorpasso. Anzi,
proprio in vista del fischio finale, sono gli ospiti a realizzare la meta che
chiude la partita sul 25 – 31.

Dopo cinquanta minuti divertenti e combattuti, coronati dalla bellezza di
dieci mete (cinque per parte) e da un buon gioco alla mano, le squadre si
applaudono al centro del campo e si promettono rivincita alla prossima
occasione.

Terzo tempo superlativo a cura di mamme e papà dei giovani legionari.

Prossimo impegno per i rossoblu in trasferta a Fano, con l’obbligo morale di
ripetere la bella prestazione, portando però a casa anche il risultato.

Formazione di partenza della Legio Picena quest’oggi: Spinozzi; La Forgia,
Bollettini Mirco, Sciocchetti, Del Gatto; Silvestri, Merli; Chiarini; Dal Monte
(Matteo Bollettini), Palamara (Ruggeri); D’Erasmo (Cicconi), De Angelis, Silla.




al Cinema Margherita

Cupra Marittima

Truman – Un vero amico è per sempre di Cesc Gay
Au hasard Balthazar di Robert Bresson

FINE SETTIMANA

Truman – Un vero amico è per sempre di Cesc Gay
giovedì 19 maggio ore 21,30
sabato 21 maggio ore 18,30-21,30
domenica 22 maggio ore 16,30-18,30-21,30
lunedì 23 maggio ore 21,30

Frammenti di festival – Cinema Ritrovato
Au hasard Balthazar di Robert Bresson
venerdì d’essai 20 maggio ore 21,30
interviene Filippo La Porta

Prossimamente: dal 26 maggio La pazza gioia di Paolo Virzì, Julieta di Pedro Almodóvar

 

Il Cinema Margherita di Cupra Marittima da giovedì 19 a lunedì 23 maggio propone:

  • Truman – Un vero amico è per sempre di Cesc Gay, con Ricardo Darín, Javier Cámara, Dolores Fonzi, Eduard Fernández, Alex Brendemühl. Il film ha vinto cinque Premio Goya (Miglior film, Miglior regista a Cesc Gay, Miglior attore protagonista a Ricardo Darín, Miglior attore non protagonista a Javier Cámara, Migliore sceneggiatura originale a Tomás Aragay)
  • Au hasard Balthazar di Robert Bresson con Anne Wiazemsky, Walter Green, François Lafarge, Jean-Claude Guilbert. Il film ha vinto il Premio Ciudad de Valladolid al Valladolid International Film Festival 1967. Il film è un omaggio al cinema di Bresson e sarà introdotto da Filippo La Porta.

Truman – Un vero amico è per sempre: Julián è un attore argentino che vive e lavora a Madrid. Tomás è madrileño ma si è trasferito in Canada, dove ha una famiglia e insegna all’università. Julián e Tomás sono amici di lunga data, uniti da quell’amicizia, rara e preziosa, che supera le barriere della distanza e del tempo. Eppure sono molto diversi: pragmatico e responsabile Tomás, estroso e bohémien Julián. Un “seduttore”, come ama definirsi lui: separato, un figlio, una vita un po’ spregiudicata, vissuta con leggerezza, e un unico compagno di vita: l’inseparabile Truman, il fedele bullmastiff. A sorpresa Tomás si presenta alla porta di Julián: l’amico sta attraversando un momento difficile a causa delle sue precarie condizioni di salute, e Tomás è venuto per stargli vicino qualche giorno. Tomás accompagna Julián ad organizzare le cose della sua vita cercando però, di convincerlo a non prendere decisioni affrettate. Ma Julián ha già deciso tutto: l’unica sua preoccupazione è con chi lasciare l’adorato Truman quando lui non potrà più occuparsene. Per il resto, ha già analizzato il futuro e fatto le sue scelte. E si aspetta che Tomás le accetti. Tra gli incontri con le potenziali famiglie adottive, le visite mediche, le serate a teatro dove recita Julián, e un viaggio inaspettato ad Amsterdam, i due amici trascorreranno insieme momenti di complicità. E il tutto sotto gli occhi vigili di Truman. (www.trovacinema.it)

“Il regista spagnolo Cesc Gay compie un piccolo miracolo: raccontare gli ultimi giorni di un uomo senza pietismo o retorica dei sentimenti, commuovendoci nel profondo, facendoci sorridere (e ridere) nonché riflettere sull’importanza delle relazioni fra le creature viventi, compreso Tru(e)man, “vero uomo” in quanto esempio di mascolina fedeltà e dedizione. Fedele e devoto è Tomas che, come ogni vero amico, non molla mai, ma lo sono anche le donne della vita di Julian e il figlio Nico. Ognuno, parente prossimo o conoscente occasionale, reagisce alla dipartita imminente secondo le proprie umane capacità, riservando delusioni o sorprese. E Julian reagisce a tutti con quell’onestà e franchezza che gli derivano dal ribaltamento delle priorità che avviene in chiunque si confronti con la morte.
Cesc Gay affronta la storia di Truman con altrettanta onestà e franchezza, sviluppando una narrazione autentica, creando un gruppetto di personaggi totalmente credibili e inevitabilmente amabili: separarsi da loro sarà difficile per gli spettatori come lo è per Tomas staccarsi da Julian, e viceversa. La sceneggiatura non ha un solo momento di inautenticità o di furbizia (compreso l’utilizzo del cane a scopo straziante), una sola caduta di stile o di tensione emotiva, anche se quella tensione viene spesso stemperata dall’umorismo che deriva dalla profonda assurdità non già della morte, ma della vita stessa, perché ognuno vive, e muore, come può.
Niente è scontato nei personaggi di Truman o nelle svolte della loro storia, eppure tutto ha un senso, è umanamente comprensibile, né mai il regista sottovaluta l’intelligenza e l’esperienza di vita degli spettatori, che (ri)conoscono ognuna delle reazioni di Tomas e Julian, fuori dai cliché del melodramma. Ricardo Darin nei panni di Julian e Javier Camara in quelli di Tomas sono straordinari e straordinariamente credibili. La loro amicizia è di quelle che tutti vorrebbero perché comporta un’accettazione totale dell’altro, manchevolezze comprese.
Gay sa capire, e raccontare, ciò di cui “c’è bisogno”, non solo in punto di morte ma in corso di vita. La sceneggiatura, scritta con Tomàs Aragay, centellina le informazioni inserendole lentamente in punti precisi della storia, come ingredienti da aggiungere solo al momento giusto, con infinita delicatezza. “Sii forte”, si dicono Tomas e la moglie proprio all’inizio del film, prima che lui parta per Madrid: ed è l’invito del regista, che ci vuole coraggiosi e generosi come Tomas e Julian, perché (altrimenti) quello che resterà di noi è “molto poco”.
La regia e gli attori non manipolano i nostri sentimenti ma li guidano senza falsi pudori nel centro pieno della storia e nel cuore gonfio dei suoi eroi del quotidiano, centellinando le lacrime (che sgorgheranno comunque copiose fra il pubblico) e modulando l’accompagnamento musicale per raccontarci come sono fatti gli uomini, e le donne, di quali meschinità ma anche di quale grandezza sono capaci.
Truman ci riconcilia con la natura umana, e con il cinema nella sua capacità di raccontarla.” (Paola Casella – mymovies.it)

Au hasard Balthazar: Vita, patimenti e morte dell’asino Balthazar, vittima della malvagità umana nella campagna francese, in parallelo con l’esistenza, altrettanto infelice, di Maria, la sua prima padroncina. Una delle vette del cinema, e della visione pessimistica del mondo e dell’umanità, di Bresson che ha come punti di riferimento letterario Bernanos e Dostoevskij: è un mondo senza la Grazia osservato dall’occhio obiettivo di un asino; una riflessione cristiana (giansenista?) sull’esistenza del male; un viaggio sconvolgente attraverso i vizi umani narrato con un linguaggio spoglio e una concretezza che lascia parlare la realtà (le sue immagini) senza emettere giudizi. Lo scrittore Klossowski v’interpreta il mercante di grano. Esordio di A. Wiazemsky, futura interprete di Godard. (www.trovacinema.it)

“L’asino, animale spesso citato nella Bibbia, diviene per il cattolico Bresson lo sguardo che ci accompagna nella sua visione del mondo in cui la Grazia non ha spazio alcuno. Per il regista francese il nostro viaggio in questo vita può solo godere dell’illusione della serenità (i soli momenti veramente tali per Balthazar sono all’inizio e alla fine). Per tutto il rimanente del tempo potremo solo sperare in qualche brevissima pausa (le carezze e i fiori di Marie) tra una sofferenza e l’altra.
Se l’asino viene maltrattato dal perfido Gérard (ma non sta certo meglio con i padroni che a lui seguiranno fino però a ritrovarsi di nuovo nelle sue mani quale portatore di soma con materiale di contrabbando) la vita di quella che un tempo era la bambina che si occupava di lui non segue un percorso più facile. La differenza tra i due potrebbe essere individuata nella possibilità di scegliere da parte dell’essere umano che è invece negata all’animale sottoposto al volere dei padroni. Ma anche qui Bresson manifesta un pessimismo che unisce il piano psicologico personale all’influenza di una società che fa del denaro il proprio vero idolo (non dimentichiamo che successivamente girerà L’argent). Marie ha un padre che si irrigidisce nella difesa della propria onestà rifiutando qualsiasi possibilità di dialogo con la controparte. La figlia sentirà il peso di questa scelta e dibattuta tra un amore possibile e tranquillo e l’attrazione irrazionale nei confronti di Gérard, si piegherà al volere di quest’ultimo così come l’asino al bastone e ai calci dei suoi aguzzini.
Bresson un giorno ha affermato: “Credo soltanto nell’amore. L’amore aiuta a comprendere”. Su questa nostra Terra però l’amore, per il regista, può essere solo intravisto. Nulla di più.” (Giancarlo Zappoli – mymovies.it)

Anche per la stagione 2015-2016 il Cinema Margherita propone la Tessera Acec Marche. La tessera costa € 5, permette di avere 5 ingressi ridotti, più uno in omaggio, ed è utilizzabile in tutte le Sale Acec Marche.

Ingressi: € 6,50 interi, € 5,00 ridotti
Ingresso universitari: € 4,00
Ingresso Frammenti di festival € 5,00 ingresso unico

 

Cinema Margherita
Via Cavour, 23
63064 Cupra Marittima (AP)

Telefono: 0735 778983 / 340 7322062
Fax: 0735 777118
Email: info@cinemamargherita.com




INDIeVISIBILE festival a Torano

festival 2016 – IV edizione

26.27.28 Agosto 2016

Piazza Madonna delle Grazie, Torano Nuovo (TE)

 

Torano Nuovo – Torna anche quest’anno l’INDIeVISIBILE festival, la rassegna musicale, promossa dall’Associazione Culturale Valerio Capponi. L’associazione nasce nel 2005 col forte bisogno di ricordare Valerio, prematuramente scomparso in un incidente stradale nell’estate del 2004. Egli era un ragazzo attivo, interessato e curioso, ricco di idee e progetti. Amava l’arte in tutte le sue espressioni: il cinema, la fotografia, la musica… L’associazione Culturale Valerio Capponi nasce così al fine di promuovere eventi e manifestazioni in ambito artistico e culturale. L’INDIeVISIBILE festival nasce proprio per riportare in vita le passioni di Valerio per quanto riguarda l’ambito musicale, ma dando anche risalto all’arte, creando un grande evento che possa raccogliere amanti della musica, ma anche delle arti visive.

 

L’evento si svolge, come l’anno passato, in Piazza Madonna delle Grazie, nel cuore del centro storico di Torano Nuovo (TE) e sarà accompagnato da buona birra e dalle prelibatezze culinarie del territorio abruzzese. Non mancheranno infatti stand enogastronomici di vario tipo. Il festival ospiterà il meglio del panorama Rock indipendente italiano.




La città (in)visibile @ Jesi

Jesi (AN), 18 maggio 2016 – Giovedì 19 maggio, per il Social Opera Festival della Fondazione Pergolesi Spontini, appuntamento all’ex Chiesa di San Bernardo di Jesi con il seminario “La città (in)visibile” e con due spettacoli ispirati all’opera di Vincenzo Bellini “I Capuleti e i Montecchi”. Ingresso Libero.

 

 

Due preziosi incontri, ad ingresso gratuito, per un confronto aperto tra cittadini, famiglie e tutti coloro che operano nel settore della disabilità, della malattia mentale, della prevenzione del disagio nelle nuove generazioni. Li propone nell’ex Chiesa di san Bernardo la seconda edizione del Social Opera Festival, la manifestazione della Fondazione Pergolesi Spontini e a cura di Silvano Sbarbati nata per mettere in mostra gli esiti di un capillare lavoro di sensibilizzazione verso il melodramma nelle scuole, associazioni, servizi socio-sanitari del territorio.

Il primo dei due seminari, dal titolo “LA CITTÀ (IN)VIVIBILE”, si tiene giovedì giovedì 19 maggio alle ore 17.30 per riflettere sulle criticità, per segnare le ipotesi di lavoro futuro, per incontrare i protagonisti del settore, dentro e fuori le istituzioni, le associazioni, i mondi dell’associazionismo. L’incontro realizzato in collaborazione con A.S.P. Ambito 9 del Comune di Jesi, e con il Gruppo Solidarietà di Moie di Maiolati Spontini, prevede la proiezione delle video interviste a persone con disabilità che parlano del loro “tempo Libero” , e gli interventi a cura del Gruppo Solidarietà e dell’Associazione Clorofilla di Jesi. Tra le relazioni, quella sul “progetto autonomia: quando vivere da soli non è vivere in isolamento” a cura dell’Asp.n.9 e l’Umea dell’Area Vasta n. 2 Asur Marche, e quella sul “lavoro che integra: tra possibilità teoriche e concretezza di prospettive. Il punto di vista della cooperazione” a cura di Massimo Stronati presidente Alleanza Cooperative delle Marche. Modera l’incontro Silvano Sbarbati, le conclusioni sono a cura di Sergio Mosconi presidente Asp – ATS n.9.

Sabato 21 maggio alle ore 17.30, presso l’ex Chiesa di San Bernardo, ha luogo il seminario “LA SOCIETÀ BORDERLINE” con l’intervento di Francesco Stoppa, analista, lavora presso il Dipartimento di salute mentale di Pordenone, città dove coordina il progetto di comunità «Genius loci». Membro della Scuola di psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano, è docente dell’Istituto ICLeS per la formazione degli psicoterapeuti e redattore della rivista «L’Ippogrifo». Conduce l’incontro Ingrid Iencinella, dirigente psicologa presso Area Disabilità – UMEA, Asur Marche – Area vasta n. 2 zona territoriale n. 5.

Da non perdere, tutti i giorni fino al 22 maggio, gli spettacoli ispirati all’opera di Bellini “I Capuleti e I Montecchi” realizzati da scuole e comunità locali nell’ambito di laboratori di teatralità e del progetto “6+ in lirica” con l’ausilio degli operatori del Social Opera Teeam della Fondazione Pergolesi Spontini.

Tra le prossime performance: giovedì 19 maggio ore 10 la Scuola dell’Infanzia “A. Frank” di Jesi (sezioni 1 e 2) e alle ore 14,30 ancora la “Frank” con le sezioni 3 e 4. Venerdì 20 maggio ben cinque gli spettacoli: ore 9.30 la Scuola Primaria “G. Garibaldi” di Jesi (classe IVB), ore 14.45 e ore 15.30 la Scuola Primaria “C. Cappannini” di Jesi con le classi VA- VB, ore 21 il Laboratorio Università degli Adulti della Mediavallesina (Moie di Maiolati Spontini) e ore 21.30 il Laboratorio di teatralità per adulti di Jesi. Gran finale domenica 22 maggio alle ore 18 con il Laboratorio di teatralità “progetto Sollievo” 1 di Fabriano, ore 18.30 con il Laboratorio di danza Nuovo Spazio Studio Danza A.S.D. di Jesi, ore 19.15 con il Laboratorio di teatralità “progetto Sollievo” 2 di Fabriano.




I colori del sax all’auditorium Tebaldini

CITTÀ DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO

STAGIONE CONCERTI 2016

VENERDI 20 MAGGIO ORE 21,15

AUDITORIUM “G. TEBALDINI”

Viale De Gasperi, 124

CONCERTO

I COLORI DEL SAX”

OTTETTO DI SAX “G. B. PERGOLESI”

del Conservatorio di Fermo

San Benedetto del Tronto – Si terrà, venerdi 20 maggio alle ore 21.15 presso l’Auditorium “G. Tebaldini” di San Benedetto del Tronto un interessante concerto dedicato al Sax. La serata, organizzata dall’Associazione Musicale “Franz Schubert” nell’ambito della Stagione Concerti 2016 del Comune di S. Benedetto del Tronto, proporrà brani tratti dal repertorio classico e moderno adatti a porre in luce la grande versatilità degli strumenti, assemblati per l’occasione in una vera e propria orchestra. L’ottetto composto da sax di tutte le taglie, dal soprano al baritono, permette infatti di affrontare ogni tipo di scrittura orchestrale e solistica.

Suggestivi saranno gli accostamenti fra autori di epoche diverse come J. S. Bach, G. B. Pergolesi, P. Iturralde (Suite ellenica), A. Borodin (Danze polovesiane), M. Mussorgskij, A. Piazzolla e brani dal repertorio Spiritual.

Il gruppo studia e lavora presso l’Istituto di Alta Formazione Artistica “G. B. Pergolesi” di Fermo ed è composto da: Vincenzo De Angelis, Yu Yuan Feng, sax soprano;

Alice Monticelli, Valeria Piergentili, Ion Maccarrone, Wang You Jiang, sax contralto;

Claudio Marcantoni, Lorenzo Talamonti, sax tenore;

Michele Chirichella, sax baritono.

 

La serata è ad ingresso gratuito

 




Perazzoli: “Da noi l’unica proposta vera per il rilancio della Città”

 

San Benedetto del Tronto, 2016-05-18 – Sono ripresi gli incontri nei quartieri di Paolo Perazzoli. Martedì sera il candidato sindaco del centrosinistra ha incontrato i cittadini presso il cafffè “Più & Meno” a Porto d’Ascoli, affrontando questioni politiche e programmatiche.

“Siamo l’unica proposta reale in campo”, ha detto. “Alcuni candidati ci sono per onore di firma, altri hanno l’unico obiettivo di svolgere una opposizione focosa in consiglio comunale. Noi invece abbiamo un progetto di governo per il rilancio della città. Ascoltando le persone in giro c’è la convinzione che il 5 giugno si chiuderà la partita”.

La coalizione sarà ampia, dall’Udc alla sinistra radicale passando per il mondo civico e i socialisti. Perazzoli ha parlato di esperimento di valenza nazionale: “Molti si domandano come faremo a mantenere in piedi una coalizione così eterogenea. Lo faremo discutendo. Dobbiamo far nostro lo spirito di non appagamento, c’è la volontà comune di rimettere in moto la città tenendo al centro la persona”.

Riguardo la mancata partecipazione elettorale del M5S, il candidato ha definito l’episodio grave per un movimento che aggrega milioni di elettori, rispondendo tuttavia ad una azienda privata che fa capo a due sole persone: “Dietro a così tanti casi di esclusione si nasconde la volontà di non allargarsi troppo, perché più consiglieri comunali si conquistano e più si diventa come gli altri”.

Perazzoli si è poi rivolto a Pasqualino Piunti e Giorgio De Vecchis: “Se non vinciamo sarà un disastro per San Benedetto. Immaginateli nel ruolo di sindaco, sarebbe un incubo. Il nostro programma è di 24 pagine, abbiamo dovuto accorciarlo. Quello di Piunti è di appena 7 paginette, lo ha realizzato solamente perché la legge glielo imponeva. A peso già si capisce chi conosce la città ed i suoi problemi e chi no”.

Trovandosi a Porto d’Ascoli, Perazzoli ha approfondito la situazione dei sottopassi. L’opera di via Mare va ampliata per fare spazio all’attraversamento di pedoni e biciclette, così come vanno migliorate le condizioni della sottovia che collega la Sentina alla scuola Cappella, ipotizzandone la chiusura notturna per evitare atti vandalici e consentirne una migliore fruizione di giorno.

In zona resta prioritaria la vicenda dei Poru. “I piani operativi di riqualificazione urbana servono a recuperare quello che già c’è – ha spiegato Perazzoli – per fortuna il consiglio ha preso la saggia decisione di rinviare. Non è corretto considerare solo dei pezzettini di terreno, vanno individuate soluzioni per intere aree. Non è più il tempo degli espropri, spingerò per un nuovo PRG, oppure se le società proporranno accordi di programma li esamineremo. Occorre un equilibrio tra interessi pubblici e privati”.

Se eletto, la prima riunione dell’amministrazione comunale sarà dedicata alla riapertura della piscina comunale scoperta ed entro i primi 180 giorni verrà scelto il tracciato della bretella collinare.

“Modificheremo le destinazioni di alcune zone produttive, rendendole più flessibili, e semplificheremo il pagamento della tassa di soggiorno. Aboliremo le tariffe per i gruppi, ogni persona pagherà un euro”.

Sulla Sentina sono partiti i contatti con il sindaco di Ascoli Guido Castelli per il rilancio della riserva naturale: “C’è un’identità di vedute per portare l’agricoltura da intensiva a biologica, mettendo in piedi una cooperativa sociale di tipo B che dia opportunità a persone svantaggiate di lavorare. Altro obiettivo è recuperare le case coloniche semi-abbandonate per poterle utilizzare come uffici o reception e agriturismi. Si deve tornare a produrre reddito, per un turismo che viva tutto l’anno. Saremo bravi ad intercettare i fondi. Ci presenteremo con progetti validi affinché si possano essere finanziati”.

#disegniamoilfuturo




Corto in Accademia

 

DOMANI PRIMO TURNO DI VOTAZIONI NELL’AUDITORIUM SVOBODA

 

 

 

Macerata, 2016-05-18 – Al via domani “Corto in Accademia”, il contest promosso dall’Accademia di Belle Arti di Macerata che animerà per due giorni l’auditorium Svoboda in via Berardi. L’appuntamento è domani alle 17,30 con il primo turno di votazioni del pubblico, che potrà stabilire con un’apposita scheda il cortometraggio migliore tra i 10 finalisti selezionati dalla giuria internazionale. Cinque corti verranno votati domani, gli altri cinque nel pomeriggio di venerdì. «Una rosa di opere – ha detto la direttrice di Abamc Paola Taddei – tutte realizzate da studenti delle Accademie italiane e internazionali, di straordinaria inventiva e qualità. Tutti sono invitati a prendere parte alla giuria popolare». Il pubblico presente stabilirà il vincitore della giuria demoscopica (mentre spetterà alla giuria e al voto web assegnare gli altri premi in denaro), assegnando un voto, che varia in funzione della categoria, su sceneggiatura, scenografia, fotografia, postproduzione, sonoro, montaggio, regia. Domani è attesa anche la giuria tecnica, composta dal regista maceratese Alessandro Valori, Luca Vecchi del collettivo The Pills e il giornalista Gianmario Tammaro. Per venerdì, in occasione del gran gala di premiazione dei 5 vincitori della seconda edizione di Corto in Accademia, per la prima volta sul palco dell’auditorium Svoboda il gruppo musicale Factory. Composto da otto giovani musicisti, la band si esibirà nello spettacolo “Cinesophia, omaggio video musicale al cinema. Un viaggio – guidato dalle parole di Lucrezia Ercoli e dai video di Riccardo Minnucci – tra canzoni che hanno segnato la storia del cinema. Un percorso sulle note della nostalgia di sequenze indimenticabili. Soltanto la musica riesce a immortalare lo struggimento per la felicità perduta: da As time goes by cantata al piano da Sam in Casablanca, alle cover di Anna Oxa in Lo chiamavano Jeeg Robot, passando per l’immortale colonna sonora de Il laureato firmata da Simon & Garfunkel.




Strategie assistenziali per la non autosufficienza

 

Jesi – Venerdì 20 (dalle 14 alle 19) e sabato 21 maggio (dalle 9 alle 12) presso l’Hotel Federico II di Jesi, si terrà la II Conferenza Interregionale sulle “Strategie assistenziali per la non autosufficienza”, che ha per oggetto l’innovazione dei modelli di assistenza da parte delle Regioni, per una più efficace presa in carico dei pazienti in condizioni di non autosufficienza. Obiettivo della conferenza è discutere delle strategie volte ad una maggiore integrazione socio-sanitaria, attuabili attraverso percorsi assistenziali condivisi tra Aziende sanitarie e ospedaliere, territorio, enti pubblici e soggetti del terzo settore e del volontariato. La conferenza, organizzata dall’Irccs Inrca – lstituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per Anziani – è promossa dai presidenti delle Commissioni consiliari Sanità e Politiche Sociali della Regione Marche, Fabrizio Volpini, della Regione Umbria, Attilio Solinas e della Regione Toscana, Stefano Scaramelli.

Diverse le tematiche affrontate nei due giorni di conferenza, aperta a tutta la cittadinanza. Venerdì pomeriggio, dopo i saluti istituzionali, nell’ambito della sessione “Progetti per nuove strategie di assistenza” si parlerà di sistemi informativi e rete dei servizi, di percorsi diagnostico-assistenziali sperimentali per le demenze, oltre ad alcuni innovativi servizi a supporto di familiari.

 

Seguirà il seminario “Innovazione e tecnologia nell’assistenza ai non autosufficienti”, dove verranno presentate le potenzialità delle ultime tecnologie nell’ambito dell’assistenza domiciliare, oltre alle reti cliniche integrate per la presa in cura della cronicità e la prevenzione della disabilità.

 

La giornata si concluderà con la presentazione della collaborazione tra Inrca e il Network per la Non Autosufficienza (NNA). Il Presidente del Consiglio di Indirizzo e verifica dell’Inrca Don Vinicio Albanesi  discuterà i risultati del 5° rapporto “Assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia” con Cristiano Gori, coordinatore del Network, e Franco Pesaresi, Direttore Azienda Servizi alla Persona – ATS 9 Jesi. Delle strategie di continuità assistenziale per il cittadino non autosufficiente ne parlerà il Direttore Scientifico Inrca Fabrizia Lattanzio con Maria Giovanna Vicarelli, prof. di Sociologia UnivPM, Enrico Brizioli,  amministratore delegato Istituto Santo Stefano e Marco Trabucchi, Facoltà di Medicina Università Roma Tor Vergata.

 

Sabato mattina, il Direttore Generale Inrca Gianni Genga introdurrà la sessione su “La nuova programmazione per le aree interne”, con un focus sui servizi per i non autosufficienti e gli anziani. Seguiranno un seminario sull’incontro tra “Domanda e offerta” di servizi sanitari, per una sempre maggiore aderenza al fabbisogno di servizi residenziali rivolti ad anziani e famiglie, dalle case della salute agli ospedali di comunità, per finire con l’illustrazione degli strumenti di valutazione della qualità. Le conclusioni della conferenza saranno affidate al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

Programma

Programma

Locandina

Locandina