Perazzoli: “Per zona Brancadoro destinazione sportiva”

“MI ATTACCANO PER FINIRE SUI GIORNALI”

 

San Benedetto del Tronto, 2016-05-20 – Il maltempo non ha fermato le iniziative della campagna elettorale di Paolo Perazzoli, che giovedì sera ha incontrato i cittadini al “Big Bar” di Porto d’Ascoli. Il candidato sindaco ha replicato alle esternazioni di Pasqualino Piunti, pubblicate in giornata dagli organi di stampa.

“Sul voto disgiunto ho fatto un ragionamento che voleva essere tecnico, qualcuno lo ha interpretato in altro modo. Non ho nessuna paura, chi non ha niente da dire inventa delle storie. Non è la prima volta che si può effettuare, stavolta però c’e’ la complicazione delle due preferenze, a cui non siamo abituati. Ormai gli avversari per andare sui giornali devono attaccare me, non sanno di cos’altro parlare”.

Perazzoli ha confrontato il programma del centrosinistra con quello del centrodestra: “Il nostro è di ventisei pagine, il loro di appena sette, scritto a caratteri più grandi per guadagnare spazio. Alle politiche sociali hanno dedicato sette righe, del tutto generiche. Noi, solo per il sociale abbiamo riempito cinque pagine, affrontando questioni e problematiche concrete. Siamo sicuri dell’intelligenza dei sambenedettesi. E’ difficile che si scordino di esserlo alle urne. Voteranno per la proposta più credibile, anzi per l’unica proposta. Gli altri sono sempre gli stessi. E’ incredibile che chi governa si rinnovi e coloro che sono stati all’opposizione rimangano al loro posto. Il gruppo di minoranza del PDL ha brillato per la sua assenza, eppure si ripresentano quasi tutti”.

Il vincitore delle primarie del 6 marzo ha confrontato il programma (scritto con il coinvolgimento di 150 volontari) con quello del secondo mandato del 1997. “Chi sostiene che è copiato dice delle stupidaggini. E’ vero che già allora ponemmo il problema di un nuovo piano regolatore. Proponemmo di realizzarne uno nuovo, non ci riuscimmo. Era un’aspirazione; vent’anno dopo è una necessità impellente”.

Perazzoli ha confermato la contrarietà al cambio di destinazione dell’area di Ragnola sulla Statale 16 per la realizzazione di un centro commerciale della Lidl, sostenendo che quella zona deve mantenere una destinazione sportiva e non commerciale. “Il mio rivale Luca Spadoni si è inventato la polemica sulla Virtus Area – ha affermato – secondo lui sarei stato contro la variante perché vorrei far costruire impianti commerciali in zona Brancadoro. Sono fantasie di un assessore che si scaglia contro di me per far sapere che esiste”.

E’ stato inoltre stigmatizzato il comportamento del M5S, che non ha presentato la lista a San Benedetto. “I destini li decide la Casaleggio Associati, i candidati debbono sottostare alle regole di un’azienda privata. Siccome conviene giocarsi tutte le carte sul piano nazionale, meno consiglieri e sindaci hanno in giro, meglio è per loro, in barba agli sforzi e al lavoro degli attivisti locali. Noi ci teniamo stretti i vituperati partiti. La lista l’abbiamo riempita noi, il segretario nazionale ha delegato il regionale, il quale ha delegato il provinciale e il locale. Nei partiti democratici c’è un rapporto di fiducia tra i vari livelli”.

Sulle problematiche della città, Perazzoli ha auspicato un rilancio dell’economia attraverso gli incentivi agli imprenditori, che devono tornare ad investire. Per fare questo serve un clima positivo ed un Comune amico che non sia d’ostacolo.

Per quanto concerne la sicurezza ed il decoro urbano, sono stati annunciati pre-accordi per il coinvolgimento di guardie ecologiche volontarie e guardie nazionali ambientali che vadano a sostenere il corpo dei Vigili Urbani, di numero limitato.

Sulla viabilità è stata espressa la volontà di spostare il deposito dei pullman in un luogo più decentrato, che vada di pari passo con l’acquisto di mezzi più piccoli e meno inquinanti.

#disegniamoilfuturo




dalla Regione Marche

2016-05-20

Ceriscioli e il sindaco Pugnaloni firmano un protocollo d’intesa per il potenziamento dell’Inrca-Osimo

 

(OSIMO) – Questa mattina al Comune di Osimo il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato con il sindaco Simone Pugnaloni un protocollo d’intesa per il potenziamento della realtà ospedaliera Inrca-Osimo, oggi su due presidi. Un documento importante che sottolinea come il sistema continua ad investire anche se si va verso una struttura nuova, per garantire comunque la continuità dei servizi di qualità ai cittadini. Nel corso dell’incontro è stato ribadito unanimemente che per il sistema sanitario regionale l’Ospedale di Osimo resta importante e che si sta procedendo sempre di più verso l’integrazione con l’Inrca. Un’integrazione che compensa e completa l’offerta delle prestazioni. “Un passaggio – ha detto il presidente – che serve a ribadire che riordinare il sistema non significa tagliare, ma spendere al meglio le risorse, con un riassetto di maggiore efficacia in termini di sicurezza e qualità dei servizi. Questo vale per i punti nascita, come per la trasformazione dei 13 ospedali in ospedali di comunità:  le risorse restano sul territorio in termini di servizi. Il riordino resta la strada necessaria per rimettere in moto il percorso assunzioni di cui in Italia c’è bisogno per permettere al sistema di funzionare al meglio. Si tratta di nuovi ingressi che servono per ampliare l’offerta, come sta accadendo già a Torrette e all’INRCA, dove l’orario di visita è stato allungato fino alla sera e anche il sabato, per abbattere le liste di attesa o per agevolare il percorso presa in carico. Il riordino, dunque, porta ad aumentare opportunità in termini di servizi. Questo protocollo dimostra come la collaborazione con il comune di Osimo non si è mai fermata. Con l’assestamento di bilancio, inoltre, potranno essere messe in campo risorse per altre attività anche su altri settori”.

Tra gli interventi più significativi previsti per l’ospedale di Osimo si segnalano: la riqualificazione del pronto soccorso con lavori per oltre un milione e duecentomila euro, il proseguimento dell’attività di presa in carico delle gestanti, la messa a norma dei sistemi antincendio, l’attivazione di procedure concorsuali per anestesia, rianimazione e medicina interna. Con l’Inrca saranno inoltre condivisi progetti per la telemedicina e per la cura del tumore alla prostata.

INAUGURATA CASA DI RAFFAELLO, OSPITA LE FAMIGLIE DEI BAMBINI RICOVERATI NEL REPARTO DI ONCOEMATOLOGIA DELL’OSPEDALE SALESI

 

E’ gialla, accogliente e rasserenante la casa in via Esino ad Ancona creata per ospitare gratuitamente le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Salesi. Si chiama Casa di Raffaello, come il nome del figlio della presidente dell’Associazione, Nazzarena Barboni, che ha realizzato il progetto con il contributo di volontari e donazioni. Dal dolore di una madre un aiuto concreto alle famiglie che affrontano il dramma della sofferenza aggravato dalle difficoltà  di trovarsi lontano da casa e dalle abitudini quotidiane cancellate dalla malattia. “Il dolore trasformato in speranza e disponibilità verso gli altri – ha detto il presidente Luca Ceriscioli, presente all’inaugurazione di questa mattina insieme al cardinale, Edoardo Menichelli, ai rettori Flavio Corradini dell’Università di Camerino e Sauro Longhi dell’Università Politecnica delle Marche, al direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi – Oltre alle cure mediche è necessaria l’attenzione alla persona, al bisogno di calore e di accoglienza. Questo nido per famiglie è un bell’esempio di come anche le istituzioni e le autorità, insieme oggi, possano dare risposte e fare tanto per le esigenze della comunità. Da qui uno stimolo, una spinta ad andare avanti negli impegni assunti per la sanità regionale e per il Salesi, struttura che è stata e resta punto di riferimento per l’alta specializzazione della cura del bambino”.

E’ la realizzazione di un sogno originato da un incubo, per la presidente dell’Associazione Raffaello: “Dalla perdita, dallo strazio di quella che sembra una sconfitta irreparabile – ha detto Nazzarena Barboni – è nata la voglia di usare la mia energia per i bambini ricoverati in quel reparto, per dar loro la possibilità di sorridere, anche tra quelle mura strette: è nata così l’Associazione Raffaello che dal 2007 con impegno e fatica lavora per animare le lunghissime giornate vissute in ospedale, con musicoterapia, animazione, giochi, regali e coccole che, tra le altre attività, non mancano mai. Con Casa Raffaello, acquistata grazie alla generosità di quanti hanno voluto donare un contributo, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti”.

Casa Raffaello, il taglio del nastro

Casa Raffaello, il taglio del nastro

 

 

Gli auguri del presidente Ceriscioli su Twitter per i Cento anni di Giuseppe Ottaviani

Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli ha rivolto gli auguri di buon compleanno al centenario marchigiano Giuseppe Ottaviani. Già testimone per le Marche a Milano Expo2015, Ottaviani è un atleta che gareggia nella categoria master, praticando 11 specialità. È nato a Sant’Ippolito il 20 maggio 2016. Da quando ha compiuto 75 anni ha vinto una cinquantina di titoli tricolori, un oro e due argenti europei, oltre a dieci ori iridati. Questi gli auguri del presidente formulati attraverso Twitter: “Auguri Giuseppe Ottaviani. Oggi compie #100anni. Lo #sport è vita #orgogliomarche #sporteprevenzione”

 

Presentazione Innovamarche – Innovation Broker Pubblico

InnovaMarche

InnovaMarche

 

 

Tipicità in blu, il futuro della pesca nell’Adriatico al centro del convegno promosso dalla Regione

 

 

Tipicità in blu, Manuela BoraTipicità in blu, Manuela Bora

 

Castiglione: “Le Marche hanno saputo spendere bene le risorse disponibili”

 

Bora: “La ripartizione del nuovo fondo ci penalizza, chiediamo più attenzione”

 

Ancona,  2016-05-20 – “Siamo nella fase di partenza del nuovo Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp 2014-2020). Il 9 giugno si riunirà la Conferenza Stato Regioni e si avvierà l’attuazione della nuova politica comune della pesca. Le risorse disponibili sono maggiori e serviranno a rilanciare la sostenibilità ambientale, economica e sociale della pesca che rappresenta la vera sfida per il Mediterraneo”. Lo ha affermato il sottosegretario, con delega alla pesca, Giuseppe Castiglione, nel corso del Convegno promosso dalla Regione Marche nell’ambito della manifestazione Tipicità in Blu. Le Regioni gestiranno il 67% dei fondi, il ministero il restante 33%. Sulla questione, l’assessore regionale alla Pesca, Manuela Bora, nel suo intervento, ha evidenziato che “le Marche si sono contraddistinte per avere speso più e meglio con la precedente programmazione. La ripartizione del nuovo Feamp penalizza la Regione (15 i milioni previsti rispetto ai 18 attesi, sulla base dei 21 precedentemente rendicontati e certificati), per cui chiederemo l’applicazione di una riserva di efficacia che ci riconosca maggiori risorse proprio per aver dimostrato una eccellente capacità di spesa”. Su questo punto, il sottosegretario, rispondendo alla stampa, ha ribadito che “le Marche hanno una lunga tradizione nella sperimentazione di nuovi modelli di gestione. Hanno saputo, nel tempo, spendere le risorse disponibili e lo sapranno fare ancora, valorizzando la regionalizzazione che è l’anima e il cuore della nuova politica comune della pesca”.

“Il distretto del mare rappresenta un comparto rilevante dell’economia regionale che influenza trasversalmente settori quali i trasporti marittimi, il turismo, la cantieristica e l’acquacoltura – ha affermato la Bora nell’intervento iniziale – Le Marche, con i suoi 174 km di costa annoverano 8 porti, una flotta peschereccia consistente in oltre 800 imbarcazioni e 2000 pescatori, 7 mercati ittici, un polo industriale di trasformazione del prodotto ittico rilevante, un radicato settore di supporto tecnologico. Con un bilancio sicuramente positivo per la nostra Regione, si chiude il principale strumento di sostegno per l’economia ittica nazionale. Le Marche si sono particolarmente distinte per essere riuscite a promuovere, sul territorio, ben oltre 850 progetti, per complessivi 21 milioni di euro di risorse pubbliche, tutte certificate e utilizzate entro i termini”. Nelle Marche, ha poi ribadito il sottosegretario Castiglione, “ci sono ottimi esempi di gestione comune. Su questa strada dobbiamo andare avanti per utilizzare le risorse comunitarie in modo da garantire quel salto di qualità alla nostra pesca che deve essere sostenibile e promuovere sviluppo sul nostro territorio. La sfida la si vince se la vinciamo insieme”.

Al convegno hanno partecipato rappresentati delle istituzioni europee, nazionali e delle organizzazioni di settore. Sono stati illustrati i risultati conseguiti attraverso il Fondo europeo della pesca e le principali novità della nuova programmazione. Si è parlato dell’importanza della cooperazione per la gestione ittica dell’Adriatico e per consolidare i risultati del progetto Ecosea (sostenibilità della pesca). A margine del convegno sono proseguite le attività didattiche dei laboratori che hanno visto la partecipazione di diversi istituti scolastici.




Area Weearables ha vinto “Call for ideas” di Hub 21

 

Settanta i progetti presentati.

 

ASCOLI PICENO – Una “call” internazionale, una vera e propria chiamata “a raccolta” delle migliori idee imprenditoriali digitali, quella che Hub21, Polo Scientifico, Tecnologico e Culturale ha realizzato e che ha fatto di Ascoli Piceno, da gennaio ad oggi, il centro dell’attenzione dei progetti più interessanti ed originali del mondo: da Malta a San Francisco, passando per Londra.

Otto i semifinalisti arrivati dinanzi alla giuria, il 20 maggio e molta tensione “positiva” prima di conoscere i vincitori. L’evento, moderato dalla giornalista del Tg5 Alessandra Borgia, ha visto subito i candidati presentare in un minuto alla giuria la propria idea imprenditoriale. Poi, mentre la giuria era al lavoro, l’avvocato Andrea Natale ha parlato ai presenti di Privacy Policy e Stefano Ferranti (Amministratore Delegato kMap) di strategie di comunicazione.

I tre finalisti, hanno avuto altri cinque minuti a testa per spiegare meglio il progetto e di nuovo la giuria si è rimessa al lavoro, mentre sono intervenuti Giuseppe Paglione, della Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo e Amir Baldissera CEO di Experenti, la piattaforma italiana più conosciuta nel mondo per le campagne di comunicazione che utilizzano la tecnologia della “realtà aumentata”.

Immagino – ha dichiarato l’amministratore delegato di Hub21 Luca Scalila difficoltà dei giurati nello scegliere i tre vincitori: Hub21, avendo effettuato la selezione, non ha partecipato con nessun rappresentante alla fase di giudizio, però si è trattato di una call di alto livello, ben 45 dei 70 erano progetti completi. Lavoreremo, nella call di novembre, per fare in modo che dalle Marche e dal Piceno arrivino più idee.

Alla fine la giuria ha decreto come vincitore della prima edizione della Call di Hub 21 il progetto Aria Wearables. “Si tratta di un team variegato composto da elementi che vantano diverse e specifiche professionalità- hanno sottolineato nelle motivazioni i componenti della giuria – ed il progetto è ampliabile e quindi adatto anche ad altri utilizzi futuri”. Al secondo posto si è classificato il progetto Domidoo e al terzo Bizarrestò.

Al vincitore, un premio del valore di 50.000 euro in servizi come corsi di formazione, tutoraggio, assistenza allo sviluppo dell’idea imprenditoriale.

Bizarrestò è l’idea per una App che indica i ristoranti più originali presenti nelle vicinanze, Ariawearables presenta una suola per scarpa intelligente, capace con un semplice gesto sullo Smartphone di impostare una temperatura specifica per il plantare e di potenziare le attività fitness. Ai tanti amanti del fumetto in digitale, Comiqube promette loro di poterli leggere tutti sul cellulare; altrettanto dedicato ad una nicchia è Odon Tools, un set di strumenti cloud-based che aiuta la filiera del “comparto dentale” a cooperare, discutere, rendere efficienti processi e workflow, il management della commessa, dalla richiesta alla vendita, fino a fornire strumenti CRM.

ILDC, che sta per Italian Luxury Design Craftsmanship, è un progetto per diffondere nel mondo il know-how Made in Italy del settore furniture, CercaClienti.it raccoglie le richieste di preventivo effettuate online, permettendo alle aziende di conoscere ed entrare in contatto con nuovi potenziali clienti, Domidoo in base al progetto della casa ed al budget disponibile permette di ricevere proposte personalizzate e Winedering è un sistema per recensire con un feedback le cantine visitate e dare così ai possibili clienti di prenotare una degustazione, andare al sito di e-commerce, prenotare un pernottamento nel caso in cui la cantina sia parte ad esempio di un agriturismo.

La cerimonia di premiazione ha dato il giusto risalto anche all’iniziativa L’orto di Paolo, per lavendita e distribuzione ecologica di prodotti agricoli coltivati da ragazzi con disturbo dello spettro autistico: il progetto non poteva partecipare perché non digitale, ma l’amministratore delegato Luca Scali ha ricordato che Hub21 sosterrà L’orto di Paolo qualora avesse intenzione di avviare una campagna di comunicazione digitale.

La giuria, che il 20 maggio ha avuto il compito di decretare i 3 vincitori fra gli otto semifinalisti individuati da Hub21, era composta da Amir Baldissera (CEO Experenti) Antonello Bartiromo (Dpixel) Battista Faraotti (Presidente Fainplast e Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Hub21) Stefano Ferranti (CEO di kMap) Laura Gabrielli (Vice presidente Gruppo Gabrielli) Michele Laorte (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ascoli Piceno) Fabrizio Luciani (AD Partner srl e consulente Hub21) Simone Mariani (AD Sabelli spa e Presidente Confindustria Ascoli Piceno) Andrea Natale (Studio legale Natale Pola & Associati e docente della Università Bocconi) e Giuseppe Paglione (Direttore Area Imprese Marche sud, Abruzzo e Molise, Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo).

La cerimonia di premiazione del 20 maggio ha visto inoltre la presenza di QVC ITALIA, la piattaforma multimediale leader nello shopping televisivo e on-line, che con l’occasione ha presentato QVC NEXT il programma che sostiene le imprese italiane: appena nate, piccole e medie. 




Ottaviani, 100 anni e 5 record ad Ancona

Il marchigiano classe 1916 festeggia il compleanno con un pomeriggio di gare e primati mondiali M100 al Palaindoor

 

Ancona, 2016-05-20 – Una grande festa per i 100 anni di Giuseppe Ottaviani. Al Palaindoor di Ancona, il pluricampione iridato master celebra il giorno del suo compleanno con cinque record mondiali della categoria M100, in mezzo ai tanti amici e ai giovanissimi delle scuole di atletica, presenti in pista insieme a lui in un pomeriggio di sport per tutti. L’inossidabile marchigiano di Sant’Ippolito, nato il 20 maggio 1916, nell’arco di un paio d’ore riesce infatti a stabilire i nuovi primati del mondo indoor nella sua nuova fascia di età in ognuna delle gare in programma: 60 metri in 17.52, poi salto triplo (3,27), salto in lungo (1,08), getto del peso (4,43) e 200 metri in 2:15.90 nell’Ottaviani Day. “Lo sport mi ha fatto capire che la vita è bella – commenta il portacolori del Gs Atl. Effebi Fossombrone – e spero che possa far sempre divertire tutti, a cominciare dai giovani”. Durante la seconda guerra mondiale è stato al fronte, quindi l’esperienza lavorativa come sarto da uomo, prima di avvicinarsi all’atletica dopo aver spento 70 candeline. “Ho visto persone della mia età al campo sportivo – spiega – e mi sono detto: se non ora, quando? Dovevo provarci, perché la vita andrebbe davvero assaporata sempre, un po’ per volta. Essere arrivato a 100 anni per me è una novità tutta da scoprire. Ma dopo il primo secolo, c’è il secondo!”.
Sono cinque gli atleti master di diverse categorie alla partenza nella prima gara, quella dei 60 metri, e si inizia con una falsa partenza. Ma l’attenzione è tutta su “Peppe”: fotografi, operatori televisivi e cinematografici, applausi del pubblico e dei ragazzi “under 14”, nati nel 2003 e 2004, che pochi minuti più tardi si cimenteranno a loro volta sul rettilineo del Palaindoor. Il cronometro si ferma a 17.52, per battere così il record mondiale M100 stabilito dal polacco Stanislaw Kowalski a Torun, il 13 dicembre 2014. Ottaviani, seguito come sempre dal figlio Paolo, riceve anche un mazzo di fiori e lo consegna alla moglie Alba, presente in tribuna. Poi il centenario, quest’anno già ospite nella serata d’apertura del Festival di Sanremo, si sposta nella pedana dei salti per atterrare a 3,27 nel triplo e 1,08 nel lungo, inaugurando le liste dei primati internazionali M100 nelle due gare. Un record mondiale da superare invece nel peso: 3,66 dello statunitense Everett Hosack, che risaliva al 2002. E ci riesce per tre volte: 3,77 migliorato subito con 3,84 e infine un netto progresso con 4,43. L’ultima prova del personalissimo “pentathlon” di Ottaviani, che in apertura di pomeriggio ha firmato il pannello fotografico a lui dedicato all’interno del Palaindoor, si trasforma in una passerella sui 200 metri: dà il “cinque” ai ragazzi che lo incitano a bordo pista e chiude in 2:15.90, per conquistare un record del mondo finora vacante indossando una speciale maglietta celebrativa con il suo motto “L’atletica è gioia”. Poi non si sottrae alle richieste di autografi, prima di dare il via alla vera festa di compleanno, tra coriandoli e spumante.
A fare gli onori di casa Giuseppe Scorzoso, presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, insieme ad Andrea Guidotti, assessore allo sport del Comune di Ancona, e Fabio Sturani, capo segreteria del presidente della Regione Marche e componente Giunta Nazionale Coni. Sono intervenuti tra gli altri anche Germano Peschini, presidente Coni Marche; Fabio Luna, delegato Coni Ancona; Tarcisio Pacetti, coordinatore del Gruppo Amici per lo Sport; Romano De Angelis, ex presidente del Comitato regionale FIDAL Marche. Nella categoria ragazzi, in gara i giovanissimi atleti di Sef Stamura Ancona, Sport Dlf Ancona, Atletica Avis Fano-Pesaro e Polisportiva Montecassiano. Presenti due troupe cinematografiche: la società di produzione cinematografica indipendente Border Studio, fondata a Trieste, per il docu-film “Il Campione” e il gruppo video Humareels di Bologna, che sta realizzando il documentario “Cent’anni di corsa”.

RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2016/REG11589/Index.htm

LINK ALLE FOTO (autore Andrea Muti):
https://www.dropbox.com/sh/ty86e96ff0m5sr8/AAAz_YAWDxHNYN6Em-xABQ15a

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




In Italia 2,5 milioni gli anziani disabili

CONFERENZA INTERREGIONALE SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

 

 

Jesi, 20 maggio 2016 – L’assistenza sanitaria e socio-assistenziale è una delle sfide che la società italiana si trova ad affrontare. In un Paese in cui sono 2,5 milioni gli anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti, la questione di come garantire un’appropriata assistenza continuativa è una priorità. Sul tema se ne discute venerdì 20 e sabato 21 maggio a Jesi (Hotel Federico II) nell’ambito della II Conferenza interregionale sulle “Strategie assistenziali per la non autosufficienza”, organizzata dall’Irccs Inrca – lstituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per Anziani – di Ancona, in collaborazione con i presidenti delle Commissioni consiliari Sanità e Politiche Sociali della Regione Marche, Fabrizio Volpini, della Regione Umbria, Attilio Solinas e della Regione Toscana, Stefano Scaramelli.

Tanti i temi affrontati, alla presenza di numerosi professionisti tra cui geriatri, sociologi, ingegneri, economisti, ricercatori delle Aziende sanitarie e ospedaliere, enti pubblici e soggetti del terzo settore e del volontariato delle Marche e delle altre regioni. Si è parlato di tecnologia nell’assistenza domiciliare, reti cliniche integrate, bisogni delle aree interne, dai piccoli ospedali agli ospedali di comunità, fino agli indicatori per il monitoraggio dell’efficacia dei servizi socio-sanitari.

 

“C’è una forte spinta – commenta Fabrizio Volpini, Presidente 4° Commissione Sanità e Politiche Sociali del Consiglio regionale delle Marche – a passare da un sistema sanitario centrato sui problemi per acuti e sugli ospedali, ad uno che tenta di trasferire nella rete dei servizi sociali e sanitari le problematiche della cronicità”. La fase è quella della riconversione delle strutture ospedaliere più piccole in ospedali di comunità, accompagnata dal potenziamento dei servizi territoriali.

 

“Per attuare strategie efficaci che consentano una migliore presa in carico dell’anziano – spiega il direttore generale dell’Inrca Gianni Genga – è fondamentale conoscere  il contesto in cui si opera”. Il  5° rapporto ‘Assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia’, presentato alla conferenza, rappresenta un tentativo di fornire un quadro aggiornato sul fenomeno. “L’Italia – ha sottolineato – è l’unico fra i grandi Paesi europei a non aver riorganizzato il sistema di continuità delle cure, anche se la Regione Marche è fra quelle che negli ultimi anni ha fatto di più”. Le priorità sono potenziare i servizi di riabilitazione – per fornire alle persone con disabilità gli appropriati sostegni – adeguare le strutture all’accesso e all’inclusione delle persone disabili e formare personale sanitario specializzato nell’assistenza.

 

“La necessità – ha aggiunto Fabrizia Lattanzio, direttore scientifico Inrca – è dotarsi di ospedali attrezzati a gestire l’anziano tramite ‘unità per la fragilità’, specializzate nella valutazione multidimensionale del paziente e nei servizi di collegamento col territorio.  In tale contesto, il ruolo dell’Inrca “è sperimentale modelli di intervento innovativi, trasferibili e sostenibili, per supportare le politiche nazionali nella risposta ai bisogni di anziani e famiglie”.

 

Dal rapporto – nato dalla collaborazione tra Inrca e Network per la Non Autosufficienza (NNA) – emerge uno scenario in cui sono 23 milioni i malati cronici e dove, in meno di 40 anni, si passerà da 6.7 a 10.5 milioni di over 75. Il quadro dei servizi di assistenza continuativa (Long Term care) risulta frammentato e cresce il peso sulle spalle delle famiglie: sia in termini di cure prestate che per il costo di servizi sociosanitari, quali l’assunzione di assistenti familiari e il pagamento delle strutture residenziali. Tuttavia, tale assetto sociale non riuscirà in futuro a sopperire alle carenze strutturali dei servizi formali di assistenza, anche in seguito ai mutamenti nelle strutture delle famiglie.

In particolare, le aree in cui gli anziani non autosufficienti necessitano di aiuto sono la cura della casa (55%), l’organizzazione dell’assistenza (52%), sostegno psicologico (42%) e cure sanitarie (42%). Ciò che sembra necessario quindi, è promuovere la vita di comunità attraverso il sostegno all’autonomia e all’indipendenza dell’anziano, anche per contenere i costi. Oggi la spesa pubblica per la non autosufficienza ammonta a 20.5 miliardi di euro, di cui il 50% per l’indennità di accompagnamento, il 35% per la spesa sanitaria e il 15% per servizi sociali.

 

Clicca l’allegato

Programma II Conferenza Interregionale maggio 2016




Angeli della strada contro alcool e droga tra gli adolescenti

Alba Adriatica – Si chiama “Angeli della strada “ ed è l’evoluzione 2.0 del progetto Angeli della Notte ideato dall’omonima associazione presieduta da Lucia Zilli.

 

L’iniziativa è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte oltre al presidente Zilli anche la prof. Rosy Scarlata di Grottammare, docente universitario, genitore e volontaria disponibile a prendere contatti con scuole e parrocchie per far conoscere il progetto e divulgare poi i risultati ed il dott. Paride Travaglini, biologo che parlato degli effetti delle droghe di ultima generazione e di quelle non convenzionali.

 

Sono proprio il coinvolgimento delle parrocchie, la sinergia con altre associazioni che perseguono le stesse finalità, la diffusione capillare dell’iniziativa attraverso social network, interviste radiofoniche e materiale informativo ed il coinvolgimento delle scuole di Marche ed Abruzzo da Cupra Marittima a Giulianova passando per l’entroterra, le novità più importanti.

Attraverso l’intervento a scuola di esperti e volontari dell’Associazione, si vuole non soltanto creare un contatto con gli alunni ma, soprattutto, instaurare un collegamento con le rispettive famiglie, affinché queste conoscano la disponibilità da parte del team di esperti (dottori, psicologi e volontari) di formare ed informare i genitori sui comportamenti da tenere per riconoscere le prime fasi dell’assunzione di alcool e stupefacenti sempre più in voga tra i giovani.

 

Stupefacenti che non si limitano solo alle droghe convenzionali ma a droghe improvvisate come antidolorifici e di ultima generazione come lo shaboo.

 

Il team di esperti renderà noto dove è possibile eseguire l’esame tossicologico ed indicherà come affrontare un giovane che manifesti le prime sintomatologie dell’assunzione.

 

La stessa azione informativa sarà proposta presso le principali Parrocchie dell’area, a mezzo di incontri con i sacerdoti ai quali sarà chiesto di collaborare per divulgare l’iniziativa e di mettere in evidenza nelle proprie bacheche i riferimenti per contattare l’Associazione.

 

L’Associazione intende anche avvalersi della collaborazione di altre associazioni già presenti sul territorio, in modo da rafforzare l’incisività della sua azione mettendo a frutto le capacità e le conoscenze del territorio da parte delle stesse che già operano da tempo in ambito sociale.

 

I volontari saranno supportati dalla costante presenza di esperti delle problematiche adolescenziali e giovanili, in modo da fornire le conoscenze applicative per approcciarsi e confrontarsi con il mondo dei giovani secondo le modalità meno invasive e tuttavia efficaci ai fini della prevenzione dei comportamenti connessi ai rischi derivanti dalla guida in stato di ebbrezza per l’assunzione di alcol o di droghe.

 

È questa la fase più importante del progetto, grazie alla quale l’Associazione prevede l’acquisizione di informazioni circa i comportamenti a rischio a seguito dell’abuso di alcol e all’utilizzo di stupefacenti.




Tre argenti per Le Marche al Brixia Meeting


Barontini, Balloni e Vandi conquistano il secondo posto a Bressanone

Bressanone  – Buoni risultati per i giovani delle Marche nell’edizione numero 34 del Brixia Meeting, classico appuntamento internazionale per la categoria allievi a Bressanone (BZ), con tre piazzamenti sul secondo gradino del podio. Negli 800 metri Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) sfiora il successo in 1’55”15 e anche Marco Balloni (Asa Ascoli Piceno) coglie l’argento nel disco con 54.98, al femminile la pesarese Elisabetta Vandi (Atl. Avis Macerata) sfreccia in 24”42 sui 200 metri con vento oltre la norma (+2.9) per il secondo posto. Ma anche altri under 18 della rappresentativa marchigiana firmano prestazioni significative. Nell’asta settimo Mattia Perugini (Atl. Avis Macerata) che cresce fino al record personale di 4.00 e nel peso ottavo Mirco Capponi (Asa Ascoli Piceno) con 14.37. Tra le allieve, la sangiorgese Nikita Lanciotti (Team Atl. Marche) è quinta con 3.30 nell’asta, invece Alessandra Tavoni (Sport Dlf Ancona) sale a 1.66 nell’alto per la settima posizione, quindi ottava Linda Lattanzi (Atl. Fabriano) nel disco con 35.36. In tutto i portacolori delle Marche riescono a realizzare 7 primati personali, mentre nella classifica complessiva chiudono al dodicesimo posto con 216,5 punti e il successo finale va ai tedeschi del Baden-Württemberg.

RISULTATI
Allievi. 100: 14. Niccolò Giacomini (Sef Stamura Ancona) 11”21 (+3.7); 200: 12. Vittorio Massucci (Sport Atl. Fermo) 22”97 (+1.4) pb; 400: 16. Michele Diletti (Team Atl. Marche) 53”62; 800: 2. Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) 1’55”15; 1500: 16. Nicola Tobaldi (Atl. Avis Macerata) 4’27”47; 2000 siepi: rit. Fabio Ciriaci (Atl. Avis Macerata); 110hs: 14. Daniele Cingolani (Atl. Avis Macerata) 15”89 (+1.3) pb; alto: 9. Michele Pasquinelli (Sef Stamura Ancona) 1.85; asta: 7. Mattia Perugini (Atl. Avis Macerata) 4.00 pb; lungo: 9. Fabio Santarelli (Team Atl. Marche) 6.70 (+1.9) =pb; triplo: 12. Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) 12.69 (+1.7); peso: 8. Mirco Capponi (Asa Ascoli Piceno) 14.37; disco: 2. Marco Balloni (Asa Ascoli Piceno) 54.98; giavellotto: 15. Cristian Prioteasa (Team Atl. Marche) 35.68; 4×100: 11. Francesco Zallocco, Fabio Santarelli, Matteo Bernocchi, Michele Diletti 44”58; 100 extra: Francesco Zallocco (Team Atl. Marche) 11”39 (+2.8); Matteo Bernocchi (Team Atl. Marche) 11”46 (+2.8).
Allieve. 100: 10. Elisa Maggi (Atl. Fabriano) 12”49 (+1.4); 200: 2. Elisabetta Vandi (Atl. Avis Macerata) 24”42 (+2.9); 400: 12. Samira Amadel (Atl. Avis Macerata) 1’00”94; 800: 11. Maria Giulia Firmani (Sef Stamura Ancona) 2’21”08; 1500: 12. Alice Principi (Atl. Avis Macerata) 5’02”42; 100hs: 17. Micol Zazzarini (Atl. Avis Macerata) 16.77 (-1.0); 400hs: 11. Greta Luchetti (Team Atl. Marche) 1’09”93 pb; alto: 7. Alessandra Tavoni (Sport Dlf Ancona) 1.66 pb; asta: 5. Nikita Lanciotti (Team Atl. Marche) 3.30 =pb; lungo: 18. Martina Ruggeri (Atl. Fabriano) 4.79 (+1.2); triplo: 12. Sofia Di Castri (Atl. Avis Macerata) 10.85 (0.0); peso: 16. Irene Rinaldi (Atl. Fabriano) 9.71; disco: 8. Linda Lattanzi (Atl. Fabriano) 35.36; giavellotto: 12. Gaia Ruggeri (Atl. Fabriano) 31.43; 4×100: 16. Elisa Maggi, Marica Gigli, Micol Zazzarini, Elisabetta Vandi 52”86; 100 extra: Marica Gigli (Sef Stamura Ancona) 12”55 (+3.3); Federica Bonprezzi (Sport Atl. Fermo) 18”64 (+1.5).

RISULTATI BRIXIA MEETING: http://www.fidal.it/risultati/2016/COD5378/Index.htm

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La rappresentativa delle Marche a Bressanone: http://www.fidal.it/upload/Marche/2016/Marche_Brixia2016.jpg

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Ulcere della pelle: un confronto tra 100 specialisti

Interessano dal 10 al 25% dei pazienti

 

Ancona, 20 maggio 2016 – Venerdì 20 maggio, presso l’Auditorium dell’Irccs Inrca – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per anziani – di Ancona si tiene il corso “La prevenzione ed il trattamento delle ulcere da pressione”. La giornata rappresenta un momento di incontro per circa 100 infermieri, operatori socio-sanitari e podologi dell’Inrca e dell’Asur al fine di condividere le conoscenze aggiornate sulla prevenzione ed il corretto trattamento dei vari tipi di ulcere della pelle, in un’ottica di gestione integrata tra ospedale e territorio.

Le lesioni cutanee croniche – spiega Stefano Serresi, Unità operativa dermatologia – sono una patologia ad alto costo sociale ed economico. In Italia interessano due milioni di persone, e colpiscono circa il 10% dei pazienti ospedalizzati e tra il 15% e il 25% di quelli ricoverati nelle strutture di lungodegenza”. Le ulcere possono essere una conseguenza diretta del percorso ospedaliero ma spesso sono accentuate da un’inadeguata assistenza in ambito domiciliare, per mancanza di conoscenze da parte dei familiari o degli assistenti socio-sanitari. Quasi la metà delle lesioni insorgono durante i primi sette giorni di degenza e ciò suggerisce di utilizzare una strategia di prevenzione fin dalle prime ore di ricovero, grazie ai moderni ausili antidecubito.

E’ necessario – continua Fabio Romagnoli, direttore dell’Unità piede diabetico – uniformare le modalità di intervento oltre a diffondere la conoscenza sui fattori di rischio e sulle misure di prevenzione, unico atteggiamento di comprovata efficacia, per una migliore razionalizzazione dei costi”. Particolare attenzione è dedicata anche alle ulcere del piede, di cui soffrono circa il 15% delle persone diabetiche. L’Inrca è Centro di riferimento regionale per il trattamento del piede diabetico, una patologia in aumento che, se non adeguatamente curata, può portare all’amputazione dell’arto. Il Centro è un’eccellenza inter-regionale: ben il 30% dei pazienti proviene da fuori regione.

Le ulcere si possono sviluppare su ogni punto del corpo e sono la conseguenza diretta di una compressione prolungata, che causa una strozzatura dei vasi sanguigni. Le localizzazioni più frequenti sono a livello della regione sacrale (40%) e del tallone (20%). Altre cause possono essere sfregamento, umidità e disidratazione, oltre a tutto ciò che diminuisce la mobilità.

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Flyer Corso Ulcere da Pressione




Fermo e il suo appuntamento con il mondo del violino

DOMANI AL VIA IL POSTACCHINI

 

Si apre domani la 23^ edizione del concorso internazionale organizzato dall’Antiqua Marca Firmana

 

 

 

 

 

FERMO – L’attesa volge al termine e Fermo si prepara per trasformarsi domani (sabato) nella Capitale del Violino. Le porte del Teatro dell’Aquila infatti si spalancano davanti all’ondata melodiosa dei 115 violinisti provenienti da 33 Nazioni diverse. Il mondo del violino si incontra a Fermo per incrociare gli archetti e aggiudicarsi il titolo ambito che il Concorso Violinistico Internazionale “A.Postacchini”, riserva ormai da ventitré edizioni.

Si inizia dai più grandi, i violinisti della categoria D, dai 22 ai 35 anni, con 48 musicisti in gara. Alle 8.30 sono tutti chiamati a raccolta per l’appello e dalle 9 si aprono le prove eliminatorie al cospetto della giuria internazionale presieduta dal M° Marco Rizzi, uno dei violinisti italiani più apprezzati all’estero, premiato nei 3 concorsi più prestigiosi per violino, il ?aikovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition. Si inizierà dalla lettera estratta in conferenza stampa, la “M”.

 

Alle 19 nel foyeur del teatro, si inaugurerà la mostra di liuteria del M° Fabio Chiari di Sesto Fiorentino, autore del violino che verrà consegnato al vincitore assoluto della XXIII edizione. Accanto ai suoi pregiati violini anche gli archetti del M° archettaio Walter Barbiero di Piombino d’Ese.

 

Come ogni anno tensione ed entusiasmo si accompagnano nell’esibizione dei violinisti in gara. Un mix di emozioni che rendono l’atmosfera del Teatro dell’Aquila ancora più avvincente. Una babele di lingue che parlano però un unico idioma, quello della musica internazionalmente riconosciuta come colta.




Benvenuta Mille Miglia

San Benedetto del Tronto, 2016-05-20 – La Mille Miglia oggi in Città, Il fascino della leggenda. Un museo viaggiante unico al mondo. Benvenuta!

 

 

 

 

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