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Rischio amianto: aspetti tecnici e sanitari all’UniUrb

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Venerdì 27 maggio il convegno

 

Urbino – Venerdì 27 maggio nell’Aula Magna di Palazzo Battiferri si terrà il convegno “Rischio Amianto: aspetti tecnici e sanitari” organizzato dall’Università degli Studi di Urbino con CIPEF, Punto Amianto e con il patrocinio di Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pesaro Urbino, ASUR Marche 1, Ordine Consulenti del Lavoro Provincia di Pesaro Urbino.

Dalle 9,30, dopo il saluto del rettore Vilberto Stocchi, interverranno Oliviero Gessaroli, Responsabile del Servizio Sicurezza e Prevenzione dell’Università di Urbino e il Geometra Eliano Marangoni, Responsabile del Rischio Amianto della Carlo Bo, che illustrerà il Piano Nazionale Amianto e gli incentivi previsti dalla legge per lo smaltimento. Dopo di lui la dottoressa Sonia Fontana, Dirigente Medico all’Asur Marche AV1 di Fano, prenderà in esame gli aspetti sanitari ed epidemiologici legati all’amianto per poi ridare la parola a Marangoni che parlerà dei metodi di bonifica dei materiali contenenti amianto. Dopo l’intervento sul regime sanzionatorio in vigore, tenuto dal professor Roberto Brunelli, penalista dell’Ateneo, si proseguirà con l’analisi della dott.ssa Fontana sulle patologie e sulle cure più attuali del mesotelioma da amianto. Conclusioni affidate al professor Paolo Pascucci, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Presidente di Olympus, l’Osservatorio permanente sulla sicurezza del lavoro.


<Il convegno si pone l’obiettivo di informare al meglio tutti coloro, pubblici e privati, che devono far fronte alla presenza di amianto o del suo smaltimento> spiega Gessaroli. <Un’attività che l’Università di Urbino svolge da anni, anche attraverso un e-learning che vorremmo potenziare e diffondere>. Informare per gestire al meglio <è un aspetto fondamentale> conferma Marangoni. <per il dirigente pubblico, per gli amministratori di condominio e per il singolo cittadino, anche per evitare inutili allarmismi. Fondamentale in questi casi è il rispetto della legge, a cominciare dagli enti pubblici, che in base al D.M. 06.09.1994 prevede la nomina del Responsabile Rischio Amianto, figura obbligatoria e indispensabile per gestire al meglio la custodia, manutenzione e bonifica dei M.C.A>. <Purtroppo il Censimento Regionale Amianto partito nel 2002 è stato ultimato per le imprese e per gli enti pubblici, ma la terza e ultima fase, riguardante i condomini e i privati> rivela Marangoni <non è mai stata effettuata. Si spera che ora il Piano Nazionale Amianto, varato nel 2013, possa far sì che anche nelle Marche si concluda questa analisi importantissima. Va detto che nella Regione Marche il Censimento dei M.C.A. ha riguardato sia quello in matrice friabile che quello in matrice compatta, il c.d. Eternit. Per dare tutte le risposte utili ai cittadini sarebbe importante istituire in ogni Comune uno “Sportello Informativo Amianto”, anche per evidenziare il fatto che, in presenza di M.C.A. (in particolare quello più comunemente presente nel territorio e cioè i prodotti in “cemento-amianto”) in buono stato di conservazione e non soggetti a “fattori di disturbo”, con l’Amianto si può anche convivere>. 

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26 Maggio 2016 alle 12:12 | Scrivi all'autore | | |

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