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Info day

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2016-06-07

A JESI GRANDE PUBBLICO PER IL PRIMO INFO DAY SU INNOVAMARCHE

 

Grande partecipazione al J Cube di Jesi per il primo Info day sul progetto Innovamarche per attività di Innovation Brokerage (IB), ideato dall’assessorato all’Agricoltura con l’ Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare Marche). L’obiettivo è animare e supportare il “modello dell’innovazione interattiva” nel settore dell’agricoltura, riunendo tutti gli attori in grado di apportare nuove idee  e soluzioni innovative per lavorare insieme. Strumento fondamentale è la  Piattaforma regionale dell’innovazione in agricoltura Innovamarche un luogo virtuale  di informazioni in entrata e in uscita che avrà il compito di promuovere l’ innovazione.

“I dati resi noti ieri nella 14° giornata dell’economia organizzata dalla Camera di Commercio di Ancona  – commenta l’assessore all’agricoltura Anna Casini – ci dicono che, nonostante le difficoltà della situazione generale, le Marche sono seconde in Italia per numero di start up innovative rispetto al totale delle società di capitale con 7,2 unità ogni mille subito dopo il Trentino Alto Adige. In particolare Ancona, terza provincia per start up dopo Trento e Trieste,  ha il 24,6% di aziende che hanno investito in green economy. Si conferma dunque una tendenza che il nostro servizio Agricoltura aveva già captato da tempo e che oggi possiamo trasformare in una grande opportunità per il territorio grazie proprio ad Innovamarche. La novità di questo processo metodologico impone infatti un’azione di intermediazione pubblica, l’innovation brokerage, appunto, che si concretizza con iniziative di animazione e supporto non convenzionali, per aggregare tutti gli input ed evitare la loro dispersione.  Il processo partecipativo avviene attraverso la creazione di network che avranno i loro snodi nei gruppi operativi (GO), cioè  partenariati multi settoriali e multi competenze in grado di trasformare le idee in pratiche innovative. A tal riguardo – conclude l’assessore Casini –  il Piano di sviluppo rurale della Regione Marche prevede una specifica sottomisura, la 16.1 (Sostegno GO in materia di produttività e supporto all’innovazione) con un budget complessivo di 11 milioni di euro”.

In programma un doppio bando: il primo  per la creazione  dei GO, è atteso entro giugno ed il secondo  per la realizzazione dei progetti dei GO, sarà pubblicato per fine anno e potrà fornire alle singole proposte progettuali di innovative un finanziamento fino a 500mila euro.

 

Il processo di animazione avviene  con incontri informativi – Info Day – come quello di oggi a Jesi ,  distribuiti a livello territoriale ai quali sono chiamati non solo agricoltori, ma anche rappresentati del mondo della ricerca, delle start up, delle ONG, associazioni di categoria. Il secondo Info day si terrà il 23 giugno prossimo a Pesaro.

Info e iscrizioni su  www.innovamarche.it.


INSEDIATO IL COMITATO REGIONALE DI COORDINAMENTO NELLA MATERIA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO

 

Alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi, si è insediato nella sede della Regione Marche il nuovo il Comitato regionale di coordinamento nella materia della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Il rinnovato Comitato, insediatosi per la prima volta nel dicembre del 2008, è composto da Inail, ministero del Lavoro, Inps, Vigili del Fuoco, Parti sociali, Assessorati regionali e Asur.

“Il tema della sicurezza – ha detto Bravi nel portare i saluti al Comitato– è fondamentale perché in primo luogo riguarda la sanità affrontando salute e prevenzione.  Gli interventi e i programmi sono molteplici e toccano trasversalmente l’ambiente, l’agricoltura, il sistema produttivo e l’istruzione, formazione e lavoro. I soggetti coinvolti da tempo in protocolli, accordi regionali e interregionali sono molteplici ed è necessario lavorare con la massima sinergia e il massimo coinvolgimento utilizzando le linee di indirizzo, le azioni informative, il monitoraggio delle patologie e degli infortuni sul lavoro”.

Il Piano regionale della prevenzione è un atto programmatorio di medio periodo approvato dall’ attuale giunta che rende operative le indicazioni del Piano nazionale.

E’ un atto che “legge” le attività di prevenzione nel loro complesso ed in ogni fase della vita dei cittadini attraverso una serie di linee di intervento rivolte alla prevenzione effettuata nei luoghi di lavoro. Azioni di contrasto al rischio cancerogeno professionale (compreso l’amianto), ai rischi chimici in agricoltura, ai rischio di patologie muscolo – scheletriche e collegate alla organizzazione del lavoro, ai rischi nel comparto edile, ma anche azioni di supporto al ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sia aziendali (Rls) che territoriali (Rlst). Inoltre, il Piano interviene sui luoghi dove i datori di lavoro ed i lavoratori possono essere partecipi di un percorso per la promozione di stili di vita che aiutano a contrastare l’insorgenza o l’aggravamento delle patologie cronico-degenerative. Attraverso il Piano le Marche intendono avviare la creazione, seguendo indicazioni europee, di una prima rete di aziende che promuovono salute sostenendo all’interno della propria organizzazione una alimentazione corretta, il contrasto al fumo ed all’uso inappropriato di alcolici, l’incentivazione della attività fisica, il sostegno alla diffusione tra i dipendenti dell’utilizzo degli screening per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon retto.

Una linea di intervento specifica, nell’ambito del programma dedicato alla prevenzione a scuola, è dedicato alla formazione alla salute e sicurezza rispetto ai rischi lavorativi, per il personale e per gli alunni. In tal senso è già stata approvata nel marzo ultimo scorso una delibera di giunta che prevede un protocollo di intesa tra Regione, Ufficio scolastico regionale ed Inail per la messa a regime di un sistema di formazione a distanza (FAD) dedicato mediante utilizzo della piattaforma Marlene, già in uso.

 

 

Gestione dei fondi europei, la Regione Marche promuove un’attività formativa “pilota” per ridurre il rischio di frodi.

 

Manuela BoraManuela Bora

 

Bora e Bravi: “Riservato ai funzionari interni, auspichiamo diventi una buona pratica a livello europeo”

 

Ancona – Un corso di formazione “pilota” contro il rischio frodi nella gestione dei fondi comunitari, tenuto da docenti qualificati e che il ministero dell’Economia e Finanze proporrà, poi, alle autorità italiane di Audit: quelle responsabili della gestione e coordinamento dei controllo lungo tutto il periodo di programmazione dei fondi europei. È l’attività formativa promossa dalla Giunta regionale che si terrà l’8 e il 9 giugno a Palazzo Li Madou (Ancona). Riservato ai funzionari della struttura regionale che effettua le verifiche Audit dei Fondi Fers (sviluppo regionale) e Fse (lavoro), il corso è stato allargato al personale che cura i controlli sugli interventi finanziati con le diverse risorse europee per promuovere un’integrazione delle varie attività di verifica. Hanno assicurato la partecipazione, come docenti, Pasquale  Principato (presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti), il generale Francesco Attardi (comandante Nucleo Guardia di Finanza) e  il colonnello della Guardia di Finanza Ugo Liberatore della  presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento politiche europee), Andrea Bordoni dell’Ufficio europeo per la prevenzione e per la lotta alle frodi (Olaf), oltre a rappresentanti delle strutture territoriali della Guardia di Finanza.
“Nonostante che si collochi fra le regioni maggiormente virtuose nell’uso dei fondi europei, sia per la percentuale di utilizzazione, sia per il basso tasso di irregolarità registrate, la Regione Marche prosegue nell’impegno costante per favorire la crescita professionale del personale che segue le tematiche dell’impiego delle risorse comunitarie”, evidenzia l’assessora alla Politiche Comunitarie, Manuela Bora.

Loretta Bravi

Loretta Bravi

“In particolare – aggiunge l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi – questo corso è mirato alla mitigazione del rischio frodi. Il corso viene definito pilota perché, dopo lo svolgimento di questa prima edizione ad Ancona, effettuate le modifiche che eventualmente si rendessero necessarie al format, sarà offerto dall’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del ministero dell’Economia e delle Finanze a tutte le Autorità di audit italiane e, si auspica, possa diventare una buona pratica a livello europeo”.
L’attività formativa nasce dalla collaborazione fra diverse componenti nazionali, come la presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento politiche europee (che, con la struttura Olaf, coinvolge anche la Guardia di Finanza), l’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea, la  Regione Marche (con la  P.F. Controlli di secondo livello ed audit fondi comunitari) e la Scuola regionale di formazione della pubblica amministrazione. È interamente finanziato con le risorse del “Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020”. Al termine del corso i funzionari coinvolti dovranno riconoscere, nei processi di auditing, segnali e indicatori di possibili frodi, sapendosi coordinare e integrare con altri soggetti istituzionali deputati al controllo, nel rispetto delle competenze istituzionali a ciascuno assegnate dall’ordinamento vigente. I partecipanti verranno raggruppati in piccoli gruppi, ciascuno dei quali avrà il compito di esaminare uno o più casi di studio – relativi a fatti realmente accaduti – messi a disposizione dagli esperti. L’attività di analisi sarà seguita da un lavoro di intergruppo, per il confronto dei risultati emersi.

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7 Giugno 2016 alle 15:52 | Scrivi all'autore | | |

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