Benvenuto e Buona Navigazione, sono le ore 05:31 di Lun 26 Ago 2019

dalla Regione Marche

di | in: Cronaca e Attualità, dalla Regione Marche

Moreno Pieroni

image_pdfimage_print

CACCIA IN DEROGA PER TRE SPECIE: STORNO, PICCIONE E TORTORA DAL COLLARE

La giunta regionale ha recentemente approvato alcuni provvedimenti in materia di caccia in deroga che riguardano l’annualità 2016.

“Rispetto alle precedenti annualità – spiega l’assessore alla Caccia, Moreno Pieroni – sono state introdotte alcune innovazioni che ritengo importanti per il mondo venatorio ed agricolo, nell’ottica della salvaguardia e rispetto di un’ attenta gestione del patrimonio faunistico”. In particolare è stato deciso di determinare il numero di capi complessivi prelevabili in tutto il periodo di autorizzazione relativamente a tre specie: lo Storno con 15 capi giornalieri e 100 capi complessivi nel periodo di autorizzazione per singolo cacciatore; il Piccione con 20 capi giornalieri e 200 capi complessivi nel periodo di autorizzazione per singolo cacciatore e infine la Tortora dal Collare con 5 capi giornalieri e 50 capi complessivi nel periodo di autorizzazione per singolo cacciatore. “Già lo scorso anno – prosegue Pieroni – avevamo raggiunto un obiettivo importante, perché oltre a garantire il prelievo dello Storno con le modalità conosciute, è stato possibile prelevare in deroga nei territori provinciali anche il Piccione a cui si aggiunge da quest’anno, per la prima volta nelle Marche, la Tortora dal Collare, una specie in forte competizione con il Piccione insieme al quale rappresenta ormai una crescente fonte di problematiche gestionali e di convivenza”. Come è noto, la condizione imposta dalla normativa europea è quella di poter attivare le deroghe solo nei territori oggetto di danno ovvero, nelle Marche, la condizione è che almeno in uno degli ultimi tre anni siano stati interessati da danni alle coltivazioni agricole non inferiori a € 100,00/anno. “Quello raggiunto pertanto – conclude l’assessore – è un traguardo importante frutto di una collaborazione con gli Ambiti Territoriali di Caccia, le Associazioni, i cacciatori e gli agricoltori e che vorremmo si confermasse e migliorasse nel tempo a beneficio di una corretta gestione del nostro patrimonio”. Anche L’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) considera le motivazioni e le modalità di attuazione proposte dalla Regione Marche coerenti con lo spirito ed il dettato della normativa comunitaria di riferimento esprimendo un parere favorevole condizionato alla verifica di eventuali prescrizioni degli strumenti gestionali, alla definizione del numero massimo di capi annualmente abbattibili e che il prelievo avvenga in presenza del frutto pendente ad una distanza non superiore a 100 metri dalle colture in frutto nel periodo settembre-novembre; prescrizioni tecniche in parte già determinate nell’atto. Il prelievo, infatti, è autorizzato mediante il sistema dell’appostamento entro il raggio di 100 metri da vigneti, oliveti e frutteti con frutti pendenti nel periodo settembre-novembre come indicato dall’ISPRA a cui sono stati aggiunti i nuclei vegetazionali. I territori in cui sono autorizzati i prelievi in deroga secondo le direttive comunitarie sono: Provincia di Ancona: Agugliano, Ancona, Arcevia, Belvedere Ostrense, Camerano, Castelbellino, Castelfidardo, Corinaldo, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Montemarciano, Monte Roberto, Monte San Vito, Offagna, Osimo, Ostra, Santa Maria Nuova, Senigallia, Trecastelli ; – -Provincia di Ascoli Piceno: Ascoli Piceno, Cossignano, Grottammare, Monteprandone, San Benedetto del Tronto, Venarotta;  -Provincia di Fermo: Fermo, Moresco, Sant’Elpidio a Mare, Torre San Patrizio; -Provincia di Macerata: Apiro, Appignano, Castelraimondo, Cingoli, Civitanova Marche, Corridonia, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Martino, Monte San Giusto, Morrovalle, Pievebovigliana, Poggio San Vicino, Pollenza, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati, Sarnano, San Severino Marche, Tolentino, Treia; Provincia di Pesaro-Urbino: Cartoceto, Colbordolo, Fano, Fossombrone, Fratte Rosa, Gradara, Isola del Piano, Mombaroccio, Mondolfo, Monteciccardo, Montefelcino, Montelabbate, Montemaggiore al Metauro, Monte Porzio, Orciano di Pesaro, Pesaro, Piagge, Saltara, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, Sant’Angelo in Lizzola, Serrungarina, Tavullia, Urbino, Vallefoglia. 


Elisoccorso, le Marche si attivano per estendere il servizio ad H24 (ore notturne e volo con scarsa visibilità)

 

Luca CeriscioliLuca Ceriscioli

 

Ceriscioli: “Sicurezza per tutti i cittadini, la sanità cresce con gli investimenti”

 

Ancona –  La Regione Marche attiverà il servizio di elisoccorso nelle ore notturne (H24). Il volo sarà garantito anche in caso di avverse condizioni meteorologiche caratterizzate da scarsa visibilità. Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha incaricato l’Azienda ospedaliera universitaria di Ancona a espletare la gara per l’estensione del servizio, attualmente svolto dall’alba al tramonto. I direttori del servizio Sanità e dipartimento Protezione civile attiveranno un gruppo di lavoro per individuare siti di atterraggio idonei e certificati per il volo notturno che andranno attrezzati entro dicembre 2016. Le Marche dispongono già di una rete di elisuperfici composta da 28 piazzole, realizzate in località strategiche sia per le finalità di protezione civile, che per migliorare il sistema sanitario di emergenza. Sono una delle poche Regioni italiane ad aver investito risorse per realizzare questa rete di emergenza, in collaborazione con gli enti locali coinvolti. L’eliambulanza continuerà a coprire anche l’Umbria, a seguito del protocollo d’intesa firmato tra le due Regioni.
“Vogliamo garantire sicurezza a tutti i cittadini marchigiani, con un servizio di elisoccorso  operativo tutta la giornata e con tutte le condizioni meteorologiche – spiega il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – L’esigenza è quella di fornire assistenza immediata per le patologie che richiedono interventi rapidi per le disfunzioni tempo dipendenti, come i traumi e l’ictus, possibile solo con una centralizzazione del servizio H24. In questa maniera si riducono i tempi del soccorso, soprattutto per le aree più disagiate, e si migliora l’assistenza al paziente. Questo servizio va ad implementare le rete di emergenze, già ben articolata su tutto il territorio regionale. In particolare, con l’elisoccorso H24 significa portare il paziente nel minore tempo possibile nel posto più appropriato per il trattamento dell’evento morboso, evitando inutili tappe intermedie che potrebbero compromettere ulteriormente la salute del paziente. Nelle Marche la sanità sta cambiando grazie agli investimenti in risorse umane, strutture e servizi”. L’estensione notturna dell’attività di elisoccorso riguarderà sia i gli interventi sui luoghi degli eventi, sia il trasporto inter ospedaliero. È prevedibile un incremento della dotazione organica a supporto del servizio (sei unità: tre anestesisti e tre infermieri), oltre a un aumento complessivo della spesa per l’estensione H24 stimabile in 1,6 milioni di euro.

Tutela dei consumatori, la Giunta approva le iniziative finanziate con i fondi nazionali

Manuela BoraManuela Bora

 

Riguardano l’alimentare, servizi e utenze, settore finanziario, commercio elettronico.

Bora: “Consumatori attenti per consumi responsabili”

 

Ancona – Semplificazione, trasparenza, educazione al consumo consapevole: sono gli obiettivi degli otto interventi finanziati dalla Regione con i fondi nazionali delle sanzioni amministrative erogate dall’Autorità garante della concorrenza. La ripartizione ha assegnato alle Marche 298 mila euro che verranno utilizzati per avviare progetti con una durata di 15 mesi: uno è realizzato dalla Regione stessa, gli altri sette dalle associazioni dei consumatori, in collaborazione con scuole, enti agricoli, Assam. Alcuni progetti coinvolgono anche il servizio Agricoltura della Regione, l’Ufficio scolastico regionale, l’Asur, le organizzazioni sindacali, i Gruppi di acquisto solidali. Gli interventi del programma verranno attuati attraverso la rete degli sportelli delle associazioni dei consumatori, per favorire la sinergia delle azioni e la condivisione delle esperienze. Verrà realizzata una rete costituita da 13 “Sportelli tematici” distribuiti sul territorio per fornire un servizio di informazione e tutela sulle tematiche di interesse generale, come i rapporti contrattuali tra consumatore e aziende, utenze domestiche, disservizi, commercio elettronico, settore finanziario.
“Gli interventi sono incentrati su argomenti importanti e attuali – spiega l’assessora alla Tutela dei consumatori, Manuela Bora – Hanno, per oggetto, soprattutto le tematiche relative all’educazione al consumo e alla sicurezza alimentare, alla lotta allo spreco del cibo, alla valorizzazione dei prodotti locali con la filiera corta, la promozione delle tradizioni alimentari e gastronomiche del territorio, l’etichettatura alimentare. Temi di rilievo che chiamano i consumatori ad assumere atteggiamenti responsabili di fronte a quanto viene offerto dal mercato. Basti pensare all’importanza dei comportamenti individuali su questioni come l’utilizzo dei farmaci equivalenti, con conseguente risparmio per il consumatore e per il servizio sanitario; le problematiche connesse all’abitazione e alle utenze domestiche, che vengono ugualmente affrontate nell’ambito dei progetti finanziati proprio per la loro rilevanza sociale e le ricadute economiche sulle famiglie”.

© 2016, Redazione. All rights reserved.




26 Luglio 2016 alle 21:36 | Scrivi all'autore | | |

Argomenti Frequenti


Archivio


Ricerca personalizzata