Quattro appuntamenti domenicali di teatro per ragazzi al Ventidio Basso

Quattro appuntamenti domenicali di teatro per ragazzi al Ventidio Basso

ASCOLI PICENO, TEATRO VENTIDIO BASSO

UNA NUOVA STAGIONE PER TUTTA LA FAMIGLIA

IN VENDITA GLI ABBONAMENTI

 

 

Ascoli Piceno – Una stagione di teatro per tutta la famiglia. Da dicembre ad aprile il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno offre quattro appuntamenti domenicali di teatro per ragazzi che accrescono la già ricca proposta culturale della città. La rassegna realizzata su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno e dell’AMAT con il contributo di Regione Marche, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Bim Tronto e Piceno Gas Vendita è una preziosa occasione per grandi e piccini per condividere momenti di meraviglia e stupore attraverso una varietà di linguaggi, poetiche e temi in un susseguirsi di storie, emozioni e immagini piene di sorprese e avventure. Gli abbonamenti per seguire tutta la stagione sono in vendita presso la biglietteria del teatro (0736 298770) dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Il costo dell’abbonamento per quattro spettacoli è di 27 euro intero e 13 euro ridotto fino a 14 anni.

Il primo appuntamento domenica 4 dicembre è con Aida e il bambino che sognava l’opera uno spettacolo di Teatro Linguaggi che offre l’occasione di raccontare ai bambini un’opera amatissima del nostro repertorio e con essa un grande musicista, Giuseppe Verdi, il bambino che sognava la musica, l’enfant prodige che suonava l’organo a orecchio nella chiesa del paese. A condurre il pubblico nell’opera è un insolito personaggio, un custode di un curioso cimitero di campagna che canta e suona. Già, perché si sa che nelle opere di Verdi muoiono tutti o quasi ma la su musica è immortale e tra ironia e un po’ di poesia ecco che il piccolo cimitero si trasforma, si copre di sabbia, si ergono piramidi e prende vita la storia di Radames e di Aida.

Domenica 5 febbraio RossoTeatro e Atelier Teatro Danza presentano Il paese senza parole, un piccolo capolavoro teatrale a cavallo tra la danza e il teatro di narrazione, un racconto sull’importanza delle parole e delle storie da poter raccontare, dove gli occhi e le orecchie possono immaginare mondi nuovi, emozioni che non sono visibili se non attraverso il corpo e il movimento.

L’appuntamento di marzo è domenica 5 con Raperonzolo. Il canto del crescere del Teatro del Buratto. In scena la fiaba di una bambina che si trova a vivere in due “famiglie”, sempre sognando di uscire e attraversare il bosco che, segreto e misterioso, circonda entrambe le sue case. La fiaba è la storia di un incontro con un principe, di un amore che la farà sognare e le regalerà coraggio e ali per cominciare a volare. I protagonisti sono madri, padri, matrigne e principi, ma soprattutto, protagonista è una bambina che vuole affrontare il bosco – fatto di paure, solitudine, desideri – per poter infine crescere.

L’ultimo appuntamento della rassegna domenica 9 aprile è Zac_colpito al cuore! uno spettacolo de Il Laborincolo, PaneDentiTeatro e ATG Teatro Pirata di grande divertimento che narra la maturazione e il cambiamento di un infelice scrittore malato d’amore. Lo spettacolo proietta lo spettatore in un mondo onirico abitato da conigli e volpi che fanno comprendere al protagonista l’importanza dei sentimenti. Enrico De Meo, attore e Marco Lucci animatore, con la complicità registiche e creativa di Simone Guerro, tra teatro d’attore e di figura, imbastiscono un piacevolissimo, stralunato apologo di straordinaria freschezza che scalda il cuore degli spettatori di tutte le età.

 

Inizio spettacoli ore 17.30.

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