dall’Amat

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FERMO, TEATRO DELL’AQUILA MERCOLEDÌ 7 DICEMBRE

TRADIMENTI CON AMBRA ANGIOLINI E FRANCESCO SCIANNA

 

 

Mercoledì 7 dicembre prosegue con Tradimenti, spettacolo affidato all’interpretazione di Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione diretti dalla sapiente regia di Michele Placido la stagione del Teatro dell’Aquila di Fermo promossa dal Comune con l’AMAT e il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

Scritta nel 1978 e ambientata tra Londra e Venezia, Tradimenti di Pinter (Nobel 2005), nasce dallo spunto autobiografico della sua lunga relazione extraconiugale. Partendo da un dialogo che segna la fine del sentimento e coinvolge i tre protagonisti, l’autore si diverte a spiazzare lo spettatore con un gioco a ritroso che va dal 1977 fino al 1968. Il Sessantotto rivoluzionò il comportamento di un’intera generazione di giovani e l’inganno diventa allora il passepartout per un’apparente libertà di coppia. La storia di quegli anni ci parla di amori finiti, ma soprattutto di tradimenti politici, ideologici e sociali, come osserva il regista Michele Placido, per il quale forse questo testo si può anche leggere come fallimento di un’utopia rivoluzionaria.

 

Robert ed Emma sono apparentemente una coppia felicemente sposata e sono buoni amici di Jerry e sua moglie Judith. In una festa nel 1968 Jerry confessa a Emma di amarla e lei ricambia lo stesso sentimento. Affittano un appartamento dove s’incontrano per fare l’amore. Cinque anni dopo, Robert costringe finalmente Emma ad ammettere di averlo tradito. Emma lavora come manager in una galleria d’arte e cerca di fuggire dal suo infelice matrimomio con Robert, convinta che lui l’abbia tradita in passato e si vendica con Jerry, suo amante. Finito il rapporto con Jerry, rimane sposata con Robert per altri quattro anni vivendo un matrimonio infelice. La sua più grande debolezza è la totale inconsapevolezza delle conseguenze che hanno le sue azioni sulle persone vicino a lei. Jerry, un agente letterario e scrittore, è un illuso romantico, sembra un essere innamorato dell’amore. La sua impulsiva voglia d’amore per Emma istiga la realizzazione del loro rapporto, tradendo l’amico Robert e la moglie Judith. Anche se tenero e amabile di persona, è troppo ingenuo per accorgersi che sarà manipolato da Emma e di conseguenza da Robert. Robert è il più perspicace, il più arguto, il più scaltro dei tre personaggi e di mestiere è un editore. Si accorge dell’infedeltà di sua moglie Emma e riesce a scovare la verità rivolgendosi a lei con metodo quasi investigativo. Pratico e logico nei modi di fare, dopo aver trovato una lettera di Jerry indirizzata a Emma, decide di turbare con gusto i sogni di Emma che schiacciata dalle proprie bugie e dal tradimento finalmente confessa.

 

Lo spettacolo è prodotto da Goldenart Production. Informazioni: Teatro dell’Aquila 0734 284295.

Inizio spettacolo ore 21.

FANOTEATRO, VENERDÌ 9 DICEMBRE RECUPERO DATA

DIAMOCI DEL TU CON ANNA GALIENA ED ENZO DECARO

 

 

Lo spettacolo Diamoci del tu in programma al Teatro della Fortuna di Fano lo scorso 30 ottobre e rinviato per motivi di sicurezza a causa del sisma, avrà luogo venerdì 9 dicembre nell’ambito di FANOTEATRO, stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata in collaborazione con AMAT e con il contributo del Comune di Fano, della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

Dopo Fano lo spettacolo sarà in scena al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto sabato 10 dicembre (iniizo spettacolo ore 20.45 – info al n 0735 588246).

 

Diamoci del tu è una commedia del 2012 divertente e profonda del pluripremiato drammaturgo canadese Norm Foster portata in scena da Anna Galiena ed Enzo Decaro, inedita coppia del teatro italiano diretta dalla sensibile regia di Emanuela Giordano.

Lo spettacolo parla di un uomo e una donna che convivono da anni sotto lo stesso tetto senza dividere affetti e intimità. “Per una volta non si parla di una coppia – scrive Emanuela Giordano nelle note allo spettacolo -, ma di una domestica e del suo datore di lavoro. Lui fa quasi fatica a ricordare il nome della donna preso com’è da se stesso. È un romanziere famoso, o per lo meno lo è stato. Ora ci sorprende che all’improvviso si interessi alla vita di lei, come se volesse recuperare il tempo perduto o avesse semplicemente tempo da perdere. Di lei invece sorprende il linguaggio ironico, colto e beffardo. Il rapporto tra i due è inedito. Inizia quel giorno. Dopo decenni di “buongiorno” e “buonasera”, di incombenze e comandi quotidiani, si scatena un serratissimo dialogo che provoca risate e curiosità. Eppure si comprende che si va oltre. Parlano, sfottono, domandano, rispondono ma intorno alle parole si consuma altro. E quello che non si dicono diventa altrettanto interessante, perché di non detti ce ne sono tanti. Il luogo è la casa di lui. Lo raccontiamo per segni netti e non descrittivi. Un mondo di ricchezza elegante, fredda, formale, da casa di prestigio ma senza anima. L’anima, il calore lo regalano le sottili tessiture di sguardi e svelamenti, di bisogni non dichiarati. Nasce una partitura preziosa per due attori che si mettono in gioco con sensibilità e intelligenza, dove la regia si concentra nel costruire un rapporto in cui progressivamente l’uno vive nel respiro dell’altro. In cui l’ascolto dell’altro diventa un punto di arrivo; un traguardo che in scena si sente… si tocca… si gode…”.

Diamoci del tu è uno spettacolo prodotto da Enzo Sanny. La traduzione del testo è di Danilo Rana, l’adattamento a cura di Pino Tierno. Le scene sono di Andrea Bianchi, i costumi di Martina Piezzo e il disegno luci di Francesco Saverio De Iorio.

 

Per la vendita dei biglietti il botteghino del Teatro della Fortuna (0721 800750) è aperto mercoledì 10.30 – 12.30 e 17.30 – 19.30, giovedì 17.30 – 19.30, venerdì 10.30 – 12.30 e 17.30 – inizio spettacolo. Inizio spettacolo ore 21.

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