Sci… che passione!

 

San Benedetto del Tronto, 2017-01-31 – Sci… che passione! Andalo 1980

 

 

Andalo 1980 - da sx Costantini, Lucadei, Nardinocchi, Giuliani, Di Giovanni, Giuliani

Andalo 1980 – da sx Costantini, Lucadei, Nardinocchi, Giuliani, Di Giovanni, Giuliani

 

 

Andalo 1980 - da sx Giuliani, Lucadei

Andalo 1980 – da sx Giuliani, Lucadei


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Andalo 1980 - Lucadei

Andalo 1980 – Lucadei

 

 

 




Assobalneari Italia boccia il disegno di Legge del Governo

Roma, 2017-01-31 – “Abbiamo appreso venerdì i contenuti del testo ufficiale del Ddl riguardante le concessioni demaniali ai fini turistico ricreativi perché approvato a sorpresa nella seduta dell’ ultimo Consiglio dei Ministri, poiché in fase consultiva la bozza non ci é mai stato consegnata, nonostante le nostre richieste, per poter avviare un confronto serio. Di fatto i principi in esso contenuti ci sono stati enunciati per sommi capi nel corso degli ultimi 2 incontri svolti al Ministero per gli Affari Regionali durante i quali Assobalneari Italia Federturismo Confindustria ha sostenuto con fermezza la richiesta di una proroga di trent’ anni come approvata dai Paesi Iberici a tutela delle loro imprese, consegnando al Ministro una esaustiva documentazione normativa e una nota esplicativa a supporto.
Voglio ricordare a tutti che prima di giungere a questo ultimo Tavolo ministeriale le soluzioni  dibattute dai vari esponenti del Governo sono state svariate: dalla sdemanializzazione alla vendita delle aree sulle quali insistono le strutture, al cosiddetto “Doppio binario” ma che si sono rivelate solo chiacchiere per approdare infine al provvedimento di venerdì.
Noi di Assobalneari Italia, e credo di non sbagliare nel dire la stragrande maggioranza degli imprenditori balneari italiani, non esprimiamo un giudizio positivo su questo provvedimento, né ci dichiariamo fortemente preoccupati.
Noi siamo indignati e totalmente insoddisfatti per il trattamento che ci viene riservato da chi ha approvato questo Disegno di Legge che, in modo inequivocabile, manda all’ evidenza pubblica 30.000 piccole e medie imprese con il suo enunciato iniziale nel rispetto di norme europee non pertinenti con la nostra realtà imprenditoriale.
Indignati e insoddisfatti perché coloro che dovrebbero tutelare e difendere il patrimonio economico rappresentato dal nostro comparto, che altri ci invidiano e cercano di esportare come modello per uno sviluppo turistico, hanno con questo provvedimento accettato supinamente regole imposte da chi partorisce norme senza un consenso popolare che stanno umiliando la sovranità politica legislativa di ogni Stato membro. E l’ ultima proposta di una ennesima direttiva da parte della Commissione europea ne é l’ esempio provato. Sono convinto che anche in questo caso questo provvedimento,appreso da noi balneari attraverso le nostre organizzazioni con sede a Bruxelles, e non segnalatoci da alcun parlamentare europeo, é ancora sconosciuto alla stragrande maggioranza dei nostri parlamentari italiani.
Non comprendiamo infatti perché in Italia dobbiamo sottostare a diktat europei che gli altri Paesi nostri competitors non hanno neppure considerato, anche alla luce del fatto che il nostro Stato non conosce la reale consistenza del Demanio Marittimo. Si potrebbe perciò ipotizzare che ci siano appetiti, soprattutto da parte di importanti gruppi stranieri a volersi impossessare dei nostri litorali, del sistema balneare italiano che gli altri ci invidiano cercando di imitarlo.
Nel provvedimento appena licenziato dal Governo troviamo anche principi “nostrani” su cui non ci possiamo trovare daccordo: viene data alle singole Regioni la prerogativa di decidere il periodo di durata delle concessioni creando cosí differenze da Regione a Regione creando disparitá di trattamento nel nostro Paese determinando perció  imprese di serie A e di serie B indipendentemente dalle capacità degli imprenditori. Ci chiediamo come si possa partorire una norma cosí deleteria che potrà solo danneggiare la qualità dei servizi offerti,anche a discapito dell’ intero sistema turistico nazionale.
Davanti a questa situazione non rimangono che due prospettive: la prima che questa legislatura termini prima che il provvedimento venga approvato per affrontare nuovamente la questione con un altro Governo che sostenga la fuoriuscita dalla Bolkestein e la seconda che se dovesse essere esaminato dal Parlamento questo apporti sostanziali modifiche non accettando le evidenze pubbliche.”

Lo Afferma Fabrizio Licordari Presidente nazionale di Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria




Ciip, approvato il bilancio di previsione

ESITO ASSEMBLEA COMUNI SOCI CIIP SPA

Venerdì 27 Gennaio l’Assemblea dei Comuni Soci della CIIP spa ha approvato all’unanimità, con l’84% delle quote presenti, il bilancio di previsione per l’anno 2017, un importante documento redatto nel pieno rispetto dei parametri fissati dal Piano Finanziario approvato dall’ATO 5 e dall’AEEGSI.

Ascoli Piceno, 2017-01-31 – Il Bilancio, prevede per il 2017, investimenti sulle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato per quasi 21 milioni di euro, azioni di contenimento e riduzione dei costi operativi sul fronte del consumo dell’energia elettrica e dello smaltimento dei fanghi.

Il Presidente, Giacinto Alati, durante l’assemblea ha sottolineato la particolare difficoltà di gestire il servizio a causa degli eventi sismici che si sono succeduti dal 24 Agosto scorso. Infatti, nonostante si sia riusciti ad assicurare il servizio idrico alle popolazioni Picene e Fermane, i terremoti hanno colpito gravemente le sorgenti di Capodacqua e Pescara D’Arquata (principale gruppo sorgentizio gestito dalla Società), e le condotte adduttrici nel tratto che va dalle sorgenti sino alla galleria di Colleforno.

Il sisma, ha sottolineato il Presidente, ha complessivamente causato danni che si aggirano intorno ai 70 milioni di euro e questi non possono essere posti a carico delle popolazioni già provate dalla crisi economica ed ora anche dai gravi danni del terremoto.

Per queste ragioni, nell’Assemblea della CIIP spa, i Sindaci hanno ribadito che spetta al Governo ricomprendere nei finanziamenti a fondo perduto per la ricostruzione anche le strutture del SII.

A tal proposito, il Presidente, ha assicurato il massimo impegno della Società per il raggiungimento di tale obiettivo chiedendo anche ai Sindaci e ai Rappresentanti Istituzionali locali azioni concrete in tal senso.

Per le medesime ragioni, i Sindaci, hanno accolto la richiesta della CIIP spa di prolungare di almeno 10/15 anni la gestione “In House” del SII, adottando all’unanimità, nell’Assemblea ATO n. 5 del 25 Gennaio una mozione che impegna l’ATO e la CIIP spa ad attuare un percorso tecnico congiunto, atto a conseguire tale traguardo allo scopo di dilazionare nel tempo i costi della ricostruzione mediante forme di finanziamento che non comportino un aumento della tariffa a discapito degli utenti.




Oltre 500 studenti al Pergolesi per l’anteprima della “Traviata”

Jesi (AN), 31 gennaio 2017 – Oltre 500 studenti delle scuole medie e superiori della provincia di Ancona al Teatro Pergolesi di Jesi domani, mercoledì 1 febbraio alle ore 16, per assistere alla “Traviata” di Verdi nell’anteprima riservata ai giovani che partecipano al progetto di educazione all’ascolto “Ragazzi… all’Opera”.

 

 

Sono oltre 500 gli studenti che domani pomeriggio, mercoledì 1 febbraio ore 16, assisteranno al Teatro Pergolesi di Jesi all’opera “La Traviata” di Verdi, titolo tra i più attesi del cartellone della Stagione Lirica di Tradizione. I ragazzi, provenienti dalle scuole secondarie di primo e di secondo grado della provincia di Ancona, hanno aderito ad un percorso di educazione all’ascolto sotto la guida dell’esperta Elena Cervigni, che si chiuderà appunto con la partecipazione all’anteprima giovani a loro appositamente dedicata. Grazie a questo progetto, che da anni accompagna la Stagione Lirica, il Teatro Pergolesi può contare sulla crescita di un pubblico giovane e preparato.

Per la “La traviata”, sono tre le recite aperte al pubblico: la “prima” venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 20.30 con repliche sabato 4 febbraio alle ore 20,30 e domenica 5 febbraio alle ore 16. Il nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini è firmato nella regia di Franco Dragone, ed è diretto da Giuseppe Montesano, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Catherine Buyse Dian, assistente alla regia Michele Mangini. Suona l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini”.

Nel ruolo di Violetta Valéry è Salome Jicia, per la serata del 4 febbraio, canta Nunzia De Falco. Alfredo Germont è Ivan Defabiani, Giorgio Germont è Giovanni Meoni, Flora Bervoix è Mariangela Marini, Annina è Teresa Stagno, Gastone Visconte di Létorières è Daniele Adriani, Il barone Douphol è Omar Kamata, Il marchese d’Obigny è Cuneyt Unsal, Il dottor Grenvil è Enrico Marchesini, Giuseppe è Alessandro Pucci, un domestico di Flora Massimiliano Fiorani, il commissionario è Franco Di Girolamo.

 

 

INFO

www.operanconajesi.it

www.fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731. 206888

Fondazione Pergolesi Spontini Tel. 0731.202944




Cinesophia, la Popsophia del Cinema fa anche formazione

CINESOPHIA, il primo festival italiano interamente dedicato alla Filosofia del Cinema, si svolgerà ad Ascoli Piceno dal 17 al 19 febbraio.

 

Ascoli Piceno – La presenza al festival rientra nell’attività riconosciuta dall’Ufficio Scolastico Regionale come valida ai fini dell’aggiornamento dei docenti (DDG 10042 31 agosto 2016). Per gli studenti, invece, la presenza agli appuntamenti decreterà l’acquisizione di  crediti formativi e di ore di alternanza scuola lavoro (2 crediti formativi/ECTS per studenti Afam).

Per iscriversi basta inviare un’email a info@popsophia.it specificando NOME, COGNOME e PROFESSIONE

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dall’Amat

2017-01-31

FANOTEATRO

STAGIONE TEATRALE 2016.17

TEATRO DELLA FORTUNA

VENERDÌ 3, SABATO 4 E DOMENICA 5 FEBBRAIO

ROMEO E GIULIETTA

RESIDENZA DI RIALLESTIMENTO

Il Teatro della Fortuna ospita in questi giorni la residenza di riallestimento dello spettacolo Romeo e Giulietta di William Shakespeare con Lucia Lavia, Antonio Folletto e Alessandro Preziosi diretti da Andrea Baracco. Lo spettacolo – che vede in scena anche Gabriele Portoghese, Elisa Di Eusanio, Giacomo Vezzani, Mauro Conte, Laurence Mazzoni, Dario Iubatti, Woody Neri, Roberta Zanardo, Daniele Paoloni e Alessia Pellegrino – è prodotto da KHORA.teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e sarà in scena venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 febbraio nel cartellone di FANOTEATRO, stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata in collaborazione con AMAT e con il contributo del Comune di Fano, della Regione Marche e del MiBACT.

Con lo spettacolo, sabato 4 febbraio alle ore 18 al Teatro della Fortuna ritornano anche gli apprezzati e seguiti incontri con le compagnie.

In Romeo e Giulietta (la cui stesura va collocata nel 1592-94 e la prima rappresentazione nel 1595) – scrive Andrea Baracco nelle note allo spettacolo – c’è una sorta di ossessione del tempo; l’intera vicenda infatti si svolge in appena quattro giorni, da un lunedì di luglio al giovedì della stessa settimana. […] Giulietta passa in quattro giorni da bambina a donna matura, Romeo da ragazzo imbevuto di amor cortese a vendicatore, Mercuzio da vitalistico funambolo del linguaggio a cadavere. […] Cosa spinge quindi Shakespeare ad accelerare così vorticosamente il tempo dell’azione? “Non c’è tempo” o meglio “il tempo è scaduto” sembrano sussurrarsi di continuo tra loro i personaggi, o almeno tutti quelli che possiedono ancora gambe per correre, gli altri invece, i genitori, il Principe, la Chiesa, rimangono seduti in luoghi ben protetti ad osservare, immobili. Un irriducibile antagonismo sociale avvicina Romeo e Giulietta più a una tragedia borghese che a una tragedia della vendetta o simili; caratteristica tipica della tragedia borghese è quella di porre in scena personaggi non aristocratici in scene di vita famigliare; i Capuleti e i Montecchi sono ricchi borghesi e nel testo c’è ampio spazio dedicato alle loro abitudini domestiche. […] Va inoltre considerato come nel testo l’ostilità che diviene conflitto e che alla fine si trasforma in morte copre uno spazio molto ampio rispetto a quello, in apparenza più manifesto ed evidente dell’amore. […] Romeo e Giulietta è anche la tragedia di Mercuzio, essere ambiguo e pornografico, né maschio né femmina, che più di ogni altro sente l’innata inadeguatezza e allora folle, rincorre versi e costruisce mondi. Shakespeare elimina troppo presto Mercuzio, perché egli è un intruso, perché egli è un essere monologante, perché con lui tra i piedi non è possibile alcuna tragedia. Perché è lui a essere la tragedia. […] Romeo muore e allora Giulietta non può continuare a vivere; muore Paride, muore Tebaldo e muore Mercuzio, l’unico tra i “figli” a sopravvivere è Benvolio, colui che mai entra nei conflitti, che mai è motore o vittima delle azioni e situazioni. Benvolio è colui che osserva, che si mette a distanza e poi narra. Benvolio è l’unico tra i giovani a sopravvivere perché utile all’universo adulto, perché attraverso i suoi racconti, i grandi, vengono informati dei fatti senza tuttavia correre il rischio di partecipare ai conflitti”.

Le scene dello spettacolo sono di Marta Crisolini Malatesta, i costumi di Irene Monti, le luci di Pietro Sperduti, le musiche di Giacomo Vezzani.

Per la vendita dei biglietti il botteghino del Teatro della Fortuna (0721 800750) è aperto dal mercoledì al sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.30; il mercoledì e il sabato anche dalle ore 10.30 alle ore 12.30. Nei giorni di spettacolo feriali la vendita prosegue con orario 10.30 – 12.30 e dalle 17.30 ad inizio rappresentazione; la domenica di spettacolo con orario 10.30 – 12.30 e dalle 15 ad inizio rappresentazione.

Inizio spettacoli: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17.

Per saperne di +: KHORA.teatro – TSA – Scheda spettacolo – Romeo e Giulietta – 13.07.16

VENERDÌ 3 FEBBRAIO AL LOOP LIVE CLUB DI OSIMO

  1. SILLA IN CONCERTO

 

 

Venerdì 3 febbraio il Loop Live Club di Osimo ospita alle ore 22 il concerto di Mr. Silla, polistrumentista islandese Sigurlaug Gísladóttir, una delle principali rappresentanti della scena indie-elettronica islandese.

 

L’appuntamento è un’anteprima del cartellone di KLANG – altri suoni, altri spazi, rassegna musicale regionale il cui cartellone verrà presentato a breve promossa dall’AMAT in collaborazione con Loop Live Club, la Regione Marche e quattordici Comuni delle cinque province marchigiane che ospitano i concerti. Giunta alla seconda edizione, la rassgena ha lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali ed internazionali che si contraddistinguono per un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità. Una proposta artistica di grande livello resa più affascinante dalle location particolarmente suggestive che ne potenziano l’impatto emotivo. Non a caso, infatti, lo slogan scelto per la rassegna è “altri suoni, altri spazi” proprio a sottolineare come ad essere protagonista non sia solo la musica in quanto tale, ma il connubio creativamente esplosivo con i preziosi spazi (teatri, chiese, ecc.) del nostro territorio.

 

Oltre ad essere componente dei Múm, Mr. Silla ha gravitato anche in band quali Snorri Helgasson, Mice Parade e Low Roar. Il suo progetto solista attinge da questa importante eredità e sfocia in atmosfere evocative, sonorità eteree e paesaggi inesplorati, raccontati dall’omonimo album di debutto uscito per l’etichetta 12 Tónar. Nei suoi live Silla è accompagnata da Tyler Ludwick, con il quale tesse trame chitarristiche sostenute da glitch e basi electro-pop, dalle quali spicca la sua voce sognante e seducente.

 

Biglietto posto unico 5 euro. Ilformazioni Loop Live Club 071 7202180, AMAT 071 2072439.

 




Castignano è pronto per il Carnevale! 

 

E’ uscito il programma ufficiale dell’edizione 2017 del Carnevale Storico Castignanese, a cura della Pro Loco di Castignano, in collaborazione con il Comune.

 

Castignano, 2017-01-31 – Una tradizione storica, secolare, che si tramanda di padre in figlio. Ogni castignanese porta in modo naturale, innato, dentro di sé lo spirito carnascialesco, e spontaneamente ogni anno, nello stesso periodo, inizia a fremere e ad organizzarsi, fiero delle sue origini ed usanze.  La Pro Loco ha solo il compito, faticoso ma piacevole allo stesso tempo, di convogliare tutto l’entusiasmo cittadino in un programma e in una serie di iniziative il più organizzate possibili.

Un Carnevale quello di Castignano che rimane storico e tradizionale per certi aspetti, e allo stesso tempo cerca di aggiungere sempre qualche novità entusiasmante, con la ferma volontà da parte dell’Amministrazione Comunale e della Pro Loco di farlo conoscere e scoprire sempre a più persone possibili, essendo questo un appuntamento assolutamente particolare ed unico, ma anche non del tutto noto a molti.

 

Si inizierà con il veglione di apertura, sabato 11 febbraio, dalle 22,30 nella sala “Le grotte”, dentro il Centro Storico, già conosciute ampiamente durante Templaria festival, dove tornerà un party che negli ultimi anni ha richiamato sempre più giovani da tutti i Paesi limitrofi, vuoi per la location particolarmente suggestiva, vuoi per i temi sempre diversi.

Quest’anno è stata prevista una festa in maschera a tema “Tutto il mondo è Paese (nazioni e popoli)” dove ognuno potrà sbizzarrirsi e trasformarsi in un cittadino del mondo. Dj set a cura di “Alley” e ingresso gratuito.

Si proseguirà il sabato successivo 18 febbraio (ore 22,00)e ci si sposterà questa volta al Teatro Comunale. La serata è stata pensata come una dedica ai castignanesi (ma non solo) di tutte le età, quindi anche e soprattutto per i “non più giovani”, cercando di portare più generazioni al Teatro e vivere ancor di più il senso di “comunità” (musica a cura della band “Spaghetti a Detroit” e a seguire Dj set “Alley”).

Da giovedì 23, ore 17,00  il Carnevale Storico entrerà nel vivo: come sempre ci saranno le “pizze onte” in piazza Umberto I, balli e divertimento. Verrà inoltre eletto Re Carnevale, ovvero il castignanese che avrà il privilegio di aprire la Sfilata de “li Moccule” del martedì: la gara prevista per questa proclamazione sarà ovviamente a base eno-gastronomica.

Il sabato 25 (ore 22,00) sarà la volta del Veglionissimo rigorosamente in maschera al Teatro Comunale, appuntamento tra i più frequentati ed apprezzati. La band “Gli amici dello zio Pecos” e il dj set “Alley” faranno ballare tutti i presenti.

La domenica ed il lunedì saranno poi dedicati soprattutto ai più piccoli: prima a Ripaberarda (palestra comunale) e poi a Castignano (Teatro comunale) due eventi di intrattenimento, animazione e musica.

Ed infine, ma non per importanza… anzi… il gran finale, martedì 28 febbraio, il Martedì Grasso.

L’appuntamento è alle ore 15,00 per la partenza della sfilata di gruppi mascherati e carri allegorici, che ogni anno, sempre di più, affollano il lungo viale del Paese. Alle 18,00 tutti si dirigeranno in Piazza Umberto I dove tra canti e balli si aspetterà lo scoccare delle fatidiche ore 19,00. A quel punto come per magia l’illuminazione pubblica di tutto il Paese si spegnerà, e si ripeterà lo spettacolo che da secoli si tramanda solo a Castignano: migliaia di lanterne, fatte di una canna intagliata alla sua estremità superiore e divisa in più spicchi, formando un rombo a più facce, ognuna rivestita da carta velina colorata, e in mezzo una candela ad illuminare il tutto….in due parole LI MOCCULE. Una tradizione antica, che proviene addirittura dalla Roma papalina, dove la sera del Martedì grasso la gente usciva mascherata per strada con fiaccole o lanterne (i moccoletti appunto); la sfida era quella di spegnere il moccolo dell’altro costringendolo così a togliersi anche la maschera e concludere cosi il suo carnevale. Questa la storia, che dopo l’unificazione d’Italia e la scomparsa dello stato Pontificio, è rimasta viva, e quasi intatta, solo a Castignano. E’ così che oggi sempre più persone arrivano a Castignano per assistere e partecipare a questo spettacolo mozzafiato, dove migliaia di moccoli in una sorta di processione pagana percorrono le vie del Paese al ritmo di cassa, piatti e rullante e al grido imperioso di “fora fora li moccule!”, per poi concludere con la battaglia finale dei moccoli in Piazza San Pietro, e il gran falò, in cui molti vedono una sorta di purificazione dalla baldoria e dalle gozzoviglie delle ultime settimane, e il vicino arrivo del periodo di Quaresima.

Non prima però del Veglione di chiusura, al Teatro Comunale, alle ore 22,00 (Dj set Simon) dove gli ultimi brindisi e balli in maschera chiuderanno definitivamente l’edizione 2017 di questo storico e significativo Carnevale, tutto da vivere, tutto da scoprire per chi ancora non abbia avuto la fortuna di parteciparvi.”

clicca l’allegato: PROGRAMMAA4

 

Carnevale Castignano su You Tube

 

 




da Giulianova

Scuole “Pagliaccetti” e di Colleranesco.

Il sindaco, appena ricevuta la relazione,  convoca maggioranza, dirigenti scolastici e rappresentante dei genitori nel consiglio d’Istituto. Nessun danno ai plessi ma indicatori rischio sismico basso in caso di scosse di  intensità molto elevata. Chiusura quindi delle due scuole e  ricollocazione degli studenti della “Pagliaccetti” e degli alunni di Colleranesco in altre scuole a partire dal 5 febbraio. Il sindaco: “Nel contempo, programmeremo interventi di adeguamento sismico con mutuo, ma è necessario che il Governo allenti il Patto di stabilità. Vorrei per Giulianova un Campus scolastico in via Cupa”.

Il sindaco Francesco Mastromauro ha ricevuto dall’Ufficio tecnico intorno alle 13 di oggi, 31 gennaio, la relazione riguardante i plessi scolastici “Pagliaccetti” e di Colleranesco, sui quali i tecnici comunali avevano già effettuato sopralluoghi e verifiche tuttavia ripetuti dopo le scosse telluriche del 18 gennaio scorso e maggiormente approfonditi. “Il risultato – dichiara il sindaco Francesco Mastromauro – è che le scosse non hanno provocato alcun danno ai due edifici. Tuttavia gli indicatori di vulnerabilità sismica certificati da tecnici incaricati sono 0,01 per la “Pagliaccetti” e 0,053 per la scuola di Colleranesco. Minimi, quindi, considerando che il valore è compreso tra 0 e 1, però sufficienti in una zona a sismicità bassa come la nostra. Ma c’è un ma. La Commissione Grandi Rischi ha sottolineato, come è noto, da ultimo con nota del 25 gennaio scorso, che la sequenza sismica non è in esaurimento. Insomma, la cautela è d’obbligo e le precauzioni secondo me non sono per niente eccessive. Per questo ho convocato le dirigenti scolastiche e il rappresentante dei genitori nel consiglio d’Istituto per esporre, insieme con i componenti della maggioranza consiliare, i contenuti della relazione approntata dall’Ufficio tecnico proponendo, dovendo chiudere le due scuole, una soluzione che consenta la normale prosecuzione dell’attività didattica. Ho proposto di trasferire gli studenti della “Pagliaccetti” e gli alunni della scuola di Colleranesco in altri edifici scolastici sicuri possedendo indici di resistenza sismica adeguati. All’uopo ho insediato un tavolo di lavoro, coordinato dalla vicesindaco Nausicaa Cameli, del quale fanno parte le dirigenti scolastiche e i rappresentanti dei genitori per individuare le soluzioni fra quelle che ho indicato o proponendone altre in grado di consentire la ripresa delle attività a partire da lunedì 6 febbraio. Intanto stiamo già pensando e programmeremo gli interventi di adeguamento per alzare il coefficiente di sicurezza sismica sulla “Pagliaccetti” e sul plesso di Colleranesco per i quali occorrerà accendere un mutuo. E’ però necessario che dal Governo si preveda un allentamento del Patto di stabilità, misura indispensabile per ogni ente locale per fronteggiare le spese che questi interventi comportano”.
Il sindaco pensa però che la soluzione migliore sia un piano di ampio respiro alla luce dello scenario che si è venuto a creare con i terremoti e le emergenze  ambientali. “Vorrei per Giulianova – dice il sindaco – un Campus scolastico, ampio, funzionale, con spazi verdi, palestre, biblioteche e aree di aggregazione collocato in una zona strategica, facilmente accessibile. Secondo me l’area migliore sarebbe in via Cupa. Ma di questo vorrei parlare in una serie di incontri con i cittadini che organizzerò il prima possibile”.

un momento dell'incontro

un momento dell’incontro

Lungomari: inizia la pulizia.

L’assessore Ruffini: “Attività da tempo programmata ma che non poteva essere avviata sino a quando la sabbia depositata su strada e marciapiedi era ancora umida”.

E’ iniziata l’attività di pulizia dei lungomari nord, sud e centrale dopo le recenti condizioni climatiche avverse. “Si tratta di un’attività da tempo programmata – dichiara l’assessore all’Ambiente Fabio Ruffini – ma che non poteva essere avviata sino a quando la sabbia depositata su strada e marciapiedi era ancora umida perché avrebbe reso difficoltose le operazioni. Con il miglioramento delle condizioni meteo, ed in particolare con l’innalzamento delle temperature, la sabbia si sta asciugando e quindi potranno prendere avvio i consueti interventi di pulizia. Certo occorreranno più passaggi successivi, perché uno solo non è sufficiente. La Eco.Te.Di. è incaricata di provvedere su strade e marciapiedi mentre alla Giulianova Patrimonio competerà la rimozione dei cumuli che verranno ricollocati sull’arenile”.

spazzamento sul lungomare

spazzamento sul lungomare

 

Università della Terza eta: lezioni e iniziative di febbraio.

La presidente dell’Università della Terza età Nadia Potenza rende noto il calendario delle lezioni, che si terranno come di consueto dalle ore 16 alle 17 nell’Aula magna della scuola media “Bindi” di via Ippolito Nievo, nonché delle  attività per il mese di febbraio.

2 febbraio, Valentina Muzii: Furti e vandalismi celebri nella storia dell’arte.
6 febbraio, Sandro Galantini: Dalla luce alla polvere. Storia del Palazzo ducale di Giulianova.
9 febbraio, Maria Luisa De Santis: Tutti gli uomini di Margherita. Gli artisti del ‘900.
13 febbraio, Alessandra Gasparroni: Il mare nel mito e nella realtà.
16 febbraio, Teramo, Teatro comunale: Due con Raoul Bova e Chiara Francini.
20 febbraio, Patrizia De Amicis: Riscoperta e valorizzazione delle biodiversità regionali.
23 febbraio, Leonardo Persia: Roma. Da Fellini a Sorrentino.
27 febbraio Festa di Carnevale.




L’Abruzzo che resiste

 

TANTISSIMI VOLONTARI DA TUTTA ITALIA E OLTRE A SOCCORSO DEGLI ABITANTI COLPITI DALL’EMERGENZA SISMA E NEVE

 

Colledara, lì 31/01/17 – Dalla Svizzera all’Emilia Romagna, dalla Repubblica di San Marino alla Sicilia: moltissimi gruppi di soccorritori, volontari e non, si sono mobilitati per portare aiuto alle popolazioni colpite dall’emergenza che ha colpito l’Abruzzo e la provincia teramana in particolare. Tra i soccorritori, in prima linea nelle operazioni di aiuto ai paesi dell’entroterra teramano rimasti isolati, il Comune di Colledara desidera esprimere un plauso particolare ai volontari dell’associazione Giacche Verdi di Roseto degli Abruzzi che, accompagnati da altri volontari autonomi, continuano a dare il loro contributo nelle zone colpite da terremoto e neve.

Si è rivelata particolarmente fruttuosa la collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Colledara, guidata dal sindaco Manuele Tiberii e dal vice sindaco Gesidio Frale, e i volontari dell’associazione ambientalista e di protezione civile “Giacche Verdi”, che hanno formato per l’occasione un gruppo d’intervento attivo guidato dal presidente provinciale Daniele Scocchia il quale, attraverso la rete di contatti con i comuni del territorio, è riuscito a garantire insieme al gruppo un’efficiente strategia di azione grazie alle segnalazioni mirate delle istituzioni coinvolte. I volontari delle Giacche Verdi, efficacemente coordinati e muniti di mezzi e strumenti da lavoro – un volontario ha portato un Quad da Modena – sono intervenuti in soccorso delle popolazioni colpite dalle conseguenze del sisma, del maltempo e dall’interruzione della corrente elettrica, in particolare nelle località di Castiglione delle Valle e Ornano, registrando la splendida ospitalità degli abitanti del posto. Hanno, inoltre, condotto operazioni di soccorso anche in località Befaro di Castelli e ad Atri.

 

Dalla pulizia delle strade dalla neve e dal ghiaccio al rifacimento di impianti elettrici industriali compromessi da terremoto e gelo, dal trasporto di materiali di prima necessità all’aiuto a persone anziane: i volontari raccontano di storie che riscaldano il cuore. Come l’anziano ottantottenne di Castiglione della Valle che, rimasto l’unico abitante della frazione, non ha voluto abbandonare la sua casa e i suoi animali e, dopo essere stato raggiunto dai volontari con notevoli difficoltà dovute a frane, neve altissima e querce cadute che intralciavano il passaggio, non ha esitato a offrire cibo e vivande ai presenti, scaldando il clima con racconti che parlano di una tempra forte, la tempra che caratterizza la gente d’Abruzzo, da sempre descritta come forte e gentile. O l’anziana signora di Colledara che, piccone alla mano per rompere il ghiaccio, mantiene calma e simpatia facendo rime dialettali o ancora l’anziano signore di Befaro, che ha rallegrato lui i volontari, intonando a ritmo storie accadute in un Abruzzo ormai lontano. Come dice una volontaria: “Tutto quello che si fa ha una motivazione, anche personale. Io andavo in cerca di Umanità ed è molta di più quella che mi è tornata indietro”.

 

 




dal Piceno

2017-01-31

Rinnovati gli organi dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione

Giuseppe Amici nuovo presidente, Luigi Capriotti e Aldo Rossi componenti di giunta

 

Il Sindaco del Comune di Palmiano Giuseppe Amici è stato nominato all’unanimità nuovo presidente dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione su proposta dei sindaci di Acquasanta Terme, Castignano, Montegallo, Roccafluvione e Venarotta assente il sindaco di Arquata del Tronto. Nella seduta convocata ieri per il rinnovo degli organi istituzionali dell’Unione sono stati anche designanti all’unanimità i componenti della giunta nella persona del Vice Sindaco di Acquasanta Luigi Capriotti e del Consigliere di Montegallo Aldo Rossi. Sono state inoltre costituite quattro commissioni lavoro sui temi: aree interne e fondi europei (con i sindaci di Moreschini, Stangoni e Salvi), ricostruzione post sisma (con i sindaci Fabiani, Stangoni, Leoni e Petrucci), ambiente e smaltimento rifiuti (con i primi cittadini Polini, Moreschini, Leoni e Salvi) e, infine, servizi associati (con gli amministratori Stangoni, Salvi e Amici)

Il rinnovo delle cariche di questo importante organismo che unisce i Comuni montani cade in un momento di enorme difficoltà per tutto il territorio dell’Unione, colpito dal sisma di agosto e da quello di ottobre, che hanno messo in ginocchio le comunità locali per le vittime, i danni materiali al patrimonio immobiliare pubblico e privato, agli opifici industriali e alle unità produttive agricole, per non parlare delle strade dissestate e della fragilità idrogeologica, problematiche aggravate dal maltempo delle scorse settimane. Si tratta di un quadro già estremamente complesso per la crisi economica delle aree interne che impone dunque immediati interventi e progettualità.

In questo momento – evidenzia il neo presidente dell’Unione Montana Amiciè necessaria una grande unità per far sentire una voce autorevole alle istituzioni sovraordinate e ottenere gli aiuti necessari a ricostruire il tessuto connettivo delle nostre comunità, altrimenti la sopravvivenza stessa dei nostri borghi sarà in pericolo. Bisogna lavorare ad una progettualità forte che tenga conto di scenari intercomunali, di collaborazioni incisive tra i comuni, di strategie aggregative innovative e frutto di confronti aperti e concreti. Occorrono interventi territoriali e non più puntuali come avveniva in passato“.

Nella mozione programmatica approvata ieri, la giunta dell’Unione Montana si pone come obiettivo di essere l’istituzione rappresentativa delle volontà politiche riguardanti l’Area di Crisi Industriale complessa, il Piano di Sviluppo Rurale Regionale e le progettualità nelle aree interne coinvolgendo i comuni di Appignano del Tronto e Venarotta, inseriti nelle iniziative veicolate dall’Unione. Grande spazio nelle attività future sarà riservato a dare supporto alla realizzazione di interventi su quelle scuole che negli anni non hanno ottenuto finanziamenti, ai servizi associati e alla questione sisma con l’attivazione di un gruppo di lavoro a supporto dei comuni per la gestione post terremoto.

L’Erap Marche con la Stazione Unica Appaltante della Provincia

Firmata l’importante convenzione tra i due enti

La Stazione Unica Appaltante della Provincia espleterà le gare di appalto relative ai lavori pubblici e forniture dell’Erap Marche – Presidio di Ascoli Piceno. E’ stato infatti sottoscritta una convenzione tra i due enti per organizzare questo importante servizio che verrà erogato da personale e tecnici della Provincia.

L’Erap Marche gestisce, nella sola provincia di Ascoli Piceno, oltre 2200 unità immobiliari di cui ne cura la manutenzione ordinaria e straordinaria e nel prossimo triennio sono previsti importanti investimenti in questo settore così rilevante per la vita della comunità regionale e locale. Pertanto, attraverso questo accordo, vengono utilizzate al meglio le sinergie tra questi due enti con indubbi vantaggi per le amministrazioni aderenti, che devono affrontare iter sempre più complessi dal punto di vista tecnico e adempimenti burocratici onerosi. Vantaggi considerevoli si avranno anche per i cittadini in termini di efficienza del servizio e di speditezza delle procedure.

Ringrazio la Regione Marche per questa nuova opportunità di collaborazione istituzionale importante e fruttuosa – evidenzia il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmoche valorizza al meglio il ruolo della Provincia nell’ambito del nuovo assetto organizzativo ed istituzionale di Area Vasta. Già in pochi mesi di funzionamento – ha aggiunto D’Erasmo – la Stazione Unica Appaltante della Provincia ha gestito e sta gestendo appalti significativi per conto dei Comuni e degli enti aderenti per circa 2 milioni e 800 mila euro. Questa nuova ed importante convenzione con un ente significativo come l’Erap regionale – presidio di Ascoli Piceno, rafforza ulteriormente questa struttura prevista dal nuovo Codice Unico degli Appalti.