Come migliorare la nostra comunicazione nella relazione con gli altri e quando si parla in pubblico?

Come migliorare la nostra comunicazione nella relazione con gli altri e quando si parla in pubblico?

 

 

Spesso la differenza fra il successo e l’insuccesso consiste nella capacità di coinvolgere il cliente in modo appropriato ed emotivo” (Richard Normann).

 

 

San Benedetto del Tronto, 2017-02-19 – Smarteam in collaborazione con il dott. Maurizio Costantini e la dott.ssa Gioconda Pompei, due esperti psicologi, formatori e psicoterapeuti, presenta i prossimi due corsi formativi sulla comunicazione: “Parlare in pubblico –  Impariamo a comunicare” e “Come avere successo nella relazione con il cliente”.

Sappiamo tutti che il dialogo si instaura tra due o più parti: il parlante e il ricevente. Perché la comunicazione risulti funzionale ed efficace dobbiamo porre attenzione a come veicoliamo le informazioni a chi deve raccoglierle.

Il risultato possiamo misurarlo in base all’effetto prodotto: se il processo è avvenuto nel modo esatto l’effetto prodotto sarà di forza, viceversa sarà presente stanchezza e saranno stati emessi solo infiniti bla, bla, bla…

Senza l’attenzione tra il parlante e l’interlocutore non è possibile comunicare.  Essere presenti significa avere un’attenzione globale; come quando guidiamo l’auto l’attenzione viene posta sulla strumentazione e sulla strada, sulle altre auto e sui cartelli stradali e con l’esperienza è possibile porre l’attenzione su tutte queste cose e al tempo stesso portare il pensiero altrove.

L’interlocutore non è un attore passivo. Non è solo colui che rispetta la fila, che compila correttamente un cedolino, che paga ad un ufficio postale, o in altri esercizi pubblici e privati. Se non rispetta questo semplice copione, cosa può accadere? Disturba chi è già in coda, e pretende un tempo maggiore per l’espletamento del suo servizio, con conseguente allungamento della coda. Diverso è il ruolo del cliente nella formazione. Qui il partecipante al corso è tenuto a dedicare attenzione continua, interesse, impegno, applicazione, memoria. Se non è interessato né motivato, anche se il docente è ben preparato e dotato di incisive capacità comunicative, il fallimento del servizio è al varco. Ciò vale anche nella sanità: un paziente poco sincero compromette la diagnosi; se poi si comporta in modo superficiale e non rispetta la terapia, renderà inefficace la professionalità del medico.

 

 

Come intervenire?

Possiamo preparare e istruire le persone d’azienda a svolgere i loro compiti, mediante formazione e addestramento. Ma questo metodo non può di certo valere per il cliente: chi potrebbe mettere i propri clienti in aula e fargli lezione su cosa e come fare?! La soluzione c’è.

La comunicazione è lo strumento più diretto e potente per indirizzare le sue azioni, i suoi comportamenti e i suoi atteggiamenti. Una scrupolosa comunicazione, ben curata nel contenuto, nella forma e nel canale, ha ottime probabilità di far diventare il cliente un vero compagno di lavoro, complice ed artefice della soddisfazione finale. Arriveranno vantaggi certi: il cliente più soddisfatto e il personale più sereno.

 

il public speaking – cosa conoscere per migliorare le nostre doti comunicative ?

Colui che parla in pubblico e che lo svolge come lavoro, o che solo occasionalmente deve rivolgersi ad una platea, ha bisogno di contraddistinguersi con una caratteristica e reale unicità. Ma ciò non è affatto scontato, se non si ha una vera dote di showman/showoman.

Tutti gli attori interessati (speakers radio-televisivi, imprenditori, personaggi pubblici, insegnanti, docenti, medici, professionisti, ecc.) devono prepararsi attentamente, anche nei minimi dettagli, per avere una perfetta performance con i propri interlocutori.

Nicola Bonaccini, (Docente-Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei MinistriEsperto in progettazione dei percorsi di crescita delle risorse umane, Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership) spiega ironicamente che parlare in pubblico è la seconda paura delle persone dopo quella del volo. Il motivo è semplice: proiettiamo su di noi le aspettative del pubblico. Ma quest’ultimo, ha delle aspettative sue, diverse dalle nostre. E allora, che fare? La soluzione è non pensare solo al contenuto, ma al pubblico che lo ascolta. Lo slogan di Bonaccini è: “Bisogna essere più people-oriented che topic-oriented”.

 

Il linguaggio del corpo ha una grande influenza nel nostro modo di comunicare. Quando comunichiamo noi pensiamo di trasmettere i nostri pensieri, concetti e stati d’animo in base alle parole che pronunciamo. Ma questo non è del tutto vero.

Solo il 7-15% di ciò che comunichiamo passa attraverso ciò che diciamo (I contenuti). Il 38 – 40% arriva ai nostri interlocutori attraverso la comunicazione paraverbale. In buona sostanza, come utilizziamo la voce per dire ciò che vogliamo dire (intonazione, velocità, modulazione, pause, ritmo ecc.). Ben il 50 – 55% passa attraverso il linguaggio del corpo (comunicazione non verbale, gesti, espressioni del viso, postura, movimenti del corpo ecc.).

Il linguaggio del corpo è la forma più potente di comunicazione.

Tutti noi usiamo il linguaggio del corpo e lo facciamo per oltre il 90% inconsciamente. Il 70% dell’impressione che suscitiamo sugli altri viene dal nostro linguaggio del corpo!

Suscitare una buona prima impressione sul nostro interlocutore può aiutarci a concludere molte più trattative e dare più valore alla nostra consulenza.

Gli esperti ritengono addirittura che i primi 7- 8 secondi siano i più importanti.

In quasi il 90% dei casi, la prima impressione si trasforma in giudizio definitivo, positivo o negativo.

Conoscere i segreti del linguaggio del corpo ci fornisce quelle competenze essenziali per leggere lo stato emotivo e l’atteggiamento anche meno esplicito del nostro interlocutore, ma che il suo corpo può tradire inconsapevolmente e quindi interpretare al meglio le esigenze e i suoi bisogni, offrendo un servizio di consulenza di maggior valore.

Se conosci esattamente quali posture, gesti, e movimenti creano negli altri fiducia e rispetto, potrai trasmettere messaggi non verbali più in sintonia con i tuoi obiettivi.

 

 

Per conoscere i programmi specifici, le date, i costi e le modalità d’iscrizione ai due corsi SMARTEAM vai ai seguenti link:

http://www.smarteam.net/come-avere-successo-nella-relazione-cliente/

 

http://www.smarteam.net/parlare-in-pubblico-impariamo-a-comunicare-2/

oppure chiama al seguente cell.: 339 5852890 (Dott.ssa Vincenzina Beatrice Martella).

 

Inoltre, se vuoi aiutarci a migliorare il servizio formativo compila un semplice questionario on-line, che trovi al seguente link:

 

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfLeZy6YL4EVj_uzJz96Grwe7SFDGFRVm_GldCW4x8EOs-jjQ/viewform

 

 

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