dalla Città

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16 febbraio 2017

Epilessia, malattia con importanti riflessi sociali

Nella conferenza promossa dal Comune evidenziati i pregiudizi che danneggiano chi ne soffre

 

Si è svolto alla Sala Consiliare del Comune di S. Benedetto del Tronto un incontro formativo sull’epilessia promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di S. Benedetto del Tronto. L’iniziativa recepiva l’invito della coordinatrice della sezione Marche della Fondazione Epilessia LICE Onlus Nicoletta Foschi di dare risalto alla giornata mondiale dell’epilessia che si è celebrata per l’appunto il 13 febbraio scorso.

 

A relazionare è stato il Direttore dell’Unità operativa di Neurologia dell’Area Vasta 5 prof. Michele Ragno che ha fornito una spiegazione puntuale e chiara sulla natura dell’epilessia, sui vari tipi, sulla diagnosi e prognosi e sulle modalità di cura, illustrando le novità in materia di trattamento di questa patologia.

 

Ha aperto i lavori il sindaco Pasqualino Piunti che ha ricordato come questa subdola problematica, che colpisce l’1% della popolazione mondiale (500.000 persone in Italia, 25.000 nuovi casi ogni anno), sia oggetto di discriminazione tanto quanto la malattia mentale, con la quale è stata, soprattutto in passato, spesso confusa: ”Tra tutte le patologie l’epilessia, molto probabilmente a pari merito con i problemi di salute mentale- ha detto il Sindaco – ha il subdolo e vergognoso potere di marchiare a vita le persone”.

 

Dal convegno è emerso infatti che le persone affette da epilessia subiscono spesso la limitazione dei propri diritti anche quando sono guarite: nonostante la certificazione medica della guarigione, dichiarare pregresse crisi comporta difficoltà sociali e nelle ricerche di lavoro e questo induce i malati a tener nascosto il problema.

 

Come ha ribadito il dott. Ragno, il preconcetto è il vero stigma da rimuovere per fare uscire dall’ombra e clandestinità oltre 500 mila italiani. Diffondere una corretta conoscenza, soprattutto tra i datori di lavoro, è uno dei maggiori obiettivi da perseguire. A questo proposito, il dott. Ragno ha invitato i presenti a consultare un opuscolo informativo, reperibile sul sito www.aice.it.

 

L’assessore Antonella Baiocchi ha puntato l’attenzione sulla necessità di accompagnare alle cure mediche anche quelle psicoterapiche, che ancora oggi sono però ad appannaggio di una ristretta elite di persone con capacità economiche: “La nostra società è ancora impreparata ad accogliere la “diversità” e tende a credere alla propria natura come alla “normalità”, ritenendo impossibile che ne esistano altre con pari diritti. Chi è oggetto di discriminazione, più di altri, dovrebbe poter potenziare il proprio bagaglio di competenze psicologiche e relazionale attraverso un lavoro psicoterapico puntuale e costante che purtroppo oggi non è reso fruibile nel servizio sanitario nazionale”.

 

16 febbraio 2017

Servizi on line, un progetto da 1,6 milioni

San Benedetto capofila di 64 enti tra Ascoli e Fermo per un bando regionale che finanzia idee innovative di E government

 

Utilizzare le tecnologie informatiche per ottenere una maggiore efficienza nei procedimenti degli enti, con soddisfazione di cittadini ed imprese che devono avvalersi dei servizi comunali e una maggiore economicità nell’acquisizione di software e servizi informatici: questi sono gli obiettivi che si pone il progetto del valore di oltre 1,6 milioni di euro che il Comune di San Benedetto del Tronto, in qualità di capofila dell’aggregazione “Marche Sud” , ha presentato il 15 febbraio la Regione Marche in risposta ad uno specifico bando.

 

La Regione infatti mette a disposizione dei finanziamenti per sviluppare “azioni a supporto dell’integrazione dei sistemi della pubblica amministrazione locale per la gestione dei servizi di E?Government e per la riorganizzazione dei flussi dati in cooperazione applicativa tra sistemi informativi locali e sistemi aggregatori”.

 

“Il progetto che abbiamo presentato – spiega Mauro Cecchi, responsabile del Servizio Sviluppo Organizzativo e Sistemi Informatici – vede coinvolti 64 enti tra Comuni e Unioni di Comuni delle province di Ascoli e Fermo, può portare ad ottenere un finanziamento fino a 70mila euro per ciascun Comune partecipante da utilizzare in tre anni per l’attuazione di progetti che migliorino velocità e precisione dei servizi erogati ma anche del modo di lavorare nella pubblica amministrazione: pensiamo, ad esempio, ai pagamenti online, alla fatturazione elettronica, alla conservazione dei documenti digitali, alla creazione di una base di dati unica dei procedimenti, all’integrazione con i sistemi del catasto allo sviluppo degli Open data.”

 

“Il valore aggiunto di questo progetto – dice il sindaco Pasqualino Piunti – è che, grazie all’economia di scala che l’aggregazione potrà ottenere, sarà possibile presentarsi come interlocutore unico nei confronti dei fornitori, con gli evidenti risparmi. Le idee, le tecnologie, gli strumenti, i programmi e i servizi che il progetto produrrà saranno poi replicati su ogni singolo Comune dell’aggregazione. San Benedetto si pone come soggetto capofila di un’ampia aggregazione con l’idea di far arrivare la migliore innovazione anche a quelle amministrazioni che, autonomamente, non avrebbero avuto la possibilità di ottenerla. A costo zero. E il fatto che la guida del progetto sia stata affidata al nostro Comune dice tanto sul livello di competenze e di esperienza che i nostri Sistemi Informativi hanno raggiunto”.

 

“Se il progetto otterrà il finanziamento richiesto, e lo sapremo nei prossimi mesi – conclude il Sindaco – oltre 360.000 cittadini delle province di Ascoli Piceno e Fermo avranno una pubblica amministrazione più efficiente ad un costo di poco superiore ai 5 euro pro capite, interamente finanziati dalla Regione Marche”.

 

 

16 febbraio 2017

Favole a merenda, festa di carnevale al centro “Primavera”

 

Mercoledì prossimo 22 febbraio, alle ore 16,30, prenderà il via il ciclo di puntate “festose” di “Favole a merenda in trasferta” presso il Centro sociale per la terza età “Primavera” di via Piemonte.

 

Si tratta di un ciclo speciale, espressamente dedicato al Centro “Primavera”, promosso e sostenuto dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di San Benedetto del Tronto, Emanuela Carboni, che tiene a sottolineare la particolare connotazione dell’iniziativa, quella di favorire e di intensificare, attraverso la condivisione di una lettura animata, il legame tra nonni e nipoti. “Alla base – aggiunge l’assessore Carboni – c’è quella valenza educativa che si riconosce alla condivisione di un tempo pensato per l’incontro tra diverse generazioni; nel caso specifico, recandosi in visita dai nonni, i bimbi manifestano attenzione verso ai custodi preziosi di memoria, saggezza e valori affettivi”.

 

Il ciclo prevede da febbraio a maggio, per un mercoledì al mese, in coincidenza con le ricorrenze del calendario, lo svolgimento di appuntamenti allietati da musica dal vivo proposta dal maestro Marco Re e da una merenda conclusiva offerta dalla cooperativa “La Picena” che gestisce il Centro.

 

Mercoledì 22 febbraio si festeggerà il Carnevale, a partire dalla lettura ad alta voce di “Facciamo Bù!” con le sorprese dello scatolone di Re Carnevale fino alla sfilata delle mascherine. Si ricorda a tutti i bambini di partecipare mascherati non solo per il proprio divertimento, ma anche per la gioia degli stessi nonni.

 

La partecipazione è gratuita e rivolta ai bimbi frequentanti la scuola dell’infanzia e loro accompagnatori. Occorre la prenotazione telefonica dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 14, telefonando al n. 0735794576 (Ufficio servizi per l’infanzia).

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