dall’Amat

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2017-02-07

ASCOLI PICENO, GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO PRIMO INCONTRO PUBBLICO

PER IL PROGETTO SPACE. SPAZI CREATIVI CONTEMPORANEI

 

 

In un’ottica di collaborazione e progettualità condivisa AMAT partecipa al progetto SPACE. SPAzi Creativi contEmporanei, promosso dal Comune di Ascoli Piceno (capofila) in partenariato con Melting Pro Learning, Consorzio Universitario Piceno, Accademia di Belle Arti di Macerata, Acme Lab s.r.l. e le associazioni Cotton Lab, Defloyd e Atelier 1. L’iniziativa è co-finanziata della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

 

Giovedì 9 febbraio al via ad Ascoli Piceno le prime azioni partecipative del progetto. Giovani under 35, operatori culturali, associazioni, imprese, cittadini, istituzioni e stakeholder sono invitati a partecipare al World Cafè organizzato da Melting Pro Learning in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno e con i partner Consorzio Universitario Piceno, AMAT, Accademia di Belle Arti di Macerata, Cotton Lab, Dimensione Ascoli, Acme Lab, Defloyd, Atelier 1. L’iniziativa si terrà alle ore 15 presso la Sala Conferenze del Consorzio Universitario Piceno (via Tornasacco 27). L’incontro è pensato come un momento di ascolto e di dialogo con il territorio, finalizzato a intercettare e raccogliere stimoli e suggestioni utili a costruire insieme le basi per la programmazione culturale del Centro Sperimentale dei Linguaggi Artistici Contemporanei, il nuovo spazio urbano dedicato e gestito direttamente dai giovani, che sarà costituito attraverso il progetto. Il World Cafè si configura inoltre come un momento importante per i giovani che intendono operare nel settore culturale e sono in cerca di opportunità formative e professionalizzanti: nel corso dell’evento, gli under 35 potranno infatti presentare la loro candidatura per partecipare alle selezioni del team che formerà il Nucleo di governance del Centro e sarà responsabile della programmazione del nuovo spazio culturale cittadino anche per i tre anni successivi alla conclusione del progetto. I 7 giovani selezionati parteciperanno a un percorso formativo di tipo laboratoriale in Management Culturale finalizzato a trasferire competenze utili a garantire la sostenibilità futura del Centro. Ogni ragazzo avrà diritto a una borsa lavoro di euro 3.000,00.

 

Arte e creatività sono le parole chiave di SPACE, il cui obiettivo è sensibilizzare i giovani alla partecipazione alla vita culturale cittadina e contribuire al processo di rigenerazione urbana mediante i linguaggi della contemporaneità. Il progetto, della durata di 15 mesi, è articolato in una serie di azioni interrelate tra loro: costituzione di un “Centro di sperimentazione dei linguaggi artistici contemporanei”, realizzazione di tavoli di co-progettazione che coinvolgeranno creativi, operatori culturali, associazioni, istituzioni e imprese del territorio, avvio di un processo di coinvolgimento degli under35 che dia loro la possibilità di impegnarsi nella co-gestione dello spazio pubblico negli anni successivi alla conclusione del progetto, realizzazione, all’interno del “Centro di sperimentazione”, della terza edizione di AP Art UP, cantieri creativi di musica contemporanea, performing arts e visual art. I creativi coinvolti, selezionati con avviso pubblico, avranno accesso a percorsi professionalizzanti, canali istituzionali di visibilità, borse di studio e residenze artistiche, produzione di un catalogo delle performance e di una mostra che garantisca visibilità alla produzione artistica ai fini della sua circuitazione anche all’interno di altri festival. Valore del progetto euro 289.000,00 di cui euro 200.000 di finanziamento e euro 89.000,00 di cofinanziamento.

 

Per informazioni: pagina Facebook di SPACE. SPAzi Creativi contEmporanei, Maura Romano, coordinatrice di progetto 388/1142287.

ASCOLI PICENO, TEATRO VENTIDIO BASSO SABATO 11 E DOMENICA 12 FEBBRAIO

IL BERRETTO A SONAGLI CON SEBASTIANO LO MONACO

 

 

Penultimo appuntamento al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno della stagione di prosa promossa dal Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT e con il contributo di Regione Marche, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Bim Tronto e Piceno Gas Vendita. Sabato 11 e domenica 12 febbraio la scena è per Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, uno dei grandi classici del teatro di tutti i tempi, nell’interpretazione offerta da Sebastiano Lo Monaco che firma anche la regia.

 

“Due parole… Una commedia nata e non scritta, così Pirandello ha definito il suo Berretto a sonagli. Su questo pensiero – scrive Sebastiano Lo Monaco nelle note allo spettacolo – ho costruito la mia regia, viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma. Mi preme però dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto. Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. Il berretto è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no. Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di Ciampa, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande”.

 

Lo spettacolo è prodotto da Sicilia Teatro in collaborazione con Festival La Versiliana-Pietrasanta e Teatro Luigi Pirandello-Agrigento. In scena accando a Sebastiano Lo Monaco ci sono gli attori Maria Rosaria Carli, Clelia Piscitello, Gianna Giachetti, Lina Bernardi, Rosario Petix, Claudio Mazzenga e Maria Laura Caselli. Le scene sono di Keiko Shiraishi, i costumi di Cristina Da Rold, le musiche di Mario Incudine e le luci di Nevio Cavina.

 

Per informazioni: 0736 298770, inizio spettacoli sabato ore 20.30, domenica ore 17.30.

 

 

GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO, TEATRO COMUNALE DI GRADARA

SILVIO CASTIGLIONI PORTA IN SCENA IL SAGGIO STORICO DI ALESSANDRO MANZONI

LA STORIA DELLA COLONNA INFAME

E PRIMA DELLO SPETTACOLO INCONTRO CON DOMENICO SCALZO SUL TEMA “TORTURA E DIRITTI UMANI”

 

 

Giovedì 9 febbraio, alle ore 21.15, al Teatro Comunale di Gradara nuovo appuntamento con Teatri d’Autore 2016-‘17. Stagione di Prosa nei Teatri Storici della provincia di Pesaro e Urbino, a cura di Regione Marche, Comuni di Gradara, Macerata Feltria, Mondavio, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania, Amat e Mibact e con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino.

L’attore Silvio Castiglioni (con la partecipazione di Giorgia Galanti, la consulenza letteraria di Luigi Weber e la regia di Giovanni Guerrieri) dà vita a uno dei testi più celebri e discussi di Alessandro Manzoni: il saggio storico Storia della Colonna infame.

A conclusione dei Promessi Sposi non compare la parola ‘fine’, spostata, invece, proprio al termine della Storia della Colonna infame, che diventa appendice al romanzo. Manzoni ci invita così a proseguire la lettura, mettendoci in guardia da una frettolosa soddisfazione per l’esito felice della vicenda di Renzo e Lucia.

Nella realtà le cose sono andate diversamente: e se il romanzo è la storia di un desiderio di casa, l’appendice è la storia della distruzione di una famiglia.

La Colonna infame è una lunga ricostruzione del famoso processo agli untori che si verificò in occasione della terribile peste del 1630, ampiamente raccontata nel romanzo, sia certamente come sfondo, sia come uno dei principali attori della vicenda.

La storia è nota: la medicina del Seicento ignorava la causa del contagio e, come sempre accade quando ci si trova di fronte a calamità insormontabili, nell’impossibilità di governare il caos che ne consegue e di spezzare la sequela ininterrotta delle sofferenze e delle morti, semplicemente si cerca un “colpevole”. Nel momento di crisi, spesso la società richiede il sangue di una vittima sacrificale, andando alla spasmodica ricerca di un capro espiatorio che sconti tutto il Male dilagante. Ed ecco spuntare la diceria che la peste sia propagata a causa di un non ben definito «onto», un unguento di cui alcuni individui, per loro loschi e incomprensibili scopi, vanno cospargendo case, strade, oggetti, vestiario etc.

Manzoni, dopo un attento studio delle carte custodite negli archivi e degli atti processuali, ricostruì la vicenda giudiziaria che condannò a una morte atroce cinque cittadini milanesi—cinque innocenti—, con l’accusa di essere i responsabili dell’unzione pestifera.

Il processo, che si svolse nell’estate del 1630, decretò, tra l’altro, sia la condanna capitale di due innocenti, Guglielmo Piazza (un commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (un barbiere), sia l’abbattimento dell’abitazione di quest’ultimo. Come monito, infine, venne eretta, sulle macerie dell’edificio raso al suolo, la “Colonna infame”, che rimase in piedi fino al 1778, quando, dopo la pubblicazione delle Osservazioni sulla tortura del Verri, il monumento, ormai divenuto una testimonianza d’infamia non più a carico dei condannati, bensì dei magistrati che avevano commesso una palese ingiustizia, venne finalmente abbattuto.

“Le troppe occasioni in cui si materializza, ancora oggi, lo schema perverso del capro espiatorio – ha scritto Silvio Castiglioni – ci hanno convinto a rimettere mano al fortunato spettacolo presentato al CRT di Milano nel 2011. Un gesto apotropaico, il nostro, come la febbrile scrittura di Manzoni, che entra nelle pieghe di quest’atroce vicenda del ‘600 per contrastare l’eventualità che si ripresenti”.

Alle 18.30, nelle sale di Palazzo Rubini Vesin, il progetto Amat di formazione teatrale SCUOLA DI PLATEA, in collaborazione con il Liceo Nolfi di Fano, il Liceo Mamiani e il Liceo Marconi di Pesaro, propone l’interessante incontro con il Prof. Domenico Scalzo (Università di Urbino) intitolato Peste e diritto. Alcune riflessioni su tortura e diritti umani a partire da La storia della Colonna infame di Alessandro Manzoni.

L’ingresso all’incontro è gratuito.

 

 

INFO:

Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino

via Mazzolari 4, Pesaro tel. 0721 3592515, cell. 366 6305500 www.amat.marche.it   reteteatripu@amat.marche.it

 

BIGLIETTI

Settore A (platea e palchi centrali)     intero ? 15, ridotto ? 12

Settore B (palchi laterali e loggione) intero ? 10,  ridotto ?  8

Hanno diritto alla riduzione gli spettatori fino a 25 anni e oltre i 65 anni, i possessori della Amato abbonato Card, della Tessera Plus Rete Servizi Bibliotecari di Pesaro e Urbino e convenzionati vari

Biglietti e abbonamenti potranno essere acquistati:

 

 

 

– in prevendita (con maggiorazione di € 1.00):

Biglietteria Tipico.tips v. Rossini, 41, Pesaro, tel. 0721 359 2501

orario: da martedì a sabato, 10.00-13.00 e 16.30-19.30

biglietteria Teatro Rossini, P.zza Lazzarini1, Pesaro tel. 0721 387621

orario: da mercoledì a sabato dalle 17.00 alle 19.30

biglietteria Teatro della Fortuna, P.zza XX Settembre 1, Fano, tel. 0721 800750

orario: da mercoledì a sabato dalle 17.30 alle 19.30 mercoledì e sabato anche 10.30-12.30

– il giorno stesso dello spettacolo

Biglietteria Teatro Comunale di Gradara, dalle ore 19.00 cell. 366 6305500 

VENDITA ON LINE: www.vivaticket.it 

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