dalla Regione Marche

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2017-03-24

 

NUOVO INRCA: RIAPRE IL CANTIERE CON LA CMC RAVENNA

 

 

A quindici mesi dalla sentenza del Consiglio di Stato e della conseguente interruzione dei lavori, riprendono le attività nel cantiere del nuovo Inrca all’Aspio. Lo comunica il dirigente dell’Edilizia Sanitaria Nardo Goffi. Mercoledì 22 marzo infatti,  la ditta CMC Ravenna è subentrata alla Salc Matarrese (inizialmente aggiudicataria dell’appalto e poi esclusa in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato) ed è entrata nel cantiere per iniziare le preparazioni propedeutiche nell’area.

La struttura ospedaliera che verrà edificata sarà l’unico presidio nazionale, di livello sanitario, dedicato alla ricerca e alla cura degli anziani: un vero e proprio laboratorio di sperimentazione e ricerca sulla risposta ai bisogni specifici, con la costruzione di percorsi assistenziali che serviranno da modello per le altre realtà regionali e nazionali, favorendo anche la massima integrazione con i servizi territoriali.

INCONTRO IN PROVINCIA AD ASCOLI PICENO CON I SINDACI DEL CRATERE

Un progetto di rilancio per il Piceno colpito – Riunione con la vicepresidente Casini e l’assessore Pieroni

 

Si è tenuto questa mattina ad Ascoli Piceno, nella sede della Provincia, un incontro tra i sindaci dei comuni colpiti dal sisma, la vicepresidente della Giunta regionale Anna Casini e l’assessore regionale alla a Turismo e Cultura, Moreno Pieroni per discutere delle opportunità di rilancio e sviluppo dei territori piceni, attraverso azioni progettuali di valorizzazione turistico culturale ed enogastronomica. La maggior parte degli amministratori dei comuni ricadenti nell’area ascolana del cratere era presente all’incontro, che è stato caratterizzato da un clima collaborativo e propositivo. L’assessore Pieroni ha ribadito l’attenzione e la volontà della Regione di rilanciare e promuovere i territori colpiti come una priorità di programma, proponendo la fattibilità di un progetto condiviso con gli enti locali e specificamente dedicato. “Come per le altre province – ha detto – e si è già avviato un percorso con Fermo e tra breve con Macerata, pensiamo ad un progetto integrato tra turismo, cultura, enogastronomia artigianato artistico e tipicità, che possa identificare un territorio pieno di valori e potenzialità nonostante il dramma vissuto. Un progetto di rete, dunque, e condiviso che potrà essere sostenuto con fondi regionali”. “La Provincia di Ascoli Piceno – ha sottolineato Anna Casini – potrà assumere un ruolo di coordinamento e di collettore delle varie proposte che arriveranno per elaborare un progetto unico da presentare in Regione, in modo di arrivare presto alla sua realizzazione.” Un tavolo permanente tra sindaci e provincia sarà attivato già lunedì tre aprile con una prima riunione operativa in cui saranno già portate all’esame le prime proposte concrete.

 

 

Work shop “Inserimento lavorativo dei giovani nelle Marche: Garanzia giovani e alternanza scuola lavoro”.

Bravi: “Progetti audaci, da monitorare con attenzione”

 

Garanzia giovani e alternanza scuola lavoro: le due facce della stessa medaglia rappresentata dalla lotta alla disoccupazione giovanile. Se n’è discusso oggi, in Regione, nel corso di un work shop, promosso in collaborazione con l’Università di Urbino, sui due progetti che mirano a favorire l’inserimento lavorativo e contrastare la dispersione scolastica. “Progetti audaci, da monitorare con attenzione”, ha dichiarato l’assessore all’Istruzione e Lavoro, Loretta Bravi, nel suo intervento. La necessità è quella di “aiutare le aziende e la scuola a entrare in sintonia. Per questo vanno valutati in maniera approfondita”. Garanzia giovani è un progetto europeo che “è andato bene nelle Marche – ha detto l’assessore – Ma a fronte di 36 mila adesioni, la mancanza di risorse ha consentito la sottoscrizione di 17.250 progetti per l’occupazione (patti di attivazione), la metà dei quali (8.071 istanze) ha riguardato la riqualificazione o l’inserimento lavorativo. Ci sono stati punti critici che vanno superati. Come Regioni dobbiamo capire su quante disponibilità prossimo contare e come viene monitorato il progetto a livello centrale, per poter orientare le azioni dove servono. Le Marche hanno investito una quota aggiuntiva, attingendola dal Fondo sociale europeo, perché il tirocinio, l’apprendistato e l’accompagnamento al lavoro sono una priorità dell’assessorato regionale”. Garanzia giovani ha concluso la prima fase di programmazione e si appresta ad avviare la seconda, sulla base delle risorse che verranno dall’Europa. Il dirigente Fabio Montanini (Mercato del lavoro, Occupazione e Servizi territoriali) ha presentato un report sull’attuazione al 13 febbraio 2017, anticipando che “la seconda fase partirà dagli iscritti alla prima che non hanno potuto avere una risposta per la scarsità dei fondi disponibili rispetto alla richiesta”. Alla fine dei tirocini avviati, il 55% dei ragazzi coinvolti ha avuto un contratto di lavoro: “Considerando che la disoccupazione marchigiana, negli ultimi otto anni, è passata da 30 mila a 70 mila unità e che la domanda di lavoro è bassa, si tratta di un risultato da non sottovalutare”.

REPORT GARANZIA GIOVANI

Nelle Marche (dato al 13 febbraio 2017) le adesioni al programma “Garanzia Giovani” sono state 36.613 , con una leggera predominanza di uomini (51%). Netta è la prevalenza dei maggiorenni, in particolare della fascia di età dai 19 ai 24 anni, mentre esigua quella dei 15-18enni (4% degli iscritti). A fronte delle 36mila adesioni, sono stati sottoscritti 17.250 “Patti di attivazione”, cioè gli accordi da siglare con i Centri per l’impiego o le Agenzie per il lavoro private per avviare il percorso della Garanzia Giovani (servizi attivi per l’occupazione). I Patti hanno riguardato il 48,8% delle persone che si sono iscritte al programma. Rispetto ai 17.250 patti attivati, quasi la metà ha previsto la riqualificazione o l’inserimento lavorativo (8.071 istanze, pari al 46,8%), a cui si aggiungono altre 887 domande di orientamento specialistico che hanno coinvolto persone più bisognose di assistenza personalizzata. La misura più utilizzata è stata il tirocinio (3.300 individui), seguita dai buoni Inps (2.448 domande per 7,9 milioni di euro), la formazione mirata all’inserimento lavorativo (750 i giovani partecipanti). La Regione Marche gestisce complessivamente 23,5 milioni di euro (ai quali vanno aggiunti i 7 milioni dell’Inps del bonus occupazione). Ha impegnato il 90% delle risorse disponibili, liquidato l’81%, mostrando una notevole capacità di spesa. Oltre 11 milioni sono già stati rendicontati all’Autorità di certificazione (pari al 50% del disponibile e del 68% liquidato): a livello nazionale, è la Regione che è riuscita, per prima, a inviare un rendiconto corretto e quella che ha rendicontato di più rispetto al budget disponibile.

 

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