Anche UniCam nel progetto “Recycle Italy”

Anche UniCam nel progetto “Recycle Italy”

 

La presentazione finale della ricerca a cura del MAXXI e di 11 atenei italiani, giovedì 13 aprile a Roma

Camerino, 11 aprile 2017 – Tre anni di lavoro, decine di pubblicazioni e tre volumi conclusivi: giovedì 13 aprile a partire dalle ore 11.00 al MAXXI di Roma, gli undici gruppi di ricerca del PRIN Recycle Italy distribuiti in altrettante scuole di architettura italiane, che si sono assegnati il compito di approfondire ed estendere il tema lanciato nel 2011 dalla mostra Recycle, presentano i risultati ottenuti alla presenza di istituzioni e ospiti importanti e fortemente interessati al tema del riciclo architettonico e urbano.

Per l’Università di Camerino responsabile scientifico del progetto è il prof. Pippo Ciorra, docente della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria”, nonché Senior Curator MAXXI Architettura.

L’occasione è la pubblicazione dei tre volumi conclusivi della ricerca: l’Agenda che raccoglie le riflessioni sulle leggi e sui sistemi normativi e fiscali che regolano (o rendono difficile) il riciclo architettonico nel nostro paese; l’Atlante, che raccoglie un’ampia rassegna di sperimentazioni descrittive e progettuali condotte dai gruppi di ricerca; il Dizionario della Recycled Theory, che intende evidenziare l’importanza del riciclo come dispositivo teorico universale e non solo come atteggiamento politicamente corretto.

Per discutere delle conclusioni finali della ricerca, che saranno presentate dal coordinatore Renato Bocchi (IUAV), il gruppo di ricerca e il MAXXI hanno scelto interlocutori che considerano essenziali, tra cui il sottosegretario MiBACT Ilaria Borletti Buitoni. Interverranno anche il Rettore Unicam Flavio Corradini e il Soprintendente Regionale delle Marche Carlo Birrozzi, entrambi impegnati in un aspetto drammatico del riciclo, quello originato dal terremoto.

Con questo incontro gli oltre cento ricercatori impegnati per tre anni sul tema cruciale del riciclo consegnano il patrimonio di dati, mappature e proposte a rappresentanti della cultura e della classe dirigente che più di altri dovrebbero essere coinvolti nella questione. La speranza è che ancora una volta questa non sia la conclusione di un percorso ma una tappa essenziale per rilanciarlo e portarlo a uno stadio più operativo e concreto, pronto a portare benefici alla comunità.

Gli undici atenei coinvolti nella ricerca sono le Università di Genova, Roma Sapienza, Napoli Federico II, Camerino, Chieti-Pescara, Palermo, Mediterranea di Reggio Calabria, Trento, Iuav di Venezia, i Politecnici di Milano e Torino.

 

 

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