Nuovi documenti svelano il lato oscuro dell’Italia delle stragi

Nuovi documenti svelano il lato oscuro dell’Italia delle stragi

 

 

Lunedì e mercoledì due giornate di studio con docenti, ricercatori e giuristi. Tra gli interventi, quello di Pietro Calogero, già procuratore generale della Repubblica di Venezia, il magistrato che denunciò i legami tra Autonomia Operaia e Br.

 

Macerata – I documenti giudiziari sulle stragi e la violenza politica negli anni Settanta, l’Italia dei terrorismi, delle deviazioni e della fedeltà della Magistratura alla Costituzione: sono i temi al centro delle due giornate di studio organizzate per lunedì e mercoledì, 8 e 10 maggio, dalle ore 11 al Polo Pantaleoni dall’Università di Macerata in collaborazione con l’Università e la Casa della Memoria di Brescia, che riunisce il Comune, l’Associazione dei familiari dei caduti della strage di Piazza Loggia e la Provincia di Brescia e la Rete degli Archivi per non dimenticare. “La verità accessibile” è il titolo scelto per il convegno per evidenziare l’ampia disponibilità, oggi, di un vasto patrimonio documentario messo a disposizione dalla scansione dei documenti giudiziari e delle Commissioni parlamentari di inchiesta relativi alle stragi e alla violenza politica nell’Italia repubblicana. Nel 2014 una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri ha declassificato la documentazione relativa alle stragi verificatesi in Italia tra il 1969 e il 1984.

Dopo i saluti dei rettori Francesco Adornato per Macerata, Maurizio Tira per Brescia e della presidente del consiglio comunale di Brescia Laura Parenza, coordinati dal professor Angelo Ventrone, interverranno, tra gli altri, anche Carmelo Marino, presidente della Corte di Appello di Ancona, Giovanni Giorgio, procuratore della Repubblica di Macerata, Pietro Calogero, già procuratore generale della Repubblica di Venezia, il magistrato che denunciò i legami tra Autonomia Operaia Organizzata e Br, e Carmelo Ruberto, procuratore della Repubblica di Rovigo, oltre a Carlo Alberto Romano, Ilaria Moroni, Maurizio Petrocchi, Manlio Milani e Pippo Jannacci.

 

Per l’occasione, sarà firmato un accordo di collaborazione scientifica tra l’Università di Macerata, l’Università di Brescia e “la Casa della memoria di Brescia” per promuovere una stagione di ricerca sugli eventi terroristici che hanno colpito l’Italia nel corso degli anni ’70 e ‘80, con l’obiettivo di contribuire a dissipare le tante ombre che ancora caratterizzano il passato recente del Paese e a promuovere la conoscenza dei fenomeni della violenza politica, del terrorismo e dell’eversione.

 

 

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