Raffaella Milandri, “In Alaska. Il Paese degli uomini liberi”

Raffaella Milandri, “In Alaska. Il Paese degli uomini liberi”

 

UN LIBRO CHE SMUOVE LE COSCIENZE E PROMUOVE RISPETTO E RECIPROCITA’

San Benedetto del Tronto, 2017-05-27 – All’Auditorium del Comune di San Benedetto è stato presentato “In Alaska. Il Paese degli uomini liberi” (edizioni Ponte Sisto, 144 pagine), l’ultima fatica letteraria di Raffaella Milandri, viaggiatrice solitaria, attivista per i diritti umani e fotografa, che narra di un viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri ai confini del mondo, attraverso i sentieri dei cercatori d’oro, dei pionieri e dei cacciatori di balene, di una natura umana forte e gentile, ferita dagli esiti catastrofici del riscaldamento globale e delle crudeltà dell’”Uomo Bianco”.

Una iniziativa voluta dall’Assessorato alle Pari Opportunità, Politiche di Integrazione ed Inclusione e della Pace del Comune di San Benedetto del Tronto: “I libri di Raffaella Milandri” – spiega L’Assessore Antonella Baiocchi, che ha introdotto l’iniziativa – “sono una preziosa occasione, per promuovere Rispetto, Amore e Solidarietà verso il prossimo e ciò che è Diverso in senso lato. Con i suoi coraggiosi viaggi oltre i confini dei pregiudizi, Raffaella Milandri risveglia le coscienze riportando alla luce il Valore della Reciprocità: la comprensione cioè che ogni singolo aspetto della Natura essendo è parte integrante di un Tutto per cui il suo Rispetto diventa imprescindibile dovere al fine di preservare l’Armonia della Terra e dell’intero Universo”.

Ha conversato con l’autrice il giornalista Pier Paolo Flamini: “Si tratta di un libro“ spiega Flamini ” che ha un filo conduttore con i precedenti tre libri della Milandri: la narrazione di un avventuroso viaggio in solitaria, la storia di un popolo indigeno da salvare (in questo caso il popolo Inupiaq) e la testimonianza dell’incredibile abisso che separa ormai l’uomo “globalizzato” dalla natura e dalla essenza stessa dell’essere umano”. All’iniziativa, allietata dalle magiche armonie cantate e suonate da Claudio Infriccioli con il complesso Faber Acustic, è intervenuto, in rappresentanza della Capitaneria di Porto, il Comandante Sommozzatori Alessandro Felice ed ha potuto godere come pubblico anche della presenza di persone non udenti, grazie alla supporto dell’interprete LIS Monica, dell’associazione Sordapicena, un servizio che la nuova amministrazione Piunti ha voluto costantemente presente nelle iniziative organizzate dal Comune.

Il libro “In Alaska” è reperibile a S. Benedetto del Tronto presso la Libreria La Bibliofila del dott. Mimmo Minuto e a breve anche on line presso tutte le librerie.

Raffaella, questo è il tuo quarto libro, giusto?

Sì, è il mio quarto libro in sei anni. Il primo è uscito nel 2011. Sono molto fiera che tutti i miei libri siano stati pubblicati per scelta e convinzione delle case editrici che hanno creduto in me e nei miei contenuti. E’ molto importante avere una distribuzione nazionale e una buona organizzazione alle spalle. Oggi esiste una vera e propria giungla di libri auto-pubblicati, chiunque può definirsi “autore” ma occorrerebbe una maggiore autocritica, secondo me.

Cosa significa per te scrivere, cosa vuoi comunicare nei tuoi libri?

I miei libri hanno un filo comune: la narrazione di un mio avventuroso viaggio in solitaria, la storia di un popolo indigeno da salvare, e il racconto dell’ incredibile abisso che separa ormai l’uomo “globalizzato” dalla natura e dalla essenza stessa dell’essere umano. Siamo vittime di una alienazione, di uno sradicamento straziante da noi stessi, causato in primis dalle necessità economiche e finanziarie di chi governa il mondo. Per me scrivere vuol dire entrare in sintonia col lettore, scrivere per lui e mai per me stessa: nelle mie intenzioni, ciò che scrivo deve aiutare a sentire, vedere attraverso i miei occhi, e a riflettere sulla straordinaria diversità che ci circonda, al di là della nostra routine e dei nostri binari “moderni”. Ci hanno costruito attorno un mondo deprimente dove denaro, cemento, inquinamento creano le sbarre della nostra gabbia. Ma al di là di queste sbarre, ci sono posti meravigliosi e popoli straordinari da difendere. Sono tanti i film oggi che dipingono la umanità in fuga verso nuovi pianeti. Ma esistono ancora “altri pianeti” fatti di luoghi e di animi umani sulla terra, da proteggere e conservare.

Parlaci del tuo nuovo libro.

Ecco, in “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi”, prendo il lettore per mano, insieme a me, fin dalla prima pagina. Gli faccio vivere la mia esperienza, conoscere e amare paesaggi fantastici e persone stupende come il capitano Roy e il cercatore d’oro John. Gli rivelo i miei demoni e eroi, gli apro la mia valigia piena di paura e coraggio appallottolati insieme. E’ un libro più intimista dei precedenti, io sono -come i miei lettori- una persona che vive in un contesto “moderno” dove non si è abituati a usare i cinque sensi per sopravvivere. E’ un viaggio “into the wild”, nel pericolo della natura, ma anche dentro se stessi. L’Alaska è il Paese degli Uomini Liberi, ma la libertà ha un prezzo caro da pagare.

Prossimi progetti?

Ultimamente ho dovuto ridurre i viaggi, sia per un problema alla spalla, causato dallo zaino troppo pesante, sia per gli impegni con la Omnibus Omnes, la onlus di cui sono presidente e fondatrice. Sto meditando il prossimo viaggio, un ritorno all’Africa, e un nuovo libro sull’anticonsumismo, che è un manifesto dell’uomo libero…

Raffaella Milandri: “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi”

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com