da Giulianova

da Giulianova

2017-06-06

Riunitosi oggi in Comune il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Dopo quella di Pineto il 9 marzo scorso, si è tenuta oggi, 7 giugno, nella Sala consiliare del Comune di Giulianova, una nuova riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato e presieduto dal Prefetto Graziella Patrizi. Alla riunione hanno partecipato i vertici di tutte le forze dell’ordine e i sindaci delle città costiere.
Giulianova aveva già ospitato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica il 25 ottobre 2010 e il 14 marzo 2014.
“Questa riunione – ha dichiarato il Prefetto Patrizi – è finalizzata a garantire che le vacanze si svolgano in una cornice di massima sicurezza. E’ bene infatti rammentare che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è un organo consultivo del quale fanno parte il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri ed il Comandante il Gruppo Guardia di Finanza ma la cui composizione è allargabile anche a soggetti esterni all’Amministrazione della pubblica sicurezza. Ed il Prefetto, che lo convoca e presiede, è non solo preposto all’attuazione delle direttive ministeriali ed al coordinamento delle forze di polizia, ma è anche responsabile provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nella riunione di oggi ho voluto, tra l’altro, sottolineare l’importanza del Decreto Minniti, cosiddetto decreto sicurezza, giacchè prevede un’intensificazione dello scambio informativo tra le forze dell’ordine e, dunque, una maggiore sinergia. Non solo: il decreto sicurezza implementa anche i poteri dei sindaci, i quali possono quindi adottare provvedimenti in materia di ordine e sicurezza pubblica in stretta connessione con i Questori rendendo quindi più efficace l’azione di contrasto nei confronti dell’illegalità e a tutela del decoro. Ecco perché questi incontri sono importanti: si radiografano le criticità, si scelgono le azioni di contrasto da adottare chiamando tutti a fare squadra: Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Polizie locali”.
“Sono grato a Sua Eccellenza il Prefetto – dichiara il sindaco Francesco Mastromauro – per aver voluto che la riunione si tenesse a Giulianova, e ringrazio i colleghi sindaci della costa e le forze dell’ordine per la partecipazione. Come esattamente detto da Sua Eccellenza, era importante, a ridosso dell’apertura della stagione balneare, focalizzare l’attenzione sulle problematiche relative alla sicurezza in questi territori che costituiscono il distretto turistico più importante del medio-Adriatico contando 5 milioni di presenze, sebbene la sicurezza sia un bene da salvaguardare per tutto l’anno e non solo d’estate. E in questo senso ritengo necessario che il Governo redistribuisca in maniera migliore sul territorio le forze dell’ordine, che vanno ringraziate per il costante impegno e l’abnegazione, sulla base di criteri oggettivi: dal numero dei residenti a quello delle attività commerciali e turistiche che proprio sulla costa sono più rilevanti. Il Prefetto Patrizi ha posto l’accento sul Decreto Minniti. Ebbene come sindaco sto predisponendo  una serie di ordinanze, miranti a contrastare il degrado come l’illegalità, con particolare attenzione all’abusivismo commerciale. Ordinanze che però, è chiaro, debbono poi essere portate ad esecuzione dagli organi preposti. E sotto questo aspetto il decreto sicurezza offre un importante punto di svolta”.

Approvato il calendario di Giulia Eventi estate.

E per le manifestazioni del Natale 2017 e dell’estate 2018 via libera al relativo Avviso pubblico.

Intrattenimenti, sport e cultura con eventi e manifestazioni tra Città alta e Lido sino a settembre senza trascurare le frazioni. E’ il calendario Giulia Eventi per l’estate giuliese del 2017 approvato oggi, 6 giugno, dall’Esecutivo su proposta del sindaco Francesco Mastromauro. Tra gli oltre 100 eventi programmati, la conferma dell’appuntamento ormai consolidato con “Calici e Musica” il giovedì al Lido, le “Notti alte” che vivacizzeranno la zona del Centro storico nella città alta tutti i mercoledì e la “Notte Bianca”, evento clou dell’estate giuliese voluta e ideata dall’Amministrazione nel 2011 e che in ogni edizione ha fatto registrare una crescita esponenziale, con circa centomila presenze contabilizzate nell’edizione del 2014.
“Come avevo dichiarato – afferma il sindaco – occorreva dare una scossa decisiva alla situazione di stallo venuta a crearsi. Per cui, accelerando le procedure e facendo ricorso ad un oculato utilizzo delle risorse previste in bilancio, comprensive anche dei costi a carico del Comune come la pulizia delle aree posteventi, siamo riusciti, grazie anche al lavoro portato avanti congiuntamente dall’Esecutivo insieme con il gruppo di lavoro composto dai consiglieri comunali coordinati da Carlo Mustone, ad approntare un calendario ricco e composito che mira a soddisfare i diversi gusti di cittadini e turisti”.
Nel frattempo, come egualmente anticipato dal sindaco, è stata approvata pure la delibera per l’Avviso pubblico riguardante sia le manifestazioni per Natale 2017-Capodanno 2018, e sia gli eventi da inserire per la programmazione Giulia Eventi estate 2018 che il dirigente provvederà a pubblicare.
Il calendario analitico di Giulia Eventi Estate 2018 verrà illustrato nella conferenza stampa fissata per il prossimo 13 giugno alle ore 11. “Quindi in largo anticipo – conclude il sindaco – rispetto al passato, considerando che l’anno scorso la presentazione si ebbe il 22 giugno”.

 

Dal 12 giugno l’ex Cirsu chiuderà per manutenzione straordinaria.

L’assessore Ruffini attivatosi per garantire comunque la regolarità di trasporto e conferimento.

Da lunedì 12 giugno gli impianti del Polo tecnologico, ex Cirsu di Grasciano, verranno chiusi per manutenzione straordinaria. L’assessore all’Ambiente Fabio Ruffini, apprendendo la notizia nel primo pomeriggio di oggi, 8 giugno, si è subito attivato per garantire comunque la regolarità di trasporto e il conferimento dei rifiuti. “La comunicazione – dichiara Ruffini – ci coglie di sorpresa e comunque l’atteggiamento del gestore, cioè il Consorzio Stabile Ambiente, ci appare arbitrario considerato che per effettuare la manutenzione solo su una parte dell’impianto sia stato deciso di chiuderlo interamente, esponendoci a gravi difficoltà. Infatti in brevissimo tempo occorrerà fronteggiare la situazione individuando altri centri di conferimento che si spera non comportino aggravi di costo. In ogni caso scriveremo a Regione e Provincia affinché verifichino la regolarità della condotta posta in essere dal gestore”.

 

2017-06-08

 

Polpost e Polfer.

Il sindaco apprezza le iniziative per scongiurare la chiusura dei due presidi di polizia ma specifica che la Ferroviaria a Giulianova non risulta a rischio soppressione.

“Chi non dimentica il rischio, sempre incombente, di un depotenziamento delle strutture deputate alla sicurezza pubblica e si attiva, avrà sempre il mio sostegno. E non importa a quale schieramento appartenga perché, come sempre ho detto, su questioni fondamentali come la sanità, o in questo caso la sicurezza, non debbono esistere divisioni di scuderia. D’altronde già tre anni fa io e il sindaco Maurizio Brucchi avevamo fatto fronte comune sulla medesima questione. E nel dicembre 2014 il consigliere regionale Giorgio D’Ignazio aveva raccolto il mio invito alla mobilitazione sul rischio soppressione del posto Polfer presentando una risoluzione urgente in Consiglio regionale”.
Queste le parole del sindaco Francesco Mastromauro in relazione all’impegno assunto dal governatore Luciano D’Alfonso, su iniziativa presa dal consigliere regionale Giorgio D’Ignazio nel recente Question time, di scongiurare, mediante un incontro programmato con il Ministro dell’Interno e il Capo della Polizia, la chiusura del posto di Polizia Ferroviaria di Giulianova e della Sezione Polizia Postale di Teramo, quest’ultima inserita tra le 54 destinate a scomparire.
“Tuttavia – aggiunge il sindaco – mi risulta da fonte attendibile come il Posto di Polizia Ferroviaria di Giulianova, che pure inizialmente era destinato alla soppressione prevedendosi il suo declassamento a mero punto di appoggio, quindi privo di personale in servizio permanente, rimarrà invece pienamente operativo. Anche in virtù del fatto che grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale pure quest’anno faranno scalo nella nostra stazione i Frecciabianca, con rilevante presenza di passeggeri in partenza e in arrivo”.
Era stato proprio il sindaco Mastromauro, dopo una iniziale presa di posizione sulla questione risalente addirittura al 10 settembre 2009, a sollevare per primo, il 5 marzo del 2014, il problema della chiusura, prevista nei piani del Viminale, di numerosi presidi della Polizia di Stato tra i quali il Posto di Polizia di Ferroviaria di Giulianova e la Sezione Polizia Postale di Teramo. Sulla questione il sindaco di Teramo si era schierato con il collega di Giulianova decidendo insieme di agire in forte sinergia per evitare che i due presidi della PS chiudessero i battenti.
Uno sfoltimento, quello originariamente concepito dal Ministero dell’Interno, che come aveva indicato il sindaco nel suo successivo intervento del 16 dicembre 2014, avrebbe colpito 189 uffici della Polizia di Stato, tutti da chiudere, mentre per 6 si prevedeva il declassamento, per 50 la rimodulazione e infine per altri 6 l’accorpamento. Una razionalizzazione pagata in particolar modo dalla Ferroviaria, per la quale si prevedeva la diminuzione da 212 presidi a 163, e soprattutto dalla Polpost, con la fortissima diminuzione da 101 uffici a 27.
“Un colpo di scure – prosegue il sindaco – dovuto alle forti carenze di organico e motivato con la necessità di contenimento delle spese ma già incomprensibile allora ed oggi, con il rischio terrorismo, veramente inaccettabile. Va bene la razionalizzazione, che però non deve significare arretramento dello Stato sul versante sicurezza pubblica, bene assolutamente primario. Come ho rimarcato ieri, 7 giugno, in occasione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, occorre piuttosto, insieme con un più stretto collegamento operativo, anche una migliore redistribuzione delle forze dell’ordine che tenga conto di vari fattori: connessioni significative sotto il profilo stradale e ferroviario, densità della popolazione residente in periodo invernale e presenze turistiche in quello estivo; presenza di attività commerciali; indici di criminalità per aree geografiche”.

Decoro e tutela dei beni culturali.

Lungomare monumentale: obbligo ai titolari di concessioni balneari di posizionare le aree ecologiche ad almeno 5 metri dalla balaustra.

Con recente ordinanza, la n. 250, il dirigente Corinto Pirocchi ha imposto ai titolari delle concessioni balneari ed a tutti coloro che a qualsiasi titolo gestiscono le attività balneari prospicienti la parte monumentale del Lungomare Zara, di sgomberare immediatamente le aree attigue alla balaustra del lungomare stesso ripristinando lo stato dei luoghi, e di posizionare le aree ecologiche ad una distanza minima di 5 metri dalla balaustra.
In caso di inottemperanza, si prevedono sanzioni amministrative da un minimo di 250 ad un massimo di 500 euro, oltre alla denuncia all’Autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 650 codice penale.
L’ordinanza è stata adottata per garantire il rispetto delle regole di igiene e di decoro urbano in relazione al Lungomare monumentale, manufatto risalente al 1936 e sottoposto a tutela.

 

Rifiuti e malcostume.

Cumuli di immondizia al molo nord del Porto per violazione delle regole di conferimento: sopralluogo dell’assessore Ruffini e ordine immediato di rimozione. Operazioni già in corso.

“E’ una situazione davvero inaccettabile, frutto della maleducazione e dell’indifferenza nei confronti delle regole del conferimento stabilite nel calendario”.
Queste le parole dell’assessore all’Ambiente Fabio Ruffini che nella mattinata di oggi, 8 giugno, ha effettuato un sopralluogo nell’area del molo nord del porto insozzato da cumuli di rifiuti. L’assessore ha immediatamente dato disposizioni ai competenti  uffici comunali ed alla Eco.Te.Di. per rimuovere sollecitamente i rifiuti anticipando ad oggi la raccolta dell’indifferenziato. Le operazioni sono in corso di svolgimento e proseguiranno, se del caso, anche nella giornata di domani.
“Comunque è ora – prosegue l’assessore Ruffini – che la Regione Abruzzo, che pure ha ricevuto da tempo la relativa bozza predisposta da Comune e Autorità marittima locale con tutte le indicazioni e i suggerimenti, si decida ad approvare il Piano rifiuti in ambito portuale così da risolvere una volta per tutte la questione. Di sicuro non ha alcuna efficacia il protocollo ‘Porti puliti’ senza mettere mano seriamente alla questione. Stando così le cose, quel protocollo è niente più di un palliativo. E poi non è più pensabile che il porto di Giulianova, che pure è parte integrante dell’area urbana”, conclude l’assessore, “sia tuttavia soggetto a regole diverse rispetto a quelle valevoli per la città. Da aggiungere che la marineria, produttrice di ingenti quantitativi di rifiuti, deve sottostare alle stesse regole dei cittadini secondo il principio che chi inquina paga”.
 

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