dal Piceno

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2017-06-13

Settore del legno, bando per gli enti di formazione
Settore del legno
13-06-2017

Iniziativa della Regione Marche col Fondo Sociale Europeo

Programmare corsi formativi nel settore del legno-mobile destinati a disoccupati: è quanto propone la Regione Marche con il finanziamento, tramite il Fondo Sociale Europeo, di un nuovo Avviso pubblico rivolto a soggetti accreditati. Possono presentare domanda le associazioni temporanee di imprese o di scopo composte da enti accreditati di formazione (pubblici o privati), istituti di Istruzione Superiore, Università e imprese. Si precisa che tra gli enti pubblici non sono compresi i Centri per l’Impiego.

Saranno finanziati corsi finalizzati al rilascio di qualifiche o specializzazioni, con stage fino ad un massimo del 30% delle ore totali e percorsi formativi di aggiornamento che mirano a trasmettere le conoscenze necessarie per facilitare l’inserimento lavorativo dei disoccupati nel settore legno-mobile.

Le domande dovranno essere inserite – via internet – sul sistema informatico della Regione Marche (SIFORM), al seguente indirizzo: http://siform.regione.marche.it e, superata la fase istruttoria, saranno poi sottoposte a valutazione da parte di un nucleo tecnico dell’Ente.

Per la provincia di Ascoli Piceno, i soggetti accreditati interessati potranno presentare domanda per organizzare 3 tipologie di corsi di formazione: “Tecniche di potatura – manutenzione boschi” (100 ore); “Operatore vendita e distribuzione commerciale” (400 ore); “Tecnico logistica e movimentazione merci” (300 ore).

Info: Centro per l’Impiego Orientamento e Formazione di Ascoli Piceno (Via Kennedy 32) telefono 0736/277474, sito internet: www.regione.marche.it

 Intervento del Presidente della Provincia e Ata Rifiuti Paolo D’Erasmo

Caro Sindaco Polini, posso assicurarti che sono più a sinistra di te: credo, infatti, fermamente che il pubblico abbia il compito fondamentale di pianificare e programmare, con il Piano d’Ambito, una gestione dei rifiuti responsabile, trasparente e sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. In questa prospettiva, ritengo che la ricognizione presente nel documento preliminare del Piano d’Ambito sullo stato di fatto dell’impiantistica e dei procedimenti autorizzativi in atto sul territorio costituisca un’opportunità significativa di concorrenza al fine di ottenere la migliore tariffa possibile per i cittadini e per le imprese di questa provincia.

Tuttavia, se ciò deve rappresentare da parte Tua e del Sindaco Castelli, occasione per insinuazioni ed illazioni strumentali atte ad evitare la concorrenza, allora sono profondamente convinto che l’unica soluzione che rimane sia quella di guardare al conferimento dei rifiuti verso Fermo vista la situazione, a dir poco disastrosa, ereditata dall’Assemblea dei Sindaci con la discarica di Relluce e l’ex discarica Ipgi. Ritengo altresì essenziale dare la massima evidenza pubblica a tutti i procedimenti che riguarderanno la gestione futura degli impianti al fine di sgombrare il campo da qualsiasi polemica, sospetto o chiacchiericcio di cui i sindaci Polini e Castelli sembrano in queste ore farne ampia diffusione con grande attivismo.

Il Presidente della Provincia e dell’Ata Rifiuti

Paolo D’Erasmo

 

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