dalla Regione Marche

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2017-07-03

CENTRI PER L’IMPIEGO: INTESA REGIONE SINDACATI PER LA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI

 

Al via la riorganizzazione ed i collegamento alla rete telematica regionale dei Centri per l’impiego: 13 sedi e 20 distaccamenti sparsi sul territorio con  risorse dedicate attraverso il Fondo sociale europeo 2014-2020 per 20,8 milioni di euro utilizzati anche per i piani di rafforzamento.  E’ stato firmato  questo pomeriggio a Palazzo Leopardi l’Intesa fra la Regione Marche nella persona dell’assessore al Lavoro Loretta Bravi e le Confederazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil Marche, per un tavolo permanente di confronto che rafforzi il comune impegno a ricercare convergenze per la promozione, il miglioramento e l’efficientamento dei Centri per l’impiego marchigiani. I temi portanti sono: il finanziamento delle politiche del lavoro, i livelli essenziali delle prestazioni e stabilizzazioni dei lavoratori precari.

“In una situazione normativa nazionale in divenire in seguito al passaggio delle competenze della Province e in attesa che la questione sia definita a livello nazionale – spiega l’assessore Bravi – abbiamo condiviso con i sindacati la necessità di procedere comunque alla riorganizzazione dei centri per l’impiego delle Marche per quanto di competenza della Regione in questo momento.  Su tutto ciò ci stiamo già adoperando da tempo per far sì che il Ministero assuma le necessarie decisioni. Al fine di arrivare con rapidità ad una uniformità dei servizi e delle prestazioni è stato già costituito un coordinamento regionale che sovraintende tutte le attività relative ai servizi per il lavoro nelle Marche e si stanno predisponendo le linee guida relative a tutti i servizi da erogare per standardizzare la performance dei CPI su tutto il territorio regionale e superare la diversità che caratterizzava la gestione provinciale dei servizi. Si sta inoltre predisponendo, e per questo motivo sto visitando personalmente le sedi una ad una,  un piano-obiettivi per ogni singolo Centro per l’Impiego in modo da stimolare e ridare fiducia e tranquillità ai dipendenti. Gli obiettivi sono sia a livello qualitativo sia a livello quantitativo e tendono, anche in questa fase di transitorietà, ad un miglioramento progressivo e costante dei livelli di erogazione dei servizi”.

Cgil Cisl Uil Marche nel recepire positivamente l’accordo da loro stesso promosso, hanno confermato “la loro azione di verifica e controllo affinché le azioni previste, siano condivise e programmate nel tavolo tematico apposito e che a questo, facciano seguito provvedimenti concreti: da oggi – hanno sottolineato – è tracciata una strada che va percorsa con coerenza e determinazione” .

 

Tutti i punti indicati  oltre ad eventuali altri argomenti individuati di volta in volta, saranno oggetto di discussione del tavolo regionale CPI. La Regione si impegna ad affrontare entro il 2017 tutti i temi, convocando anche apposite sedute tematiche allargate anche ad esperti del settore per quanto di sua competenza.

Con il Protocollo sono state quindi concordate una serie di azioni mirate:

 

  • la sistemazione delle sedi, delle strutture e della logistica
  • un piano di riorganizzazione dei servizi che partendo dalla ricognizione delle  attuali  dotazioni organiche, dei carichi di lavoro e delle attività in corso,  assegni ai  Centri le risorse umane necessarie a garantire un adeguato livello di qualità sull’erogazione dei servizi;
  • la predisposizione di una idonea assistenza tecnico-informatica al fine di garantire l’erogazione delle attività a sportello previste dai Centri per l’Impiego;
  • il completamento dell’informatizzazione attraverso il collegamento alla rete telematica regionale;
  • la predisposizione di un piano formativo mirato per gli operatori dei Centri per l’Impiego;
  • una ricognizione puntuale sui profili professionali del personale impiegato, al fine di valorizzarne le professionalità e competenze acquisite;
  • il rafforzamento della collaborazione dei servizi pubblici con i servizi privati, che dovranno lavorare con modalità integrata e  complementarietà.

 

 

LA SODDISFAZIONE DELL’ASSESSORE PIERONI PER L’ASSEGNAZIONE  DI FABRIANO A SEDE DEL MEETING CITTA’ CREATIVE UNESCO

 

 

 

“Esprimo soddisfazione da parte di tutta la giunta per la scelta della città di Fabriano come sede, nel 2019, del tredicesimo meeting annuale delle Città Creative UNESCO”. Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo- Cultura, Moreno Pieroni commentando la positiva notizia che pone la città marchigiana al centro del panorama culturale internazionale.

“Già lo scorso anno la candidatura di Fabriano – ha proseguito – era arrivata alla fase finale e quest’anno l’obiettivo è stato centrato.  Il ringraziamento va all’ex sindaco Sagramola che tanto ha creduto in questa iniziativa. Fabriano grazie al suo artigianato e alle tradizioni popolari è una delle cinque città italiane che rappresentano l’Italia in questo prestigioso network e il ruolo assegnatole dalla Assemblea Generale delle Città Creative ci permetterà di promuovere il nostro territorio e le sue eccellenze di fronte a un pubblico altamente qualificato: 400 delegati che si confronteranno coniugando i temi della creatività e della sostenibilità. Un ringraziamento – ha concluso l’assessore- va anche alla Fondazione Aristide Merloni, che ha promosso la candidatura, oggi andata a buon fine e a tutti coloro che si sono impegnati per il conseguimento di questo importante risultato, a partire da Francesca Merloni”.

 

Talassemia, le Marche incrementano numero delle chiamate e liste di prenotazione per la raccolta del sangue a favore di Sicilia e Sardegna

Incrementato il numero delle chiamate e le liste di prenotazione dei donatori con orari di apertura più flessibili prevedendo anche sedute straordinarie sia nelle sedi pubbliche che nelle sedi associative. Così la Regione Marche sta rispondendo alla richiesta di aiuto lanciata dalle Regioni Sicilia e Sardegna per quanto attiene la raccolta sangue, dopo le manifestazioni delle Associazioni dei pazienti malati di talassemia, per i quali le trasfusioni rappresentano una terapia salvavita. Nelle Regioni Sicilia e Sardegna si stanno registrando preoccupanti situazioni per quanto attiene la raccolta sangue. La Regione Marche, insieme con il Presidente regionale dell’AVIS Marche, Massimo Lauri e la Dr.ssa Giovanna Salvoni, Responsabile del CRS Marche, in accordo con tutte le Avis Provinciali, hanno sentito il dovere di contribuire per risolvere questa grave emergenza. “Ancora una volta si è fiduciosi che la risposta e la solidarietà dei donatori marchigiani – spiegano in una nota la dott.ssa Maria Antonietta Lupi, direttrice del Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT), insieme con il Presidente regionale dell’AVIS Marche, Massimo Lauri – come hanno dimostrato nei mesi scorsi in occasione delle varie emergenze, sarà in grado di venire incontro alle richieste dei pazienti talassemici”. Grande apprezzamento e gratitudine per l’iniziativa sono stati espressi dal Responsabile del CRS della Regione Sicilia, che ha ricordato come l’estate sia un momento di particolare criticità per i pazienti.

 

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