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La politica scorretta e la strumentalizzazione delle critiche

di | in: Primo Piano

dr.ssa Antonella Baiocchi

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di Antonella Baiocchi*

 

 

Lettera aperta di Antonella Baiocchi, Assessore alle Pari opportunità, alle Politiche di Integrazione e Inclusione e alle Politiche della Pace.

E’ un dato di fatto (i professionisti del funzionamento psico-fisico lo sanno bene) l’inevitabilità della Critica: ogni azione, ogni scelta, ogni decisione è sempre soggetta a critiche.

Questo accade per il semplice e naturale motivo che, ogni persona che popola la terra, diverge in percentuale altissima da qualsiasi altra: contrariamente a quanto si crede, infatti, gli esseri umani hanno di uguale solo pochi bisogni fondamentali (ad esempio i bisogni fisiologici, i bisogni di sicurezza e protezione, di amore e di piacere agli altri) e il modo in cui questi si esplicitano, è assolutamente differente da Persona a Persona.

Essendo, quindi, ogni Persona UNICA ED ORIGINALE, è legge naturale che

  • mai e poi mai si riuscirà a piacere a Tutti (ciò che piace a qualcuno non piace a molti altri: se facciamo contenta nostra madre invitandola a pranzo, scontenteremo nostro marito che non la vuole tra i piedi)

  • e mai e poi mai, si riuscirà a piacere a qualcuno, in Tutto (se facciamo contento il marito non invitando nostra madre a pranzo, lui sarà scontento perché avrebbe voluto che avessimo giustificato il mancato invito con una motivazione diversa da quella che abbiamo usato… Se lo avessimo compiaciuto giustificando il mancato invito con una motivazione a lui gradita, ci avrebbe comunque criticato perché, magari, avrebbe gradito non vederci tristi per aver lasciato a casa la nostra mamma… E così via, in una infinita catena.)

Nel proprio profondo, le persone sono convinte che ci possa essere una maniera per effettuare azioni esenti da critiche capaci, cioè, di non scontentare nessuno (alias “azioni perfette”): tutte le volte che si condanna qualcuno (o noi stessi) per aver messo in luce un lato deludente e tutte le volte che procrastiniamo troppo il momento di agire, è molto probabile che lì stia agendo (spesso in modo inconsapevole), questa tossica credenza.


Dovrebbe essere naturale, invece, aspettarsi che ogni azione che si effettua riscuota consensi ma anche sempre dissensi. Il valore di una Persona, infatti, dovrebbe essere basato su parametri che nulla hanno a che fare con la presenza o assenza di Critiche (inevitabili): su parametri che rientrano, ad esempio, nella capacità di assumersi responsabilità, nella capacità di lealtà, trasparenza, buona fede, etc.. Queste regole basilari, purtroppo, sono disconosciute dalla gran parte di persone ed oggi più che mai si tende a ritenere il Valore delle Persone direttamente proporzionale all’assenza di aspetti deludenti: non a caso oggi, si tende a buttar via senza più riparare, rompere i rapporti con chi manca di compiacerci (genitori, fratelli, amici, colleghi, vicini di casa che siano), conformarsi ad oltranza, nel disperato tentativo di coprire le proprie fragilità nel timore di essere abbandonati o emarginati.

Le persone Alfabetizzate dal punto di vista psicologico, sanno bene che nella Relazione, un atteggiamento costruttivo e che invoglia alla Positività e alla Speranza, è quello di mettere in risalto SIA le parti che Piacciono SIA quelle che Non Piacciono e che GENERALIZZARE sul Bene/aspetti piacevoli o sul Male/aspetti spiacevoli (di un figlio, un partner, un amico, un collega, un politico, una città, una nazione, una razza, etc.) crea scompensi e una visione distorta della realtà: generalizzare sul Bene (iper- compiacere) crea una visione troppo ottimistica, generalizzare sul Male (iper-criticità) crea una visone troppo pessimistica.

Tra le due generalizzazioni, la Generalizzazione del Male è sicuramente la più deleteria e disfattista, in quanto L’ OTTIMISMO induce a star male solo quando si viene disillusi, mentre IL PESSIMISMO induce a star male SEMPRE, anche prima della concreta disillusione.

Gli effetti deleteri della Generalizzazione del Male (ipercriticità) si rendono particolarmente palesi nella cosiddetta RELAZIONE PERVERSA: in queste relazioni il “manipolatore perverso”, allo scopo di ottenere il Potere (cioè il controllo e la sottomissione della controparte), sistematicamente omette e disconosce ogni aspetto positivo dell’interlocutore, aprendo bocca solo per criticare e lamentarsi.

Questa modalità, che sia attuata consapevolmente o inconsapevolmente, è assolutamente deleteria e promuove in chi la subisce gravi danni: DISISTIMA, PESSIMISMO, VISIONE NEGATIVA DEL FUTURO, MANCANZA DI SPERANZA, SFIDUCIA IN SE’ STESSI E NEGLI ALTRI (e nel sistema). Lo sa bene chiunque subisca un simile trattamento:

  • la moglie che dopo aver fatto del proprio meglio per preparare una buona cena riceve dal marito solo dure critiche per l’odore di aglio in casa

  • il marito che nonostante abbia fatto del suo meglio per preparare la festa di compleanno alla moglie, deve subirsi il broncio di quest’ultima per tutta la sera, delusa per i poco graditi vestiti che egli ha scelto di indossare

  • il figlio che ha preso la media del sette a scuola che viene puntualmente paragonato a chi ha raggiunto la media dell’otto

  • il dipendente che viene solo rimproverato e mai gratificato

  • il Sindaco che, cercando di fare del suo meglio per governare come un buon padre di famiglia, si vede sistematicamente denigrato e criticato dalla stampa locale che, alla pari del più bieco dei “manipolatori perversi”, generalizza continuamenti sugli aspetti deludenti (spesso fantomatici e gratuiti).

Questa STRUMENTALIZZAZIONE degli aspetti negativi è uno degli STRUMENTI PERVERSI USATI DALLA POLITICA SCORRETTA: si generalizza ogni minimo aspetto negativo della controparte politica, cercando di vanificarne ogni positività, col fine di creare nei cittadini, una visione pessimistica nei confronti di chi sta governando.

Personalmente, TROVO ALTAMENTE SCORRETTO QUESTO MODO DI CONTRASTARE LA CONTROPARTE POLITICA, perché tenta di raggiungere personali e biechi obiettivi di potere, sulla “pelle dei cittadini”, non esitando a divulgare sconforto e pessimismo.

E’ una modalità VERGOGNOSA, che deve essere denunciata, smascherata e contrastata. Soprattutto quando usata dalla stampa che mai dovrebbe perdere di vista il delicato compito “condizionante” che svolge sulla cittadinanza. Un giornale serio ed etico, mai dovrebbe piegarsi a simili biechi giochi di potere, che inducono a perdere di vista il bene del cittadino e dell’intera città.

E’ necessario che i cittadini individuino nel Tam Tam di negatività che troppo spesso imperversa nei confronti dell’amministrazione Piunti (ultimamente più che mai, chissà, forse perché si stanno rendendo troppo palesi le positività che questa amministrazione sta realizzando?) uno dei due seguenti aspetti:

  • o la cattiva fede e la malignità di una controparte che, inconsolabile e incapace di accettare le sconfitte, non esita a danneggiare cittadini e città

  • oppure, nella migliore delle ipotesi, una deprimente “ignoranza” (nel senso di “ignorare gli effetti deleteri che un tale comportamento comportano sulla comunità”) che spero questo mio scritto possa contribuire a colmare!

Deve essere chiaro a tutti, infatti, che, generalizzare sul degrado della città, strumentalizzando incidenti e negatività spesso fisiologiche, non solo crea sconforto, pessimismo e sfiducia nei cittadini più fragili, ma crea un grave danno all’immagine della nostra bellissima S. Benedetto del Tronto: provate solo ad immaginare che idea può farsi un turista aprendo un giornale locale e leggendo le gratuite porcherie che vi si trovano scritte quasi ogni giorno! Viene solo invogliato ad andarsene altrove!

Tra tutte le gratuite strumentalizzazioni di notizie, una mi ha fatto particolarmente sorridere (il lato comico per fortuna ha vinto sul disgusto): si è arrivati a puntare il dito sulla qualità della pulizia della città, adducendo ad una fantomatica siringa ritrovata all’interno di una casetta del parco giochi … Quale improbabile congiunzione astrale (mi sono chiesta) avrà fatto finire la siringa nella casetta in questione? Ve lo immaginate un tossicodipendente, che, in piena estate, avendo a disposizione un intero giardino, decide di bucarsi rannicchiandosi nella casetta dei giochi dei bambini?

Notizie del genere sono un insulto all’intelligenza…

Invito personalmente i cittadini a NON cadere in queste trappole, individuando, in questi giochetti disfattisti cui si piegano alcune testate locali, la prova palese della ignorante malafede di chi ha in mente solo personali e biechi obiettivi di rivalsa e di potere.

Non è facile l’eredità che l’amministrazione Piunti ha raccolto, ma, lavorando a testa bassa, tutti stiamo dando del nostro meglio (il nostro Sindaco in primis) per riportare luce e positività nella nostra amata città. Siamo un’amministrazione aperta al confronto e al dialogo, che sta lavorando con passione e dedizione e confidiamo nel vostro aiuto e sostegno per contrastare, uniti, Chi gioca in modo sleale e scorretto.

*Assessore alle Pari opportunità, alle Politiche di Integrazione e Inclusione e alle Politiche della Pace.

Gentile redattore, ho letto e leggo con interesse il suo giornale; non mi ritengo schierato politicamente, ne attivista politico, ma appartenendo ad una comunità quella di San Benedetto, mi reputo capace di giudicare ciò che accade in città e, quando posso con modo garbato, il mio dissenso o consenso. Ero preso dalla lettura dell’articolo pubblicato dall’assessore alle politiche sociali, interessante, nella prima parte ma poi scaduto nella difesa di qualcosa che in questo momento reputo fuori dalla dialettica e/o litigio politico. Affermare che lamentarsi per qualcosa ritenuto, falso, come la sporcizia (così chiamiamola) trovata in un parco pubblico, sia nocivo alla città mi sembra inopportuno. Frequento spesso la pineta comunale di via Pasqualetti, ho 2 figli piccoli, e vorrei chiedere se alla luce di quello che è stato segnalato sono state effettuate le dovute verifiche! Noi come genitori più volte abbiamo indicato ai vigili la sporcizia, l assenza dell’operatore addetto alla pulizia, l’abbandono e l incuria di quella che è la nostra pineta centrale (basta transitare e trovi di tutto un po’-povero stagnetto!-) Non mi sembra che però negli anni vi siano stati degli effetti , certo pulire bene costa fatica e soldi,  ma chiederei anche ai turisti per avere un riscontro… trovare feci nei giochi, vomito o siringhe penso che sia pessimo come perdere tempo per scrivere una lettera per redarguire chi si lamenta per il rischio di fare danni al turismo; io mi informerei se davvero la pulizia segnalata, pagata, sia efficace ed eseguita tutti i giorni e non variabile alla lamentela più o meno frequente.

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8 Luglio 2017 alle 1:35 | Scrivi all'autore | | |

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