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L’opera diventa più accessibile con UniMc

di | in: Cultura e Spettacoli

Elena Di Giovanni _ studenti Team Accessibilità

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Sono arrivate prenotazioni anche dalla Sicilia, da Udine, Milano, Roma, Venezia per le serate con audio descrizione del Macerata Opera Festival. Il servizio di accessibilità è coordinato da Elena Di Giovanni, docente dell’Università di Macerata.

 

Macerata – Sono arrivate prenotazioni anche dalla Sicilia, da Udine, Milano, Roma, Venezia per le serate con audio descrizione del Macerata Opera Festival al via oggi fino al 2 agosto. Il servizio di accessibilità dello Sferisterio è coordinato da Elena Di Giovanni, docente dell’Università di Macerata, che da anni si occupa di accessibilità ai media e alle arti da un punto di vista didattico e di ricerca e coinvolge in queste attività anche i giovani universitari.


“Tre nostri laureati della magistrale di mediazione linguistica – ribadisce Di Giovanni – ora lavorano ai progetti di accessibilità e altri due, ancora studenti, stanno facendo uno stage sempre in relazione all’accessibilità. Inoltre, abbiamo un dottorato Eureka finanziato dall’Associazione Arena Sferisterio, di cui sono supervisore, proprio per un progetto legato all’accessibilità all’opera lirica.”.

Oltre all’Ateneo, partner del progetto sono l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, sezione di Macerata, il Museo Statale Tattile Omero di Ancona e, per la prima volta la statunitense Montclair State University per la traduzione in inglese dei sovratitoli proiettati ai lati del palcoscenico durante lo spettacolo.

Sono 240 le richieste per poter accedere all’audio descrizione, che fornisce tutte le informazioni necessarie a comprendere la trama dell’opera rappresentata, la scenografia, i costumi, i principali movimenti di scena, le note di registi, scenografi e costumisti come chiavi di lettura aggiuntive.

Dal 2011 il Macerata Opera Festival organizza anche tre percorsi tattili, riservati ai non vedenti ma anche al pubblico generale, nei pomeriggi che precedono le recite audio descritte. I percorsi sono arricchiti da materiale messo a disposizione dei non vedenti, affinché possano meglio percepire la struttura delle scenografie delle opere messe in scena durante il festival. Per la prima volta è stato offerto anche un percorso riservato ai non udenti con interprete Lis in collaborazione con l’Ente nazionale sordi.

 

 

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28 Luglio 2017 alle 20:03 | Scrivi all'autore | | |

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