Guardia medica Porto d’Ascoli, Mandrelli interroga l’Amministrazione Piunti

Guardia medica Porto d’Ascoli, Mandrelli interroga l’Amministrazione Piunti
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Riceviamo in redazione e pubblichiamo integralmente

 

San Benedetto del Tronto, 10/08/2017

Al Presidente del Consiglio del Comune di San Benedetto del Tronto

Al Sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto

All’Assessore ai Lavori pubblici

All’Assessore alle politiche sociali

INTERROGAZIONE

Guardia medica Porto d’Ascoli

I servizi sanitari nella nostra cittadina -ormai da tempo depauperati a causa delle incomprensibili politiche regionali e di quelle fortemente miopi degli amministratori della Sanità locale- versano in condizioni di cronica emergenza, come è noto ad ognuno di noi. Sono di questi giorni le notizie relative alle criticità estive che, come ogni estate, si presentano in luoghi di eccezionale importanza quali il pronto soccorso o i reparti legati alle urgenze.

Tuttavia ci sono azioni che questa Amministrazione comunale, che si proclama tanto attenta al benessere dei cittadini e al decoro, può e deve porre in essere per rendere più decoroso ed efficace il servizio sanitario almeno durante la stagione turistica

Mi riferisco, in questa interrogazione, alle condizioni drammatiche e indecorose in cui versa l’edificio adibito a Guardia Medica sito in via San Giacomo a Porto d’Ascoli. Una sorta di container in cemento posato direttamente sulla spiaggia e circondato da sporcizia e rifiuti. Entrando si passa direttamente dalla sabbia al pavimento con le prevedibili conseguenze di avere un luogo di attesa sporco e inadeguato.

In questi giorni di caldo eccezionale la situazione è diventata ancora più drammatica ed inaccettabile. All’interno dei pochi metri quadri dedicati alle urgenze di migliaia di persone, residenti e turisti, si sono registrati oltre 40 gradi di temperatura. Il luogo è sporco, il vetusto armadietto in cui vengono conservati i farmaci è arrugginito e non si chiude. C’è un unico piccolo (anch’esso vetusto) frigorifero malfunzionante. Il medico che opera è costretto a fare le pulizie e a portarsi da casa un piccolo ventilatore che ovviamente non risolve la situazione dell’irrespirabilità dell’aria.

Questa Amministrazione che pur lamentandosi continuamente per la mancanza di fondi, trova le risorse per risibili querele e lavori di manutenzione e miglioramento di strutture non così vitali per il cittadino (per esempio gli oltre 200.000 euro “trovati” per lo Stadio), non può permettersi poche migliaia di euro per rendere un servizio che riguarda la salute e il benessere dei suoi cittadini? Quali sono le priorità?

Pertanto, la sottoscritta Consigliera chiede di sapere:

  • Perché non si effettui ogni anno la manutenzione ordinaria dell’edificio

  • Perché non si pensi a pavimentare l’esterno e a posizionare una pedana davanti all’entrata per evitare di introdurre sabbia, terra e quant’altro dall’esterno all’interno.

  • Perché non si doti l’edificio di un piccolo impianto di aria condizionata

  • Perché non si sostituiscono gli arredi (arrugginiti e indecorosi) e il frigorifero in cui riporre i farmaci

  • Perché non ci sia un servizio di pulizia dei locali

A norma di regolamento si chiede risposta scritta e orale

La Consigliera

Flavia M. Mandrelli (Articolo 1 mdp)

 

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