2017-09-26
Domani in Regione workshop di presentazione del Desk Tunisia con il ministro plenipotenziario Mhadhbi:
opportunità per le imprese marchigiane che vogliono investire nel Nord Africa
Dalla gestione delle acque all’edilizia, dai prodotti agroalimentari ai cablaggi, dai macchinari agricoli fino al settore tessile che sta ritornando in Nord Africa dalla Romania. Sono molte le opportunità che il mercato nordafricano, in particolare quelli di Tunisia e Libia, può offrire alle imprese marchigiane che vogliono espandersi all’estero. Un’occasione è offerta dall’apertura del Desk Tunisia, promossa da Svim Sviluppo Marche. Domani pomeriggio, alle ore 15.30 presso la Sala Raffaello della Giunta regionale, il ministro plenipotenziario dell’Ambasciata di Tunisia in Italia, Wissem Mhadhbi parteciperà al workshop di presentazione riservato alle aziende marchigiane. All’incontro parteciperanno rappresentanti della Regione e i responsabili degli Uffici aperti in Tunisia, a seguito della firma nel luglio scorso dell’accordo tra Svim e Delta Center per l’apertura del Desk Tunisia. “La Regione Marche con il supporto di SVIM intende sostenere e sviluppare l’attività di internazionalizzazione delle Pmi e promuovere il territorio marchigiano nell’area nord africana – commenta l’Amministratore Unico di SVIM Srl Gianluca Carrabs – Delta Center metterà a disposizione delle imprese marchigiane, a Tunisi, uffici, personale, servizi, fornendo informazioni su eventi, bandi, opportunità, leggi, dogane. Svilupperà contatti istituzionali e promozionali in Nord Africa. Svim garantirà la disponibilità della sede di Ancona per accogliere imprese e operatori tunisini interessati al mercato marchigiano”.
Convocazione candidati alla prova d’esame del Concorso per l’ammissione al Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale 2017-2020
La prova scritta del Concorso per l’ammissione al Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale 2017-2020 si svolgerà il
25 ottobre 2017
presso Pala Prometeo Estra “Liano Rossini”
S.P. Cameranense snc
VARANO DI ANCONA
I candidati ammessi dovranno presentarsi in tale sede alle ore 8:30 muniti di un valido documento di identità. La prova avrà inizio alle ore 10:00.
Elenco Candidati Ammessi in ordine alfabetico
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26/09/2017
AREA CRISI VIBRATA-PICENO: DOMANI AL CONSIND PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI RILANCIO E DEGLI INCENTIVI PER LE IMPRESE |
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“Il Programma di rilancio Val Vibrata-Valle del Tronto Piceno” è al centro dell’evento di presentazione del progetto di riconversione e di riqualificazione industriale che si terrà domani (mercoledì 27 settembre alle 14.30) presso la sede di Piceno Consid, a Marina del Tronto (Ascoli Piceno). All’evento, al quale prenderà parte anche Invitalia, saranno illustrati i particolari del progetto e gli incentivi per lo sviluppo del territorio previsti dall’Accordo di Programma firmato lo scorso 28 luglio 2017 tra il Ministero dello Sviluppo economico, la Regione Marche, la Regione Abruzzo, la Provincia di Teramo, la Provincia di Ascoli Piceno e Invitalia. L’Accordo prevede l’impiego di risorse pubbliche per complessivi 61,557 milioni di euro, di cui 32 stanziati dal Mise (Legge 181/89); 14,807 dalla Regione Marche e 14,750 dalla Regione Abruzzo. Interverranno il vice presidente della Regione Marche, Anna Casini; il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli; il responsabile della divisione IV del Mise, Marco Calabrò e il responsabile della funzione Sviluppo e CRM di Invitalia, Corrado Diotallevi.
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Ventanni dal Terremoto del ’97, un anno da quello del 2016: Rinascita e Ricostruzione
IL RACCONTO DELLE ESPERIENZE NEL CONVEGNO ALL’ABBADIA DI FIASTRA
Abbadia di Fiastra, 2017-09-26 – “Siamo oggi a distanza di vent’anni a ricordare quell’evento drammatico ma in situazioni totalmente diverse per quanto riguarda il Paese sia per ciò che concerne l’economia , la pubblica amministrazione, gli strumenti di comunicazione. Così il presidente Luca Ceriscioli nel saluto al convegno “ 1997- 2017. I terremoti e vent’anni Marche. Rinascita e Ricostruzione” tenutosi oggi all’Abbadia di Fiastra e moderato dalla giornalista caporedattore ANSA, Cristina Morbiducci. “ E’ cambiato completamente il contesto sociale – ha proseguito Ceriscioli- e quindi le esperienze sono molto diverse anche per le dimensioni del sisma, per intensità, estensione e persone coinvolte. Ciò non toglie che possiamo riflettere in questa occasione, naturalmente per ricordare le vittime, i volontari tutte le persone che si sono impegnate e che dobbiamo ringraziare anche a distanza di vent’anni. E diventa naturale prendere spunti positivi dall’esperienza trascorsa del 97, come il trasferimento di competenze ai territori. Già stiamo lavorando insieme e in squadra, ma potenziare questo aspetto diventa una risposta importante per le comunità. Fermarsi a riflettere che una stessa generazione ha vissuto due eventi così drammatici, come testimoniano anche gli stessi protagonisti del terremoto del 97 che ricoprono oggi gli stessi ruoli, è un fatto storico inusitato e anche molto incisivo sul tessuto socio economico e per lo sviluppo di una regione.Il grosso della partita della ricostruzione e del rilancio delle aree colpite si gioca sul territorio. È impossibile immaginare i processi se non sono coinvolti direttamente i sindaci ma è importante che lo facciamo anche con un modo nuovo di lavorare, facendo squadra. Di fronte a quello che è stato quel fenomeno più grande in termini di devastazione non possiamo pensare di poterlo affrontare non collaborando l’uno con l’altro. Fare squadra oggi ci chiede dunque un passo in più perché dobbiamo lavorare insieme con una testa diversa perché i temi che abbiamo di fronte hanno grandi difficoltà. Abbiamo una sfida doppia, una che c’era già prima del terremoto, quella dello spopolamento, e un’altra da giocare dentro un percorso di crisi. Noi abbiamo una sfida più grande e difficile che abbiamo appena iniziato e questo fare squadra ci chiede di sviluppare in primis questo senso di appartenenza ad una comunità straordinaria che è la comunità dei marchigiani i quali si aspettano il massimo impegno da noi e di poter tornare ad una condizione di vita forse superiore a quella che avevano prima, offrendo opportunità che forse non avevano neanche prima della ricostruzione”
Della stessa opinione sul momento storico molto diverso e imparagonabile tra i due eventi anche l’ex presidente della Regione e Commissario straordinario per il sisma del 97,Vito D’Ambrosio che ha rimarcato come le dimensioni del sisma del 2016 siano state molto più ampie– “Di questo bisogna tenere conto – ha detto – perchè è facilissima la tentazione di fare paragoni tra le due esperienze e non è giusto compararle. Io porto la mia esperienza che posso dire positiva, ripercorrendo i punti fondamentali che ci eravamo dati per costruire un programma di interventi. Devo però dare atto che la ricostruzione nelle Marche è stata esemplare quanto quella del Friuli secondo uno schema che privilegiava il decentramento ai territori, la faciltiazione, la semplificazione e l’accelerazione. Una ricostruzione che ha salvato vite umane nel sisma dello scorso anno.”
“L’esperienza vissuta nel ’97 – ha detto il sindaco Mauro Falcucci di Castel Santangelo sul Nera – l’abbiamo messa a frutto in questo sisma anche se i due terremoti non sono compatibili sia per le magnitudo che per le normative, quest’ultime differenti rispetto ad oggi.All’epoca c’era un’autonomia da parte dei Commissari delle Regioni.Occorre identificare misure specifiche in base ai danni subiti dai territori montani e dare misure necessarie sotto l’aspetto fiscale e puntare sul lavoro”.
“Siamo preoccupati – ha sottolineato Renzo Marinelli sindaco di Castelraimondo – perche’ occorre ricostruire il tessuto sociale attraverso le seconde case affinche’ si ricostruiscano le eccellenze.Tessuto economico e produttivo con investimenti di qualita’ per essere competitivi in futuro.”
“Il personale tecnico e amministrativo assunto per questo sisma – ha detto Pietro Cecoli sindaco di Montecavallo – deve essere formato prima di andare a regime. Tante chiese, strade devono essere sistemate e non sappiamo i tempi soprattutto per la viabilita’ che e’ determinante. Occorre che tutti i sindaci facciano una grande squadra
“Le attivita’ messe in atto nel sisma del ’97 – ha sottolineato Roberto Oreficini ex direttore dipartimento regionale protezione civile Marche – hanno costituito il modello della protezione civile.Il terremoto dell’epoca venne gestito grazie la legge 225 del ’92. Con lo stato di emergenza i presideenti dele Regioni erano delegati Commissari con ampiezza di poteri durante l’emergenza. Il ruolo svolto dal Presidente della Regione si e’ ritenuto efficace e ha dato l’avvio alla formulazione del decreto legislativo 112 che attribuiva co petenze di protezione civile alle Regioni.”
Clicca l’allegato sui dati aggiornati che sono stati illustrati nel corso del convegno: Slide 1997-2017 high




























