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Lo storico Walter De Berardinis scopre un caduto della Legione Cecoslovacca seppellito a Giulianova

di | in: Cronaca e Attualità

Lapide arrivata da Praga

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Cerimonia di posa della lapide bronzea in memoria di JAN KELBL

 

Presenti le Ambasciate della Repubblica Ceca e Slovacca in Italia

Il Direttore di Gamma Investigazioni in veste di sostenitore dell’evento

 

Giulianova, 30 settembre 2017 – In occasione del centenario dell’inizio e della fine della 1° guerra mondiale, 1914/1918, proseguono i momenti di commemorazione dei caduti della Grande Guerra anche nella città di Giulianova. Sabato 30 settembre 2017, alle ore 16,30, all’ingresso del Cimitero monumentale verrà scoperta la lapide bronzea donata dai legionari Cecoslovacchi alla Città di Giulianova proveniente direttamente da Praga; la lapide sarà affiancata da una targa che spiega le vicissitudini del soldato della Legione Cecoslovacca morto nel 1919 a Giulianova. La cerimonia ufficiale inizierà alle ore 16,30, quando il cerimoniere della giornata, il Tenente d’Artiglieria (in congedo) Rosario Cupini, organizzerà il corteo con i labari e le bandiere dal Viale delle Rimembranze fino ad arrivare all’ingresso del Cimitero. Milan Bachan, Colonello del Ministero della Difesa della Repubblica Ceca; Milan Mojzis, Segretario esecutivo dell’Associazione dei Legionari Cecoslovacchi e il più alto in grado militare presente al momento, scopriranno la lapide togliendo le rispettive bandiere: Ceca, slovacca e italiana. Seguirà il silenzio con un trombettiere e la benedizione da parte di Padre Vito, cappellano dell’Associazione Italiana Artiglieri sezione Giulianova-Teramo. Di seguito si muoveranno verso la lapide Jozef Spanik, Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Ceca; Lubica Salvatova Baiocchi, Consigliera dell’Ambasciata della Repubblica Slovacca; Fabrice Ruffini, Assessore al Turismo e Manifestazioni della Città di Giulianova, posizioneranno una corona d’alloro con fiori dei tre colori delle rispettive bandiera: blu, bianco e rosso. Sarà Walter De Berardinis, nella doppia veste di Commissario provinciale dell’Istituto Nazionale delle Guardie d’Onore al Pantheon e promotore dell’iniziativa storica-patriottica, ad illustrare brevemente le vicissitudini del soldato Jan Kelbl morto a Giulianova nel 1919 (registrato erroneamente Giovanni Kelbl, Greco-Slovacco), dopo aver indossato la divisa dell’Impero Austro-Ungarico e successivamente liberato dai russi, quella della Legione Cecoslovacca. Porteranno i saluti per i rispettivi stati nati dalla disciolta Cecoslovacchia: Jozef Spanik, Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Ceca e Lubica Salvatova Baiocchi, Consigliera dell’Ambasciata della Repubblica Slovacca; per la Città di Giulianova prenderà la parola Jurghens Cartone, Presidente del Consiglio Comunale. Chiuderà la giornata ricordo, Gabriele Barcaroli, Direttore della Gamma Investigazioni di Tortoreto, sostenitore dell’intera manifestazione. Alla giornata presenzieranno gli ex Legionari provenienti dalla Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca; mentre tutte le associazioni combattentistiche e le forze di Polizia presenzieranno all’evento. Barcaroli e De Berardinis, sempre nella mattinata di sabato, saranno ospiti dei legionari, in un’altro incontro a Sulmona.


TESTO TARGA: In questo cimitero riposa la salma del legionario cecoslovacco JAN KELBL

Il 13 aprile 1919, a Giulianova, all’età di 40anni, cessava di vivere il soldato della Legione Cecoslovacca in Russia, Jan Kelbl, proveniente dal porto di Napoli dopo l’imbarco nella città portuale di Vladivostok (Russia) sulla nave italiana “Roma” con abbordo i primi soldati feriti e ammalati. Lui e il suo contingente lasciarono la Siberia per approdare in Italia per tornare nel suo paese d’origine, la neonata Cecoslovacchia. Per le ferite e la successiva malattia contratta durante il trasporto ferroviario, fu lasciato alla stazione di Giulianova, per poi giungere cadavere nel vecchio ospedale civile dove venne confermata la sua morte alle ore 6,00. Nato a Hrušovany il 7 maggio 1879, nella provincia di Hustope?e, si trasferisce a Židlochovice, nella Moravia meridionale dell’attuale Repubblica Ceca. Di professione postino, aderisce al gruppo sportivo Sokol (Falco), movimento ceco per lo sport e centro didattico morale e intellettuale per l’indipendenza nazionale. Nel 1914, allo scoppio della 1° Guerra Mondiale, forzatamente, viene arruolato nell’esercito dell’Impero austro-ungarico nel 99° reggimento fanteria con il grado di Caporale. Il 12 ottobre 1915, durante i combattimenti contro l’esercito russo, presso Luc’k, città dell’Ucraina nordoccidentale, viene catturato dalle truppe nemiche. Il 15 luglio 1917 a Lukaševka, provincia di Kyev in Ucraina, entra a far parte della Legione Cecoslovacca in Russia con il grado di fuciliere fino alla sua morte con lo stesso grado.

Nel pieno del centenario della 1° Guerra Mondiale, con questa targa, vogliamo ricordare il Patriota cecoslovacco Jan Kelbl, per aver dato la propria vita per l’autodeterminazione dei Cechi e Slovacchi attraverso la nascita della Cecoslovacchia come uno Stato democratico ed indipendente. I cittadini dei due Stati successori – La Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca – sono oggi perfettamente integrati nell’Unione Europea.

 

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30 Settembre 2017 alle 9:32 | Scrivi all'autore | | |

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