dall’Amat

2017-10-02

SABATO 7 OTTOBRE ALESSANDRO D’AVENIA AL TEATRO PERSIANI DI RECANATI

CON L’ARTE DI ESSERE FRAGILI. COME LEOPARDI PUÒ SALVARTI LA VITA

 

 

Un omaggio a Giacomo Leopardi con Alessandro D’Avenia in L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, dall’omonimo libro edito da Mondadori per la regia di Gabriele Vacissabato 7 ottobre al Teatro Persiani di Recanati per l’inaugurazione della stagione nata dalla rinnovata collaborazione tra il Comune di Recanati e l’AMAT. La città del sommo poeta ospita il racconto teatrale che D’Avenia sta portando da un anno nelle principali città italiane, dopo l’uscita del libro in vetta alle classifiche dei libri più venduti, con grande risposta da parte del pubblico che ha affollato i teatri e bruciato in tempi record le prenotazioni, anche  a Recanati dove il teatro è da giorni sold out.

Con la regia di Gabriele Vacis e le scenofonie di Gabriele Tarasco, D’Avenia trasforma il teatro in una classe senza muri, a cielo aperto, perché chiunque partecipi, a qualsiasi età, accompagnato da parola, musica, immagini e lettura dei capolavori leopardiani, possa sperimentare che la notte dei desideri è ogni notte e che la letteratura salva la vita, solo quando siamo disposti ad ascoltarla davvero.

 

Il teatro è parola in azione. Per questo Alessandro D’Avenia ha deciso di portare gratuitamente in giro per l’Italia la bellissima storia di Leopardi e delle età della vita, che il poeta recanatese seppe definire meglio di chiunque altro perché fu costretto a viverle più in fretta, più in profondità. Ogni tappa è un’arte da imparare: adolescenza o arte di sperare, maturità o arte di morire, riparazione o arte di essere fragili, morire o arte di rinascere. “Tutto questo attraverso una Narr-Azione. Non si tratta di un monologo teatrale – si legge nelle note di presentazione -, di una parte recitata, ma di una parola che di volta in volta si nutre dei luoghi e degli incontri con le persone, diventando un racconto sempre nuovo, quante sono le serate. Il teatro diventa una notte di stelle, magari quella di San Lorenzo, quella in cui ci permettiamo il lusso di essere all’altezza dei nostri desideri e li leghiamo al movimento degli astri, come fece Leopardi dall’inizio della sua vita. Minuto dopo minuto il pubblico è inserito in un vero e proprio esercizio di meraviglia, quello di chi scopre la poesia incastrata nella vita quotidiana, il sublime nell’ordinario, e risponde all’appello della bellezza cercando di replicarla. Solo la bellezza provoca quei rapimenti che costrinsero Leopardi a diventare poeta. A 21 anni aveva già scritto L’Infinito. E noi? Noi con le nostre fragilità, debolezze, fallimenti, non sembriamo titolati a far nulla di buono? Non è vero. Leopardi diventò il più grande poeta moderno proprio perché seppe trasformare la sua fragilità in canto, attraversandone le stagioni dell’incanto e del disincanto. Avrebbe avuto tutti gli alibi possibili, ma non si scusò mai di non essere all’altezza, perché decise di “fare qualcosa di bello al mondo, conosciuto che sia o no da altrui” come dice nello Zibaldone”.

 

Informazioni: Teatro Persiani 071 7579445. Inizio spettacolo ore 21.

FERMO, TEATRO DELL’AQUILA

DA GIOVEDÌ 5 OTTOBRE IN VENDITA GLI ABBONAMENTI

PER LA STAGIONE DI PROSA 17/18

 

 

Da giovedì 5 ottobre sono in vendita i nuovi abbonamenti per la stagione di prosa 2017/18 del Teatro dell’Aquila di Fermo realizzata su iniziativa del Comune e dell’AMAT. Gli abbonamenti – da euro 75 a euro 190 – sono in vendita fino al 10 ottobre presso la biglietteria del teatro (0734 284295), dal lunedì al venerdì con orario 9.30-12.30 e 16.30 -19.30, il sabato dalle 9.30 alle 12.30.

 

L’inaugurazione della stagione il 17 novembre è con Sorelle materassi di Aldo Palazzeschi, un dramma familiare a tinte ironiche e dall’intrinseca assurdità che mostra come l’ingenuità caricaturale e la repressione delle passioni siano la causa della propria rovina. Dal celebre romanzo di Palazzeschi, Ugo Chiti ha ricavato una commedia tagliata su misura per tre grandi signore del teatro – Milena VukoticLucia PoliMarilù Prati – dirette da Geppy Gleijeses. In occasione del 40° anniversario dall’uscita del celebre film, il Teatro Nuovo di Milano presenta la nuova produzione italiana de La febbre del sabato sera al Teatro dell’Aquila il 25 e 26 novembre. Il musical tratto da una delle pellicole più celebri e importanti nella storia del cinema, è un omaggio alla disco music e al glam dominante degli anni’70 grazie alle magnifiche coreografie originali di Valeriano Longoni e alla regia di Claudio InsegnoUmberto OrsiniMassimo Popolizio e Giuliana Lojodice giungono a Fermo il 18 dicembre con uno degli spettacoli più acclamati, Copenaghen, prodotto nel 1999 da Emilia Romagna Teatro Fondazione e ora riproposto dalla Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma Teatro Nazionale. Alessandro Preziosi è Vincent Van Gogh, in manicomio, nell’omonimo spettacolo diretto da Alessandro Maggi al dell’Aquila il 20 e 21 gennaio al termine di una residenza di riallestimento. La pièce è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Il testo di Stefano Massini è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”. Uno spettacolo che indaga il mistero più misterioso di tutti, quello di riuscire a vivere. Stefano Accorsi si confronta con questo tema il 3 e 4 febbraio nella Favola del principe che non sapeva amare, adattamento e regia di Marco Baliani da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile.

Dopo il grande successo inglese, prosegue anche in Italia la fortunata tournée di Calendar Girls, adattamento teatrale dell’omonimo film cult, al Teatro dell’Aquila il 24 e 25 febbraio. Protagonista della pièce un gruppo di donne tra i 50 e i 60 anni capitanate dalla leader Chris interpretata da un’inedita Angela Finocchiaro affiancata da Laura CurinoAriella ReggioCarlina TortaMatilde FacherisCorinna Lo CastroElsa BossiMarco Brinzi Noemi Parroni dirette dalla regia di Cristina Pezzoli. Chiude il cartellone il 24 e 25 aprile Stomp, una combinazione unica di teatro, danza e musica che continua a richiamare pubblico in tutto il mondo. Stomp trova la bellezza e la sua essenza nella realtà quotidiana in cui viviamo. Trasforma scope in strumenti, battiti di mani in una conversazione, bidoni della spazzatura in percussioni; il disordine della vita urbana diventa fonte di stupore e ritmo contagioso.

 

DA MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE IN VENDITA I BIGLIETTI PER TUTTI GLI SPETTACOLI DI FANOTEATRO

 

 

Da mercoledì 4 ottobre inizia la vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli di FANOTEATRO, stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata con AMAT e con il contributo del Comune di Fano, della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che conferma per la stagione 2017/2018 la sua vocazione di luogo privilegiato per la proposta teatrale, con un ricco cartellone da ottobre a marzo con sette titoli per ventuno serate di spettacolo. Interpreti di grande maturità scenica, testi di spessore, maestri della regia popolano il cartellone del teatro fanese che si conferma tra i più attivi e apprezzati, punto di riferimento del panorama regionale.

 

La vendita dei biglietti si svolge al botteghino del Teatro della Fortuna (tel. 0721 800750) dal mercoledì al sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.30, il mercoledì e il sabato anche dalle ore 10.30 alle ore 12.30.

Diverse sono le tipologie di biglietto: settore A € 25 ridotto euro 20, settore B € 20 ridotto euro 15, settore C € 15 ridotto euro 10, settore D euro 10 ridotto euro 8. I biglietti sono acquistabili anche online sul sito www.vivaticket.it.

 

L’inaugurazione della stagione dall’11 al 13 ottobre è affidata a L’ora di ricevimento, un testo di Stefano Massini, autore fine tra i più apprezzati in Italia e all’estero, nell’interpretazione di Fabrizio Bentivoglio, diretto dalla sapiente regia di Michele Placido. Lo spettacolo sarà in residenza di riallestimento al Teatro della Fortuna. La prima versione teatrale del capolavoro di Umberto Eco, Il nome della rosa arriva in scena dal 17 al 19 novembre in un omaggio al celebre scrittore firmato ancora da Stefano Massini e diretto da Leo Muscato con un cast di grandi interpreti: Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Luigi Diberti, Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Bob Marchese, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco ZannoniCome stelle nel buio di Igor Esposito in scena il 6, 7 e 8 dicembre racconta la storia di due sorelle che convivono da anni in una villa immersa nel verde della collina di Posillipo. A interpretare le due protagoniste due straordinarie attrici italiane, Isabella Ferrari e Iaia Forte dirette dalla regia acuta e intelligente di Valerio BinascoGiorgio Barberio Corsetti incontra Shakespeare. L’innovatore della scena contemporanea si misura in Re Lear interpretato da Ennio Fantastichini dal 19 al 21 gennaio con il più grande drammaturgo europeo di tutti i tempi. Il musical che ha incantato grandi e piccini, ripercorrendo le gesta di uno degli eroi più amati di sempre, Robin Hood, giunge a Fano dal 16 al 18 febbraio. Manuel Frattini torna a vestire i panni dell’impavido eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri, affiancato da Fatima TrottaNeri Marcorè inQuello che non ho – a FANOTEATRO dal 2 al 4 marzo – coniuga Pasolini e De Andrè con la drammaturgia e regia di Giorgio Gallione. La conclusione di FANOTEATRO dal 16 al 18 marzo è affidata a Non mi hai più detto… ti amo!, una commedia con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia ironica, intelligente, appassionante, cucita addosso ai due protagonisti, istrionici, esilaranti e straordinariamente affiatati diretti da Gabriele Pignotta.

 

 

 

 

 

 

 




A Camerino l’hackathon per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione

 

In oltre 20 città italiane si riuniranno tantissimi sviluppatori per una maratona di 48 ore per trasformare le PA.

Hack.Developers, promosso dal Team per la Trasformazione Digitale in collaborazione con Codemotion, sarà il più grande hackathon mai realizzato in Italia!

Camerino, 2 ottobre 2017 – Sviluppatori di tutta Italia impegnati per una maratona di programmazione per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione grazie all’Università di Camerino e lo Spin-off di Unicam E-lios che hanno aderto all’iniziativa con grande entusiasmo al fine di coinvolgere non solo studenti o ex studenti Unicam ma anche appassionati e esperti del settore del territorio. A Camerino presso il Polo di Informatica dell’Università di Camerino il 7 e 8 ottobre prossimi si incontreranno, in contemporanea con le altre città italiane aderenti all’iniziativa, sviluppatori software, ingegneri informatici, esperti di sicurezza informatica e studenti universitari per rispondere alle necessità che il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana ci sta chiedendo di affrontare: riavviare il sistema operativo del Paese. Sono attesi circa 800 partecipanti all’evento in tutte le sedi.

“E’ per noi una grande soddisfazione ospitare nella nostra università, grazie alla collaborazione Unicam ed E-lios, – afferma il Rettore Prof. Flavio Corradini – un evento così importante per promuovere l’innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione. Studenti ed esperti del settore saranno i benvenuti nel nostro ateneo, da sempre impegnato nell’innovazione digitale”

Il Team per la Trasformazione Digitale – in collaborazione con Codemotion e con il supporto di Cisco, DXC, IBM, Intesa Sanpaolo, Microsoft, Oracle, Red Hat e TIM – organizza il più grande hackathon italiano, che coinvolgerà 26 città (tra cui anche una sede estera a San Francisco) e circa 80 community tech e di sviluppatori su tutto il territorio nazionale.

È rivolto agli sviluppatori software ed esperti informatici su tutto il territorio italiano e ha l’importante obiettivo di accelerare lo sviluppo dei progetti presenti sul portale Developers.Italia, la nuova community di sviluppatori dei servizi pubblici digitali lanciata a marzo proprio dal Team Digitale.

Per maggiori info sulle altre sedi, le challenge, le tecnologie, i premi, gli sponsor dell’iniziativa e molto altro consulta il sito: https://hack.developers.italia.it/

Le sfide saranno strettamente legate ai singoli progetti e tecnologie su cui si sta concentrando il lavoro del Team Digitale. I progetti sono ospitati nella piattaforma Developers.Italia, la community open-source per gli sviluppatori della Pubblica Amministrazione. Durante un code sprint gli sviluppatori saranno chiamati a dare il proprio contributo sui singoli progetti. Le challenge saranno numerose e di diversa difficoltà: dalla risoluzione di un piccolo bug grafico in un portale pubblico, alla creazione di complesse funzionalità già previste nella roadmap dei singoli progetti, oppure ancora la prototipizzazione di nuove componenti da creare da zero.

Il codice che sarà realizzato durante l’hackathon dovrà essere rilasciato con licenza open source, in modo che sia disponibile a tutta la comunità. Ciò che verrà realizzato aiuterà la PA ad integrare in modo più efficiente le tecnologie necessarie alla digitalizzazione dell’Italia.

Le 5 sedi dirette per l’evento sono Roma, Milano, Torino, Firenze e Bari. Le altre città nelle quali le community di sviluppatori software si riuniranno per 2 giorni di codice sono: Ancona, Biella, Cagliari, Camerino, Catania, Cosenza, Genova, Isernia, L’Aquila, Lecce, Napoli, Padova, Palermo, Pisa, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Trapani, Trento, Venezia e San Francisco.

Sul sito hack.developers.italia.it è possibile registrarsi per tutte le sedi dell’evento, che si terrà in 16 regioni italiane e – grazie ad una delegazione estera – anche a San Francisco, in California.

 

 




UniMc, al via le prenotazioni ai laboratori del Museo della Scuola

 

Tante novità nell’offerta didattica 2017/18 del Museo dell’Università di Macerata: laboratori all’aperto, percorsi in lingua e visite aperte alle scuole secondarie di II grado.

 

Macerata – Dopo il successo registrato lo scorso anno, con oltre seimila presenze, il Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” dell’Università di Macerata propone una nuova offerta didattica per le scuole di ogni ordine e grado con tanti laboratori, percorsi, visite guidate e progetti didattici. Per il nuovo anno scolastico sono in programma venti laboratori, tra best seller e new entry. Per la prima volta, quest’anno, i laboratori saranno aperti anche agli studenti delle scuole secondarie di II grado con percorsi dedicati al razzismo e al bullismo. In programma anche “Welcome to the school Museum”: visite in lingua inglese per tutte le classi con contenuti tarati in base all’età.

Con il “Il Museo fuori di sé” lo staff museale rinnova la propria disponibilità nel favorire la sperimentazione di laboratori trasferendosi nelle scuole con progetti didattici che nascono su richiesta degli istituti scolastici o singoli docenti.

Nell’offerta didattica non mancano i laboratori più amati dai visitatori: il dettato, le punizioni, le merende e i racconti sulla scuola dei nonni con tante testimonianze. A questi si aggiungono nuovi laboratori dedicati alla vita scolastica: l’ora di ricreazione, la cartella e l’aula. I “compiti medievali” arricchiscono la varietà dei laboratori storici che spaziano dal tempo dei romani, a quello degli egizi fino ad arrivare al maestro delle caverne.

Con “Museo Express” si rinnova l’invito a raggiungere in treno il museo che si trova a soli 550 metri dalla stazione ferroviaria.

Per informazioni: www.museodellascuola.unimc.it , museodellascuola@unimc.it , 0733 2586104 o 391 7145274. Il Museo è anche su Facebook “Museo della Scuola Paolo e Ornella Ricca”.

 




Festa dei nonni

 

 

San Benedetto del Tronto, 29-09-2017 – Lunedì 2 ottobre alle ore 16,30 presso il centro sociale “Primavera”, si svolgerà l’iniziativa “Un concertino per i nonni”, grazie alla collaborazione tra il Settore Minori e Terza età del Comune, l’Istituto musicale “Vivaldi” e la cooperativa “La Picena”.

Questa iniziativa di carattere socio-educativo scaturisce da una doppia constatazione: l’alto gradimento riscontrato dalle stesse famiglie che hanno partecipato lo scorso anno ai laboratori musicali presso l’Istituto musicale “Vivaldi”, La qualità della ricaduta formativa sulle educatrici circa le lezioni ricevute dall’insegnante Emanuela Marcattili con il progetto di “Nati per la Musica”.

Sono invitati a partecipare i bambini e i loro familiari dei servizi educativi 0-3 e i nonni del Centro sociale “Primavera”, destinatari privilegiati della festa canora, che avrà in serbo per i piccoli una vera e propria sorpresa finale.

dove
Centro sociale Primavera
quando
lunedì 2 ottobre – orre 16,30

 

 




Concluso Clown&Clown Festival: Clown nel Cuore 2017 a Cesare Bocci

Monte San Giusto, 2017-10-02 – SI È CONCLUSA DOMENICA LA XIII EDIZIONE DEL CLOWN&CLOWN FESTIVAL DEDICATA ALLA DIVERSITÀ CON L’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO CLOWN NEL CUORE A CESARE BOCCI PER MANO DI ENZO IACCHETTI

 

XIII edizione del festival internazionale di clownerie e clown-terapia ideato dalla Mabò Band

-Dal 24 settembre al 1 ottobre 2017 a Monte San Giusto (MC), la “Città del Sorriso”

Tema principale dell’edizione “LA DIVERSITÀ” – www.clowneclown.org

 

Grandi emozioni anche per la chiusura di questa Edizione del Clown&Clown Festival, Domenica 1 Ottobre. Il Festival da tredici anni celebra il valore terapeutico della risata e lo fa attraverso la figura del clown, nei suoi aspetti artistici e sociali, con un crescendo di consensi e di partecipazione. Un festival che ormai è riferimento nazionale ed internazionale e mobilita un pubblico sempre più numeroso, in una settimana no stop dedicata al mondo della clownerie e della clown-terapia, quest’anno con un focus particolare sul tema della DIVERSITÀ. Tanti i clown-dottori accorsi da tutta Italia e non solo, moltissimi gli artisti internazionali che si sono esibiti in una settimana ricca non solo di spettacoli e performance, ma anche laboratori, workshop, seminari, incontri, mostre…

Nella giornata conclusiva, protagonisti sono stati le fortissime emozioni e ospiti dal cuore saliti sul palco. PAOLO RUFFINI è intervenuto facendo ridere e riflettere la grande folla improvvisando un pezzo sulla felicità, ed è stato raggiunto poi sul palco da DIANA DEL BUFALO. ENZO IACCHETTI, alla sua settima partecipazione al Festival, ha ribadito commosso il suo profondo affetto per la Città del Sorriso, di cui è stato nominato Sindaco nel 2016. Dall’alto della sua carica simbolica, poi, ha consegnato il Premio Clown nel Cuore 2017 a CESARE BOCCI. Il noto attore e conduttore marchigiano è salito sul palco con visibile emozione, raccontando la sua esperienza con la diversità dal punto di vista personale e da quello di testimonial ANFFAS.

Il pomeriggio ha raggiunto il suo momento più entusiasmante col tradizionale evento in piazza “Rimbalzi di gioia… in un abbraccio che vale”, con migliaia di palloncini colorati a rimbalzare sopra i sorrisi e l’euforia della folla. Magica, come sempre, l’atmosfera e stupefacente il colpo d’occhio della piazza illuminata dal grande naso rosso che si è spento, dando appuntamento al prossimo anno

Si è appena conclusa la XIII Edizione del Clown&Clown Festival in una giornata che è stata una escalation di eventi e di emozioni. Il Festival che da 13 anni porta ad un pubblico sempre più vasto e internazionale un messaggio significativo sul valore terapeutico della risata, quest’anno ha avuto come tema portante quello della “diversità” e ha consegnato il “Premio Clown nel cuore” a Cesare Bocci, per il suo impegno sociale in tal senso.

Il programma si è riconfermato ricco di incontri e spettacoli pensati per i bambini e i ragazzi delle scuole locali; e poi workshop e laboratori sul mondo della clownerie e del teatro comico, ma anche seminari ed incontri su clown-care e clown-terapia a cura della FEDERAZIONE NAZIONALE CLOWN DOTTORI, e in collaborazione con le associazioni M’ILLUMINO D’IMMENSO ONLUS e ANFFAS MACERATA ONLUS.

Non sono mancati nemmeno gli spettacoli e le esibizioni. Decine di compagnie e di artisti provenienti da diverse parti del mondo si sono alternate sui palchi e per le vie della Città del Sorriso, in un vero e proprio circo a cielo aperto. Ampio spazio anche ai concorrenti della quarta edizione del CLOWNFACTOR, il reality-clown, parodia del famoso talent-show televisivo, che si è conclusa con l’assegnazione del Premio Takimiri 2017 a Sebastian Burrasca.

 

DOMENICA 1 OTTOBRE- L’EVENTO FINALE “RIMBALZI DI GIOIA… IN UN ABBRACCIO CHE VALE”

Per l’attesissimo evento finale del Festival la Città del Sorriso era gremita di persone. I palloncini quest’anno non sono rimbalzati solo nella piazza, ma hanno abbracciato gran parte del centro storico del piccolo borgo marchigiano, per permettere la gestione in piena sicurezza delle migliaia di persone presenti. Un’organizzazione che si è risolta in un dialogo tra due folle: quella dentro e quella fuori al portale, che si sfidavano rilanciando con coreografie di piazza coloratissime e spettacolari.

Come da tradizione, lo spettacolo ha visto gli immancabili palloncini, ma ha riservato alla folla anche nuove sorprese. Non più solo palloncini rossi, ma un trionfo di colori ha celebrato il tema della diversità e ha entusiasmato la folla che si è lasciata coinvolgere in un vortice di emozioni autentiche. E poi c’erano anche i “rocket baloons” che hanno preso il volo al ritmo incalzante della musica, e le nuvole di schiuma, una novità che arriva direttamente dal Giappone e ha dato vita ad un’atmosfera onirica e romantica. Una scenografia stupefacente, frutto della voglia di sperimentare e di stupire continuamente il pubblico ogni anno.

Immagini davvero spettacolari da guardare, ma ancor più da vivere nel bel mezzo di quell’entropia positiva.

 

Sul palco, Francesco Giorda è stato il cerimoniere di questo lungo pomeriggio, accompagnato da Enzo Polidoro, Nicola Virdis, Didi Marzilli. Tra agli artisti che si sono alternati sul palco nel primo pomeriggio, anche Peter Shub, leggenda mondiale della risata e della pantomima comica; tanti anche gli ospiti “dal cuore grande” dell’ultima giornata del Clown&Clown: dall’intervento di PAOLO RUFFINI accompagnato da DIANA DEL BUFALO, alla settima volta di ENZO IACCHETTI al Festival, fino ad arrivare al Premio Clown nel Cuore 2017, CESARE BOCCI.

IL PREMIO CLOWN NEL CUORE

È stato un ENZO IACCHETTI molto commosso, giunto alla sua settima partecipazione al Festival, a consegnare il PREMIO “CLOWN NEL CUORE 2017” a CESARE BOCCI*, dall’alto della carica simbolica di “Sindaco della Città del Sorriso” che gli è stata attribuita nel 2016. Iacchetti, celebrato con uno striscione al grido di: “Iacchetti patrimonio UNESCO” e “ottava meraviglia”,”Sarò qui finchè riuscirò a farcela. Vengo tutti gli anni!”

 

Il Premio Clown nel Cuore è un riconoscimento che, dal 2008, è destinato a personaggi che hanno saputo unire comicità e gioia di vivere alla solidarietà, diventando così modelli positivi per la comunità. Bocci ha ricevuto questo premio con la seguente motivazione. “Per quei ruoli mai banali che guardano al mondo con occhi diversi, quella notorietà usata per dar luce a punti di vista che spesso non hanno voce. Perché l’amore è forza, la diversità più tipi di bellezza”.

L’attore marchigiano è salito sul palco visibilmente emozionato, portando la sua esperienza con la diversità dal punto di vista personale e da quello di testimonial ANFFAS e Save the Children. Bocci ha dichiarato: “mi avevano detto tutti che sarebbe stata un’emozione, ma non immaginavo così grande!” Parlando dei ragazzi di ANFFAS ha poi aggiunto: “Tutti i bambini devono poterci venire e devono poter ridere!” Bocci ha voluto che il tradizionale taglio del nastro del palloncino rosso affidato al Premio Clown nel Cuore avvenisse proprio per mano di alcuni ragazzi ANFFAS presenti all’evento.

*CESARE BOCCI è un noto attore e conduttore nato a Camerino, a pochi chilometri dalla Città del Sorriso. Il rapporto con la sua terra è stato sempre forte: dopo la laurea in Geologia proprio all’Università di Camerino, si avvicina alla recitazione grazie alla scuola di recitazione Camporotondo di Fiastrone e si innamora del teatro grazie alla Compagnia della Rancia di Tolentino, di cui lo stesso Bocci è socio fondatore. Dalle Marche è iniziata una carriera di successi: Cesare ha rivestito numerosi ruoli cinematografici, teatrali (nel 2012 è a teatro con un riadattamento de “La Cage Aux Folles” che gli è valso il premio Flaiano) e televisivi, ma il grande pubblico è affezionato ai ruoli che ha ricoperto nelle grandi fiction. Prima fra tutte c’è “Il Commissario Montalbano”, con il suo Mimì Augello, ma ci sono anche “Elisa di Rivombrosa” (2003, 2005), “Terapia d’urgenza” (2008), “Provaci ancora Prof” (2012), “Volare – La grande storia di Domenico Modugno”, “Una grande famiglia” (2013). Ad ottobre lo vedremo, poi, accanto a Gianni Morandi ne “L’Isola di Pietro”.

Nonostante il successo, Cesare resta legatissimo alle sue origini. Dopo il terremoto del 2016 che ha colpito duramente la sua Camerino, Cesare, testimonial dell’ANFASS, si è fatto volto e voce della sua terra. Ha promosso e partecipato ad eventi ed iniziative volte alla raccolta fondi e alla ricostruzione. Ha portato in visita nei territori colpiti dal terremoto colleghi e personaggi famosi, compreso lo stesso Gianni Morandi. Ha messo a disposizione la sua casa per ospitare gli sfollati e ha aperto insieme al parroco un centro di accoglienza a Tolentino.

Cesare Bocci è da diversi anni anche testimonial di Save The Children, sostenendo, tra le altre, le iniziative dell’organizzazione in Siria e Mozambico.

Nel 2016 è uscito il libro “Pesce d’aprile”, scritto a quattro mani con la compagna (Daniela Spada), in cui la coppia racconta con tono leggero ed ironico le difficoltà che ha affrontato in seguito ad un ictus post-partum, che ha colpito lei dopo la nascita della figlia. Un libro scritto per raccontare la propria esperienza, testimoniando che si può essere felici anche ritrovandosi diversi ad affrontare le conseguenze di una malattia.

 

IL TEMA: LA DIVERSITÀ

Il tema dell’edizione appena conclusa era LA DIVERSITÀ nella sua accezione più estesa e positiva.

Un concetto che da sempre è insito nel Festival, ma che quest’anno ne è diventato il baluardo, in un’ottica di grande sensibilizzazione al rispetto reciproco. Immaginando una società fondata sul valore della diversità, non ci sarebbe più un sistema cui uniformarsi, non ci sarebbe più una parte “giusta” ed una “sbagliata” della barricata, ma ci si riconoscerebbe solo come esseri umani, diversi, ma tutti depositari dei medesimi diritti e doveri.

Portavoce di questo messaggio è ovviamente il clown, che spesso si diverte a capovolgere il nostro punto di vista per farci vedere il mondo paradossalmente sottosopra. Il clown ci regala un punto di vista che è appunto diverso, nell’ottica in cui la parola diverso viene intesa nella sua etimologia più pura: dal latino diversus, volto altrove, voltato in altra parte. Il voltarsi altrove del clown da sempre vuole essere solo un mezzo per porre l’attenzione sull’unico carattere che veramente accomuna tutti gli esseri: la diversità.

Il tema della diversità è stato approfondito attraverso incontri con le scuole del territorio, spettacoli e istallazioni fotografiche durante l’intera settimana del Festival. Un momento particolarmente importante è stato l’incontro tra le varie comunità etniche presenti sul territorio organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Un dialogo aperto, a dimostrazione che non c’è una parte più giusta da cui guardare il mondo, ma che vale la pena di guardare anche dall’altra parte per scoprire che, nonostante le diversità, siamo nati tutti sotto lo stesso cielo.

 

GLI SPETTACOLI IN PIAZZA

Una delle principali caratteristiche che contraddistingue il Clown&Clown Festival è l’ideazione e l’organizzazione di GRANDI EVENTI DI PIAZZA, che coinvolgono un vasto pubblico in modo scenografico ed emozionante. Per cui, anche quest’anno, oltre allo spettacolare evento finale, ci sono stati anche gli “Hugs of Colors”, con i bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo L. Lotto ad invadere con la loro allegria la piazza della Città del Sorriso. Centinaia di bambini vestiti di bianco hanno immerso le loro mani in vernici naturali e si sono stretti in un abbraccio variopinto. L’evento, presentato da Nicola Virdis, ha visto anche la partecipazione di Marco Rodari, alias Claun il Pimpa, che ha portato la testimonianza delle sue missioni in zone di guerra per portare un sorriso a bambini e ragazzi con la sua Associazione “Per far sorridere il cielo”.

 

Grandissimo successo anche per l’accoppiata Andrea Caschetto e Paolo Ruffini, che nel primo pomeriggio di Sabato hanno dato vita ad un intenso incontro dal titolo #solocosebelle.

Paolo ha parlato della sua urgenza personale di nutrirsi di energia vita che lo ha spinto a lavorare con dei ragazzi con la sindrome di down e a dare vita al progetto “Un grande abbraccio”, che l’anno prossimo diventerà “Down Up”. Ruffini ha definito la sua presenza al Festival come un’urgenza e ha espresso la volontà di tornare con tutti i ragazzi del progetto. Intanto quest’anno ha portato Diana Del Bufalo, che è salita sul palco alla fine dell’intervento per esprimere il suo entusiasmo per la Città del Sorriso e per il Festival.

Dal canto suo, Andrea Caschetto ha parlato della sua esperienza con la diversità: dal tumore, di cui non ricorda e non vuole ricordare il nome, alla felicità trovata grazie ai volti dei bambini degli orfanotrofi africani. Il suo invito ai presenti è stato quello a ricordarsi di essere sempre dei clown e a trasformarsi in persone felici. Un teatro gremito di persone che è stato anche il palcoscenico per presentare in anteprima il suo secondo “Come se io fossi te”. Caschetto ha scelto di devolvere i proventi della vendita dei volumi avvenuta in loco a sostegno de Festival.

Dopo il bagno di folla e le foto di rito, un fiume di persone, guidato dagli stessi Ruffini e Caschetto, a cui si è aggiunto anche Cesare Bocci, si è riversato alle porte della Città del Sorriso per partecipare alla ormai tradizionale “Esplosione di Colori”. Presentato da Francesco Giorda, l’evento ha visto migliaia di persone in t-shirt bianca dare vita ad una nuvola fatta di polveri colorate, a ritmo di musiche, giochi, e balli. L’immensa e scenografica nuvola variopinta ha avuto, quest’anno, anche un forte significato simbolico: i singoli colori si sono fusi in una immensa nuvola di colore, al di là di ogni diversità.

 

 




La quarta tappa del Gran Prix regionale di burraco a Carla Sciarra ed Antonietta Tucci

 

Ascoli Piceno, 1 ottobre 2017 – Il Circolo ricreativo Monticelli ha ospitato la quarta tappa della terza edizione del Gran prix regionale di burraco dell’U.S. Acli organizzato in collaborazione con Asd valli Misa e Nevola ed al quale stanno partecipando 170 persone. Nella classifica di tappa Carla Sciarra ed Antonietta Tucci si sono classificate al primo posto con 66 punti precedendo Mariano Cacciatore e Marianna Balzani con 52 punti. Al terzo post hanno chiuso le coppie Massimo Iaconi/Erminia e Idelba Gabrielli e Martinez M. Del Pilar con 49 punti, a seguire Giorgio Cervasi/Bruna Pierpaoli e Nerina Nardinocchi/Miriam Federici con 48. La classifica della manifestazione, che si è svolta ad Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Recanati e San Lorenzo in campo, dopo il quarto turno, vede al comando Bruna Pierpaoli con 191 punti, a seguire Sergio Antinori 181, Assunta Peroni 174, Francesco Desideri e Gina Vallerani con 172, Valerio Moscatelli con 158, Massimiliano Mosca con 143 e Giorgio Cervasi con 140. La terza edizione Gran prix regionale di burraco andrà avanti fino al mese di febbraio 2018 con un totale di 8 tappe, la classifica sarà stilata sommando il punteggio dei 6 migliori piazzamenti ossia con l’eliminazione dei 2 punteggi più bassi per chi raggiunge le 8 gare.

Per ulteriori informazioni si possono consultare il sito www.usaclimarche.com o la pagina facebook Unione Sportiva Acli Marche.




Mercoledì 4 ottobre ad Acquaviva Picena la “Camminata per San Francesco”

 

 

 

Acquaviva Picena, 1 ottobre 2017 – Nell’ambito del progetto “Gli itinerari della fede” MERCOLEDI 4 ottobre, alle ore 21 in piazza della libertà, prenderà il via la “Camminata per San Francesco” su iniziativa di Circolo Acli Oscar Romero, U.S. Acli Marche, amministrazione comunale di Acquaviva Picena e ufficio per la pastorale turismo, sport e tempo libero della diocesi di San Benedetto del Tronto.

Non è la prima volta che una manifestazione di questo genere tocca il territorio di Acquaviva Picena dove, va ricordato, esiste la chiesa di San Francesco, il luogo francescano più antico di tutta la marca.

Proprio per questo gli organizzatori dell’iniziativa hanno voluto riproporre anche quest’anno una manifestazione che permette di conoscere meglio il territorio, questa volta in particolare Acquaviva Picena e la chiesa di San Francesco in occasione della festività del santo di Assisi, ma anche di dare modo ai cittadini di occuparsi della propria salute grazie ad una semplice camminata che permette di avvicinarsi sempre di più ad uno stile di vita corretto.

Si tratta di che sono state inserite nel progetto “Gli itinerari della fede” che da dunque continuità a tale tipologia di eventi strutturandoli nel tempo e coinvolgendo la popolazione in una iniziativa che va comunque anche a valorizzare il territorio visto che vengono anche visitati santuari, chiede, chiostri e comuni di piccole dimensioni nei quali molti podisti in precedenza non si sono recati.

Nel corso del 2017 l’iniziativa si è svolta a Cossignano, Ascoli Piceno, Spinetoli, Monteprandone e Montedinove e nei prossimi mesi sono in programma iniziative anche in altre località.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.usaclimarche.com. o la pagina facebook “Gli itinerari della fede”