dalla Regione Marche

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2017-10-06

IL PRESIDENTE LUCA CERISCIOLI HA INCONTRATO IL PRESIDENTE DELL’ANCI MAURIZIO MANGIALARDI

Questa mattina il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha ricevuto il presidente dell’Anci, Maurizio Mangialardi insieme ad una delegazione di sindaci. Si sono stabiliti nuovi percorsi e modalità di raccordo su diversi argomenti: sia per una serie di provvedimenti importanti riguardanti tutto il territorio regionale, sia in merito alle questioni legate al terremoto. In merito al sisma si è definito di aumentare i rapporti tra Anci e l’amministrazione regionale su tematiche di carattere generale proprio per contribuire alla fase della ricostruzione. In particolare su due focus importanti: individuazione in forma condivisa di percorsi formativi per il personale e una strategia condivisa sui temi del rilancio del territorio in funzione del rapporto con i sindaci. “Regione e Anci – spiega il presidente Ceriscioli –  avranno confronti più frequenti per condividere problemi e soluzioni sulle diverse tematiche che riguardano l’intero territorio regionale e il post sisma. Come ho più volte ribadito, una volta chiusa la fase di legislativa molto del lavoro si trasferirà sui territori e dunque sui sindaci che saranno i protagonisti della fase della ricostruzione”. “Continueremo a lavorare in sinergia con la regione Marche – spiega il presidente dell’Anci Maurizio Mangialardi – come abbiamo fatto sin dall’inizio degli eventi sismici che hanno sconvolto il nostro territorio regionale, abbiamo infatti già lavorato con la regione sulla formazione del personale tecnico,  e continueremo a collaborare anche per tutti i temi strategici che riguardano tutto il territorio regionale”. E’ stato inoltre esaminato il progetto della regione per semplificare le procedure amministrative e accelerare le procedure di raccordo tra ufficio ricostruzione e le amministrazioni comunali. Su questo tema verrà anche siglato un protocollo con Anci.

CANTONIERI EX PROVINCIALI TUTTI RICOLLOCATI. L’ASSESSORE FABRIZIO CESETTI : “POLEMICA STRUMENTALE”

 

“Si sono concluse la scorsa settimana le visite mediche a cura del medico ANAS per valutare l’idoneità fisica del personale da trasferire,  tutto è risultato idoneo alle esigenze logistiche della società.  Già ieri il dirigente del personale ANAS, Roberto Brando, ha incontrato il Dirigente regionale Risorse Umane, Piergiuseppe Mariotti, per comunicare ufficialmente l’esito e i tratti stradali di assegnazione del personale. Sono quindi stati avviati gli adempimenti necessari alla conclusione del complesso iter, relativi alla acquisizione, per ciascun dipendente, dei certificati del casellario giudiziale per consentire loro di sottoscrivere il nuovo contratto di lavoro con ANAS. Operazioni complesse che la Regione ha espletato per garantire la massima tutela occupazionale e dei diritti acquisiti dei lavoratori coinvolti in questa operazione. L’alternativa sarebbe stata una soluzione drastica, e quella sì breve, consistente nella messa in soprannumero e in successiva mobilità del personale interessato. Spiace veramente costatare che all’esito di questa complessa operazione, che si è conclusa nel migliore dei modi per il personale dipendente, qualcuno tra loro – in esigua e isolata minoranza – ritenga necessario diffondere fake news sul mancato utilizzo dei cantonieri ex provinciali e sullo spreco di denaro pubblico gettando così ingiustificatamente fango sui loro colleghi che in questi mesi hanno espletato ed espletano con grande profitto l’attività presso tutti i servizi tecnici territoriali della Regione e sull’Amministrazione regionale che invece ha operato con tempestività ed efficacia conseguendo un obiettivo per niente scontato”.

La vicenda dei cantonieri ex provinciali fermani passati alla Regione per effetto della legge Delrio, che ha riordinato le funzioni delle Province e ritrasferito alla Regione Marche la gestione delle strade ex statali, è iniziata il primo aprile 2016 quando la Regione di si è trovata a carico questa importante funzione e, in accordo con le parti sociali, ha ritenuto congruo affidare all’ANAS la gestione delle strade ex statali riacquisite dalle Province. Nell’ottobre 2016, dopo lunghe trattative con la Società dello Stato che gestisce le strade, la Regione ha stipulato due convenzioni con la stessa società con cui ha deciso di trasferire all’ANAS 531 KM di strade, considerate di rilevanza nazionale, e di affidare alla stessa ANAS la gestione dei restanti 252 Km di strade che rimanevano di proprietà regionale. Dal 14 novembre 2016 l’ANAS ha avviato la gestione di questi tratti stradali. Questa operazione comportava anche il trasferimento del personale tecnico addetto alle manutenzioni di tali tratti di strade. Passaggio che tuttavia rimaneva sospeso perché l’ANAS opponeva un divieto di assunzione di nuovo personale imposto dalle leggi finanziarie.  Le assunzioni sono state sbloccate il 27 febbraio 2017 con la legge n. 19, e si sono potuti definire gli accordi sindacali per la disciplina delle condizioni del trasferimento del personale interessato. Lo scorso 24 maggio si sono concluse le trattative e definite le condizioni per il trasferimento definitivo del personale, mediante dimissioni dalla Regione Marche e contestuale stipula di un nuovo contratto di lavoro dei dipendenti in oggetto, con la Società ANAS S.p.A. La Giunta Regionale ha quindi approvato un nuovo schema convenzionale da stipulare con ANAS per ridefinire le condizioni del trasferimento secondo gli accordi raggiunti con i lavoratori interessati. Per non coartare il personale interessato che, ove non trasferito all’ANAS, avrebbe dovuto essere dichiarato in soprannumero e messo “in mobilità”, la Regione ha dato corso a un interpello diretto a questi dipendenti per ricercarne l’adesione volontaria al trasferimento. Le lungaggini della trattativa sindacale che avevano già trovato manifestazioni mediatiche contrarie avevano indotto la Regione ad assegnare temporaneamente tutto questo personale ai servizi tecnici territoriali della Regione per attività tecniche a cui risultava idoneo (vigilanza e manutenzione aste fluviali, manutenzione aree verdi, attività di facchinaggio e di spostamento e sistemazione di archivi di deposito..). All’esito dell’interpello a cui avevano risposto positivamente 30 dipendenti, sono state avviate le visite mediche a cura del medico ANAS per valutare l’idoneità fisica del personale da trasferire.

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