Progetto “i cento cammini”, report conclusivo

 

 

Una società solidale è una società solida

Il progetto “i cento cammini”, presentato presso lo spazio Lab della Bottega del Terzo Settore, è realizzato dalla Cooperativa Sociale Ama Aquilone insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che ha investito nell’iniziativa, già a partire dal 2015, e continua a supportarla anche con il Piano pluriennale 2017 – 2019. Fra gli obiettivi un bando, dedicato alle Startup, per promuovere l’imprenditorialità nel Piceno.

San Benedetto del Tronto, 2017-12-11 – Sostegno al reddito per le persone e le famiglie più fragili e a rischio povertà, assistenza finanziaria e legale, cure sanitarie specialistiche, orientamento al lavoro e sostegno all’inserimento lavorativo, supporto allo sviluppo di creazione d’impresa ed un concorso di idee per promuovere iniziative imprenditoriali innovative e ricollocamento lavorativo. Per capire gli effetti del progetto basta guardare i dati della prima edizione: 323 persone in condizione di forte disagio socio-economico supportate degli operatori del Polo Solidale, coinvolti “grandi e bambini” dai 64 ai 3 anni. Medici e consulenti solidali ed una Rete tra Enti che si occupano di welfare coesa e costituita da oltre 20 partner. Un bilancio positivo per i cento cammini, il progetto nato con l’obiettivo di rimettere al centro delle politiche di accoglienza e solidarietà l’articolo 3 della Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità”, che si esprime supportando le persone nel raggiungimento dell’autonomia economica.

Ama Aquilone Cooperativa Sociale Onlus e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, insieme, danno ancora una volta un segnale concreto di sostegno a tutte quelle famiglie e quelle persone che si trovano in difficoltà economica. Il progressivo aumento, nel corso dei due anni, del numero di richieste di accesso ai servizi del Polo Solidale, ha messo in evidenza lo stato di necessità generale a cui sempre più persone non riescono a fare fronte. Uno stato di necessità aggravato dalla concomitanza di due eventi: il perdurare della crisi economica e gli eventi sismici che hanno colpito, nel 2016, il Piceno. La povertà è instabilità, ma anche fragilità di relazioni, precarietà lavorativa, insicurezza sociale, malattia e senso di inadeguatezza. I cento cammini sostiene ancora una volta il territorio e le persone nel loro diritto ad una vita dignitosa, che passa proprio attraverso la sicurezza lavorativa, economica e sanitaria. Il progetto, realizzato dalla Cooperativa insieme alla Fondazione, che continua a supportarlo anche con il Piano pluriennale 2017/19 con l’obiettivo di garantire continuità all’intervento, poggia le sue basi su un servizio multidisciplinare di accoglienza nato con l’obiettivo della “presa in carico delle persone” ed è frutto dello sviluppo di una rete tra enti che si occupano di welfare e che hanno deciso di sviluppare coralmente percorsi e forme d’intervento sperimentali per il territorio.

Nuovi ambiti d’intervento.

I cento cammini potenzia le attività con un percorso dedicato allo sviluppo di progetti per la creazione d’impresa. Consulenza legale e fiscale, redazione di business plan, formazione professionale in risposta alle esigenze di chi vorrebbe realizzare un progetto di piccola imprenditorialità, ma ha bisogno di essere sostenuto sul piano economico e guidato sul piano organizzativo. Ed inoltre un Concorso di Idee, messo in campo per la raccolta di progetti d’impresa, aperto alla cittadinanza con particolare riguardo alle persone con difficoltà socio-economiche.

Nel 2018 verrà lanciato il bando dedicato al concorso di idee per la creazione di una start up d’impresa. “Fulcro de i cento cammini è l’inserimento lavorativo anche come sostegno ad idee imprenditoriali. Il bando, che uscirà ad anno nuovo, avrà a disposizione un fondo economico dedicato a questa finalità”. Francesco Cicchi, fondatore e Presidente di Ama Aquilone, anticipa così il bando che verrà promosso dalla Cooperativa nel 2018.

Il video racconto “I cento cammini”.

G. ha moglie e figli a carico, non trova lavoro e sta per perdere la casa. M. è una mamma sola con un bimbo piccolo e vuole ricominciare. S. e L. fanno lavori saltuari e non arrivano a fine mese. B. è vittima del gioco d’azzardo e non sa come uscirne. Storie difficili con un lieto fine comune fatto di “cento cammini”. Ha aperto la mattinata la proiezione del video “I cento cammini”, realizzato in occasione del report della prima edizione. Ispirato a storie vere, è il racconto a più voci in cui riecheggia il messaggio di una speranza concreta ed universale: “ogni essere umano può compiere, ogni giorno, cento cammini”.

Tutti i numeri della solidarietà.

Tra marzo 2015 e dicembre 2016 sono state 323 le persone che hanno chiesto il supporto degli operatori del Polo Solidale i cento cammini. Di queste 205 sono maschi e 118 donne, l’età media è di 40 anni, la persona più giovane ha 3 anni, quella più anziana ne ha 64. Il servizio più richiesto è stato quello dell’orientamento al lavoro con 275 persone richiedenti, seguito poi dalle cure dentarie specialistiche con 97.

20 persone, fra cui alcune con figli piccoli, si sono avvalse del servizio di supporto abitativo negli appartamenti della cooperativa Ama Aquilone dedicati al progetto. Numerosi i bambini al di sotto dei 12 anni che hanno usufruito di più servizi sociosanitari. Per 78 persone è stato attivato un tirocinio e/o una borsa lavoro, a 40 tra queste (circa il 51%) le aziende ospitanti hanno riconosciuto un’indennità ad integrazione di quella erogata dalla Cooperativa; 27 tra le 78 richiedenti (quasi il 35%) hanno ottenuto un contratto di lavoro o di collaborazione e 17 hanno svolto un corso di formazione gratuito. Rispetto al gioco d’azzardo, l’ambulatorio GAP – Gioco d’azzardo patologico, ha avuto in cura 32 persone, di cui 24 uomini e 8 donne, l’età media è di circa 40 anni e complessivamente gli incontri di sostegno individuale sono stati 148.

Molte persone si sono avvalse di più servizi contemporaneamente, un dato che evidenzia un diffuso stato di bisogno, che sempre più persone non riescono a fronteggiare.

I cento cammini, nei due anni di attività, ha coniugato l’approccio tradizionale di tipo assistenziale con un modello innovativo finalizzato al conseguimento dell’autonomia socio-economica delle persone prese in carico dal personale del Polo Solidale. A fronte dei servizi gratuiti offerti è stato richiesto alle persone che si rivolgevano al servizio un impegno concreto, mirato alla realizzazione di un percorso condiviso, fatto di orientamento e formazione ma soprattutto di una ricerca attiva del lavoro. Un approccio, che verrà consolidato, attraverso lo sviluppo di progetti per la creazione d’impresa, con l’intervento 2017/19.

Hanno presentato il progetto, presso lo spazio Lab della Bottega del Terzo Settore, Francesco Cicchi, Presidente della Cooperativa Ama Aquilone, Paula Beatriz Amadio, Cooperativa Ama Aquilone, Suor Rosario Charo, Suore Oblate del Ss. Redentore, Don Gianni Croci e Giuseppe Paci della Caritas Diocesi San Benedetto del Tronto, Ripatransone-Montalto.

Tutte le info su www.icentocammini.it.

Il servizio di Segretariato Sociale è presso il Polo Solidale “I cento cammini”, a San Benedetto del Tronto, in via Pasubio n. 78.

 

 




dall’UniUrb

2017-12-11

A Urbino l’Unesco Chair Concert

– Martedì 12 dicembre al Teatro Sanzio il grande violinista russo Mikhail Simonyan –

Una giornata dedicata a Urbino Città Unesco, alla musica e alla cultura russa, quella di martedì 12 dicembre. Si comincia alle 17 con l’intervista/conferenza dal titolo “EU foreign policy in a World in transition” che vedrà protagonista Vygaudas Usackas, Direttore dell’Istituto Europeo di Kaunas (Lituania) già Ambasciatore dell’Unione Europea in Russia e Afghanistan. A dialogare con li sarà Antonello Zanfei, Coordinatore del Dottorato di ricerca in Global Studies: Energy, Society and Law.

Alle 19,30 sarà poi il Teatro Sanzio a ospitare un concerto d’eccezione, con il grande violinista russo Mikhail Simonyan, accompagnato dal pianista Olaf John Laneriper eseguire il seguente programma:

Alfred Schnittke
Suite in stile antico (Pastorale, Balletto, Minuetto, Fuga, Pantomima)

Edvard Grieg
Sonata per violino e pianoforte in sol min. n.2, op.13 (Lento doloroso – Poco allegro – Allegro vivace – Presto, Allegretto tranquillo, Allegro animato – Presto)

Johannes Brahms
Scherzo per violino e pianoforte in do min. dalla Sonata F.A.E.
Sonata per violino e pianoforte in re min. n.3, op.108 (Allegro, Adagio, Un poco presto e con sentimento, Presto agitato)

Per partecipare allo spettacolo, offerto gratuitamente dall’Università e dal Comune di Urbino a studenti, personale dell’ateneo e cittadini, sarà necessario registrarsi sulla pagina di Uniurb.it dedicata all’evento.

https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4118

Mikhail Simonyan, nato a Novosibirsk nel 1985, ha iniziato lo studio del violino all’età di cinque anni. Nel 1997 a Mikhail Simonyan è stato assegnato il primo premio al Concorso Internazionale per giovani violinisti di San Pietroburgo “Virtuosi 2000”, nel 1998 il primo premio del Concorso internazionale “Priznanie” a Mosca. Un anno dopo ha vinto il Grand Prix / Premio Grande del Concorso per giovani violinisti siberiani ed è diventato il vincitore del concorso internazionale Yehudi Menuhin Foundation Award a Boulogne-sur-Mer (Francia). Nel 2000 il giovane violinista ha fatto il suo debutto nella “Carnegie Hall”, inizio del suo riconoscimento a livello mondiale. Nella primavera del 2001, su invito del direttore d’orchestra Leonard Slatkin, Mikhail Simonyan si è esibito con l’American Russian Young Artists Orchestra (ARYO) negli Stati Uniti durante il concerto dedicato al 30° anniversario del Centro Kennedy a Washington. Nel 2002, su invito di Yehudi Menuhin, si è esibito al concerto in occasione del Vertice economico mondiale di Davos (Svizzera). Nel 1999 Simonyan ha ricevuto il finanziamento «Salon de Virtuosi» per il suo studio presso Curtis Institute of Misic a Filadelfia. Lo chiamano il “violinista-miracolo” e paragonano a David Oistrakh “nel periodo di piena fioritura del suo talento”. Michael Simonyan all’età di 19 anni ha ottenuto il successo di un artista di fama mondiale, riconosciuto sia dal pubblico, che dai musicisti professionali più noti. Dopo aver ricevuto la “benedizione” della Yehudi Menuhin, proprio all’inizio della sua carriera, ora collabora con direttori brillanti come Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Kristjan Järvi, Leonard Slatkin; si esibisce sulle scene di “Carnegie Hall”, “Lincoln Center”, “Kontsentgebau”, Sala Grande del Conservatorio di Mosca e della Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo; suona con le migliori orchestre, tra le quali la Pittsburgh Symphony Orchestra (USA), l’Orchestra del Teatro Mariinsky, l’Orchestra Nazionale Russa. Nel 2003, la National Academy of Achievement l’ha selezionato per il premio nelle arti dello spettacolo. Nel 2005 ha ottenuto il più alto livello di riconoscimento, quando Vladimir Putin l’ha ricevuto al Cremlino, in riconoscimento del suo status come uno dei giovani musicisti più promettenti della Russia. Dal 2014 al 2015 Mikhail è stato il direttore artistico e il direttore dell’Orchestra Sinfonica Giovanile di Kaluga (Russia). L’inverno 2015 si è svolta la premiere teatrale della messinscena dell’opera “Evgenij Onegin”. Ha poi diretto l’inaugurazione del Programma patriottico panrusso «Le Strade della Vittoria» e il ciclo di concerti di musica militare-patriottica nel Distretto Federale Centrale. Mikhail Simonyan si è esibito due volte come direttore d’orchestra nella sala Grande del Conservatorio statale in onore di P. I. Tchajkovskij di Mosca, e ha anche collaborato con Alexandr Gindin, Igor Fedorov, Justina Gringyte, Veronica Gioeva, Nina Sciatskaya.

Olaf John Laneri – Pianista, nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all’Accademia Pianistica di Imola. Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano. Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A. Cohen scrive nell’ International Piano: “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”. È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo), collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal, Paolo Manetti, e con solisti come Giovanni Sollima e Cristiano Rossi. Suona stabilmente in duo con il primo violino della Scala di Milano, Laura Marzadori. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo. È stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante. Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, autore quasi sempre presente nei programmi concertistici; in questa primavera ha iniziato la quarta esecuzione integrale del corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il pubblico di Alessandria, dopo averle proposte a Bologna, Modena e Udine. È già prevista una quinta integrale nel 2018 a Caserta. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino. Lo scorso novembre è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Adria.

UniUrb – Mercoledì 13 dicembre si celebra Seamus Heaney

Mercoledì 13 dicembre alle ore 17 si presenta il numero de “La resistenza della poesia” dedicato al poeta e premio Nobel Seamus Heaney. In allegato la locandina con i dettagli: 13DICheaney

Uni Urb – Il prof. Bogliolo nella “Digital Skills and Job Coalition” della Commissione Europea

Alessandro Bogliolo nel Direttivo della  Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione Europea

– Presentato a Bruxelles il comitato direttivo: il docente della Carlo Bo si occupera di competenze digitali nel sistema formativo –

La Commissaria europea per le competenze digitali, Mariya Gabriel, ha presentato giovedì a Bruxelles il Governing Board (comitato direttivo) della Digital Skills and Jobs Coalition, la coalizione che riunisce stati membri, aziende, organizzazioni e istituzioni impegnate ad affrontare il tema delle competenze digitali in Europa.

(https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/governing-board-digital-skills-and-jobs-coalition)

il prof Bogliolo (ultimo a destra) nel momento dell’insediamento del direttivo

Alessandro Bogliolo, professore di Sistemi per l’elaborazione dell’informazione all’Università di Urbino, è stato nominato membro del board e incaricato di coordinare i lavori su uno dei quattro temi fondamentali della coalizione: le competenze digitali nel sistema formativo. La scelta di Bogliolo è motivata dalle sue competenze informatiche coniugate all’esperienza e alla sensibilità maturate coordinando Europe Code Week e tenendo CodeMOOC, il corso online gratuito per insegnanti che dal 2016 ad oggi ha portato il coding in migliaia di scuole italiane.

“L’obbligo formativo è un principio fondamentale della nostra società. E’ in quest’ambito che vanno formate, tra le altre, le competenze digitali necessarie a godere appieno dei propri diritti di cittadinanza. – dice Bogliolo – E’ una questione di democrazia e di diritti umani prima ancora che di sviluppo economico e competitività.”

La conferenza di Bruxelles è stata anche l’occasione nella quale si è svolto il primo incontro operativo tra il board e la Commissione Europea e si sono discusse criticità e strategie per affrontarle. Tutti concordano nel riconoscere il ruolo fondamentale degli insegnanti nel veicolare valori e competenze che servano prima di tutto alla crescita individuale. “La Coalizione si impegna a mettere in campo tutte le proprie risorse – continua Bogliolo – sollecitando l’azione coordinata del mondo accademico, del mondo produttivo e dei governi, per offrire agli insegnanti gli strumenti di formazione e di crescita che consentano loro di giocare appieno il proprio ruolo in questa importante partita. Vanno riconosciute e soddisfatte prioritariamente le esigenze del sistema formativo, perché solo da questo verrà la soluzione strutturale al fabbisogno di competenze in ogni settore.”

Il coding è uno strumento fondamentale in questo processo, perché grazie alla sua immediatezza può essere praticato a scuola coinvolgendo insegnanti e alunni nell’applicazione critica del pensiero computazionale, competenza trasversale (soft skill), che favorisce l’acquisizione consapevole delle competenze digitali. Per questo la Commissaria Europea ha lanciato la sfida ad estendere la portata di Europe Code Week, con l’obiettivo ambizioso di raggiungere almeno il 50% delle scuole europee entro il 2020. Le scuole Italiane sono un esempio, essendo quelle più sensibili e più attive su questo fronte, e saranno invitate a coinvolgere le scuole degli altri paesi europei sfruttando ogni possibile forma di collaborazione.

L’Università di Urbino continuerà ad essere un punto di riferimento per la diffusione del coding nelle scuole, andando oltre l’impegno già assunto con la Commissione Europea (http://pledgeviewer.eu/pledges/university-of-urbino-54.html).

Ma le azioni non riguardano solo la scuola. A Bruxelless è stato lanciato il nuovo schema denominato Digital Opportunities for Europe, che finanzia tirocini formativi internazionali che offrano a studenti universitari l’opportunità di mettere a frutto e affinare sul campo le proprie competenze digitali. Per consentire a tutti gli studenti di cogliere opportunità di questo genere la Coalizione ha manifestato l’esigenza di offrire competenze di base anche a studenti che abbiano intrapreso percorsi di studio non tecnico-scientifici. In questo senso va intesa l’iniziativa dell’Università di Urbino di erogare un corso aperto e gratuito denominato “Algoritmi quotidiani”, già disponibile online (http://codemooc.org/algoritmi/).




Danzando per le Marche

 

GUARDATE QUESTO VIDEO, INNAMORATEVI DEL DANZATORE E COREOGRAFO AAKASH ODEDRA E RAGGIUNGETECI A CIVITANOVA MARCHE IL 14 DICEMBRE!

https://www.youtube.com/watch?v=_GJATyKPc1U

 

RISING CARTOLINA

 

AAKASH ODEDRA

RISING

CIVITANOVA MARCHE_TEATRO ANNIBAL CARO

14 DICEMBRE 2017 ORE 21.15

LEGGI TUTTO QUI

Biglietti da 8 a 12 euro in prevendita QUI o tramite call center 0712133600

 

 




dall’Amat

2017-12-11

TOURNÉE MARCHIGIANA DA GIOVEDÌ 14 DICEMBRE PER FILUMENA MARTURANO

CON MARIANGELA D’ABBRACCIO E GEPPY GLEIJESES

AD ASCOLI PICENO, SENIGALLIA E FABRIANO

Giovedì 14 e venerdì 15 dicembre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno prende avvio la tournée negli splendidi teatri marchigiani di Filumena Marturano con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijesesdiretti da Liliana Cavani che prosegue il 16 dicembre alla Fenice di Senigallia e il 17 dicembre al Gentile di Fabriano. Lo spettacolo, proposto nelle stagioni teatrali realizzate dai rispettivi Comuni con l’AMAT, è un dramma senza tempo, la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata all’estero con un ruolo centrale nella produzione del grande Eduardo De Filippo, collocandosi tra i primi testi di quella Cantata dei giorni dispari che, a partire da Napoli milionaria!, raccoglie le opere più complesse e problematiche in cui si riversano i drammi, le ansie e le speranze di un paese e di un popolo sconvolti dalla guerra.

La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Nel dramma di Filumena, che rifiuta di rivelare all’amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, De Filippo dichiarava di aver inteso rappresentare un’allegoria dell’Italia lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, e prefigurarne la dignità e la volontà di riscatto. Ispirato da un fatto di cronaca dal quale Eduardo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina, è la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano. Lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli: è la nostra “Madre Coraggio”. Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, “campatore”, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore.

Completano il cast dello spettacolo – prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti – Nunzia SchianoMimmo Mignemi, Ylenia OlivieroElisabetta MirraAgostino PannoneGregorio De PaolaAdriano Falivene e Fabio Pappacena. Le scene e i costumi sono di Raimonda Gaetani.

Per informazioni: Ascoli Piceno 0736 298770, Senigallia 071 7930842, Fabriano 0732 3644.

Inizio spettacoli: Ascoli Piceno ore 20.30, Senigallia e Fabriano ore 21.

FERMO, TEATRO DELL’AQUILA

MARTEDÌ 12 DICEMBRE VERYFERICI DI SHEBBAB MET PROJECT

INAUGURA CLASSICO CONTEMPORANEO

 

Martedì 12 dicembre con Veryferici di Shebbab Met Project, spettacolo vincitore Premio Scenario per Ustica 2017, prende avvio al Teatro dell’Aquila di Fermo Classico contemporaneo, la stagione dedicata alle esperienze più contemporanee promossa – accanto a quella di prosa – dal Comune di Fermo e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Con Classico Contemporaneo torna anche Scuola di platea, seguitissimo progetto di introduzione al teatro per gli studenti degli istituti superiori di Fermo promosso dall’AMAT e dal Comune di Fermo. La partecipazione allo spettacolo è solo il momento centrale di un programma che prevede incontri propedeutici e confronti con la compagnia.

Veryferici è il titolo e sono i protagonisti dello spettacolo di Shebbab Met Project, gruppo giovane e multinazionale formatosi circa un anno fa all’interno della compagnia Cantieri Meticci di Bologna. Quello che Lamin Kijera, Moussa Molla Salih, Alexandra Florentina Florea, Natalia De Martin Deppo, Youssef El Gahda, Matteo Miucci, Younes El Bouzari, Gianfilippo Di Bari e Camillo Acanfora hanno creato è la loro storia fatta spettacolo, un teatro che punta a raggiungere luoghi lontani in cui il linguaggio teatrale è del tutto sconosciuto, attraverso una contagiosa vitalità. Un testo teatrale che sgorga dalle loro esperienze personali spesso difficili e si declina in monologhi, aspetti coreografici, canzoni.

Questo originale processo creativo li ha portati a vincere il Premio Scenario per Ustica 2017, per “la contagiosa vitalità di un gruppo che fa della propria presenza in situazioni di periferia urbana il cuore stesso dell’esposizione teatrale, riuscendo a costruire un affresco di momenti scenici, veicolati dall’elemento musicale, di forte impatto emotivo e di straripante energia. Un teatro che vuole essere usato per “raccontarsi” e che aspira a raggiungere gli abitanti di quei mondi lontani dove la parola teatrale è del tutto sconosciuta”, come si legge nelle motivazioni della giuria.

Informazioni e biglietti: Teatro dell’Aquila 0734 284295. Inizio spettacolo ore 21.

CIVITANOVA DANZA: GIOVEDÌ 14 DICEMBRE AL TEATRO ANNIBAL CARO

LA DANZA INTERNAZIONALE D’AUTORE CON RISING

DEL COREOGRAFO E DANZATORE ANGLO–INDIANO AAKASH ODEDRA

Giovedì 14 dicembre Civitanova Danza tutto l’anno, rassegna promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, volge lo sguardo alla danza internazionale d’autore con Rising, uno dei lavori più apprezzati di Aakash Odedra e quello che l’ha fatto conoscere al grande pubblico, un vero e proprio viaggio esplorativo nei processi e nell’estetica del danzatore e coreografo anglo-indiano in scena al Teatro Annibal Caro.

Presentato con successo alla BDE di Londra a febbraio 2012, il raffinato spettacolo comprende tre diversi lavori di importanti coreografi: Cut di Russell Maliphant, Constellation di Sidi Larbi Cherakoui; In the shadow of a man di Akram Khan. Accanto a queste, Aakash propone anche una creazione contemporanea della danza tradizionale indiana Kathak, coreografata da lui stesso in cui traspare la formazione nelle danze Kathak e Bharatanatyam arricchita e personalizzata dalla danza contemporanea.

Aakash Odedra inizia il proprio apprendistato alla danza Kathak al CICD di Leicester con Smt. Nilima Devi. In seguito si dedica ad altri tipi di danza tra cui Bharat Natyam, Indo-Jazz e la danza contemporanea. Ha studiato con danzatori celebri come Chitraleka Bolar, Asha Joglekar e Chhaya Kanvateh in India. Nel corso degli anni ha lavorato con diverse compagnie e artisti tra cui Pagrav Dance Company, Nilimadevi Dance Company e Raju Mali. Ha preso parte a Recipes for Curry, una coproduzione tra Sampad (Birmingham) e Indance (Toronto) e Daredevas nel 2008. Gli è stata inoltre commissionata dal Curve Theatre di Leicester la coreografia di un lavoro per l’apertura del teatro nel 2008. Questo lavoro, intitolato Flight, è stato il solo ad essere presentato davanti ai reali inglesi durante la loro visita nel dicembre 2008. Sempre nel 2008, è stato premiato dall’ Arts Council England con un soggiorno formativo presso Alvin Ailey, New York, Impulz Tanz, Vienna ed ha potuto studiare a Kadamb, Ahmedabad con Kumudini Lakhia. Nel novembre 2009 Aakash è stato invitato da Akram Khan a portare in scena un pezzo solista al Sadler’s Wells. Questo lavoro intitolato Maati Re, coreografato da Kumudini Lakhia, è stato commissionato dall’ Akram Khan Charitable Trust e da Sadler’s Wells. Aakash ha inoltre preso parte dell’ Akram Khan Company nello sviluppo del progetto Vertical Road. Nel febbraio 2010, Aakash porta in scena un breve lavoro solista, Lost al British Dance Edition di Birmingham. A questo fa seguito un duetto con l’artista indiano di Kathak Sanjukta Sinha al Southbank’s Alchemy Festival, intitolato Tatha, ottimamente recepito da critica e pubblico. In questa occasione è stato notato da Betsy Gregory di Dance Umbrella ed è stato invitato a prendere parte a ENPARTS coreolab Body is what remains in Serbia nel giugno 2010. Tra le altre partecipazioni ricordiamo MAYA|AYAM con Chitraleka Dance Company, in tour in Gran Bretagna e all’estero e numerosi altri progetti nazionali e internazionali.

Informazioni e prevendite (biglietto 12 euro, risotto 8 euro): Teatro Rossini tel. 0733 812936, Teatro Annibal Caro il giorno di spettacolo dalle ore 16 tel. 0733 892101, call center dello spettacolo tel. 071 2133600, vendita online su www.vivaticket.it. Inizio spettacolo ore 21.

COPENAGHEN CON UMBERTO ORSINI, MASSIMO POPOLIZIO E GIULIANA LOJODICE

A PESARO DA GIOVEDÌ 14 DICEMBRE A DOMENICA 17 E A FERMO LUNEDÌ 18 DICEMBRE

Tre straordinari attori di teatro, Umberto OrsiniMassimo Popolizio e Giuliana Lojodice, in un formidabile thriller scientifico-politico alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica. Questo in sintesi Copenaghen di Michael Frayn, atteso e acclamato spettacolo diretto da Mauro Avogadro, riproposto ora dalla Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma Teatro Nazionale dopo il debutto del 1999, che arriva in scena al Teatro Rossini di Pesaro dal 14 al 17 dicembre e al Teatro dell’Aquila di Fermo lunedì 18 dicembre nelle ricche stagioni di prosa promosse dai rispettivi Comuni con l’AMAT.

Per gli appuntamenti a Pesaro di Oltre la scena, ciclo di incontri curati dall’AMAT con le compagnie protagoniste al Teatro Rossini, l’incontro con la compagnia di Copenaghen si svolge sabato 16 dicembre alle ore 18 presso la Sala della Repubblica del Teatro Rossini (ingresso gratuito).

“Penso che sarebbe stato un errore imperdonabile pensare di dar vita ad una compagnia teatrale che porti il mio nome – afferma Umberto Orsini – senza pensare all’opportunità di rimettere in scena uno spettacolo come Copenaghen. Quando decisi di avere accanto a me un attore come Massimo Popolizio affidandogli anche la regia di ll prezzo di Miller mi era chiaro che questa collaborazione non sarebbe stata un episodio isolato. Era evidente che insieme avremmo potuto dare vita a qualcosa che oggi è sempre più difficile trovare e cioè a quel teatro di recitazione nel quale entrambi, seppure in epoche diverse, siamo cresciuti e al quale ci ispiriamo. Ed ecco che riproporre Copenaghen, la pièce di Frayn che insieme a Giuliana Lojodice ci aveva visti interpreti per la prima volta diciotto anni fa, mi è sembrata una scelta quasi obbligata. Spettacolo nato a Udine nel 1999, riproposto con l’ERT in anni lontani a varie riprese di cui l’ultima otto anni fa, recensito dalla totalità della critica in maniera entusiastica, amato da un pubblico sempre numerosissimo, visto come un evento dai teatri delle maggiori città, sorprendente per la costante attualità del tema trattato, che si vorrebbe più di così? E allora, e non so se sarà l’ultima, ancora una volta Copenaghen”.

In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato. Sono Niels Bohr (Orsini), sua moglie Margrethe (Lojodice) e Werner Heisenberg (Popolizio). Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini a un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione e il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi. L’asse portante attorno al quale ruota lo spettacolo è dunque il motivo per cui l’allievo andò a Copenaghen a trovare il suo maestro.

Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Umberto Orsini Teatro di Roma – Teatro Nazionale in collaborazione con CSS Teatro Stabile di Innovazionone.

Per informazioni: Teatro Rossini 0721 387621, Teatro dell’Aquila 0734 284295. Inizio spettacolo: a Pesaro, da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17; a Fermo ore 21.




Offida, Campus Scolastico: la Giunta approva le linee guida

Durante l’ultimo incontro di Giunta è stato deliberato l’atto per procedere al bando di gara per la progettazione
OFFIDA – Approvate le linee guida per la progettazione del Campus Scolastico a Offida. Durante l’ultima riunione di Giunta è stato deliberato l’atto per procedere al bando di gara.
Non sono passate che alcune settimana da quando in Consiglio comunale è stata approvata una variazione al Bilancio – grazie alla quale è stata destinata alla progettazione del nuovo polo scolastico la somma di 300 mila euro – che l’Amministrazione Lucciarini si è già prodigata per rendere effettiva la prima fase dell’ambizioso progetto. Il Campus – di ultima generazione, in termini di materiali utilizzati e di sicurezza – verrà costruito in via della Repubblica, in sostituzione dell’ex scuola Ciabattoni e ospiterà tutti gli studenti di Offida della primaria e della secondaria di primo grado.
Il progetto rientra nel Piano Scuole Marche grazie al quale Offida ha ricevuto un importante finanziamento complessivo di 4 milioni di euro a cui si aggiunge il contributo di 50 mila euro della Prometeo Estra di Osimo. Il provvedimento, approvato lo scorso giugno, è composto da procedure snelle per l’affidamento degli incarichi progettuali.




dalla Regione Marche

2017-12-11

IL NUOVO ARCIVESCOVO DI ANCONA – OSIMO, MONSIGNOR ANGELO SPINA, IN VISITA OGGI IN REGIONE

Monsignor Angelo Spina, arcivescovo di Ancona Osimo dal primo ottobre scorso, è stato ricevuto questa mattina in  Regione dal presidente Luca Ceriscioli e dalla Giunta regionale.  Nel suo saluto agli amministratori, Spina ha rivolto un pensiero e un ringraziamento al delicato lavoro svolto nel sostegno alle persone in difficoltà a seguito del sisma che ha colpito le Marche e ai problemi della disoccupazione, specie giovanile. “Chi corre insieme arriva lontano”, ha detto, augurando una proficua collaborazione, nel rispetto dei rispettivi ambiti di competenza, nel perseguimento del bene comune. “Ringrazio monsignor Spina della prestigiosa visita e dell’attenzione rivolta al nostro impegno”, ha detto il Presidente dando il benvenuto all’Arcivescovo ed esprimendo la certezza della continuazione degli ottimi rapporti con l’Arcidiocesi di Ancona – Osimo.

Tecnowind, tavolo in Regione sulla crisi aziendale

Un percorso “a doppio binario” che veda l’impegno delle istituzioni, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali per ridurre gli esuberi alla Tecnowind e garantire altri mesi di attività in vista di una ristrutturazione o vendita programmabile sulla base di un solido piano industriale. È quanto emerso al Tavolo regionale sulla crisi aziendale, convocato dall’assessore al Lavoro Loretta Bravi. La cassa integrazione straordinaria scadrà il 17 dicembre e la Regione verificherà con l’Inps la possibilità di applicare quella in deroga fino al 31 dicembre 2017 per il numero degli esuberi dichiarati: 140 dipendenti, pari alla metà della forza lavoro. Regioni e sindacati, inoltre, verificheranno con i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro l’applicabilità di un comma della Legge di bilancio, già approvata dal Senato, riconducibile a situazioni aziendali di questo tipo. Una strada percorribile, è stato sottolineato, solo a fronte di una significativa riduzione degli esuberi da parte di Tecnowind che giustifichi la possibilità interpretativa della norma in termini vantaggiosi per il territorio. Il Tavolo regionale è stato aggiornato e tornerà a riunirsi entro pochi giorni per un valutazione delle verifiche in corso.

Terremoto, Mattarella consegna la Medaglia d’oro al Valore Civile al Dipartimento della Protezione Civile

 

La giunta regionale riunita questa mattina a palazzo Raffaello ha assistito in diretta streaming alla cerimonia di conferimento della Medaglia d’oro al Valore Civile al Dipartimento della Protezione Civile da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’onorificenza rappresenta il segno tangibile di riconoscenza nei confronti di tutte le componenti del Servizio Nazionale per l’attività svolta in occasione dei terremoti che dall’agosto 2016 hanno colpito il centro Italia e la Regione Marche è stata rappresentata nel comitato operativo nazionale in qualità di rappresentante delle Regioni per l’emergenza sanitaria nazionale.  La cerimonia si è svolta a Roma, nella sede del Dipartimento, preceduta dalla visita del Presidente della Repubblica alla Sala Situazione Italia e delle altre sale e di monitoraggio.

Insieme con la Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi e il Capo Dipartimento Angelo Borrelli, il Capo dello Stato nel momento della consegna ha espresso l’apprezzamento e la riconoscenza del Paese. “La protezione civile è un punto di raccordo e fusione complesso – ha detto Mattarella – che abbraccia tutte le amministrazioni dello Stato e che si occupa di entrambi i versanti, quello della prevenzione e quello dell’intervento. Un’attività di coordinamento e raccordo che richiede un lavoro impegnativo, serio, scientifico e costante per il quale servono dedizione e capacità e il Paese vi è riconoscente per questa dedizione per questa capacità. Grazie per quello che fate”.

Per l’opera di soccorso e assistenza alle popolazioni dopo i terremoti che hanno colpito l’Italia centrale, ha sottolineato Boschi “la Protezione civile è un pilastro e un patrimonio del nostro Paese, un esempio di vicinanza dello Stato ai cittadini”, nonché la “dimostrazione di ciò che l”Italia può fare quando è unita e lavora insieme”.

Un Paese di grande bellezza ma anche tra i più fragili, ha detto nella sua relazione Borrelli dopo la proiezione di immagini toccanti che hanno raccontato le principali emergenze a cui la protezione civile ha dovuto far fronte negli ultimi anni, le scosse sismiche che hanno colpito il centro Italia e la serie di eventi eccezionali nel gennaio scorso con l’emergenza maltempo sovrapposta alle scosse di terremoto, “immagini ormai impresse nella memoria del Paese”.

 

 

 




Nasce ad Acquasanta la prima “Bottega della Speranza”

Ascoli Piceno, 2017-12-11 – Ripartire dal territorio e dal lavoro, ricostruire economia e tessuto sociale, ricomporre le fratture per restituire ai paesi colpiti dal terremoto il significato profondo della parola ‘comunità’. Questo il fine delle strutture che saranno inaugurate giovedì 14 dicembre, dalle ore 15.00, ad Acquasanta Terme (AP): il Centro per la comunità “Bottega della Speranza” e la ludoteca “Ricostruire le storie”.

Questa mattina nel Palazzo Vescovile di Ascoli Piceno la conferenza stampa di presentazione del progetto “Botteghe della Speranza” che vede in primo piano la formazione professionale.
“Si tratta di un progetto che si ispira a un nuovo concetto di scuola – ha sottolineato il Vescovo di Ascoli Piceno, Mons. Giovanni D’Ercole – in cui protagonista non è il professore che insegna, ma la persona che partecipa ai corsi. Ciò che deve essere percepito da tutti è il gusto del bello perché è educativo e aiuta a comprendere. E’ questo – ha annunciato il Vescovo – uno dei progetti sui quali stiamo lavorando per sostenere il territorio, e presto ne partiranno altri”.



Acli, al via il progetto “Sos: Famiglia chiede aiuto”

 

Ascoli Piceno, 11 dicembre 2017 – Le ACLI provinciali di Ascoli Piceno, insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, danno il via al progetto “SOS: Famiglia chiede aiuto”. Le attività progettuali entreranno nel vivo a gennaio 2018 e termineranno ad aprile 2020 interessando il territorio di Ascoli, San Benedetto e vallata del Tronto.
La crisi economica sta minando la famiglia sia dal punto di vista economico che sociale, creando spesso situazioni di difficoltà relazionale tra i coniugi, tanto che uno dei temi di maggiore intervento delle politiche sociali attuali riguarda la separazione coniugale. La principale finalità del progetto, quindi, è quella di intervenire in modo integrato, sia dal punto vista psicologico e sociale che economico, sulle situazioni di disagio familiare. In particolare ci proponiamo di:
1) Intercettare e prevenire situazioni di disagio familiare, attraverso momenti di ascolto e di supporto e la realizzazione di laboratori educativi di economia domestica e cercando, dove possibile, di sostenere e valorizzare le risorse personali dei soggetti a rischio.
2) Intervenire su tutte le persone coinvolte genitori e figli, attraverso consulenza legale, mediazione familiare, èquipe domestiche, gruppi di parola e di auto-mutuo-aiuto e supporto economico per le situazioni più gravi.
3) Rafforzare il ruolo della rete dei soggetti sociali che intervengono con le proprie specificità.
4) Sensibilizzare la comunità sul tema delle nuove fragilità familiari.
Il progetto, reso possibile grazie al particolare sostegno messo in campo dalla Fondazione che investe in iniziative innovative e di sperimentazione di nuovi modelli di rete, realizzato in partnership con organizzazioni che vantano esperienze pluriennali nel campo del disagio familiare: il Centro Famiglia e la Fondazione Antiusura Mons. Traini di San Benedetto del Tronto, le Associazioni CIAF e Unafamigliapertutti di Ascoli Piceno.

 




La presidente Cia Gattari illustra il progetto di rilancio dell’Alto Nera

 

ACQUA IN ALTA QUOTA PER GLI ALLEVAMENTI, LA PRESIDENTE DELLA CIA MARCHE GATTARI ILLUSTRA IL PROGETTO DI RILANCIO DELL’ALTO NERA

 

MACERATA – Uno studio di fattibilità del progetto funzionale al rilancio dell’Alto Nera, colpito duramente dal terremoto del 2016, al centro del quale c’è un bacino d’acqua con una portata da 20 mila metri cubi a 1.765 metri di quota a Castelsantangelo sul Nera (Macerata) per abbeverare il bestiame degli allevamenti, per l’innevamento artificiale e come presidio antincendio. L’iniziativa, presentato in Regione Marche nei giorni scorsi, è fortemente voluta da Cia -Confederazione agricoltori e Copagri Marche, dal sindaco Mauro Falcucci e appoggiata dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, e potrebbe costare un milione di euro tra impermeabilizzazione del bacino e servizi.

“Siamo orgogliosi di poter presentare un progetto che vuole risollevare una parte del nostro territorio martoriato da una serie di eventi sismici e metereologici che si sono abbattuti su di noi in modo davvero drammatico ripetuto e inedito – spiega Mirella Gattari presidente Cia Marche -. Un progetto che ci consente di portare una ulteriore e necessaria boccata di ossigeno alla speranza, alla tenacia di un popolo attaccato al territorio, alle proprie radici, elementi necessari per continuare ad avere una zona montana ancora viva”. Lo studio di fattibilità, ha spiegato l’arch. Andrea Prosperi, uno dei tecnici che vi hanno lavorato, mostra che il progetto non ha impatto ambientale e sfrutta una fonte situata 30 metri al di sopra del bacino, con l’acqua che lo alimenterebbe in caduta.

“Il progetto nasce da una necessità: acqua in alta quota per gli allevamenti -prosegue la presidente Gattari -. Appena sciolta la neve, durante la primavera scorsa gli allevatori hanno evidenziato immediatamente la mancanza di acqua alle fonti, con il terremoto la maggior parte di queste non erogano più acqua. Grazie agli studi effettuati dal geologo Pierpaolo Rinaldelli dall’architetto Andrea Prosperi e dal geometra Mauro Gagliardini presentiamo questo progetto che risponde non solo alla necessità urgente degli allevatori, ma il bacino è un ottimo strumento di prevenzione antincendio e può essere utilizzato in inverno per attingere acqua per un impianto di innevamento artificiale degli impianti di risalita, il tutto con bassissimo impatto ambientale”. Un bacino che ridona la funzionalità del pascolo ad alta quota, condizione necessaria non solo per gli allevatori che hanno trascorso il periodo estivo a bordo dei propi pik up a trasportare acqua ad alta quota per soddisfare le naturali necessità del bestiame, ma alla manutenzione del territorio.

“Senza la presenza costante degli allevatori e del loro bestiame sulle nostre montagne non potremmo avere il panorama curato di oggi, lasciando spazio a sterpaglie alte e paesaggi selvaggi e poco ospitali, con tutti i rischi idrogeologici connessi. Fatto non secondario, non possiamo permetterci il lusso di disperdere la poca acqua disponibile, soprattutto alla luce dei forti cambiamenti climatici e degli eccessi siccitosi a cui siamo sottoposti sempre più spesso -conclude la presidente della Cia Marche Gattari -. Per la realizzazione di questo progetto sarà necessario miscelare e concretizzare le opportunità contenute nel Psr marche attingendo ai fondi della soliderietà delle altre regioni, alle opportunità del POR Psr gestito del ministero per i grandi bacini, ai fondi POR FEsr marche per il turismo naturalistico ,oltre che ai fondi stanziati per le aree interne, la legge Barca per intenderci, per progetti pilota per queste aree, incaricando il Consorzio di Bonifica delle Marche per la realizzazione”.

 




Piceno Hospitality: ad Ascoli e San Benedetto il primo evento dedicato alla formazione nel settore del turismo e dell’accoglienza

 

San Benedetto del Tronto – Dicembre sarà un mese importante per la formazione turistica: nelle giornate del 14 e 15 ad Ascoli Piceno e 19 e 20 a San Benedetto del Tronto è in programma la prima edizione di “Piceno Hospitality”, evento unico nel suo genere dedicato al mondo dell’ospitalità, organizzato dalla Camera di Commercio e da Piceno Promozione, in collaborazione con Revenue su Misura, azienda di consulenza per hotel e strutture alberghiere, Teamwork, già organizzatrice di Hospitality Web di Rimini, e Retorica Comunicazione.
“Nei prossimi anni, il turismo diventerà uno dei driver più forti per l’economia del Piceno – ha dichiarato Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio – e sono convinto che al settore servano figure competenti, capaci di contribuire a valorizzare le strutture ricettive e i servizi che mette a disposizione, ma anche in grado di conoscere le ricchezze del nostro territorio e di raccontarle agli ospiti”.“Non possiamo più improvvisare – ha sottolineato Rolando Rosetti, Presidente di Piceno Promozione, l’Azienda speciale dell’Ente camerale – ed è molto importante dare agli operatori del settore tutti gli strumenti, a cominciare da quelli digitali, con l’obiettivo di arrivare a dei veri e propri manager del turismo. Figure professionali che, in questo momento, sono difficili da reperire a livello locale”.
Da qui la necessità di un percorso di alta formazione – completamente gratuito e aperto anche a coloro che intendono avviare un’attività -, con un’attenzione particolare alle attività legate al web marketing turistico, che hanno bisogno di un sostegno costante e al passo con i tempi.
Piceno Hospitality offre la possibilità a proprietari e gestori di strutture ricettive di incontrare consulenti e agenzie di comunicazione, che durante gli interventi spiegheranno come approcciarsi al revenue, come pianificare una buona strategia di marketing per hotel, quali saranno le prossime tendenze turistiche e cosa doversi aspettare per il futuro. “Partecipare a questo evento – ha concluso Giovanni Derosas, consulente e formatore -, significa avere la possibilità di portare a casa risposte, idee e aggiornamenti sul complesso sistema dell’accoglienza, che ha un impatto sulla soddisfazione del cliente e, di conseguenza, diventa determinante per il ritorno del turista”.
Camera di commercio e Piceno Promozione, infine, puntano a far diventare “Piceno Hospitality” un appuntamento annuale per tutti gli operatori dell’ospitalità che vogliono migliorare la qualità e la redditività del proprio lavoro.