dalla Regione Marche

2017-12-14

NUOVE REGOLE PER I TIROCINI – LA GIUNTA APPROVA LINEE GUIDA

Sono 55.525 i tirocini avviati nelle Marche nell’ultimo quinquennio. I bandi avviati tra il 2014 e il 2015 ormai conclusi che forniscono perciò dati certi, evidenziano un tasso del 55 per cento di avviamento al lavoro presso la stessa azienda che ha attivato il tirocinio. Per proseguire in questo percorso virtuoso, la Giunta regionale ha approvato nel corso dell’ultima seduta le nuove linee guida sui tirocini di qualità. Il provvedimento riguarda i tirocini “extracurriculari”, ossia non compresi nell’ambito di un percorso formativo universitario, scolastico o di formazione professionale. Destinatari sono disoccupati o a rischio disoccupazione, beneficiari di sostegno al reddito con rapporto di lavoro in essere, soggetti occupati ma in cerca di altra occupazione, disabili, soggetti svantaggiati. L’indennità di partecipazione varia tra i 400 e i 500 euro mensili (quest’ultimo importo se prevista un’attività pari almeno a 30 ore settimanali). Sono soggetti promotori i centri per l’impiego, i servizi per l’impiego accreditati in base alla normativa regionale, gli istituti di istruzione universitaria statali o non, le istituzioni scolastiche statali e non, le fondazioni di istruzione tecnica superiore, le agenzie formative private accreditate dalla Regione Marche, i soggetti intermediari autorizzati dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro e l’Agenzia stessa. I soggetti ospitanti il tirocinio sono imprese, fondazioni, associazioni, studi professionali, enti pubblici. Le linee guida regolano le condizioni di attivazione e attuazione del tirocinio, limiti numerici e primalità: più tirocinanti vengono assunti dal soggetto ospitante, maggiore è il numero di tirocini successivamente attivabili. Valorizzato, infine, il monitoraggio del progetto. “Nelle Marche siamo soddisfatti dei risultati fino ad ora ottenuti, che indicano che a monte dell’avvio della singola esperienza c’è un’efficace analisi delle esigenze reciproche. Anche dai bandi in corso di esecuzione ci attendiamo analoghi risultati” spiega l’assessore Loretta Bravi, che sottolinea che “il tirocinio è considerato dagli orientamenti nazionali ed europei strumento fondamentale per l’inserimento nel mercato del lavoro. Coniugando apprendimento e formazione, viene facilitata la transizione dallo studio, dalla disoccupazione o dall’inattività, al mercato del lavoro.  

DISSESTO: GALLETTI-CERISCIOLI, DA MINAMBIENTE ALTRI 25 MILIONI PER MARCHE, DA COLLE SAN BARTOLO AD ARQUATA

Il Ministro e il Governatore firmano l’intesa a Roma: “Acceleriamo azione dove territorio ancor più a rischio dopo eventi sismici”. Panoramica anche su Programma Operativo Ambiente negli FSC 2014-2020:  7,7 milioni per la ex SGL Carbon e oltre dieci milioni per servizio idrico e perdite di rete.

 

Roma, 14 dic – Il Ministero dell’Ambiente contribuisce con ulteriori 21 milioni di euro di risorse proprie alle opere di sistemazione idrogeologica delle Marche, rese ancor più urgenti anche a seguito degli eventi sismici. Il Ministro Gian Luca Galletti e il Presidente della Regione Luca Ceriscioli hanno siglato oggi un’integrazione all’Accordo di Programma risalente del 2010, che prevede vengano finanziati dal dicastero con risorse di bilancio dodici interventi sul territorio: tra questi il recupero del Colle San Bartolo a Pesaro, le opere di regimazione idraulica del fiume Tronto ad Arquata e i lavori di consolidamento nel comune di Offida.

“Nelle Marche – spiega Galletti – abbiamo deciso di accelerare con nostre risorse quel consolidamento del territorio messo ancor più a rischio dal terremoto. Con la Regione – osserva Galletti – siamo d’accordo sulle priorità d’intervento e stiamo lavorando da anni sull’individuazione di priorità e relative risorse. Quello di oggi – conclude il Ministro – è certamente un passo avanti, che si inquadra in un percorso di programmazione e finanziamento destinato che dovrà continuare nel tempo con la stessa intensità”.

“Questa – afferma il Presidente Ceriscioli – è un’altra prova di grande attenzione da parte del governo e del ministero dell’Ambiente nei confronti delle Marche. Sono mantenuti impegni come quelli presi dopo l’incendio del San Bartolo e in più affrontate con determinazione altre fragilità del territorio regionale”.

Nello specifico, il Ministero destina 4,8 milioni per mitigare il rischio idrogeologico a Fiorenzuola di Focara, interessata dagli incendi degli scorsi mesi sul Colle San Bartolo. Un milione e 800 mila euro sono invece destinati alla riduzione del rischio idraulico e al miglioramento dello stato ecologico del fiume Tronto a Pescara del Tronto, nel comune di Arquata. Importanti sono anche i finanziamenti per il consolidamento della rupe Santa Maria della Rocca e dei tratti della ex strada provinciale 43 mezzina, nel comune di Offida  (3,2 milioni), il consolidamento del versante sud-est del centro abitato di Force, in provincia di Ascoli Piceno 2,1 milioni) , l’intervento per mitigare i rischi franosi a Castel di Lama in località Piattoni (2,2 milioni) e quelli da quasi due milioni di euro per il consolidamento degli abitati di Casteldimezzo, nel tratto di costa tra Gabicce e Pesaro, e del versante ovest del centro abitato di Santa Vittoria in Matenano (Fermo).  Gli altri interventi finanziati riguardano i comuni di Appignano del Tronto, San Severino Marche, Fiuminata, Pioraco e Valfornace.

A questo finanziamento, si aggiungono gli ulteriori investimenti a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, programmati dal Ministero nel Piano Operativo “Ambiente”, approvato dal CIPE con la Delibera n. 55/2016: si tratta in particolare di 2,7 milioni di euro riguardanti un programma di interventi contro le frane e l’erosione costiera che interessano, in particolare, i Comuni di Castignano (consolidamento rupe-centro storico da 1,3 milioni), Castorano (intervento su versante ovest dissestato a difesa scuola elementare e strada provinciale 18, con 800 mila euro) e Genga, cui vanno quasi seicento mila euro  per la mitigazione del rischio idrogeologico. Il Ministero ha, infine, destinato a favore della Regione Marche oltre un milione di euro a valere sul “Fondo progettazione”.

Galletti ha inoltre ricordato che all’interno del “Piano Operativo Ambiente” interno alla nuova programmazione 2014-2020 dei fondi Sviluppo e Coesione è previsto uno stanziamento da 7 milioni e 758 mila euro per la messa in sicurezza e bonifica della ex Sgl Carbon di Ascoli Piceno, oggi tra le discariche ricadenti nella procedura di infrazione comunitaria 2003/2077. Sono invece 10,6 milioni di euro le risorse FSC destinate al miglioramento del servizio idrico e al contrasto delle perdite di rete, con 75 diversi interventi nelle province marchigiane.

Orto sociale in carcere, protocollo d’intesa tra Regione Marche e Amministrazione penitenziaria per “triplicare” l’esperienza avviata nel 2014.

Casini: “Positiva opportunità di rieducazione, recupero e inserimento lavorativo dei detenuti”

L’Orto sociale in carcere triplica l’esperienza avviata nel 2014 presso la Casa di reclusione di Ancona “Barcaglione”. Il progetto, promosso dalla Regione Marche con il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria Emilia Romagna – Marche, per favorire l’inserimento lavorativo di persone in esecuzione penale o ex detenuti, verrà esteso anche alle carceri di Ancona “Montacuto” e Ascoli Piceno. Lo prevede un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale che sarà sottoscritto, nelle prossime settimane, con il Provveditorato. “La Regione ha iniziato, da diversi anni, un percorso di sperimentazione dell’agricoltura sociale per valorizzare la multifunzionalità dell’azienda agricola – evidenzia la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Una diversificazione che coinvolge gli orti biologici scolastici, la longevità attiva in ambito rurale e gli istituti penitenziari. La positiva esperienza di rieducazione e di formazione dei detenuti del carcere di Barcaglione verrà ora estesa ad altre due strutture di detenzione marchigiane. L’agricoltura rappresenta, infatti, un’ottima opportunità rieducativa, in quanto la persona ha un rapporto diretto con il prodotto del proprio lavoro e la verifica del risultato è immediata, contrariamente a quanto avviene con lavori ripetuti, automatici e standardizzati”. L’organizzazione delle attività di formazione dei detenuti e dei tutor, l’assistenza tecnica e operative nella gestione degli orti saranno curate dall’Assam, l’Agenzia per i servizi agricoli della Regione. Ad Ancona “Barcaglione” si privilegeranno le attività legate all’olivicoltura, al vivaismo e alla produzione di birra artigianale. Ad Ancona “Montacuto” si curerà un indirizzo didattico rivolto alla viticoltura, mentre ad Ascoli Piceno si valorizzerà la frutticoltura e l’olivicoltura.