Dipartimenti di eccellenza, il Miur premia Scienze della formazione e Giurisprudenza UniMc

I due dipartimenti Unimc inseriti fra le 180 strutture di eccellenza del sistema universitario nazionale. Riceveranno 13,5 milioni per rafforzare la ricerca.

Macerata – Riconoscimento nazionale per l’Università di Macerata che – unica nella regione insieme alla Politecnica delle Marche – ha superato la selezione del Ministero dell’Università per i 180 Dipartimenti di eccellenza finanziati con risorse extra. Tre dipartimenti Unimc erano rientrati nella rosa dei finanziabili. Due sono stati ammessi a finanziamento.

Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo e il Dipartimento di Giurisprudenza riceveranno fondi aggiuntivi per il periodo 2018/2022 pari a 13,5 milioni: risorse utili a rafforzare la ricerca, da investire in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche.

“A fronte dei cinque dipartimenti di cui si compone il nostro ateneo, averne tre candidati e due selezionati rappresenta per noi un risultato straordinario– è il commento del rettore Francesco Adornato -. L’Università di Macerata esce molto bene dal confronto con gli altri Atenei italiani. E questo riconoscimento valorizza il lavoro svolto nel campo della ricerca, con una forte spinta all’internazionalizzazione, la coerenza e la fattibilità dei progetti”.

Michele Corsi

“E’ un risultato – sottolinea il direttore del Dipartimento di Scienze della formazione Michele Corsi – che ci onora e sottolinea il valore scientifico del nostro lavoro, in particolare in ambito pedagogico, per il quale siamo risultati primi in Italia nell’ultima Valutazione della qualità della ricerca”. Il progetto presentato, Innovazione, internazionalizzazione, inclusione per l’Università, è di ambito strettamente pedagogico, sotto il profilo dell’innovazione didattica, dell’inclusione e delle nuove tecnologie. “La scelta del tema – spiega il prof. Corsi – persegue l’intento di rendere più incisivi taluni percorsi, nei quali il Dipartimento è già riconoscibile a livello nazionale e internazionale”.

Ermanno Calzolaio

Grande soddisfazione anche per il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Ermanno Calzolaio. “Questo riconoscimento – dice – conferma la solidità della nostra attività di ricerca, che ha costituito il parametro principale per l’individuazione dei dipartimenti candidabili, e la bontà dell’intuizione di incentrare il progetto sul tema Diritto e innovazione. Europa e Cina di fronte alle sfide della globalizzazione. Questo, d’altronde, è stato l’oggetto di approfondimento delle attività condotte ormai da diversi anni dal Dipartimento insieme a prestigiosi atenei cinesi. Percepisco questo risultato non come la conclusione, ma come l’inizio di un iter che avrà ricadute evidenti anche sull’attività didattica, grazie al reclutamento di nuovo personale docente e non docente. Sarà, inoltre, potenziata la biblioteca giuridica, in modo da rendere più integrato e razionale l’utilizzo delle risorse e restituire spazi meglio organizzati agli studenti”.

I criteri di selezione sono stati individuati da una commissione formata da sette personalità di alto profilo scientifico e presieduta dalla professoressa Paola Severino. Hanno potuto presentare i loro progetti di ricerca i 350 Dipartimenti inseriti nell’elenco Anvur. Dei 180 progetti finanziati, per un totale di 1,3 miliardi nel quinquennio, 106 sono di università del nord, 49 del centro, 25 del sud

 

FOCUS

Giurisprudenza UniMc

Il Dipartimento di Giurisprudenza

Un forte elemento distintivo del Dipartimento riguarda la capacità progettuale e di gestione di percorsi di ricerca di eccellenza in ambito nazionale ed europeo. A partire dal 2013, sono stati ottenuti finanziamenti per numerosi progetti europei pari a circa 6 milioni di euro, di cui un milione e mezzo gestito dal Dipartimento. Altro punto di eccellenza riguarda l’internazionalizzazione. Il Dipartimento ha sviluppato stabili rapporti di scambio con atenei di Cina, Brasile, Usa, Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Polonia e altri paesi. Sul piano della didattica, sono attivati due percorsi di studio internazionali con università francesi. Il programma presentato come dipartimento di eccellenza, “Diritto e innovazione. Europa e Cina di fronte alle sfide della globalizzazione”, è legato ai temi del diritto, dell’innovazione tecnologica e delle sfide sociali, con particolare riferimento alla Cina, un campo che vede il Dipartimento fortemente impegnato, con un focus interdisciplinare innovativo e una rete di relazioni con università, associazioni ed enti di ricerca cinesi.

Scienze della Formazione

Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo.

Il Dipartimento è stato protagonista di vari progetti nazionali ed europei, su bandi competitivi, che hanno permesso di sviluppare la ricerca in direzioni specifiche e di creare una rete internazionale ampia e articolata. La didattica, per il Dipartimento, è stata costantemente concepita quale spazio di sperimentazione, innovazione e ricerca, come dimostrano i molti contributi e articoli proposti a livello internazionale sulla tema.  La ricerca di ambito pedagogico è sviluppata da due Centri: il Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia e TincTec, il Centro di ricerca in didattica, disabilità, inclusione e tecnologie didattiche. Il programma “Innovazione, internazionalizzazione, inclusione per l’Università” si focalizza sul ruolo e la funzione dell’Università nel XXI secolo e sui processi pedagogico-didattici più adeguati a supportare il cambiamento economico-sociale in atto.




dalla Regione Marche

2018-01-10

Area di crisi complessa del Piceno, buoni i riscontri dei due bandi (regionale e ministeriale) rivolti alle aziende.

Casini: “Offerti al tessuto produttivo gli strumenti per investire sul territorio”. Alla data attuale, 97 le richieste pervenute

Hanno ricevuto un buon riscontro i due bandi rivolti alle aziende dell’area di crisi complessa del Piceno attivati, quasi simultaneamente, dopo la stipula dell’Accordo di programma del 28 luglio 2017: il bando regionale, rivolto alle micro, piccole e medie imprese manifatturiere e di servizi alla produzione, finanziato con quasi 6 milioni di risorse del POR FESR 2014/2020 e l’avviso 181/89, emanato dal ministero dello Sviluppo economico, a settembre 2017 e finanziato con risorse nazionali pari a 17 milioni di euro. “Con questi due strumenti – spiega la vicepresidente Anna Casini – l’obiettivo della Regione Marche era quello di offrire al tessuto produttivo del territorio due misure complementari in grado di coprire i fabbisogni di investimento delle imprese di tutte le dimensioni, dalle più piccole alle più strutturate, tenendo conto anche degli esiti della call lanciata da Invitalia durante il percorso di costruzione del Progetto di riconversione e riqualificazione territoriale (PRRI). Colgo l’occasione per ringraziare l’assessora alle Attività Produttive Manuela Bora e la sua struttura regionale di riferimento per l’ottimo lavoro , svolto con passione e competenza, a favore del Piceno”. Il primo a essere lanciato è stato quello regionale che prevede la concessione di agevolazioni a fondo perduto, in regime di esenzione, per progetti sia di sostegno allo start up di impresa – di importo compreso tra 75 mila e 400 mila euro – sia allo sviluppo, ampliamento e diversificazione produttiva di imprese già esistenti, anche integrati con progetti di innovazione organizzativa, di investimento compreso tra € 150 mila e 1,5 milioni di euro. Alla data attuale, il Bando, ancora aperto con procedura valutativa a sportello, ha registrato un boom di domande, arrivate a partire dal 2 ottobre scorso: ben 86, di cui 43 relative a progetti di start up e 43 per progetti di ampliamento e diversificazione produttiva di imprese già esistenti, per una richiesta di contributo pari a quasi 14 milioni di euro che sviluppa 44 milioni di euro di investimenti da parte delle aziende proponenti. “Nel caso in cui l’istruttoria dei progetti, attualmente in corso, evidenziasse l’esigenza di implementare la dotazione di fondi – prosegue la vicepresidente – stiamo valutando la possibilità di potenziarla con le risorse aggiuntive del sisma”.

L’avviso relativo alla legge 181/89, gestito dal MISE tramite la società strumentale Invitalia, prevedeva l’accesso alle imprese di tutte le dimensioni – anche grandi – per progetti di contenuto tecnico analogo a quello del bando regionale, ma di importo superiore a 1,5 mln di euro, oltre che per programmi di tutela ambientale e per investimenti rivolti al  settore turistico. Questo bando si è chiuso il 21 dicembre scorso con l’arrivo di 11 domande, per una richiesta di agevolazioni (mix di finanziamento, agevolazioni e contributo in conto capitale) pari a quasi 25 milioni di euro, che sviluppano programmi di investimento aziendale per circa 35 milioni di euro. È attualmente in corso la prima fase di esame delle domande pervenute che porterà alla redazione di una graduatoria degli interventi secondo due criteri: settore economico dell’iniziativa e incremento occupazionale. Seguirà la valutazione di merito dei progetti secondo l’ordine registrato in graduatoria. A seguito della stipula dell’Accordo di programma per le aree sismiche con il ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione all’art. 25 della legge 229/2016, lo strumento 181/89 offrirà a chi intende insediarsi non solo nel Piceno, ma anche negli altri comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016/2017, altre opportunità di investimento.

FIAB, Regioni Abruzzo e Marche convocano le Regioni Adriatiche a Martinsicuro per realizzare “L’Adriatica”, ciclovia urbana e turistica da 1300 km

Venerdì 12 gennaio Martinsicuro (TE) ospiterà l’incontro tra le Regioni Adriatiche per l’utilizzo dei fondi ministeriali destinati alla realizzazione dell’Adriatica: la Ciclovia turistica e urbana che correrà, ininterrotta, da Trieste a Santa Maria di Leuca per 1300 km. L’incontro è organizzato da FIAB ONLUS (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) assieme alle regioni Abruzzo e Marche, con la collaborazione del Comune di Martinsicuro. Avrà luogo presso la Torre Carlo V che, per secoli, rappresentò il confine di stato tra Regno delle due Sicilie e Stato della Chiesa, e che venerdì vedrà un passaggio fondamentale per questa grande opera di unificazione sostenibile delle Regioni Adriatiche. Abruzzo e Marche stanno già collaborando per la realizzazione del il ponte ciclopedonale sul Tronto che le unirà attraverso il collegamento dei rispettivi tratti di ciclovia. Grazie a questo clima di collaborazione, le stesse si proporranno congiuntamente come capofila della cordata delle regioni adriatiche per rappresentarle presso il ministero e coordinare la cabina di regia per la realizzazione della ciclovia assieme alla FIAB, con la quale quasi tutte le regioni adriatiche, incluse le Marche, hanno soscritto un protocollo di collaborazione .La FIAB, principale associazione cicloambientalista italiana con oltre 150 articolazioni presenti in tutte le regioni italiane e oltre 17 mila attivisti, è stata la prima a ideare, nel 2001, la rete di ciclovie nazionali Bicitalia, di cui l’Adriatica costituisce il ramo “numero 6”. All’incontro di Martinsicuro saranno presenti anche i rappresentanti delle Province di Ascoli e Teramo e dei comuni costieri dei due territori, direttamente interessati dall’infrastruttura, che rappresenta la spina dorsale della nuova mobilità. Molti hanno già aderito all’iniziativa nazionale FIAB ComuniCiclabili, come Pineto, Grottammare, Tortoreto e Giulianova, ai quali se ne aggiungeranno altri, a cominciare proprio da Martinsicuro, in un’ottica di ampio comprensorio a misura di bici e di persona. L’appuntamento è alle ore 11.30 presso il Torrione Carlo V (Statale Adriatica 16).

 

Sanità, rendicontazione attività Asur 2017

un momento dell’incontro

Ancona, 2018-01-10 – Oltre 800 assunzioni (231 nel 2016 e 603 nel 2017), 56 nuovi primari, liste d’attesa per la prima visita rispettate al 90%, 25,9 milioni di investimenti, diminuzione della spesa farmaceutica del 2,21% rispetto allo scorso anno, aumento della mobilità attiva, ridefinizione della rete ospedaliera e, in totale, 2,8 miliardi di risorse a disposizione (+3,5%). Sono alcuni dei principali dati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa sulla rendicontazione dell’attività dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale nell’anno che si è appena concluso.

Erano presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli con il consigliere regionale delegato Fabrizio Volpini, il direttore generale dell’Asur Alessandro Marini e i dirigenti delle aree vaste.

Tra gli obiettivi raggiunti pienamente dunque, quello delle assunzioni che permetterà al sistema regionale di arrivare al 2020 rispettando i parametri nazionali e i vincoli stringenti delle normative con un numero di dipendenti che supera la capienza prevista e che riguarda infermieri, medici e anche i primari che guidano le strutture. Nel corso del 2018 si procederà alle stabilizzazioni grazie alla legge Madia e verranno istituiti corsi unici regionali con graduatorie a disposizione di tutti per dare maggiore stabilità al sistema ed evitare, in futuro, il fenomeno del precariato.

Altro importante obiettivo gli investimenti: quella di aumentarli era una strategia della giunta regionale che è stata messa in pratica con 25,8 milioni di euro in un anno, una cifra importante pari al triplo delle risorse a disposizione 5 anni.

Ottimo anche il risultato sul rispetto delle liste di attesa secondo i criteri previsti dalle normative nazionali per quanto riguarda le prime visite. Si trattava di un obiettivo di questo primo mandato che è stato centrato con una tempistica migliore di quanto previsto. Adesso il lavoro continua sulle seconde visite e i controlli attraverso il meccanismo della presa in carico che sta già dando i primi positivi effetti.

Il 2017 ha consentito di porre solide basi, hanno concordato tutti gli intervenuti, per continuare il lavoro nel 2018, avendo come punto di riferimento non solo gli ospedali, ma soprattutto i servizi sul territorio.

Tra gli impegni del nuovo anno quindi l’implementazione delle reti cliniche ospedale e territorio, il conferimento di ulteriori  incarichi direttori struttura complessa, l’avvio di nuove Reti cliniche (cure palliative, governo clinico, oculistica, dermatologia, ecc.); il completamento delle reti cliniche DCA (disturbi comportamento alimentare, autismo, salute mentale, tossicodipendenze, materno infantile), il completamento dei posti letto per le cure intermedie e l’avvio di nuova residenzialità sulla base del fabbisogno; la piattaforma farmaco, centrale 118 e CUR; la progettazione degli ospedali di AAVV; una politica del personale e l’ avvio processi di miglioramento della qualità del lavoro; l’umanizzazione delle cure in aree di particolare fragilità e l’avvio dei cantieri per la ricostruzione post sisma nelle aree vaste 2, 3, 4, 5.

Nel corso della conferenza infatti è stato ricordato che i risultati del 2017 sono stati raggiunti nonostante le pesantissime conseguenze del terremoto che hanno coinvolto il sistema sanitario con danni a numerose strutture ed  impegnato il personale nell’assistenza alla popolazione, circa 30mila persone. Una situazione drammatica che mai prima si era verificata nella storia di questa regione: la superficie marchigiana coinvolta è stata infatti pari al 53% (rispetto al 18% dell’Umbria, al 15% del Lazio e al 14% dell’Abruzzo).

Guarda tutte le slides con i dati qui:

https://www.slideshare.net/redazionemarche/asur-marche-2015-2017

 




L’uomo che incontrò se stesso al PalaFolli

 

Torna Ascolinscena, la rassegna di commedie del PalaFolli: sabato 13 gennaio in scena “L’uomo che incontrò se stesso”

Sabato 13 gennaio 2018 al Teatro PalaFolli di Ascoli Piceno torna la XI stagione di Ascolinscena, rassegna di commedie organizzata da Castoretto Libero, DonAttori, Li Freciute e la Compagnia dei Folli.

Ascoli Piceno – Dopo la pausa per le festività natalizie, sabato prossimo arrivano, direttamente da Gravina di Puglia, gli attori della Compagnia Colpi di Scena. Nata nel 2006 dall’incontro di alcuni attori che si ritrovano a lavorare sul testo di Luigi De Filippo “Storia strana su di una terrazza romana”, la compagnia ha partecipato a molte rassegne e festival regionali e nazionali collezionando premi e riconoscimenti. Ha messo in scena spettacoli di Eduardo De Filippo, di Luigi Pirandello, di Samy Fayad e per la stagione 2017-2018 di Ascolinscena presentano un testo di Luigi Lunari “L’uomo che incontrò se stesso.

È la storia di un uomo che scopre come sua moglie, forse stanca di una vita coniugale piatta e banale e delusa della sua incapacità di fare carriera, lo tradisca. Ma questo è solo un lontano antefatto per raccontare del destino di un’anima dopo la morte. La commedia è ambientata in un’isola immaginaria dove la realtà quotidiana si incontra con l’Aldilà. Il protagonista rivivere ogni giorno la possibilità illusoria di poter cambiare quel che è stato, ogni giorno fallire, ogni giorno specchiarsi, ogni giorno sperare che il giorno dopo le cose vadano in modo diverso. Tra Beckett e Pirandello, la commedia di Luigi Lunari si veste nientemeno che del destino dell’anima dopo la morte, tra il paradosso e un lieve senso di malinconia, senza diavolerie ed elucubrazioni esistenziali.

A mettere in scena la storia de “L’uomo che incontrò se stesso” saranno gli attori Centola Rosa

Laddaga Federica, Lapolla Floriana, Loidice Michele, Mindicini Michele e Vicino Vito.

L’edizione XI di Ascolinscena è sostenuta dalla Fita Gatt Marche, la Federazione Italiana di Teatro Amatoriale, da Fainplast Compounds srl e dal Gruppo Gabrilelli SpA.

Dopo lo spettacolo sarà possibile intrattenersi con gli attori e scambiare due chiacchiere in allegria durante la degustazione di vino offerta dalla Cantina San Filippo di Offida.

Per informazioni e acquisto biglietti: PalaFolli teatro 0736- 35 22 11

Ingresso € 10,00. Inizio spettacolo ore 21:00

Ascoli in Scena




Sanità, rendicontazione attività Asur 2017

 

Ancona, 2018-01-10 – Oltre 800 assunzioni (231 nel 2016 e 603 nel 2017), 56 nuovi primari, liste d’attesa per la prima visita rispettate al 90%, 25,9 milioni di investimenti, diminuzione della spesa farmaceutica del 2,21% rispetto allo scorso anno, aumento della mobilità attiva, ridefinizione della rete ospedaliera e, in totale, 2,8 miliardi di risorse a disposizione (+3,5%). Sono alcuni dei principali dati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa sulla rendicontazione dell’attività dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale nell’anno che si è appena concluso.

Erano presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli con il consigliere regionale delegato Fabrizio Volpini, il direttore generale dell’Asur Alessandro Marini e i dirigenti delle aree vaste.

Tra gli obiettivi raggiunti pienamente dunque, quello delle assunzioni che permetterà al sistema regionale di arrivare al 2020 rispettando i parametri nazionali e i vincoli stringenti delle normative con un numero di dipendenti che supera la capienza prevista e che riguarda infermieri, medici e anche i primari che guidano le strutture. Nel corso del 2018 si procederà alle stabilizzazioni grazie alla legge Madia e verranno istituiti corsi unici regionali con graduatorie a disposizione di tutti per dare maggiore stabilità al sistema ed evitare, in futuro, il fenomeno del precariato.

Altro importante obiettivo gli investimenti: quella di aumentarli era una strategia della giunta regionale che è stata messa in pratica con 25,8 milioni di euro in un anno, una cifra importante pari al triplo delle risorse a disposizione 5 anni.

Ottimo anche il risultato sul rispetto delle liste di attesa secondo i criteri previsti dalle normative nazionali per quanto riguarda le prime visite. Si trattava di un obiettivo di questo primo mandato che è stato centrato con una tempistica migliore di quanto previsto. Adesso il lavoro continua sulle seconde visite e i controlli attraverso il meccanismo della presa in carico che sta già dando i primi positivi effetti.

 Il 2017 ha consentito di porre solide basi, hanno concordato tutti gli intervenuti, per continuare il lavoro nel 2018, avendo come punto di riferimento non solo gli ospedali, ma soprattutto i servizi sul territorio.

Tra gli impegni del nuovo anno quindi l’implementazione delle reti cliniche ospedale e territorio, il conferimento di ulteriori  incarichi direttori struttura complessa, l’avvio di nuove Reti cliniche (cure palliative, governo clinico, oculistica, dermatologia, ecc.); il completamento delle reti cliniche DCA (disturbi comportamento alimentare, autismo, salute mentale, tossicodipendenze, materno infantile), il completamento dei posti letto per le cure intermedie e l’avvio di nuova residenzialità sulla base del fabbisogno; la piattaforma farmaco, centrale 118 e CUR; la progettazione degli ospedali di AAVV; una politica del personale e l’ avvio processi di miglioramento della qualità del lavoro; l’umanizzazione delle cure in aree di particolare fragilità e l’avvio dei cantieri per la ricostruzione post sisma nelle aree vaste 2, 3, 4, 5.

 Nel corso della conferenza infatti è stato ricordato che i risultati del 2017 sono stati raggiunti nonostante le pesantissime conseguenze del terremoto che hanno coinvolto il sistema sanitario con danni a numerose strutture ed  impegnato il personale nell’assistenza alla popolazione, circa 30mila persone. Una situazione drammatica che mai prima si era verificata nella storia di questa regione: la superficie marchigiana coinvolta è stata infatti pari al 53% (rispetto al 18% dell’Umbria, al 15% del Lazio e al 14% dell’Abruzzo).

Guarda tutte le slides con i dati qui:

https://www.slideshare.net/redazionemarche/asur-marche-2015-2017




Pasticceri da aMare

 

Tiramisù
Per la crema mascarpone
12 uova
400gr+100gr zucchero
1kg mascarpone
Separare le uova in tuorli e albumi. Mettere i tuorli in una bacinella (o planetaria) e montare con 400gr di zucchero a velocità media.
Aggiungere lentamente il mascarpone e fare girare lentamente fino ad ottenere una crema liscia e spumosa.
A parte montare gli albumi a neve con 100gr di zucchero e unirli a tuorli e mascarpone,con l’aiuto di una frusta;la crema è pronta.
Per inzuppare i pavesini
3 confezioni di pavesini
500cl caffè
100cl Varnelli o Meletti
100cl caffè sport borghetti
Prendere i pavesini o i savoiardi e inzupparli nel caffè corretto,disporli su un contenitore e piacere e stendere uno strato di crema,fare un altro strato di biscotti inzuppati e ancora uno strato di crema. Lasciare riposare in frigo per 2 ore; spolverare con il cacao amaro.
Per completare
50gr cacao amaro

Ciambellone Marchigiano
500gr farina
2 uova
100gr latte
150gr burro o margarina
110gr zucchero semolato
2 cucchiai di Rum (o qualsiasi liquore)
1/2 busta di lievito
1 busta di vanillina
Q.b. Limone o arancia
Granella di zucchero per decorare
Il Ciambellone Marchigiano si prepara in facilità ed in poco tempo! Iniziamo preriscaldando il forno a 180°C e foderando una placca con un foglio di carta forno, quindi metterla da parte perché ci servirà in seguito.
Versare lo Zucchero ed il Burro all’intero di una ciotola capiente quindi montare gli ingredienti crema utilizzando le fruste elettriche, ci vorranno meno di 3 minuti. Aggiungere le Uova e continuare a sbattere in modo da incorporarle al composto, incorporare anche il Latte ed il Rum. Infine  aggiungere la Farina, il Lievito per Dolci, la Vanillina e gli Aromi a Piacere, mescolare tutti gli ingredienti utilizzando un cucchiaio di legno, dovremmo ottenere una pasta lavorabile.
Aiutandosi con una manciata di farina, lavorare la pasta sul piano di lavoro e formare un unico salsicciotto il più possibile uniforme. Adagiarlo sulla placca precedentemente foderata e spennellarlo con un Uovo Sbattuto. Decorarlo a piacere, io ho utilizzato delle Gocce di Cioccolato e dello Zucchero in Granella.
Infornare il Ciambellone Marchigiano a 180°c per circa 50 minuti, alla fine fare la prova stecchino. Il Ciambellone Marchigiano è pronto non ci resta che lasciarlo raffreddare e poi gustarlo insieme ad un buon caffè!

Zabaione
90gr tuorli
25gr zucchero
75gr marsala
1 cucchiaio di fecola
Cuocere il marsala con metá dose di zucchero, fino a raggiungere 35º gradi.
Sbattere i tuorli col restamte zucchero e la fecola. Poi aggiungere un goccio del marsala cotto e girare aggiungendo il resto e mescolare. Poi mettere a cuoce a bagnomaria finché non si vede che il composto sia diventato cremoso.
Infine mettere il recipiente dove c’è  la crema in una zuppiera con acqua e ghiaccio per freddarlo subito e mescolare con un cucchiaio.

 

 

 

San Benedetto del Tronto, 2018-01-10 – Continua la collaborazione tra l’Agenzia di Consulenza e Comunicazione Press Too  e l’Istituto Alberghiero Ipssar di San Benedetto del Tronto con un progetto di pre Alternanza Scuola-Lavoro. La Press Too mette a disposizione dell’Istituto uno spazio dedicato Alternanza Scuola Lavoro  sulle testate giornalistiche Il Mascalzone e Il Marcuzzo dove saranno pubblicate le attività che studenti ed insegnanti riterranno opportune per far conoscere il loro lavoro con la moderna cultura della comunicazione.