Atletica: Vandi record, in 2000 al Palaindoor di Ancona

La giovane velocista con 54.98 firma il primato regionale under 20 dei 400 metri. Partecipazione senza precedenti nel weekend di gare.
Ancona, 2018-01-21 – Un weekend da record per l’atletica al Palaindoor di Ancona. Mai così tanti in un fine settimana nell’impianto del capoluogo marchigiano, con più di 2000 presenze-gara nell’arco delle due giornate. E con grandi risultati anche in pista: sui 400 metri la 17enne Elisabetta Vandi realizza il primato marchigiano under 20 con 54.98. In un solo colpo, la giovane pesarese dell’Atletica Avis Macerata batte il crono di 55.12 ottenuto nel 2007 da Chiara Natali, entra nella top ten italiana di sempre per la categoria inserendosi al decimo posto e addirittura pareggia il personale all’aperto. Non si fermano quindi i progressi della figlia d’arte: i genitori sono l’ex mezzofondista Luca Vandi e la quattrocentista Valeria Fontan, per una dinastia familiare che prosegue anche con i successi della sorella maggiore Eleonora. Nella gara-record finisce alle spalle soltanto dell’azzurra Raphaela Lukudo (Esercito), leader con il primato personale di 53.84.
Bella vittoria nel salto in alto per Benedetta Trillini: la 16enne filottranese del Team Atletica Marche, bronzo tricolore allieve, supera alla prima prova la quota di 1,72 a un solo centimetro dal suo miglior risultato in carriera. Nei 60 metri quarta la 15enne Melissa Mogliani Tartabini (Atl. Recanati) che si eguaglia con 7.67, ma alle sue spalle si comportano bene la sangiorgese Greta Rastelli (Team Atl. Marche), personale di 7.78 in batteria seguito dal sesto posto in finale con 7.80, e la campionessa italiana del lungo juniores Martina Aliventi (Collection Atl. Sambenedettese), settima con 7.81. Si migliorano tra gli uomini anche il non ancora ventenne Harrison Olumakinwa (Atl. Recanati), quarto in 7.00, e l’allievo Mattia Mecozzi (Sport Atl. Fermo), 7.05 in batteria. Nei 400 metri Livio Bugiardini (Sef Macerata) coglie la migliore prestazione italiana master SM70 con 1:04.29.
Due primati marchigiani nel partecipatissimo meeting giovanile del mattino, con oltre 1000 atleti-gara. Nell’alto cadette prodezza di Chiara Raccosta (Atl. Civitanova) che salta 1,64 e aggiunge un centimetro al precedente record under 16 di Benedetta Trillini (1,63 nel 2016), sui 200 ragazzi sfreccia Francesco Ranxha (Atl. Fabriano) in 26.19 per abbassare il limite under 14 che dal 2014 apparteneva ad Andrea Magnoni con 26.90. Vittorie anche per Nicola Sanna (Sef Stamura Ancona) con 12,31 nel triplo cadetti e Irene Pagliarini (Collection Atl. Sambenedettese) in 8.00 sui 60 cadette.

RISULTATI POMERIGGIO: http://www.fidal.it/risultati/2018/REG16000/Index.htm
RISULTATI MATTINA: http://www.fidal.it/risultati/2018/REG15999/Index.htm

LINK ALLA FOTO (autore Giancarlo Colombo/FIDAL)
Elisabetta Vandi: http://www.fidal.it/upload/gallery/2016/Ancona-Campionati-Italiani-Allievi-Indoor-2-giornata/anc_allievi228.jpg

 

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
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Basket in carrozzina, l’Amicacci si impone d’autorità su Varese

 

Giulianova, 2018-01-21 – Seconda vittoria consecutiva per la DECO Group Amicacci Giulianova che davanti al proprio pubblico vince agevolmente contro la Cimberio HS Varese con il punteggio di 64-42, mantenendo sempre il controllo della partita grazie soprattutto ad una attenta difesa.

In apertura Varese si porta in vantaggio andando a segno con il portoghese De Barros Correia, ma arriva l’immediata risposta dell’Amicacci guidata da Kim Dong Hyeong, che firma il primo allungo sulla sua ex squadra sfruttando il proprio dominio offensivo nel pitturato (14-4). Nel finale di primo quarto sale in cattedra Simone De Maggi con gli ospiti che cercano di resistere con i liberi di Francesco Roncari (24-10).

L’inizio del secondo quarto vede le due squadre con le polveri bagnate. L’Amicacci trova due canestri dalla media consecutivi del polacco Macek ma gli ospiti non demordono centrando il bersaglio con Roncari e lo svizzero Janic Binda (30-18). Segue una fase caratterizzata ancora da diversi errori al tiro delle due squadre. Si va all’intervallo con i padroni di casa che vanno a segno a fil di sirena con un gran tiro di De Maggi (34-20).

Al ritorno sul parquet l’Amicacci parte bene e colpisce con Kim perfettamente servito da Galliano Marchionni. Il sudcoreano si ripete con altri tre canestri di seguito e un assist tutto campo per Marchionni che conclude il parziale (44-25). Varese resta in partita con i canestri di Roncari e Silva ma nel finale di terzo quarto ci pensa De Maggi a ristabilire le distanze (48-32).

Nella frazione finale la squadra di Malik Abes controlla il vantaggio grazie alla difesa che continua a concedere pochissimo nel pitturato. In attacco si affida a Marchionni che va a segno in proprio e serve assist che vengono concretizzati da Macek e Di Francesco (56-38): sono i punti che chiudono praticamente la contesa.

Archiviata la vittoria per l’Amicacci preannunciano due settimane intense, con il match esterno sul parquet di Porto Torres sabato 27 gennaio cui seguirà la trasferta spagnola ad Albacete per disputare il gruppo di qualificazione alla Champions League.
Tabellino
DECO Group Amicacci Giulianova – Cimberio HS Varese 64 – 42

Amicacci Giulianova: Kim 22, Macek 6, Awad, Brown, Marchionni 8, Makambo, Minella, Di Francesco 2, Miceli 2, De Maggi 22, Guirassy 2, Labedzki, Ravicini. All: Abes.

HS Varese: De Barros Correia 7, Roncari 13, Silva 8, Binda 8, Nava 2, Damiano 2, Segreto 2, Gonzales R., Marinello, Castorino, Paonessa, Fiorentini. All: Bottini.
Serie A – Risultati 9^ giornata
Santo Stefano Sport UBI Banca – SSD Santa Lucia Roma 64 – 52
UnipolSai Briantea84 Cantù – Special Bergamo Sport Montello 79 – 29
GSD Porto Torres – Pol. Nordest Castelvecchio Gradisca 63 – 62

Classifica
16 punti: UnipolSai Briantea84 Cantù, S.Stefano UBI Banca
12 Santa Lucia Roma, DECO Group Amicacci
6 punti: Cimberio HS Varese, GSD Porto Torres
2 punti: Castelvecchio Gradisca, SBS Montello

 




In processione per San Sebastiano a Montemonaco con il commissario straordinario De Micheli

Festa simbolo ad un anno dal sisma che si rinnova dopo 5 secoli – Presente il commissario De Micheli

 

Una festa simbolo ad un anno dal sisma che si rinnova dopo 5 secoli per il patrono della Polizia Locale

 

 

MONTEMONACO – Una tradizione lunga più di 5 secoli quella che si è rinnovata anche quest’anno a Montemonaco, uno dei Comuni del cratere del sisma, in occasione della festa del proprio patrono San Sebastiano nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria in Casalicchio ferita dal terremoto del 2016. La ricorrenza in onore del santo patrono non solo del paese collinare ma anche dei vigili urbani d’Italia, risale al 1527. In quel tempo il paese di Montemonaco fu colpito dalla peste che fu portata in Italia dai Lanzichenecchi e la popolazione fece un voto al santo martire impegnandosi a dichiarare il 20 gennaio giorno festivo e a scendere ogni anno in processione e con qualunque condizione metereologica con le autorità civili e religiose e le varie confraternite fino all’antica chiesa. Tra le autorità di questa edizione del 2018 hanno preso parte all’evento anche il Commissario Straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli che si è trattenuta con le autorità politiche e con tutto il personale della Polizia Locale in un abbraccio collettivo di disponibilità e presenza dello Stato anche in occasioni così semplici. A fare gli onori di casa in modo esemplare il sindaco di Montemonaco Onorato Corbelli anche Presidente della Unione Montana dei Sibillini che dal giorno del terremoto ha rinunciato a gran parte della propria vita privata per dedicarla alla comunità colpita. Presenti anche il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Paolo D’Erasmo e diversi altri sindaci, in particolare altro sindaco che sta dedicando anima e cuore alla popolazione, Domenico Ciaffaroni il primo cittadino di Montefortino, il paese che ha subito molti danni a causa del sisma. Presenti inoltre il Presidente del Consorzio Idrico Piceno, il Presidente dell’Ente Parco e un considerevole numero di operatori della Polizia Locale dei Comuni della zona che partecipando hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ai territori colpiti. Uomini dai capelli imbiancati dall’esperienza di un mestiere che ora più che mai richiede professionalità. Tante anche le nuove giovani leve che non hanno voluto rinunciare a questa festa di San Sebastiano nella chiesetta ai piedi del vettore. Agenti di Polizia locale in rappresentanza dei Comuni di Force, Smerillo, Comunanza, Alba Adriatica, Monte San Martino, San Benedetto del Tronto e Monteprandone. Da Montefiore dell’Aso il comandante Serenella Ciarrocchi che insieme a tanti cittadini hanno voluto testimoniare la forza della tradizione. Una festa simbolo anche ad un anno di distanza dal terremoto e dalle nevicate eccezionali piegarono anche questo territorio messo a dura prova dalle calamità naturali. In occasione di questa festa come è documentato negli archivi comunali, venivano e vengono tutt’ora offerti pane, vino cotto e salsicce benedette. Nel 1993 Monsignor Chiaretti. Vescovo di Montalto, ha elevato la chiesa di Santa Maria in Casilicchio al rango di Santuario Mariano ed ogni anno la tradizione si ripete e Montemonaco mantiene viva la tradizione di questa antica festa religiosa con il pellegrinaggio a piedi dalla cittadina fino alla chiesa ripercorrendo il percorso degli antenati.

 




Sold out per la prima di Commedie Nostre

Grottammare – Grande partecipazione di pubblico per il debutto della tredicesima edizione di Commedie Nostre, kermesse di teatro dialettale in scena al Kursaal di Grottammare.

Lo scorso 20 Gennaio il primo appuntamento della rassegna ha visto il teatro della perla dell’adriatico registrare il tutto esaurito, per assistere allo commedia brillante del gruppo La Lanterna di Diogene.

Lo storico gruppo teatrale della città di Martinsicuro, capitanato da Fabrizio Testasecca, ha brillantemente portato in scena lo spettacolo dell’autore Italo Conti “Parcheggio a Pagamento”.

Due atti divertenti e pieni di colpi di scena, dove l’umorismo e la recitazione sono lo strumento per affrontare tematiche di riflessione del nostro presente, come la solitudine nella terza età.

La manifestazione vedrà la partecipazione di ben 111 attori e curiosità di questa edizione è la presenza record di giovani attori; la giuria di qualità del premio Grottammare Mask ha per l’occasione istituito un riconoscimento speciale per il miglior performer under35.

Presente all’evento il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini, che insieme al presidente del Lido degli Aranci Alessandro Ciarrocchi, ha espresso profonda soddisfazione per il debutto positivo della manifestazione, ribadendo l’importanza del teatro nella società contemporanea.

Prendendo in prestito le parole di Umberto Eco, il primo cittadino ha ricordato come da secoli il teatro sia un porto sicuro, dove passioni ed idee trovano un ideale e naturale approdo.

La rassegna andrà in scena fino al 24 Marzo nella Città di Grottammare, con protagoniste le migliori compagnie amatoriali di Marche ed Abruzzo: prossimo appuntamento sabato 27 Gennaio con il gruppo teatrale ascolano Li Freciuti.

 

 




PallaMano, Carrara – Monteprandone 29 – 24

CARRARA: Meoni 1, Perfigli 10, Mazzanti 3, Lorenzini 1, Benedetti 3, Frank 7, Poletti 3, Vanello 1.

All.: Del Monte.

MONTEPRANDONE: Giambartolomei, Di Girolamo, Mattioli 2, Parente, Sabbatini 3, Marucci 7, D’Angelo, Cani 3, Coccia 1, Khouaja 5, Campanelli, Funari, De Cugni, Grilli 3.

All.: Vultaggio.

Arbitri: Paccosi e Panetta.

NOTA: parziale primo tempo, 16-12.

CARRARA – C’è l’esordio assoluto del portiere Giambartolei, prelevato dalla Luciana Mosconi Ancona, ma niente primi punti del 2018. L’Handball Club Monteprandone battezza male il girone di ritorno e a Carrara si arrende per l’ottava volta in stagione. Adesso la strada che porta verso la salvezza è davvero ripidissima.

Eppure la sfida in Toscana, nervosa e caratterizzata da troppi errori, era alla portata dei verdi. Ma se parti male (Carrara avanti 6-2), poi diventa dura risalire. Specie se sotto porta ti fa difetto la precisione e sprechi pure un doppio pari (al 15’ e al 17’). Così il primo tempo scivola via, con Carrara che riafferra un comodo vantaggio e va al riposo sul 16-12.

Nella ripresa la gara sembra potersi riaprire. Alcune parate dell’ultimo attivato Giambartolomei (al posto degli infortunati Mucci e Di Cocco) tengono a galla Monteprandone, che resta a 3 lunghezze fino al 55’. Ma è un’illusione: Carrara riscappa di nuovo, infilando meritatamente nel borsone i 2 punti.

“Ci siamo buttati via” commenta Andrea Vultaggio. “Abbiamo pagato troppo nervosismo e la scarsa lucidità al tiro. Bene loro, molto grintosi, ma noi con un’altra condotta la partita potevamo tranquillamente portarla a casa” rammarica il coach verde.

Sabato 27 gennaio per Monteprandone match salvezza da non fallire, al Colle Gioioso, contro Chiaravalle.




David Garret, “Rock Revolution”: 4 date italiane del suo ‘Explosive live’

 

 

DAVID GARRETT: L’ESPLOSIVO VIOLINISTA CLASSICO CHE REGALA MUSICA ROCK AI GIOVANI

A ottobre quattro date italiane del suo ‘Explosive live’

di Anna Maffei

Immaginiamo una figura d’uomo con un violino che entra alle spalle del pubblico, con passo lento ma deciso, che sbircia gli sguardi della gente ma mantiene il controllo del suo strumento, passeggiando.

Si dirige verso il palco ma ‘prima’ vuole conoscere con che tipo di pubblico trascorrerà una delle tante serate. Un rituale affascinante. E la magia inizia ancora prima del concerto. Quel giovane uomo è David Garrett, comunemente definito ‘il violinista rock…il violinista del diavolo…dall’aria trasgressiva’.

Beh, luoghi comuni e definizioni obsolete che molta stampa utilizza nei titoli per attirare l’attenzione.

In realtà Garrett si esibisce in pubblico vestito come nella vita di tutti i giorni, con qualche ‘tocco’ rock (tatuaggi, anelli, collane-molto fini, peraltro) dunque normale per chi ama il genere ed è un artista. Nessuna trasgressione, dunque. Originalità senz’altro. E la stessa originalità viene trasferita nei pezzi classici arrangiati in chiave moderna o nelle cover di brani celebri di ogni tipo di musica.

Perché nelle intenzioni dell’artista c’è proprio questo: far fruire musica a tutti, per tutti i gusti, perché non vi siano barriere tra i generi, pur riconoscendo ad ogni genere la propria peculiarità.

Quando lo si vede esibirsi in pezzi classici di notevole difficoltà, tra l’altro, David Garrett è sempre lo stesso giovane musicista dei crossover, magari con una giacca un po’ più ‘di occasione’ ma sempre lui. Cambia solo ‘l’atteggiamento’ verso il violino, il direttore d’orchestra o il pianista cui si accompagna. Un rigore reverenziale, un rispetto per i sommi autori che esegue e, soprattutto, una grande passione. Le sue performances rompono sempre un po’ gli schemi, divagando con suoni e ritmo variabile, ma senza stravolgere nulla. E’ il frutto di una base classica talmente solida da poter anche ‘permettersi’ di interpretare e non solo eseguire come da spartito. E a chi gli parla di essere stato ’enfant prodige’ Garrett risponde di non sapere cosa possa significare questo termine, giacché fin da piccolo ha solo studiato e lavorato duro.

L’Italia ha accolto spesso questo grande artista e, nonostante da noi non si trovino troppi articoli a lui dedicati, inaspettatamente e piacevolmente, fa sold out ovunque. E’ stato con un crossover in Italia nel 2015, poi con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Alondra de la Parra , l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e poi ospitate televisive e radiofoniche che pian piano, a volte in sordina, hanno ‘conquistato’ il pubblico italiano.

Di questo, per nostra fortuna, si è accorto il suo attento management ed ecco che ‘Explosive Tour’, live che sta camminando per tutta l’Europa e le Americhe, da novembre 2016, senza sosta, approda anche da noi, supportato dall’uscita del CD-DVD ‘Rock Revolution’. E così lo avremo in Italia ad ottobre 2018 con quattro imperdibili concerti, accompagnato da una band di cinque elementi: Franck van der Heijden (Direttore Musicale e chitarrista principale), John Haywood (tastiera/piano, co-produttore.), Marcus Wolf (chitarrista ritmico e cantante), Jeff Allen (basso), Jeff Lipstein (batteria).

Passione, convinzione, equilibrio, le parole-chiave che David Garrett sottolinea, in un’intervista in una radio italiana, essere fondamento per un musicista, sia che si esibisca con un’orchestra che con una band. E a proposito di quanto detto all’inizio, e cioè dell’immagine obiettivamente piacente del nostro artista, lo stesso ritiene che “l’immagine è momentanea, la passione senza tempo. E il pubblico alla fine converge su questo messaggio solo se recepisce ciò che fai musicalmente. Del resto io non ho mai fatto nulla di commerciale nella mia vita. Si è rivelato commerciale soltanto perché lo amavo”.[cit]

Se poi c’è qualcuno che considera il crossover ‘non più una novità’, allora va detto che David Garrett è stato l’antesignano del genere, oltretutto con uno Stradivari del 1716 dal suono soffice e suadente. E non sempre un violino può prestarsi ad operazioni simili. Dietro tutto c’è quello che si chiama ‘talento’. Punto.

Il generoso YouTube ci fornisce molti estratti da suoi concerti ma goderne dal vivo è davvero tutta un’altra storia. E noi saremo in piacevole attesa del mese di ottobre per ascoltare una melodia che ci giunge da dietro, un po’ lontana e poi veder salire sui palchi italiani un David Garrett sorridente, coinvolgente ma sempre elegante nei modi e nel porsi al suo pubblico e compiere la magia che solo un grande artista può offrire.

Inseriamo qui i brani dell’album che ‘ce lo riporta in Italia’ , ‘ROCK REVOLUTION’, alcuni dei quali saranno senz’altro inseriti nella scaletta del tour EXPLOSIVE LIVE .

TRACKLIST

01. In The Air Tonight – (03:55)

02. Born In The USA – (03:29)

03. Stairway To Heaven – (03:14)

04. Superstition – (02:45)

05. Bitter Sweet Symphony – (03:41)

06. Killing In The Name – (03:15)

07. Purple Rain – (04:11)

08. Eye Of The Tiger – (02:52)

09. Fix You – (04:21)

10. Concerto No. 1 (In B Flat Minor, Op. 23 arr. For Violin And Band) – (03:13)

11. The Well Dressed Guitar – (03:27)

12. You’re The Inspiration – (03:37)

13. Duel Guitar Vs. Violin – (02:08)

14. Bohemian Rhapsody – (04:55)

15. Earth Song – (04:05)

 

 

 

L’ALBUM E’ SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI E SI PUO’ ACQUISTARE IN VERSIONE CD, CD/DVD DE LUXE, COFANETTO FANBOX

https://store.universalmusic.com/davidgarrett/*/*/Rock-Revolution-Deluxe-CD-DVD/5MKX0000000

NONCHE’ NEGLI STORES quali Amazon, Ibs, Feltrinelli, Mondadori e in tutti i negozi di dischi

NEL SITO DI DAVID GARRETT troverete le date del tour internazionale e, ovviamente, di quelle italiane di ROMA, FIRENZE, MILANO, BOLZANO :

http://www.david-garrett.com/live/

Pagine social Ufficiali:

https://www.facebook.com/davidgarrettofficial/

https://www.facebook.com/DavidGarrett.FranceOfficiel/

 




Toni Servillo legge Napoli al Teatro Massimo di Pescara

TONI SERVILLO LEGGE NAPOLI

testi di

Salvatore Di Giacomo, Eduardo de Filippo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato, Maurizio De Giovanni, Giuseppe Montesano, Michele Sovente, Antonio De Curtis, Alfonso Mangione

20 FEBBRAIO 2018 ORE 21.00

TEATRO MASSIMO – PESCARA

Toni Servillo al Teatro Massimo di Pescara martedì 20 febbraio 2018 ore 21.00 nello spettacolo Toni Servillo legge Napoli, all’interno della stagione teatrale organizzata dalla Baltimore Production.

Il versatile attore campano, vincitore di due European Film Award, quattro Danid di Donatello, quattro Nastri d’argento, un Globo d’oro, tre Ciak d’oro e del Marc’Aurelio d’Argento per il miglior attore al Festival internazionale del film di Roma, sbarca in terra abruzzese per una data imperdibile.

Napoli, città dai mille volti e dalle mille contraddizioni nella quale da sempre convivono vitalità e disperazione, prende vita nella voce di Toni Servillo. Toni Servillo legge Napoli è un viaggio nelle parole di Napoli, da Salvatore Di Giacomo a Ferdinando Russo, da Raffaele Viviani a Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis, fino alla voci contemporanee di Enzo Moscato, Mimmo Borrelli, Maurizio De Giovanni e Giuseppe Montesano.

Una serata in dedica alla cultura partenopea, che l’attore rende immergendosi nella sostanza verbale di poeti e scrittori che di Napoli hanno conosciuto bene la carne e il cuore. Un ritratto di una città dai mille volti e dalle mille contraddizioni, divisa fra l’estrema vitalità e lo smarrimento più profondo, una città di cui la lingua è il più antico segno, forgiato dal tempo e dalle contaminazioni. “Ho scelto questi testi”, sottolinea Toni Servillo, “perché ne emerge una lingua viva nel tempo, materna ed esperienziale, che fa diventare le battute espressione, gesto, corpo”. Poeti e scrittori, testimoni della città nel passato e nel presente, offrono attraverso emblematici scritti il quadro sintetico di una realtà impietosa ai limiti del paradosso. Tra pulsioni e pratiche, carne e sangue, lo spettacolo di Toni Servillo sostiene la necessità perentoria di non rinunciare ad una identità sedimentata da quattro secoli di letteratura. Accanto a poemetti ormai considerati fra i grandi classici del Novecento come Lassamme fa’ a Dio di Salvatore di Giacomo e Vincenzo De Pretore di Eduardo de Filippo, ci sono due liriche di Ferdinando Russo, ‘A Madonna d’‘e mandarine e E’ sfogliatelle, e l’attualissima Fravecature di Raffaele Viviani. Servillo da poi voce alla sanguigna e veemente invettiva de A sciaveca di Mimmo Borrelli e alla lingua contemporanea, colta ed allusiva di Litoranea di Enzo Moscato, tagliente riflessione sulle contraddizioni e sul degrado di Napoli, che, nel 1991, costituiva il finale di Rasoi, spettacolo-manifesto di Teatri Uniti. Composte per la circostanza sono ‘O vecchio sott’o ponte di Maurizio De Giovanni, a raccontare l’inumano dolore per la perdita di un figlio, e Sogno napoletano di Giuseppe Montesano, in cui, dichiarata la dimensione onirica, l’apocalisse lascia il passo ad un salvifico, auspicato, risveglio delle coscienze. Entrambe si infrangono nella successiva sequenza, aspra e feroce, di Napule, crudo ritratto della città scritto da Mimmo Borrelli. “Oltre la lingua – aggiunge Toni Servillo – il filo rosso che attraversa e unisce la serata è il rapporto speciale, caratteristico di tantissima letteratura napoletana, con la morte e con l’aldilà, il commercio intenso e frequente con le anime dei defunti, i santi del paradiso e Dio stesso”.

Tutto esaurito per la data abruzzese dello spettacolo “Toni Servillo legge Napoli”, andata soldout ben un mese prima dell’evento. I biglietti per lo spettacolo di martedì 20 febbraio 2018 ore 21.00 sono esauriti, facendo registrare un clamoroso successo all’interno della stagione teatrale organizzata dalla Baltimore Production.

Per qualsiasi informazione prego prendere contatti al numero 349/5520420, o scrivere agli indirizzi ufficiostampa@baltimoreproduction.com o baltimoreamministrazione@virgilio.it.

Sito web: www.baltimoreproduction.com

Dettagli

Toni Servillo legge Napoli

testi di Salvatore Di Giacomo, Eduardo de Filippo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato, Maurizio De Giovanni, Giuseppe Montesano, Michele Sovente, Antonio De Curtis, Alfonso Mangione.

testi
Lassammo fa’ Dio – Salvatore Di Giacomo

Vincenzo De Pretore – Eduardo de Filippo

A Madonna d’e’ mandarine – Ferdinando Russo

E’ sfogliatelle – Ferdinando Russo

Fravecature – Raffaele Viviani

A sciaveca – Mimmo Borrelli

Litoranea – Enzo Moscato

O vecchio sott’o ponte – Maurizio De Giovanni

Sogno napoletano – Giuseppe Montesano

Napule – Mimmo Borrelli

Primitivamente – Raffaele Viviani

Cose sta lengua sperduta – Michele Sovente

‘ A Livella – Antonio De Curtis (Totò)

A casciaforte – Alfonso Mangione

 




Quattro donne e una canaglia al Teatro Massimo di Pescara

QUATTRO DONNE E UNA CANAGLIA di Pierre Chesnot

Adattamento Mario Scaletta

Regia: Nicasio Anzelmo

con

MARISA LAURITO

CORINNE CLERY

BARBARA BOUCHET

e con la partecipazione straordinaria di

GIANFRANCO D’ANGELO

e con ESTER VINCI e NICOLA PADUANO

8 MARZO 2018 ORE 21.00

TEATRO MASSIMO – PESCARA

Gianfranco D’Angelo al Teatro Massimo di Pescara giovedì 8 marzo 2018 ore 21.00 nel divertente spettacolo teatrale Quattro donne e una canaglia, all’interno della stagione teatrale organizzata dalla Baltimore Production

Il popolare attore romano, che con i suoi personaggi ha attraversato tutti gli anni ‘80, dai primi film al fianco di Alvaro Vitali, Lino Banfi e Renzo Montagnani, alle esilaranti esibizioni nel cult “Drive In”, sbarca in terra abruzzese per una data assolutamente imperdibile. Al suo fianco si esibiranno Corinne Clery, Barbara Bouchet e Marisa Laurito in tutta la sua coinvolgente simpatia partenopea. Completano il cast Ester Vinci e Nicola Paduano.

La storia ruota attorno a Walter, anziano e scatenato latin lover che, nonostante l’età, si divide tra l’attuale consorte (Marisa Laurito), l’ex moglie (Barbara Bouchet), e l’amante francese (Corinne Clery). A turbare la già precaria e fragile quiete delle tre donne, è la nuova seconda amante trentacinquenne di Walter, un nuovo amore giovane (Ester Vinci). Fin qui tutto “quasi” sotto controllo: ma un nuovo impensabile ed irrealizzabile progetto della impenitente “canaglia” scombina questo apparentemente perfetto menage. La canaglia sembra spacciata, ma nell’imprevedibile finale dimostrerà tutta la sua coerenza.

Attraverso il divertente ed intrigante testo di Pierre Chesnot, ogni interprete si muove con grande maestria e leggerezza, coinvolgendo il pubblico in un susseguirsi irrefrenabile di ilarità, coinvolti da un succedersi di irresistibili malintesi e gustose battute, mai volgari, ma capaci di incollarti alla poltrona per tutta la durata dello spettacolo, senza osservare mai l’orologio. Divertente, esilarante e dissacrante, mette in evidenza il rapporto tra uomo e donna, quasi mai risolto ma del quale non possiamo fare a meno.

I biglietti per la data di Pescara di giovedì 8 marzo 2018, ore 21.00, sono ancora disponibili in tutti i punti vendita del circuito Ciaotickets e online all’indirizzo:

https://biglietteria.ciaotickets.com/biglietteria/cercaPostiPub.do?idEvento=50546&lang=it&backUrl=http%3A%2F%2Fhttps%3A%2F%2Fwww.ciaotickets.com%2Fevento%2Fgianfranco-dangelo-maria-laurito

Per questo evento è abilitata la vendita online con ritiro del biglietto al botteghino.

Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso: ma sarà necessario stampare la ricevuta pdf d’acquisto con la propria stampante di casa / ufficio (è sufficiente una stampa in bianco e nero) e, consegnandola al botteghino la sera dell’evento, si riceverà in cambio i biglietti SIAE con il proprio nominativo per accedere all’evento.

Per qualsiasi informazione prego prendere contatti al numero 349 5520420, o scrivere agli indirizzi ufficiostampa@baltimoreproduction.com o baltimoreamministrazione@virgilio.it.

Sito web: www.baltimoreproduction.com

Dettagli

MARISA LAURITO CORINNE CLERY BARBARA BOUCHET

con la partecipazione straordinaria di

GIANFRANCO D’ANGELO

e con ESTER VINCI e NICOLA PADUANO

4 DONNE E UNA CANAGLIA

Di PIERRE CHESNOT

Adattamento Mario Scaletta

Regia Nicasio Anzelmo