Le imprese nautiche della Cna per la sicurezza del porto

OPERATORI DEL PORTO DI SAN BENEDETTO COLLABORANO ALL’ALAGGIO DELLA “STELLA DEL MARE”, ORMAI A FORTE RISCHIO DI AFFONDAMENTO. IN PRIMA LINEA LE AZIENDE NAUTICHE DELLA CNA PICENA CHE SI SONO MESSE SUBITO A DISPOSIZIONE DELLE AUTORITA’ PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEL PORTO

San Benedetto del Tronto – I Cantieri e gli altri operatori del porto hanno risposto all’invito del comandante Alessio Morelli della Capitaneria di Porto affinché si scongiurasse il pericolo che il vecchio motopesca “Stella del Mare” potesse affondare all’interno del porto con gravi danni all’ambiente ed all’operatività del porto. L’unità di 26 metri era infatti da quasi dieci anni ormeggiato in banchina e privo delle minime certificazioni di sicurezza e controlli tecnici periodici di Enti di Classifica a cui tutte le unità devono essere sottoposte.

L’unità, costruita circa 50 anni fa era stato nel passato un motopesca iscritto nel compartimento di Martinsicuro ma dieci anni fa aveva cessato l’attività per vicissitudini economiche della società armatrice ed era rimasto ormeggiato nel porto senza essere sottoposto alle periodiche manutenzioni di carena.

Considerato il pessimo stato di manutenzione e mancando le certificazioni tecniche fondamentali, l’Autorità Marittima è intervenuta per la messa in sicurezza con la sola operazione possibile ovvero l’alaggio e sistemazione in apposita area. Per velocizzare l’operazione, il comandante Morelli ha chiesto la collaborazione degli operatori del porto i quali hanno risposto all’invito mettendosi subito a disposizione.

Si è quindi organizzato il rimorchio dell’unità dall’ormeggio al molo nord al bacino di alaggio con la motonave per servizi speciali “Kiya” e l’unità da pesca “Laura” e sopratutto con il personale della Capitaneria e del Nucleo Sommozzatori della stessa Guardia Costiera, sotto il coordinamento del comandante Morelli e dei suoi collaboratori.

Una volta entro il bacino di alaggio, l’unità è stata preparata per il sollevamento con TravelLift del Cantiere Ascolani, non prima di un controllo dello scafo da parte di un sommozzatore del Circolo Nautico. Alle operazioni ha collaborato il personale del Cantiere SEA, Best Nautica Contessi, Ondamarina e Marchetti. Infine il completamento delle operazioni di sistemazione dell’unità in una area a sud del cantieri navali.

“E’ stato un impegno ed un onere – commenta Cna Nautica, i cui associati si sono messi immediatamente a disposizione delle autorità – per i Cantieri che hanno così manifestato l’attiva partecipazione alla vita operativa ed alla sicurezza del porto e, come da molti anni all’interno di Cna Produzione Picena, il loro interesse allo sviluppo futuro del porto della città”.




La “Stella del Mare” per l’Educazione Motoria Infanzia a 360 gradi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 2018-04-20 – E’ stata presentata questo pomeriggio presso la sala consiliare di viale De Gasperi alla presenza del sindaco Pasqualino Piunti, dell’assessore ai servizi sociali Emanuela Carboni ed ai vertici provinciali dello sport, la nuova società sportiva sambenedettese Stella del Mare. Club formato da laureati in scienze motorie, si propone alla città con la mission di promuovere lo sport come strumento e non come scopo o fine. Uno strumento per educare con il progetto EMI360 (Educazione Motoria Infanzia a 360 gradi) che conta già più di 100 iscritti che settimanalmente seguono le lezioni dei vari insegnanti di educazione fisica presso le palestre di diverse scuole cittadine.

“In questa iniziativa –dice il coordinatore prof. Roberto Ciferni– è inserita anche una scuola calcio e una scuola nuoto. Lo sport come strumento per recuperare con il progetto Non Mollare Mai, dedicato ai giovani per combattere il fenomeno del drop out giovanile dal mondo dello sport. E dulcis in fundo lo sport come strumento per includere, con il progetto Yes! I Can. Qualche mese fa la Figc ha istituito un nuovo campionato per accogliere i ragazzi disabili, o come mi piace dire ragazzi speciali. Infatti la dicitura scelta dalla federazione per identificare tutti i club di serie A e non che vorranno iscrivere la loro squadra è “For Special”. Abbiamo iniziato da volontari perchè pensiamo che il volontariato sia un valore. Pensavamo di donare ed invece ad ogni allenamento, riceviamo sempre di più di quello che riusciamo a dare. Lo sport fa miracoli e nella nostra citta al fi fuori del nuoto non ce nulla, tanto si potrebbe fare attivando molti sport. Ci auguriamo di essere sostenuti dalle istituzioni e dai partner in questo progetto. Chiedo aiuto alla stampa, diamo visibilità a questi ragazzi perchè sono veramente speciali e spero, che tanti altri ragazzi che ancora oggi sono nell’ombra possano uscire fuori e dire: Yes I Can! Li aspettiamo a braccia aperte”.

“San Benedetto –dice il sindaco Pasqualino Piunti- è una città con una grande sensibilità e con una grande ricchezza, che riesce a vedere nello sport e nelle attività per il sociale opportunità grandi per tutto il territorio e per la comunità. Abbiamo investito molto nel sociale e ci piace vedere come nuovi progetti vengano anche dai nostri concittadini. San Benedetto deve essere conosciuta, riconosciuta e ricordata per il suo impegno nel sociale. Un plauso va allo sponsor perché collegare il proprio marchio a questo tipo di associazione è indice di grande intelligenza”.

“La nostra –aggiunge l’assessore ai servizi sociali Emanuela Carboni- è una città solidale che guarda sempre con la massima attenzione al sociale. Ci crediamo molto e la conferma viene dal fatto che ci sono due assessorati che se ne occupano. Siamo stati lieti di accogliere questo progetto che intendiamo supportare con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

Armando De Vincentis, delegato provinciale del Coni ha puntato la sua attenzione sull’ attività motoria di base e sull’ approccio ludico allo sport. “Stiamo parlando –dice- di attività importanti per l’infanzia. Il lavoro svolto dalla Stella Marina riveste un ruolo fondamentale nella crescita dell’atleta e nella sua scelta futura dello sport da praticare”.

Per il delegato provinciale del Comitato Italiano Paraolimpico Domenico Tossichetti “San Benedetto può vantare con questa iniziativa già due società sportive associate al Cip. Si riscontra un grande valore negli atleti paralimpici già solo guardando le loro performance durante le ultime manifestazioni sportive internazionali ed è ancora più vero nella disciplina calcistica, dove gli atleti stanno facendo sfoggio di una straordinaria correttezza”. “Con questo progetto –è la chiosa del presidente provinciale del Csi Antonio Benigni – con questo progetto si rende concreto quello che sono parole”. Grande soddisfazione, infine è espressa anche da Andrea Fioretti titolare di Idea Pallet main sponsor della Stella del Mare.

L’ Asd “Stella del Mare” prende parte al campionato di calcio di Quarta Categoria della F.I.G.C. ed è già scesa in campo, affrontando gli avversari del Porto Potenza Picena, vincendo per 3-0. Tutti gli atleti a partire dal capitano Katia Neroni (unica donna in squadra) e il suo vice Pietro Del Gran Mastro si sono detti entusiasti della possibilità di potersi misurare con la competizione sportiva, ringraziando i rappresentanti delle società coinvolte per questa possibilità e sono “pronti a dare il massimo per crescere e migliorare”.

 




dalla Regione Marche

2018-04-20

MARICA BRANCHESI FRA I ‘TIME 100’, LE CONGRATULAZIONI DEL PRESIDENTE LUCA CERISCIOLI

 

Complimenti a Marica Branchesi, l’astrofisica di Urbino inserita dal settimanale americano ‘Time’ tra le 100 persone più influenti al mondo nel 2018, da parte del presidente della Regione, Luca Ceriscioli. La scienziata, già segnalata da ‘Nature’ tra i dieci scienziati dell’anno, come membro della collaborazione LIGO/VIRGO ha avuto il compito di coordinare la comunità scientifica delle onde gravitazionali e quella degli osservatori di radiazione elettromagnetica. “Il riconoscimento alla scienziata urbinate è un vero orgoglio per noi tutti – dichiara il presidente – esprimo le più vive congratulazioni per questo prestigioso risultato frutto del lavoro meraviglioso della nostra ricercatrice capace di fare squadra e permettere al Paese e alla ricerca scientifica di essere riconosciuti a livello internazionale”.

 

 

Le Marche a Tokyo con Ice per i 50esimi del Rosso Piceno e Verdicchio di Jesi.

Casini: “Dopo il successo del Vinitaly, una nuova sfida”. La vice presidente presente anche al Festival italiano in Giappone

Le Marche sbarcano in Giappone con il Rosso Piceno e il Verdicchio dei Castelli di Jesi. L’occasione è rappresentata dai cinquantesimi delle due Doc (Denominazione d’origine controllata), con una tappa della vice presidente Anna Casini a “Italia, amore mio”, il principale festival italiano in terra nipponica, giunto alla terza edizione. “Una presenza internazionale di prestigio per i nostri due vini e per tutto il sistema enologico regionale”, commenta la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. Fino al 24 aprile Tokyo sarà la vetrina sulla quale le Marche, con un proprio evento e una presenza istituzionale, cercheranno di proiettare un’immagine di eccellenza, forti di un trend di crescita dell’export vinicolo verso il Giappone che si è consolidato negli ultimi anni. La presenza al Festival e l’organizzazione dell’evento del 50° sono stati promossi in collaborazione con l’Ice (Istituto per il commercio con l’estero), l’Ambasciata d’Italia, l’Istituto di cultura di Tokyo e l’Enit (Agenzia nazionale per il turismo). Dopo la capitale nipponica (21 e 22 aprile), il Festival toccherà Nagoya (21-22 luglio) e Osaka (3-4 novembre). Saranno giornate dedicate al Made in Italy di qualità, con ospiti d’eccezione, esibizioni, spettacoli, enogastronomia. La scorsa edizione ha registrato cinquantamila partecipanti, attratti da una modalità accattivante di valorizzazione e di promozione del “vivere all’italiana”. Martedì 24 aprile, a Tokyo, andranno invece in scena le Marche del Rosso Piceno e del Verdicchio dei Castelli di Jesi, con due seminari, degustazioni guidate ed enogastronomia abbinata alle Doc, riservate a operatori selezionati, giornalisti, mondo accademico e importatori. “Cavalchiamo l’onda del successo al Vinitaly per proseguire il discorso dell’internazionalizzazione dei nostri vini – prosegue Casini – Una strategia che punta a potenziare le caratteristiche e le potenzialità economiche delle Marche su un mercato interessante che sta segnando incrementi del 2-3 per cento nell’export enologico regionale”.

 

 

Un provvedimento innovativo in materia di Caccia: approvato il calendario venatorio anticipato al 22 aprile per la caccia in forma selettiva agli ungulati. 

Moreno Pieroni: “Adottiamo ogni strumento utile per ridurre il danno alle colture” 

La giunta regionale ha recentemente adottato un provvedimento in materia di Caccia selettiva caratterizzato da un elemento di novità rispetto agli anni precedenti. “ Per venire incontro alle legittime esigenze del mondo agricolo – spiega l’assessore alla Caccia e Pesca sportiva, Moreno Pieroni – e con la precisa volontà di  mettere in campo tutti gli strumenti più utili per contenere i danni provocati alle colture dai cinghiali, abbiamo approvato un calendario venatorio per il prelievo in forma selettiva degli ungulati anticipato rispetto alle stagioni precedenti.  Partirà infatti il 22 aprile e verrà sospeso solo nel periodo di apertura della caccia ordinaria, cioè il 30 settembre . Abbiamo previsto pertanto l’impiego di figure qualificate per la caccia selettiva per contribuire a ridurre il numero degli esemplari.”  Una decisione che,  tenuto conto  delle particolari condizioni ambientali e dei parametri relativi alla densità della popolazione selvatica in riferimento alle caratteristiche territoriali, economiche e sociali,  ha accolto l’esigenza di adottare un apposito calendario per il prelievo in forma selettiva degli ungulati rispetto al calendario venatorio generale.

Il prelievo in forma selettiva del Cinghiale, in territorio a caccia programmata, per la stagione venatoria 2018/2019, è sospeso nelle Zone A di Conservazione e B di Controllo nel periodo in cui è consentito il prelievo del Cinghiale in forma collettiva dal Calendario venatorio regionale 2018/2019.

Il prelievo del Cinghiale in forma selettiva è consentito per cinque giorni alla settimana da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì e secondo quanto indicato nel Regolamento Regionale 23 marzo 2012, n. 3 Disciplina per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, in attuazione della legge regionale, 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria).

CERISCIOLI: “LA CULTURA E’ UN VEICOLO STRAORDINARIO PER RACCONTARE IL NOSTRO TERRITORIO”

 

Il presidente della Regione Marche questo pomeriggio ha aperto la mostra ”Il Quattrocento a Fermo – Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”.

“La cultura – ha sottolineato Ceriscioli – è un veicolo straordinario per raccontare il nostro territorio. All’indomani del sisma abbiamo ragionato in termini della ricostruzione e ripartenza della regione. Per noi ricostruire non significava mettere mattone su mattone per innalzare un edificio, ma qualcosa di più ampio e più profondo. Dentro il fenomeno di questa dimensione c’è stata una partita straordinaria giocata con una strategia che puntava ad un obiettivo: rilanciare le Marche attraverso il patrimonio culturale. La politica regionale ha funzionato e negli ultimi due anni si è rafforzata attraverso una serie di mostre che raccontano energicamente le Marche nella loro storia e splendore, rappresentando la nostra identità. Molti turisti hanno visitato le mostre esistenti nella regione e nonostante le difficoltà vissute col terremoto le Marche rappresentano un territorio che racconta, la capacità, la forza, il coraggio e la determinazione”.

La mostra si propone di raccontare un tratto della storia artistica della cultura di Fermo, ma anche, come ha detto il sindaco Paolo Calcinaro “una ripartenza dopo il terremoto attraverso importanti opere che ricostruiscono la bellezza della nostra città”. 

 

SCARICHI FOGNARI NELLE SAE A BORGO DI ARQUATA, RISOLTO IL PROBLEMA

In riferimento alle problematiche riferite da un residente di una SAE in frazione Borgo di Arquata e riportate sulla stampa in merito a presunti malfunzionamenti degli scarichi fognari,  si precisa che da un sopralluogo effettuato oggi dai tecnici della Protezione Civile Regionale, tecnici comunali e della ditta fornitrice delle SAE  è emerso che gli scarichi esterni, a seguito dell’ispezione,  sono risultati completamente liberi , mentre all’interno della SAE il Wc era completamente ostruito da materiale cartaceo e similare non degradabile e che impediva il normale deflusso delle acque.  Non trattandosi di un problema fognario la situazione è stata risolta da un idraulico chiamato dall’amministrazione comunale che ha disostruito il wc constatandone un utilizzo non corretto.

 

FORUM PA Marche:  sessione plenaria conclusiva all’interno della tavola rotonda “Crescita digitale: una prospettiva condivisa per le Marche” con Manuela Bora, assessora alle Attività Produttive

 

Forum PA – Bora

‘Crescita digitale: una prospettiva condivisa per le Marche’ è il titolo della tavola rotonda pomeridiana del  Forum Pa Marche, evento che si è tenuto oggi alla Mole di Ancona, organizzato da Regione Marche e FPA. Manuela Bora, assessora alle Attività Produttive, nel suo intervento ha delineato i punti di forza e le opportunità, ma anche i punti di debolezza e i rischi, legati alla quarta rivoluzione industriale. “La dimensione regionale è determinante per implementare il modello complesso di Industria 4.0. – ha detto Bora – Il sistema economico marchigiano sta da tempo attraversando una fase di trasformazione, supportato da iniziative importanti, come la Proposta di legge regionale Industria 4.0: innovazione, ricerca e formazione, che mira ad adattare il nostro contesto produttivo all’approccio innovativo legato alla digitalizzazione. E poi il bando regionale “Manifattura e lavoro 4.0” che prevede la concessione di contributi in conto capitale alle MPMI imprese manifatturiere marchigiane, per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati al trasferimento e all’applicazione delle nuove tecnologie digitali strettamente connessi con interventi di sostegno alle politiche del lavoro e di formazione professionale”. Nel territorio ferito dal terremoto, “la prima sfida che si vuole affrontare con l’avvento della digitalizzazione sarà innanzitutto aiutare le imprese, e gli artigiani marchigiani, ad acquisire le necessarie conoscenze per poter trasformare digitalmente le loro aziende. Il trasferimento e l’applicazione delle nuove tecnologie digitali saranno strettamente connessi ad investimenti infrastrutturali e interventi di sostegno alle politiche del lavoro e di formazione professionale”. E poi l’occupazione che “vedrà una profonda modifica della geografia del mercato del lavoro con l’aumento di richiesta di figure professionali qualificate. Le istituzioni ci sono – rimarca l’assessora – ora ci aspettiamo di trovare al nostro fianco imprenditori sensibili”.

 

 

PROGETTO ICAM 2014-2020: EVENTO FINALE DI CHIUSURA DEL PROGETTO- ANCONA, 23 APRILE 2018

Lunedì 23 aprile, presso la Regione Marche – Palazzo “Li Madou”, Sala del Parlamentino, si terrà l’evento finale del progetto “ICAM – Italiano Cantiere Aperto Marche 2014 – 2020”, finanziato dal Programma Nazionale del Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (FAMI) 2014–2020.

Il progetto, coordinato da Regione Marche- Servizio Politiche sociali e Sport, in partenariato con Sviluppo Marche srl, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e i Centri Interprovinciali per l’Istruzione degli Adulti di Ancona e Macerata, ha promosso l’ampliamento dell’offerta dei servizi di formazione linguistica per i cittadini dei Paesi terzi, dando seguito alle precedenti esperienze realizzate nell’ambito del fondo FEI.

L’evento finale di ICAM 2014-2020 sarà occasione per diffondere i risultati raggiunti dal progetto, che ha coinvolto più di 1000 cittadini stranieri in percorsi di formazione linguistica, creando opportunità sia per approfondire e rafforzare la conoscenza della lingua italiana, sia per favorire la realizzazione di percorsi di socializzazione e integrazione socio-culturale.

Il programma dell’incontro prevede l’apertura dei lavori a cura del Consigliere regionale Fabrizio Volpini e del Dirigente del Servizio Politiche e sociali e Sport, Giovanni Santarelli.

A seguire, i rappresentati del partenariato ICAM 2014-2020, insieme agli ospiti Ugo Melchionda – Ricercatore sulle migrazioni internazionali, Emilio Porcaro – CPIA Metropolitano di Bologna e Edith Cognigni – Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Macerata presenteranno il fenomeno migratorio in Italia, illustrando la capacità di risposta del progetto ICAM 2014-2020 rispetto ai fabbisogno di apprendimento dei cittadini dei Paesi terzi.

Nel pomeriggio, si terranno due tavoli transregionali inerenti lo scambio di buone pratiche dei modelli didattici innovativi sperimentati nell’ambito dei progetti FAMI, nonché sull’attivazione di un sistema di servizi complementari utili a migliorare la partecipazione dei beneficiari di progetto alle attività formative.

 

 

Il ‘400 a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli

Polittico di Carlo Crivelli

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Presentata oggi alla Chiesa di San Filippo la mostra che fa parte del ciclo “Mostrare le Marche”

“IL QUATTROCENTO A FERMO. TRADIZIONE E AVANGUARDIE DA NICOLA DI ULISSE A CARLO CRIVELLI”

Fermo, 2018-04-20 – La Regione Marche e la città di Fermo hanno presentato oggi alla stampa la mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, aperta da oggi fino al 2 settembre 2018 alla Chiesa di San Filippo.

La bella rassegna, a cura di Alessandro Marchi con Giulia Spina, fa parte del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale regionale “Mostrare le Marche”, attuato in sinergia con la Prelatura Territoriale di Loreto, il Comune di Macerata, il Comune di Ascoli Piceno, il Comune di Fermo, il Comune di Fabriano e il Comune di Matelica e promossa anche dal Ministero ai Beni Culturali e Turismo e che vede un nucleo significativo di mostre in diverse città della regione.   Quella di Fermo è la quarta mostra dopo quelle aperte a Loreto, Ascoli Piceno e Macerata. “ Un ciclo di mostre e non singole mostre estemporanee – ha ricordato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – per concretizzare l’idea di un sistema culturale territoriale connesso e sinergico, accomunato dalla qualità dell’offerta culturale che significa anche promozione dell’immagine delle Marche sotto il profilo turistico per creare un circuito virtuoso che varca i confini regionali. Sono sicuro – ha aggiunto Pieroni – che questa formula di valorizzazione culturale e turistica dei territori colpiti dal sisma, oltre a costituire un volano per tutta la regione, sia vincente sotto l’aspetto dell’attrattività e dell’indotto economico-occupazionale.“ L’assessore Pieroni ha poi sottolineato la grande e proficua collaborazione che c’è stata tra Enti istituzionali e altri soggetti privati e che ha permesso di allestire in relativamente breve tempo mostre con capolavori e prestiti di assoluto rilievo nazionale e internazionale. Le mostre in corso e quelle di prossima apertura (Matelica e Fabriano) raccontano, infatti, le preziosità del patrimonio artistico di tutte le Marche attraverso la selezione di un considerevole numero di capolavori da riscoprire, e non solo, tutte le rassegne si svolgono tra le città  d’arte della regione con nuclei storici di rara bellezza.

Cinque le sezioni che compongono il percorso espositivo della mostra di Fermo: Fermo 1442: Nicola di Ulisse da Siena al Girfalco; Rinascimento ed Antico: toscani, veneti, tedeschi e fiamminghi dalle coste all’Appennino; Pittori tardogotici alla metà del Quattrocento: Marino Angeli, Pierpalma e Lorenzo da Fermo; Fermo 1468-1479: la città di Carlo e Vittore Crivelli e Dalle chiese e dai castelli: miniature, oreficerie, tessuti e ceramiche.

In mostra alcuni importanti capolavori: il Polittico di Sant’Eutizio di Nicola di Ulisse da Siena, che arriva da Spoleto ed è appena restaurato dopo il terremoto del 2016, il Cristo Risortosempre di Nicola di Ulisse, opera visibile solo in mostra poiché il Museo di Castellina da cui proviene è oggi impraticabile, la Madonna in Umiltà con santa Caterina, Crocifissione, un dipinto di grande pregio di Andrea Delitio, il Polittico di Massa Fermana di Carlo Crivelli, che è la prima opera marchigiana dell’artista veneziano a cui la mostra dedica una notevole sezione  insieme ad alcune opere del fratello Vittore Crivelli. Fra gli oggetti di arte quattrocentesca esposti, come oreficerie o tessuti è poi un gruppo di opere ceramiche: boccali e piatti dell’Officina ‘Sforzesca’ di Pesaro della seconda metà del Quattrocento fra cui un preziosissimo Boccale con volto di donna a rilievo, un Boccale con decoro alla foglia gotica detta ‘cartoccio’, ed un terzo Boccale con stemma dipinto.

Alla mostra è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, ed è promossa dalla Regione Marche, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Anci Marche e dal Comune di Fermo, con la collaborazione di Arcidiocesi di Fermo e Musei di Fermo, con il contributo di Camera di Commercio di Fermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Organizzata dalla Società Sistema Museo.

clicca l’allegato: PRESS BOOK IL 400 A FERMO

 

 

 




Il ‘400 a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli

Presentata oggi alla Chiesa di San Filippo la mostra che fa parte del ciclo “Mostrare le Marche”

“IL QUATTROCENTO A FERMO. TRADIZIONE E AVANGUARDIE DA NICOLA DI ULISSE A CARLO CRIVELLI”

Fermo, 2018-04-20 – La Regione Marche e la città di Fermo hanno presentato oggi alla stampa la mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, aperta da oggi fino al 2 settembre 2018 alla Chiesa di San Filippo.

La bella rassegna, a cura di Alessandro Marchi con Giulia Spina, fa parte del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale regionale “Mostrare le Marche”, attuato in sinergia con la Prelatura Territoriale di Loreto, il Comune di Macerata, il Comune di Ascoli Piceno, il Comune di Fermo, il Comune di Fabriano e il Comune di Matelica e promossa anche dal Ministero ai Beni Culturali e Turismo e che vede un nucleo significativo di mostre in diverse città della regione.   Quella di Fermo è la quarta mostra dopo quelle aperte a Loreto, Ascoli Piceno e Macerata.

 “ Un ciclo di mostre e non singole mostre estemporanee – ha ricordato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – per concretizzare l’idea di un sistema culturale territoriale connesso e sinergico, accomunato dalla qualità dell’offerta culturale che significa anche promozione dell’immagine delle Marche sotto il profilo turistico per creare un circuito virtuoso che varca i confini regionali. Sono sicuro – ha aggiunto Pieroni – che questa formula di valorizzazione culturale e turistica dei territori colpiti dal sisma, oltre a costituire un volano per tutta la regione, sia vincente sotto l’aspetto dell’attrattività e dell’indotto economico-occupazionale.“ L’assessore Pieroni ha poi sottolineato la grande e proficua collaborazione che c’è stata tra Enti istituzionali e altri soggetti privati e che ha permesso di allestire in relativamente breve tempo mostre con capolavori e prestiti di assoluto rilievo nazionale e internazionale. Le mostre in corso e quelle di prossima apertura (Matelica e Fabriano) raccontano, infatti, le preziosità del patrimonio artistico di tutte le Marche attraverso la selezione di un considerevole numero di capolavori da riscoprire, e non solo, tutte le rassegne si svolgono tra le città  d’arte della regione con nuclei storici di rara bellezza.

Cinque le sezioni che compongono il percorso espositivo della mostra di Fermo: Fermo 1442: Nicola di Ulisse da Siena al Girfalco; Rinascimento ed Antico: toscani, veneti, tedeschi e fiamminghi dalle coste all’Appennino; Pittori tardogotici alla metà del Quattrocento: Marino Angeli, Pierpalma e Lorenzo da Fermo; Fermo 1468-1479: la città di Carlo e Vittore Crivelli e Dalle chiese e dai castelli: miniature, oreficerie, tessuti e ceramiche.

In mostra alcuni importanti capolavori: il Polittico di Sant’Eutizio di Nicola di Ulisse da Siena, che arriva da Spoleto ed è appena restaurato dopo il terremoto del 2016, il Cristo Risortosempre di Nicola di Ulisse, opera visibile solo in mostra poiché il Museo di Castellina da cui proviene è oggi impraticabile, la Madonna in Umiltà con santa Caterina, Crocifissione, un dipinto di grande pregio di Andrea Delitio, il Polittico di Massa Fermana di Carlo Crivelli, che è la prima opera marchigiana dell’artista veneziano a cui la mostra dedica una notevole sezione  insieme ad alcune opere del fratello Vittore Crivelli. Fra gli oggetti di arte quattrocentesca esposti, come oreficerie o tessuti è poi un gruppo di opere ceramiche: boccali e piatti dell’Officina ‘Sforzesca’ di Pesaro della seconda metà del Quattrocento fra cui un preziosissimo Boccale con volto di donna a rilievo, un Boccale con decoro alla foglia gotica detta ‘cartoccio’, ed un terzo Boccale con stemma dipinto.

Alla mostra è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, ed è promossa dalla Regione Marche, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Anci Marche e dal Comune di Fermo, con la collaborazione di Arcidiocesi di Fermo e Musei di Fermo, con il contributo di Camera di Commercio di Fermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Organizzata dalla Società Sistema Museo.

clicca l’allegato: PRESS BOOK IL 400 A FERMO

 

 




Ricerca Cuoco in Svizzera

2018-04-20

SI ALLEGA L’OFFERTA IN OGGETTO FACENDO PRESENTE CHE LA RICHIESTA HA CARATTERE DI URGENZA




MateMarcheMatica: il liceo Rosetti di bronzo

San Benedetto del Tronto – Il gruppo dei giovani matematici del Liceo Scientifio Rosetti di San Benedetto del Tronto sta vivendo una primavera di grandi soddisfazioni. Ultime affermazioni sono infatti quelle riportate alla competizione “MateMARCHEmatica”, ed alle Olimpiadi Internazionali di Matematica della Bocconi.

Nel primo caso il team studentesco si è aggiudicato il bronzo alla gara che fa parte delle competizioni di Matematica a Squadre; l’appuntamento, organizzato per il quinto anno dal gruppo dei Matementor dell’Ufficio Scolastico Regionale, coordinato dalla Dirigente dott.ssa Carla Sagretti, si è svolto presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona dove il Liceo Rosetti è arrivato con tre squadre. Quella titolare giunta al terzo posto è formata da Giacomo Di Paolo (capitano), Riccardo Costantini, Federico Censori, Ludovica Di Pietro, Francesco Maria Nardinocchi, Francesco Palamara, Valentino Varzè. Tutti gli studenti partecipanti frequentano il corso di potenziamento di matematica organizzato dal Liceo con lezioni settimanali tenute dai docenti Ernano Ventilii e Paola Palestini. Gli studenti delle tre squadre si sono distinti per impegno e risultati mettendo in evidenza il sapore completamente diverso di questa tipologia di competizioni rispetto alle gare individuali, dato che la strategia di squadra è fondamentale per un risultato che premia intuito, passione, velocità e divertimento nella ricerca delle soluzioni.

Sono poi Sonia Biagini, Ludovica Di Pietro, Francesco Palamara e Samuele Straccialini, primi quattro nella categoria che comprende medie e primo anno delle superiori, Damiano Stramaccioni, Manuel Abbadini, Giacomo Di Paolo, tre fra i sette totali per la categoria riservata ai ragazzi più grandi, gli studenti del liceo sambenedettese vincitori della prima fase dei Campionati Internazionali Giochi Matematici che si è svolta nella sede del Rosetti ed ha coinvolto circa ottocento concorrenti, provenienti dalle scuole di tutta la provincia ed oltre, dal vicino Abruzzo fino a Civitanova Marche. La gara, curata del professor Luciano Zazzetti, responsabile dei Giochi Matematici per San Benedetto del Tronto e promotore delle attività connesse, è infatti aperta a tutti coloro che vogliono gareggiare, dai classici 9 ai 90 anni o quasi: alunni delle medie, delle superiori, dei primi due anni di università ed una categoria speciale per i “fuori quota”, ma sono soprattutto i più piccoli a partecipare in massa e con entusiasmo. La premiazione è avvenuta alla presenza della Dirigente Scolastica Stefania Marini, che ha elogiato tutti i circa cinquanta vincitori della semifinale (i quali, ciascuno per la propria categoria di appartenenza, andranno a disputare la finale del 12 maggio a Milano) ed ovviamente anche i sette studenti finalisti del Liceo Rosetti, istituto che si conferma aperto alla relazione costruttiva con le diverse realtà formative del territorio nell’ottica della valorizzazione dei propri studenti.




dall’UniMc

 

2018-04-20

Industrie culturali, presentazione del numero 161 di Mondo Cinese

Il volume, curato da Francesca Spigarelli, direttrice del China Center di Unimc, è dedicato alle industrie culturali e creative in Cina come nuova leva per lo sviluppo.

Il 23 aprile 2018 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci, il China Center e l’Istituto Confucio dell’Università di Macerata presentano il numero 161 di “Mondo Cinese”, l’unica rivista scientifica di studi sulla Cina Contemporanea in Italia promossa dalla fondazione Italia Cina. Il volume, curato da Francesca Spigarelli, docente Unimc e direttrice del China Center, insieme a Filippo Fasulo, coordinatore scientifico del Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina, è dedicato alle industrie culturali e creative in Cina come nuova leva per la crescita e lo sviluppo.

Dopo l’introduzione del presidente dell’Istituto Confucio Luigi Lacchè, interverranno Filippo FasuloLuca Zan dell’Università di Bologna, Francesca SpigarelliLorenzo Compagnucci,Selusi Ambrogio e Marco Meccarelli di Unimc. Conclude il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin.

In questo numero di Mondo Cinese l’attenzione si rivolge a quella che potrebbe essere definita una nuova rivoluzione, tutta cinese. Un cambio di rotta radicale che riavvicina il paese asiatico alla sua tradizione culturale millenaria, alla sua anima inventiva, alle sue antiche capacità di originare e plasmare oggetti, processi, pensieri. Si tratta della Cina che promuove, accoglie e valorizza la creatività e tutte le attività culturali, economiche e imprenditoriali che ruotano attorno a essa. La si potrebbe definire una “rivoluzione creativa”, che mira sia a riabilitare la tradizione cinese, sia a preparare un fertile terreno – sociale e culturale – su cui innestare e far germogliare nuovi percorsi di crescita del paese.

UniMc, seminario conclusivo sui 70 anni dalla Costituzione

Lunedì 23 aprile, dalle 15 alle 19, al Dipartimento di Giurisprudenza confronto tra docenti ed esperti.

In occasione del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione italiana, le cattedre di Diritto del Lavoro, Diritto dell’Unione Europea, Storia del diritto, Sistemi giuridici comparati, Economia politica e Diritto costituzionale del Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Macerata, hanno organizzato un ciclo di seminari di didattica integrata, che si estende nell’arco del primo e del secondo semestre. Si tratta di momenti interdisciplinari di approfondimento su aspetti connessi al tema generale. L’incontro conclusivo si terrà lunedì 23 aprile, dalle 15 alle 19, al Dipartimento di Giurisprudenza e verrà dedicato al tema “La Costituzione e la tutela multilivello dei diritti fondamentali in Europa”. Prenderanno parte: Paolo Bianchi, ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Camerino, Pietro Costa, emerito di storia del diritto medievale e moderno nella Facoltà di Giurisprudenza di Firenze e Ugo Villani, professore di diritto dell’Unione Europea presso della Luiss “Guido Carli” di Roma e presidente della Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione europea.




dall’Amat

2018-04-20

ASCOLI PICENO, GIOVEDÌ 3 MAGGIO ALESSANDRO D’AVENIA AL TEATRO VENTIDIO BASSO

CON IL RACCONTO TEATRALE TRATTO DAL LIBRO OGNI STORIA È UNA STORIA D’AMORE

Dopo il successo di Ogni storia è una storia d’amore (Mondadori), Alessandro D’Avenia presenta al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno giovedì 3 maggio ore 21, in collaborazione con ilComune di Ascoli Piceno e l’AMAT, il nuovo racconto teatrale tratto dall’omonimo libro, con la regia di Gabriele Vacis e disegno illuminotecnico-sonoro di Roberto Tarasco.

Nelle parole dell’autore il senso di questa nuova proposta: “Dopo aver raccontato Leopardi in tutta Italia, ho deciso di trasformare in racconto teatrale anche questo romanzo alzando la posta in gioco. Infatti lo spettacolo, sempre gratuito, cambierà ogni volta. Perché? Perché sceglierò in base all’imprevedibile corso della trama del racconto, dei luoghi dove mi trovo e dei volti attorno a me, in un’improvvisazione narrativa da cantastorie, alcuni dei racconti che riterrò adeguati al momento. Sul palco, attorno a me un gruppo di ragazzi scelti dal pubblico come attorno a un focolare sotto le stelle, davanti a me, trentasei gomitoli da cui dipanare alcune delle trentasei storie contenute nel libro, storie di donne che hanno provato ad amare artisti con esiti che vanno dal tragico della Elizabeth di Dante Gabriel Rossetti al comico della Giulietta di Fellini, dall’epico della Nadežda di Osip Mandel’štam al lirico della Fanny di Keats, dal cinematografico della Alma di Hitchcock al fiabesco della Edith di Tolkien… Ognuna aggiungerà un filo a un intreccio più ampio, infatti le storie che sceglierò saranno evocate e inserite all’interno della cornice narrativa della grande storia d’amore che tutte le contiene e le illumina senza far sconti, il mito amoroso per eccellenza: Orfeo ed Euridice, nella elegante e al tempo stesso potente versione del poeta Ovidio. I fili si intrecceranno in una trama che alla fine, come tutte le narrazioni a caccia del segreto delle origini, proverà se non a rispondere, magari a rendere più vivibile, la grande e essenziale domanda che assilla il mio – e credo di tutti – cuore: l’amore salva?”.

Il racconto teatrale è gratuito con prenotazione dalle ore 15 di lunedì 23 aprile al seguente link:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ogni-storia-e-una-storia-damore-racconto-teatrale-ascoli-piceno-45195002469?aff=es2

(fino ad esaurimento posti e con una lista d’attesa limitata per eventuali nuovi posti liberi)

 

Le prossime tappe del tour verranno comunicate sui social e sul sito di D’Avenia

http://www.profduepuntozero.it/eventi-contatti/

 

MARTEDÌ 24 E MERCOLEDÌ 25 APRILE A FERMO GLI STOMP

CONCLUDONO LA STAGIONE DEL TEATRO DELL’AQUILA

PURA MAGIA DA PALCOSCENICO: IL TEATRO AL MASSIMO DELLA SUA SEDUZIONE!

 

Con l’energia dirompente di Stomp si conclude martedì 24 e mercoledì 25 aprile la stagione del Teatro dell’Aquila di Fermo promossa dal Comune e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Stomp è una combinazione unica di teatro, danza e musica che continua a richiamare pubblico in tutto il mondo. Nata nel 1991 a Brighton dalla creatività di Luke Cresswell e Steve McNicholas, l’irresistibile esperienza di Stomp sta per compiere i 25 anni di successo nei più importanti festival e teatri del mondo, da Broadway a Parigi, da Los Angeles a Tokyo, in oltre 40 paesi e con cinque formazioni internazionali fisse. Senza trama, personaggi né parole, Stomp mette in scena il suono del nostro tempo, traducendo in una sinfonia intensa e ritmica i rumori e le sonorità della civiltà urbana contemporanea. Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, i formidabili ballerini-percussionisti-attori-acrobati danno voce ai più “volgari”, banali e comuni oggetti della vita quotidiana: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope, spazzoloni, riciclandoli a uso della scelta, in un “delirio” artistico di ironia travolgente. Stomp trova la bellezza e la sua essenza nella realtà quotidiana in cui viviamo. Trasforma scope in strumenti, battiti di mani in una conversazione, bidoni della spazzatura in percussioni; il disordine della vita urbana diventa fonte di stupore e ritmo contagioso. Sfidando continuamente ogni convenzione sui confini di genere, Stomp è danza, teatro e musica insieme. È un elettrizzante evento rock, un anomalo concerto sinfonico in stile “videoclip”: senso rapido del tempo, visualizzazione della musica, vortice ritmico nella scansione delle immagini. Stomp è circo, rito tribale, cultura “pop” del rumore che si fondono in un’opera metropolitana. È una maestosa coreografia urbana, che possiede la furia ritmica e sensuale del flamenco e la precisione del gioco percussivo del tip-tap. È l’umorismo del cinema muto dato in prestito alla Pop Art. È comunicazione forte, diretta, capace di coinvolgere ed entusiasmare il pubblico di ogni lingua, cultura, generazione. È sfida ecologica allo spreco urbano. È trasgressione heavy metal e satira antinquinamento. È la violenza e l’intensità del ritmo che muove il mondo del Duemila. La loro missione? Liberare, attraverso il ritmo, i suoni più comuni e per questo più sconosciuti dell’epoca contemporanea.

Informazioni e biglietti (da 12 a 30 euro): biglietteria del Teatro 0734 284295. Inizio spettacoli: martedì ore 21, mercoledì ore 17.

 

 

KLANG FESTIVAL, MARTEDÌ 24 APRILE A MACERATA STELLA MARIS IN CONCERTO

Proseguono i concerti di KLANG altri suoni, altri spazi, rassegna musicale regionale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali ed internazionali che si contraddistinguono per un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità, giunta alla terza edizione su iniziativa dell’AMAT, del Loop Live Club, con la Regione Marche, il MiBACT e i Comuni del territorio tra i quali quello di Macerata.

Martedì 24 aprile KLANG fa tappa al Teatro Don Bosco di Macerata con Stella Maris, nuovo super gruppo, cullato e accarezzato da reminiscenze anni ‘80 con protagonista la voce portata per mano da chitarre dal sapore celestiale, composto da Umberto Giardini (voce), già noto come Moltheni, Ugo Cappadonia (chitarre acustiche, elettriche, synth), Gianluca Bartolo (chitarre acustiche, elettriche, pianoforte), Paolo Narduzzo (basso, chitarra, synth), Emanuele Alosi (batteria, percussioni).

Stella Maris rispolvera la purezza degli anni ‘80 riproponendo un quadro dalle tinte tenui e atmosfere pure in cui è facile perdersi. La base da cui tutto scaturisce è sfacciatamente rock, testimoniata anche dalla presenza di sole chitarre basso e batteria, ma non mancano in alcuni episodi radici punk e soprattutto psichedelia, tutto rimescolato e cotto in una forma moderna di spiccata freschezza compositiva. Ugo Cappadonia e Gianluca Bartolo inventano riff accattivanti, sempre accompagnati dalla sezione ritmica di Paolo Narduzzo e Emanuele Alosi. Chiude il cerchio Umberto Maria Giardini che in questa occasione sforna un atteggiamento vocale diverso e di velluto, adatto a completare l’affresco a a delineare ombre e zona di luce a tutto tondo Stella Maris nuota in un mare di poesia e stupisce per la sua semplicità, diretta e autentica come una perla sul fondale di un mare chiamato musica italiana. Un piccolo mare, ma che riserva tesori nascosti di spiccata bellezza. Questo è Stella Maris.

Per informazioni: biglietteria Teatro Lauro Rossi 0733 230735 – 233508. Inizio concerto ore 21.30.

 




Così Le Marche fronteggiano l'”Emergenza Sisma”

 

FORUM PA MARCHE, DIGITALE E GOVERNANCE CONDIVISA

 

 All’evento che si è tenuto oggi ad Ancona, organizzato da Regione Marche e FPA, l’intervento del Direttore generale dell’AgID, Antonio Samaritani, insieme al Presidente Luca Ceriscioli e alla Giunta regionale

Tre i progetti in evidenza: “ELaaStic”, disaster recovery del patrimonio digitale degli Enti Locali, “MeetPAd”, piattaforma di collaborazione multicanale per le Conferenze di Servizi telematiche, e “CohesionWorkPA”, sistema di semplificazione amministrativa per il trasferimento e la comunicazione di dati ufficiali

 

Ancona, 20 aprile 2018 – A oltre un anno e mezzo di distanza dal sisma del 2016, la Regione Marche fronteggia l’emergenza puntando sulle nuove opportunità economiche e professionali offerte dalla digitalizzazione e un modello di governance trasparente, con processi e progetti partecipati e condivisi da istituzioni, associazioni, imprese e professionisti. Nel lungo e difficile percorso di recupero dei territori colpiti, il digitale può dare un contributo importante sia nella gestione dell’emergenza sia nel nella successiva fase di ricostruzione, consentendo, ad esempio, di inviare informazioni in tempo reale ai cittadini attraverso la rete informativa regionale e agevolando i rapporti fra le diverse istituzioni coinvolte nella gestione post sisma. Un territorio che adesso guarda al futuro e alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, con programmi di investimento finalizzati all’adattamento del tessuto produttivo locale al paradigma dell’Impresa 4.0 uniti a piani di formazione professionale e di sostegno al lavoro.

È la fotografia della gestione delle attività post sisma nel territorio marchigiano che emerge dal FORUM PA Marche, il settimo FORUM PA regionale sull’innovazione (dopo le esperienze di Lombardia, Sardegna, Toscana, Puglia e Emilia-Romagna) organizzato oggi alla Mole Vanvitelliana di Ancona dalla Regione Marche e da FPA, società del Gruppo Digital360.

La manifestazione, che ha visto la partecipazione del Presidente di Regione Marche Luca Ceriscioli, dei vertici dei principali enti regionali, dei rettori delle università marchigiane e di esponenti delle associazioni di categoria, è stato un momento di confronto su tre linee strategiche: la rete regionale per la ricostruzione e il sostegno del sistema produttivo e del lavoro; la rete regionale per la semplificazione, l’efficienza e la trasparenza; la rete regionale della governance locali e digitale.

Tanti i progetti presentati in questi ambiti durante la giornata, alcuni già realizzati, altri in corso d’opera. Come ELaaStic, disaster recovery del patrimonio digitale degli Enti Locali, MeetPAd, piattaforma di collaborazione multicanale per le conferenze di servizi telematiche e CohesionWorkPA, sistema di semplificazione amministrativa per il trasferimento e la comunicazione di dati ufficiali, l’assistenza alla popolazione e la gestione delle spese di emergenza. E poi ancora il sistema “Supporto Sisma, per la ricostruzione delle opere pubbliche, il sistema “Domus”, per la gestione delle pratiche della ricostruzione, e il “Sinottico Globale” per tenere sotto controllo tutti i dati in tempo reale.

“La Regione Marche rappresenta un modello nella gestione delle attività post emergenza grazie all’agenda digitale e alle reti locali – ha detto Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA -. Dopo il terremoto, l’amministrazione regionale ha indirizzato la sua governance alla massima flessibilità ed efficienza, con una forte spinta alla semplificazione e alla trasparenza delle azioni di ricostruzione ed assistenza, con un efficace uso delle tecnologie digitali sia nelle fasi più delicate dell’emergenza sia nei momenti successivi. Il caso marchigiano dimostra come un impiego esteso e ragionato del digitale nella PA serva non soltanto a migliorare i servizi, ma soprattutto ad avvicinare i cittadini alle istituzioni e a favorire collaborazioni virtuose ed efficaci fra pubbliche amministrazioni e attori non istituzionali”.

Sulla stessa linea l’intervento in video del Direttore generale dell’AgID, Antonio Samaritani, che ha commentato la centralità del ruolo delle Regioni nell’attuazione dell’Agenda digitale nazionale e l’importanza delle infrastrutture tecnologiche nel rispondere alle situazioni di emergenza. “Le Marche hanno già fatto un ottimo lavoro in direzione della virtualizzazione e del cloud – ha sottolineato Samaritani –. Affinché le tecnologie possano sostenere la resilienza dei territori occorre una progettualità, come ha fatto proprio la Regione Marche, associata all’utilizzo delle piattaforme nazionali, come PagoPa e Spid, che possono rendere più facile e veloce lo sviluppo di servizi anche in situazioni di emergenza”.

“I numeri che rappresentano il terremoto  delle Marche sono impressionanti – ha dichiarato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – dai cittadini coinvolti, 32 mila persone in termini di assistenza, 45 mila gli edifici danneggiati, l’insieme delle opere pubbliche e artistiche che fanno 4800: gestire un numero così importante di soggetti che interagiscono nella ricostruzione e beni  da sistemare esce ampiamente  dal quadro ordinario. L’infrastruttura informatica, la rete che la Regione ha scelto di sviluppare, ha aperto opportunità essenziali per gestire un fenomeno così complesso. La necessità di lavorare assieme su uno stesso oggetto dove si confrontano Comune, Provincie, Mibact e Regione, senza rete è difficile. Poter fare le scelte tra mille  progetti, quali quelli prioritari e che permettono di far ripartire le attività, senza una base di dati condivisa è impossibile. Da una difficoltà estrema come il terremoto le Marche hanno sviluppato strumenti e modi di lavorare tra enti e istituzioni che possono continuare anche  dopo il sisma. Una specie di spin off dal punto di vista delle attività  che ci rende consapevoli di come si possa lavorare meglio, con maggior qualità e  insieme utilizzando  la rete e piattaforme evolute che evitano la frammentazione del dato e la difficoltà di costruirlo,  aprono  opportunità nel condividere gli stessi strumenti e aiutarci solidali nel percorso della ricostruzione.

E’ stato fatto un lavoro ottimo, la prossima tappa sarà di rendere sempre più trasparenti i dati, averli e offrirli al cittadino come protagonista della ricostruzione del proprio bene e della comunità per rendersi conto di ciò che è stato fatto e come procedono le attività e le risposte. Ci darà una dimensione diversa per interagire con la pubblica amministrazione, un metodo per lavorare in sinergia.  Ottima base per gestire i problemi più evoluti  in grado di affrontare la complessità del presente  e continuare a dare risposte ai cittadini”.

Secondo l’assessore all’Informatica e reti Ict Fabrizio Cesetti, “Le reti informative regionali preesistenti, potenziate e ampliate, hanno consentito di supportare e governare processi complessi causati da questo sisma senza precedenti, come la sistemazione degli sfollati in alberghi e in autonoma sistemazione e gli aspetti amministrativi connessi, quali pagamenti, rendicontazione e certificazione della spesa. Decisioni importanti sono state assunte elaborando dati complessi e valorizzando le reti e i sistemi preesistenti, ad esempio il sistema informativo di tutte le strutture recettive regionali o il sistema CohesionWork che, da sistema dedicato all’interconnessione delle strutture regionali dislocate sul territorio, è diventato CohesionWorkPA ovvero il sistema in grado di interconnettere i vari stakeholder (Comuni, Province, strutture sanitarie, protezione civile regionale e nazionale, alberghi, cittadini etc.) per scambiare flussi informativi e documentali. Le tecnologie e la digitalizzazione hanno agevolato i rapporti inter-istituzionali, hanno rafforzato la capacità amministrativa dei soggetti coinvolti nell’emergenza e nella ricostruzione, rappresentando un fattore abilitante per un nuovo modello socio economico in grado di affrontare la ricostruzione post sisma”.




Rocca Calascio

 

 

Rocca Calascio, 2018-04-19

 

Rocca Calascio – Ph © Alessandro Barbizzi

 

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