Giudici e storici a confronto sul terrorismo di destra e sinistra

Giudici e storici a confronto sul terrorismo di destra e sinistra

 

Sarà presentato martedì 10 aprile il volume a cura di Angelo Ventrone e Carlo Fumian. Partecipano alcuni dei magistrati in prima linea nella lotta al terrorismo negli anni Settanta e Ottanta.

 Macerata – Sarà presentato martedì 10 aprile alle 9 al Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Macerata, sede di piazza Strambi, il volume “Il terrorismo di destra e di sinistra in Italia e in Europa. Storici e magistrati a confronto” a cura di Angelo Ventrone, docente di storia contemporanea dell’Ateneo, e Carlo Fumian, ordinario dell’Università di Padova. All’incontro parteciperanno alcuni dei magistrati in prima linea nella lotta al terrorismo negli anni Settanta e Ottanta, come Pietro Calogero, ex procuratore di Venezia che denunciò i legami tra Autonomia Operaia Organizzata e Br, Carmelo Ruberto, che, nel periodo passato come sostituto procuratore a Padova, è stato impegnato contro il terrorismo, e Giovanni Tamburino, che ha condotto inchieste sull’eversione neofascista nel Veneto e sulle deviazioni nei servizi segreti. Sarà presente anche Manlio Milani, della Casa della Memoria di Brescia, protagonista della battaglia civile e giudiziaria per individuare i responsabili della strage di piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974.

La compresenza del terrorismo di destra e di sinistra in Italia è di per sé un problema storico che merita grande attenzione. Il volume che sarà discusso martedì vede il contributo di giovani studiose e studiosi che non hanno conosciuto direttamente quegli anni e sono dunque immuni dai pregiudizi ideologici che possono irretire chi quella stagione ha attraversato. E lo fanno con un’attenzione primaria al «buon metodo storiografico» che non può prescindere da un’attenta ed esauriente analisi documentaria. Di fronte a loro un nutrito gruppo di magistrati che quegli anni invece hanno vissuto in prima fila, impegnati nelle indagini più delicate sui fatti di terrorismo e che sulla base delle loro personali esperienze, ma con grande e solido controllo della documentazione non solo di origine giudiziaria, ricostruiscono le vicende più significative e più tragiche dell’eversione e il dipanarsi della strategia della tensione, da Piazza Fontana, alla Rosa dei Venti, alle stragi di Peteano, della questura di Milano, di Brescia, dell’Italicus e di Bologna, al terrorismo del “7 aprile”.

 

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