Non solo parole…

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“Veritas Vos Liberat”: breve storia della “verità”

 

 

 

di Marta Diamanti e Matteo Di Girolamo dell’I.I.S. “A. Capriotti” *

 

 

 

San Benedetto del Tronto, 2018-04-29 – La verità inizia dalle bugie: questa frase rievoca molto il pensiero del filosofo Eraclito con la sua teoria degli opposti. In breve, si intende che ogni verità non potrebbe esistere se allo stesso tempo non esistesse il suo opposto, la menzogna. Perciò, affinché si conosca la verità, bisogna sempre conoscere il suo termine di paragone: come posso dire di conoscere il freddo, se non ho mai sperimentato il suo opposto, cioè il caldo?

“Che cos’è la verità?” è una delle domande che tuttora attanagliano l’uomo e l’intera umanità. Aristotele, giustamente, osservava che “la più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, man mano che si avanza, mille volte tanto” e così ci si allontana sempre più da essa. Questo è ciò che accadde nella storia umana e ciò che accade ad ognuno di noi anche nel presente: non sempre è facile distinguere i frutti buoni della verità da quelli avvelenati della falsità. 

D’Annunzio diceva che “il falso e il vero son le foglie alterne d’un ramoscello”, ed è necessaria molta cura per riconoscerle. Tuttavia, solo la verità può renderci liberi, sostenevano i cavalieri templari, perché essa ha un grande potere sulle nostre vite. Eppure la nostra è stata chiamata “l’era della post-verità”, in cui il gioco della menzogna è ormai all’ordine del giorno: i politici mentono, i media mentono e nel web spopolano le fake-news.
Siamo immersi in un sistema di credenze che spesso sono false e semplici convinzioni. Siamo nati come una tabula rasa, poi crescendo abbiamo imparato a proiettare un’immagine di noi stessi, spesso distorta perché condizionata dai nostri giudizi e da quelli degli altri. Il naso storto di Vitangelo Moscarda, protagonista del romanzo pirandelliano
Uno, nessuno e centomila, è il simbolo del nostro essere sottoposto allo sguardo degli altri, che ci plasmano in una forma in cui spesso non ci riconosciamo. La ricerca della verità può diventare allora un vero e proprio dramma.

Solo abbandonando le nostre false convinzioni, ritroviamo il nostro vero io. Essere liberamente ciò che siamo è come diventare dei nuovi Michelangelo interiormente; egli riusciva a cogliere l’essenza delle cose eliminando il di più. Noi dovremmo fare la stessa cosa, diventando artisti di noi stessi e padroni della nostra verità.

 

 

 

 

* I.I.S. “A. Capriotti” di San Benedetto del Tronto

 

Esperienza da giornalisti

Prosegue anche in questo anno scolastico l’esperienza da giornalisti di due studenti dell’Istituto ( Marta Diamanti e Matteo Di Girolamo) che collaborano  per alcuni mesi con la rivista on-line www.ilmascalzone.it . L’attività, prevista nell’ambito di un progetto di  , impegna i ragazzi nella rubrica dal titolo  … nella quale alcuni argomenti di attualità sono tradotti in articoli di giornale corredati da una vignetta.

 

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