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Vienna Cammarota in cammino nella valle del Belice

di | in: Cronaca e Attualità

Vienna Cammarota

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2018-05-06 – QUESTO   POMERIGGIO  – VIENNA CAMMAROTA ARRIVA A GIBELLINA – 50 ANNI DOPO IL TERREMOTO.

 

 

Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta riuscendo nella grande impresa di percorrere a piedi tutto il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe del 1786.

 

 

Cammarota :  “Ecco il Belice. Ben 50 anni fa il terremoto. Con bastoncini e in tenuta da trekking entrerò nei borghi fantasma per scattare  un ricordo di quello che fu. Voglio incontrare la gente. Magari i bambini di allora sopravvissuti e salvati dalle macerie. Voglio scrivere il mio diario in quei territori. Cosa è la Sicilia ? La Sicilia è accoglienza. A Partinico ho visto frazioni che si riscattano, trasformate addirittura in borghi per turisti. Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. E’ la Sicilia che lo chiede. E’ l’Italia che lo chiede. E’ la gente che lo chiede”.

 

Il pensiero di Vienna? – “Cammini, vivi, assapori, percepisci, mentre cammini giochi tra sogno e realtà e la realtà può divenire il tuo sogno. Questo è il mio messaggio per tutti coloro che non camminano” .

 

 

“Ho già compiuto 70 chilometri a piedi. Questo pomeriggio arriverò a Gibellina Nuova a 50 anni dal terremoto”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, prima donna al mondo di anni 68 che sta ripercorrendo totalmente a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe dal 1786 al 1788.  La Sicilia si è mobilitata per Vienna, partita dalla Repubblica Ceca il 28 Agosto del 2017.  Vienna ha una filosofia molto chiara : “Cammini, vivi, assapori, percepisci, mentre cammini giochi tra sogno e realtà – ha proseguito Vienna Cammarota – e la realtà può divenire il tuo sogno. Questo è il mio messaggio per tutti coloro che non camminano”.  Dunque la Sicilia, ora in arrivo a Gibellina. A Pratinico, Vienna Cammarota, ha incontrato i Pupari.


“Pensavo di avere più tempo a disposizione venendo in Sicilia, ma non è così. Ho avuto accoglienza e ospitalità dal Presidente di Legambiente a Partinico. In questa città è stato possibile visitare la cantina Reale Borbonica – ha dichiarato la Cammarota che in queste ore sta raggiungendo Gibellina –  i maestri e la scuola dei pupi. A Partinico ho visto frazioni che si riscattano, trasformate addirittura in borghi per turisti. Ci sono ben 22 chiese. Ho visitato il Santuario della Madonna del Ponte con ponte romano, la diga voluta e sostenuta da un sociologo, Danilo Dolci, che eroga acqua per l’agricoltura e produce corrente elettrica. A Partinico ho trovato gente cordiale che dialoga, che ha chiesto notizie sulla mia storia, mi ha offerto un caffè ed ospitalità per dormire. Forse ci sono i due eccessi, però. Rileggere Goethe e paragonare il 1787 ed il 2018 è divertente. Le strade sporche e Goethe vide i paradossi di una società fatta di povertà e di lussi, di bellezze e brutture. Cosa è la Sicilia ? La Sicilia è accoglienza, ospitalità ma è anche indifferenza, è ricca di storia, cultura di ricchezza economica, ma è anche vivere alla giornata di lavoro precario per i giovani … Una Sicilia sporca ma anche pulitissima. Goethe ha detto “l’Italia senza la Sicilia non lascia alcuna immagine nella mente: è qui la chiave di tutto”.  La Sicilia è tutta da scoprire”.

 

Calatafimi e Segesta

“ Arrivata a Calatafimi Segesta ho visto un paese triste, senza anima – ha proseguito Cammarota – e questa sembrava l’impressione a primo impatto ma quanto mi sono sbagliata! Man mano che percorrevo i vicoli ho scoperto una storia che non conoscevo fatta di quelle zone rurali ben descritte da Goethe e che oggi si riscontrano nell’attuale panorama. Il paesaggio siciliano ha ambienti brulli e scorci lussureggianti fatti di verde scuro o verde pisello”.

 

Tutta la Sicilia sta scrivendo  a Vienna Cammarota. In molti borghi la gente l’aspetta lungo la strada principale, mentre alcune scuole vogliono trasformare la sua storia in argomento e lavoro per l’Esame di Stato.

“La gente, gli amministratori – ha continuato Vienna Cammarota – mi scrivono, inviano messaggi, sulla mia pagina  Facebook, ed ognuno vuole che io passi per il suo paesino. E’ una grande emozione. Alcune volte mi dispiace dire di no perché magari quel paesino non è sul percorso di Goethe. Ma è poi anche il mio fisico a non farcela, a girare in lungo ed in largo la Sicilia. Vorrei avere una carrozza come la ebbe Goethe. Io adoro la Sicilia”.

 

Ora a 50 anni dal terremoto, 300 morti, Vienna entra nella Valle del Belice. Sta per raggiungere Gibellina.

“Ora, in queste ore entro nella Valle del Belice – ha concluso Vienna Cammarota – ed arriverò a Gibellina. Tutti luoghi che Goethe attraversò ma che personalmente voglio percorrere per rendere omaggio ad anziani, famiglie, bambini che non ci sono più. Era il gennaio del 1968 ed esattamente la notte tra il 14 ed il 15 Gennaio. La Valle del Belice, compresa tra le province d Trapani, Agrigento, Palermo, fu colpita da violente scosse di terremoto . Alle ore 2 e 33, una scossa molto violenta fu avvertita fino a Pantelleria ed alle 3 e 01 ne avvenne un’altra ancora più forte. I morti furono più di 300 e gli sfollati quasi 100.000.  I paesi di Gibellina, Poggioreale, Salaparuta e Montevago furono completamente rasi al suolo mentre Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa, Partanna e Salemi  rimasero gravemente danneggiati e danni importanti li subirono anche i comuni di Menfi, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Vita, Calatafimi Segesta.  Il terremoto del ’68 evidenziò l’arretratezza di quella parte della Sicilia e poi l’inerzia dello Stato con popolazioni costrette all’emigrazione ed alle baraccopoli.  Io attraverserò nel pieno silenzio, i borghi da allora rimasti fantasma, completamente vuoti come Poggioreale ma voglio incontrare le persone, raccogliere le loro testimonianze, vedere il loro mondo interiore come sia cambiato  da allora.  Io, all’epoca avevo 15 anni e ricordo che con ogni probabilità inizialmente si sottovalutò la gravità dell’evento. Poi i primi soccorsi trovarono strade praticamente risucchiate dalla Terra e grazie al lavoro di corrispondenza della stampa, dei giornali, si ebbe contezza dell’entità del dramma.   Persero la vita anche uomini dello Stato, della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco nel tentativo di salvare le persone. Anche la situazione medico – sanitaria era disastrosa.  Il mio pensiero va ai bambini di allora, alcuni sopravvissuti e che spero di cuore di incontrare oggi quando arriverò. Alcuni bambini furono costretti ad interventi chirurgici molto seri.  Io ci sono, voglio incontrarvi per raccontare con voi quel territorio che Goethe attraversò ben 181 anni prima del terremoto. Era l’Aprile del 1787”.

Vienna Cammarota si avvicina al Parco Archeologico di Selinunte dove arriverà verso l’11 Maggio mattina.

C’è una battaglia da fare e da vincere per l’Italia

 

“Ho attraversato a piedi tanti territori e  paesi stranieri ma l’Italia merita più degli altri un racconto, una descrizione, una narrazione. Il territorio italiano ci chiede di essere raccontato – ha concluso Vienna Cammarota –  descritto, vissuto. Noi lo facciamo. Lo chiedono i giovani sempre più interessati al cammino, lo chiedono i turisti che sempre di più amano la sostenibilità. Noi già stiamo ascoltando queste richieste. E’ l’Italia che lo vuole. Nel 2017 il Turismo  Ambientale ha fatto registrare impennate di crescita davvero importanti. Sempre più persone scelgono il turismo ambientale fatto di monumenti ma anche di natura, di arte ma anche di escursionismo.

Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. Perché chiediamo una legge di ispirazione europea, aperta al mercato e che tuteli prima di tutto gli escursionisti.

Dove ESCURSIONISMO e ALPINISMO siano su piani distinti”.

 

Ecco l’itinerario di Vienna.

 

Vienna Cammarota nel suo cammino in Sicilia, percorrerà altri 654 chilometri ed attraverserà altri 32 borghi come Gibellina ( oggi) , Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Palazzo Adriano, Cammarata, San Biagio Platani, Aragona, Agrigento, Racalmuto, Serradifalco, Caltanisetta, Calascibetta, Nissoria, Catenanuova, Catania, Aci Castello, Nicolosi, Sant’Alfio, Mascali, Calatabiano, Taormina, Letoianni, Roccalumera, Nizza Sicilia, Itala, Messina.

 

AIGAE è l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta dal MISE.

 

 

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6 Maggio 2018 alle 12:36 | Scrivi all'autore | | |

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