Guardia Costiera: terminata l’operazione “Known Fish”

Guardia Costiera: terminata l’operazione “Known Fish”

San Benedetto del Tronto, 2018-10-15 – È terminata l’operazione effettuata su scala regionale della Guardia Costiera denominata “KNOWN FISH”, durante la quale sono stati intensificati i controlli sulla filiera ittica, dal mare ai principali mercati ittici della Regione, fino alla tavola dei consumatori, al fine di scongiurare il consumo di prodotti ittici pescati e commercializzati illegalmente.

Nelle attività di controllo sono stati impiegati, per l’occasione, 85 uomini e donne, impegnati in 16 missioni svolte a mare e 48 in attività terrestre, che hanno portato all’elevazione di n. 21 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di  29.579,04, rilevando quale violazione ricorrente la commercializzazione di prodotto ittico privo della prevista etichettatura  e/o della sua rintracciabilità, la pesca di prodotto ittico sottomisura, l’esercizio di attività di pesca in luoghi e zone vietate, nonché la pesca in quantità superiori a quella consentita, al sequestro di 650,60 Kg di prodotto ittico. I controlli hanno, altresì, portato all’esecuzione del sequestro amministrativo di 60 metri di rete da posta.

Le attività di controllo proseguiranno per assicurare il rispetto delle norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto ittico, nonché il corretto esercizio delle attività di pesca, garantendo, al contempo, la salvaguardia della salute pubblica e la tutela delle risorse biologiche.

Il presidente della Coldiretti di Ancona – Maria Letizia Gardoni – ha espresso parole di apprezzamento per le operazioni poste in essere dalla Guardia Costiera, facendo riferimento al sequestro di 4 quintali di pesce azzurro e lumachine di mare presso il porto di Ancona lo scorso 10 ottobre, affermando che <<Conoscere la provenienza del cibo è un diritto dei consumatori per il quale ci siamo battuti e sul quale non si può più tornare indietro. Ben vengano dunque i controlli di filiera e le sanzioni in caso di infrazioni come si è fatto nell’operazione della Guardia Costiera>>.

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Per le emergenze in mare ricorda il numero blu 1530.

 

 

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