7 calciatrici della Samb con la rappresentativa serie C Eccellenza Umbria Marche, un record 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 23.12.2018 – Sono ben sette le calciatrici della Sambenedettese femminile convocate con la rappresentativa serie C Eccellenza Umbria Marche Under 20 che parteciperà al campionato nazionale per regioni. Si tratta del maggior tra tutte le squadre partecipanti al campionato.

Le rossoblu selezionate sono Greta Castiglione (punta centrale), Serena Malatesta (centrocampista centrale), Maria Fioroni (terzino sinistro), Martina Marano (mezzala destra), Sofia Clementi (ala destra), Desire Sacchini (punta centrale), Pontini Alessia (mezzala sinistra).

Una bella soddisfazione non solo per le giovani atlete, ma anche per l’allenatore Silvestro Pompei, del vice Malatesta e del dirigente delegato Merlini e per tutta la società rossoblu del presidente Fedeli che è riuscita a riportare dopo circa vent’anni una squadra femminile rossoblu nel circuito della Federazione Italiana Gioco Calcio.

Sotto la guida della selezionatrice Belia e della sua collaboratrice tecnica Natalizi, le rossoblu si sono ritrovate giovedì 20 dicembre insieme alle altre selezionate a Perugia presso l’impianto federale di Prepo per svolgere il primo allenamento.

Oltre all’allenatrice ed alla sua vice, all’allenatore dei portieri Vernata ed al preparatore atletico Gabrielli, ad accogliere le rossoblu e le altre selezionate c’erano il dirigente responsabile Bartolini, il medico dott Lolli ed il fisioterapista Faleburile.

Al termine dell’allenamento le rossoblu hanno fatto subito rientro a San Benedetto dove il giorno seguente hanno svolto insieme alle altre rossoblù l’ultimo allenamento prima della breve pausa natalizia. Una pausa di quattro giorni e poi il 28 riprenderanno gli allenamenti nel centro sportivo San Filippo in vista del prossimo impegno di campionato che le vedrà la Samb impegnata in trasferta nel derby con la Vis Pesaro.




Camminata in Sentina nel giorno di Santo Stefano

Anche per il 26 Dicembre 2018 si rinnova l’appuntamento per grandi e piccini alla Riserva Sentina. L’evento aperto a tutti è organizzato dalla Riserva e dal CEA-Centro di Educazione Ambientale “Torre sul Porto”.

San Benedetto del Tronto – Dopo i giorni intensi di preparazione alle festività natalizie, la Riserva Naturale Regionale Sentina ed il Centro di Educazione Ambientale “Torre sul Porto” propongono alla cittadinanza una tranquilla mattinata a passeggio nella Riserva per tutta la famiglia.

Il ritrovo per la “Camminata nel giorno di Santo Stefano” è alle ore 10,00 del 26 dicembre presso l’accesso nord dell’area protetta, in prossimità del pontino di Via del Cacciatore; da qui le guide ambientali condurranno i partecipanti in una visita guidata alla scoperta del paesaggio della Sentina, decisamente affascinante ed insolito nella sua veste invernale.

Per concludere il 2018 e come buon auspicio per l’anno venturo, a tutti i visitatori sarà consegnato il nuovo calendario da tavolo, con splendide foto realizzate dai fotografi naturalisti del territorio nel corso dell’anno, e con una veste grafica rivisitata.

Per info contattare i seguenti numeri: 3286991477 / 3703334878.




dalla Regione Marche

2018-12-23

SCIAPICHETTI: GLI IMPIANTI SCIISTICI DEI SIBILLINI RAPPRESENTANO IL VOLANO PER LA  RINASCITA DELLE  COMUNITA’ MONTANE

L’assessore regionale ha inaugurato a  Pintura di Bolognola gli impianti sciistici

 Bolognola dopo il sisma ha voglia di rialzarsi e ricominciare partendo proprio dagli impianti sciistici che questa mattina sono stati inaugurati dal sindaco Cristina Gentili alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti.

“Una splendida giornata prenatalizia – ha sottolineato Sciapichetti – con il battesimo degli impianti di innevamento artificiale di Puntura di Bolognola. Un segnale di grande speranza per il territorio e per il Comune stesso. La valorizzazione degli impianti sciistici dei Sibillini rappresenta il volano per la rinascita di quelle comunità che attraverso la valorizzazione delle bellezze naturali e culturali possono attrarre flussi turistici in grado di generare  economia e quindi ripresa economica  e sociale”.

“Ringrazio Bolognola Ski – ha detto Gentili – che non ci mi abbandonato nemmeno dopo il terremoto  tanto che hanno investito sul nostro territorio  partecipato al bando 2016-2017 per far ripartire gli impianti dopo i drammatici eventi sismici. Aspettiamo tanti turisti soprattutto ora che abbiamo anche il nuovo impianto di innevamento artificiale”.

Bolognola nel cuore del Parco dei Monti Sibillini è il comune più alto delle Marche. Un suo punto di forza è il turismo, non solo quello sciistico, ma anche quello rappresentante da persone, amanti della montagna, che sia d’invero che d’estate la frequentano. Pintura di Bolognola vanta 6 impianti, 10 chilometri di piste per tutti i livelli di difficoltà. Le attività non mancano sia per gli appassionati che per i più piccoli che grazie alle nuove attrezzature rilanciano tutto il comprensorio sciistico: un tapis roulant e un nuovo impianto  d’innevamento artificiale. Un quadro ambizioso che punta ad attirare i turisti. Bolognola, esattamente come il resto del territorio marchigiano, è una zona ricca di bellezze che permette ai fruitori anche in altre stagioni uno stretto contatto con la natura, le foreste ed i superbi paesaggi.

CERISCIOLI: “IL DONO PIU’ PREZIOSO E’ LO STARE INSIEME CON LE PROPRIE RADICI E LA PROPRIA STORIA”

 

Il presidente della Regione Marche ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della Chiesa di Sant’Eustachio di Belforte del Chienti messa in sicurezza dopo il sisma

 

“Restituire una chiesa è il più bel regalo di Natale che si possa fare ai cittadini perché è un luogo d’incontro che esclude l’isolamento, dove la comunità si ricostituisce, Il dono più prezioso è quello dello stare insieme, delle proprie radici e della propria storia. Il sindaco (Paoloni come del resto tutti gli altri sindaci interessati dal sisma) ha agito con determinazione, impegno e devozione perché ha subito provveduto a realizzare un’ordinanza che mettesse in sicurezza questa bellissima chiesa e tutto il suo patrimonio culturale, perché – tra le tante cose fatte – ha da subito provveduto. Come diceva l’ arcivescovo Massara bisogna stare in mezzo alle comunità e insieme ci incontreremo nell’anno nuovo con l’obiettivo di poter attuare quella concordia istituzionale che tanti risultati e tanti frutti può dare alla comunità intera”.

Così questa mattina è intervenuto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli durante la cerimonia di inaugurazione la Chiesa di Sant’Eustachio di Belforte del Chienti dopo la celebrazione della messa da parte dell’arcivescovo Francesco Massara

La chiesa di S. Eustachio è ricordata almeno dal 1218, ma le sue forme attuali risalgono al XVII-XVIII sec. dopo il terremoto del 1741. Se all’esterno non presenta strutture particolarmente notevoli, all’interno l’edificio custodisce alcune opere di grande interesse: tra cui una statua lignea cinquecentesca di S. Sebastiano, due tele cinquecentesche, una delle quali firmata e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto, una Santa Lucia del pittore ginesino Domenico Malpiedi (prima metà del sec. XVII), e il luminoso e grandioso polittico (cm 483 per cm 323) del 1468, firmato e datato da Giovanni Boccati Complessivamente le tavole figurate ammontano a trentacinque; ad esse si aggiungono i due cartigli laterali con le iscrizioni nelle quali compaiono i nomi dei committenti e l’anno di esecuzione.

 




Salute in cammino, bilancio positivo per i tre appuntamenti natalizi

ASCOLI – Bilancio positivo per i tre appuntamenti natalizi con “Salute in cammino”, manifestazione che si è chiusa sabato 22 Dicembre con “I luoghi del commercio”.

E’ stato attraversato un percorso cittadino che ha toccato i tanti luoghi che hanno ospitato, sin dal la sua fondazione, il commercio di Ascoli ossia Piazza Roma, Via del Trivio, Piazza del popolo, Piazza “della verdura”, Piazza Ventidio Basso ed altri.

Il progetto “Salute in cammino” edizione natalizia è stato organizzato da  U.S. Acli provinciale, Assessorato allo sviluppo del Comune di Ascoli Piceno e Regione Marche e si è sviluppato in tre iniziative.

La prima è stata la “Camminata dei musei”, realizzata grazie anche alla Fondazione Nazionale delle Comunicazioni e alla Chiesa Valdese 8 per mille, ed ha visto i partecipanti visitare dapprima il Museo dell’annunciazione e le chiese di San Pietro Martire, San Vincenzo e Anastasio e Santa Maria Intervineas.

Nella seconda iniziativa, denominata invece “Le chiese scomparse”, è stato possibile tra l’altro conoscere la chiesa di San Giuliano, quella dedicata a Sant’Andrea o a Santa Margherita ed altri templi della nostra città che rappresentano punti fermi della storia di Ascoli.

“La finalità dell’iniziativa – hanno detto l’assessore allo sviluppo del Comune di Ascoli Piceno Alessandro Filiaggi ed il presidente provinciale U.S. Acli Giulio Lucidi – è anche stata quella di invitare al movimento la popolazione ma quella di valorizzare il centro storico in concomitanza con il periodo natalizio, dando modo ai cittadini di vivere e conoscere meglio la propria città.

 




Diritti della Natura

Anche ecosistemi e fiumi si costituiscono parte civile: the Rights of Nature

2018-12-23 – In tutto il mondo, faticosamente, la coscienza ambientalista sta crescendo. Noi cittadini siamo i primi ad essere chiamati e sensibilizzati, attraverso dati statistici e immagini devastanti di quello che l’inquinamento, lo sfruttamento e la immane quantità di rifiuti stanno causando al Pianeta. Siamo piccole formichine con i nostri grandi sacchi di immondizia sulle spalle, spronati a differenziare e a pagare tasse, colpevolizzati da un sistema mondiale ed economico in cui il nostro agire costituisce, purtroppo, ben poco. Quello che invece è importante è la nostra coscienza, che ci spinga ad opporci e perchè no, ad arrabbiarci. Perchè essere ambientalisti è inutile, in un Paese che non adotti e perfezioni le dovute norme di protezione dell’ambiente, oppure che permetta a milioni di aziende di usare imballaggi e materie prime inquinanti, o di trivellare il suolo in modo dissennato. Una alternativa possibile ci viene dagli Stati Uniti, proprio dal Paese che Trump ha chiamato fuori dagli Accordi di Parigi sul clima: attraverso la adozione di leggi specifiche, la proposta è far diventare soggetti che abbiano propri diritti legali gli ecosistemi, i parchi, i fiumi e territori. I Diritti della Natura, Rights of Nature, possono essere adottati da città, da regioni, da interi Stati, come è successo con la disposizione adottata nella Costituzione dell’Ecuador.

Il Centro Internazionale per i Diritti della Natura del CELDF (Community Environmental Legal Defense Fund) sta lavorando per questo, e ce ne parla Mari Margil, che lo dirige.

Mari, spiega ai nostri lettori qual è il concetto principale dei Rights of Nature, e la idea rivoluzionaria contenuta in essi.

Le leggi per l’ambiente nei vari Paesi del Pianeta trattano la Natura come una cosa, come una proprietà. Queste leggi regolano l’uso della proprietà, cioè come noi possiamo usare la Natura. E questo uso include il fracking, le attività minerarie, e così via. Pertanto queste leggi “ambientali” autorizzano lo sfruttamento e il danneggiamento della Natura. Sotto questo tipo di leggi, che esistono da decenni, la degradazione ambientale avanza nel mondo. Ma c’è una crescente coscienza che noi dobbiamo cambiare la relazione tra l’Umanità e la Natura. Fare questo passo fondamentale, noi crediamo, significa riconoscere la nostra dipendenza dalla Natura e che abbiamo bisogno di vivere in armonia con essa, con il mondo naturale. Questo significa assicurare il massimo livello di protezione legale per la Natura, attraverso il riconoscimento di diritti legali.

Quali sono i programmi e lo sviluppo dei Rights of Nature? Pensi che si possa espandere in tutto il mondo, e come?
Da quando la prima legge dei diritti della natura è stata emanata, nel 2006 negli Stati Uniti, si è sviluppato un movimento per promuovere i diritti legali della Natura. Oggi, ci sono leggi emanate negli Stati Uniti, in Ecuador, Bolivia, Brasile e Nuova Zelanda che riconoscono certi diritti. E anche tribunali in India e Colombia hanno garantito i diritti di certi ecosistemi. Questo movimento è in crescita in tutto il mondo.
Che problemi avete riscontrato finora nell’aprire nuove collaborazioni per far adottare le leggi dei Diritti della Natura?

Fondamentalmente, ogni nuova idea incontra una potenziale indecisione. Ma per fortuna c’è una sempre maggiore comprensione che la crisi ambientale non può essere risolta con le leggi esistenti, sotto le quali è proprio nata la attuale crisi. Un nuovo percorso è assolutamente necessario.

In quale Paese c’è una maggiore apertura nei confronti dei Diritti della Natura? Pensi che tale apertura posa dipendere dal tipo di governo, di politica, o da come un Paese gestisce l’ambiente e cerca di agire contro il riscaldamento globale?
I Diritti della Natura stanno procedendo in diversi Paesi, nonostante le culture e le leggi molto diverse. C’è una caratteristica comune fra loro, e cioè che le leggi sull’ambiente esistenti -basate sul trattare la Natura come se esistesse per l’uso umano- siano assolutamente inadeguate a proteggere la Natura. Cresce il consenso sul fatto che questo debba cambiare.
Dimmi quali sono i programmi e le novità
Ci sono crescenti sforzi per far avanzare i Diritti della Natura. Negli Stati Uniti, il consiglio comunale di Toledo, Ohio, ha appena votato per una sorta di referendum popolare sulla Legge dei Diritti del Lago Erie da tenere a Febbraio prossimo. Questa sarebbe la prima legge negli Stati Uniti a garantire diritti ad uno specifico ecosistema.

Sono sicuramente degli spunti interessanti, che toccano in primis il fatto di poter ritenere un fiume, un lago o un ecosistema non come “cose” ma come organismi viventi, che devono quindi essere protetti dall’entità “Uomo”, questo essere che si è autoproclamato, ad un certo punto, signore e padrone di tutto ciò che è sfruttabile soprattutto in funzione del denaro. La CELDF è stata fondata nel 1995 da Stacey Schmader and Thomas Linzey, con la primaria intenzione di aiutare le comunità rurali della Pennsylvania a proteggere l’ambiente.  Si scontrarono con le molte barriere legali che si trovano tra le comunità e la protezione della Natura, e così il lavoro della organizzazione si è mosso per promuovere un sistema che possa far avanzare i diritti della Natura, ma anche i diritti democratici della gente e delle comunità. Ecco alcune righe dei Principi dei Diritti della Natura:

  • La Natura è la fonte della vita in ogni forma e dovrebbe essere riconosciuta come un soggetto dai diritti innati e intrinseci;
  • la esistenza e la salute dei maggiori ecosistemi del Pianeta è in pericolo;
  • le attuali leggi sull’ambiente sono incapaci di fermare questo declino;
  • le attuali leggi mancano di riconoscere la Natura e gli ecosistemi come interconnessi e come componenti viventi che possiedono propri diritti;
  • queste mancanze peggiorano lo stato della Natura e ostacolano gli sforzi per proteggerla;

Perciò,

  • un nuovo sistema di leggi basate sul rispetto della Natura deve riconoscerla come soggetto che detiene diritti;
  • questi diritti devono essere indipendenti, e supplementari, dalle responsabilità delle leggi esistenti;
  • facciamo appello, e ci impegnamo a supportare, comunità, genti, organizzazioni e governi a promulgare, implementare e rafforzare i Diritti della Natura



Anime Buskers

Grottammare – Anime Buskers 2018

 

 

 

 

 

ANIME BUSKERS 2018 – IL FILM

Seguendo il trend topic del momento:- Realizzare il primo Buskers Festival del Piceno nel 2013. FATTO ?- Portare a Grottammare oltre 80 musicisti internazionali. FATTO ?- Scambio linguistico dialetto grottammarese-inglese. FATTO ?- Migliaia di persone al Borgo in 3 giorni. FATTO ?- Diego Bianchi, alias Zoro, che ci ha detto che siamo fighi ????. FATTO ?e.. dulcis in fundo:- Il nostro primo "cinepanettone" di Natale. FATTO ?Buona visione e buone feste!#AnimeBuskers2018 #ilFilm #ComingSoon2019

Pubblicato da Anime Buskers su Sabato 22 dicembre 2018