dall’UniUrb

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2019-02-26

A Copenaghen il progetto Meat-Up Ffire per il terzo meeting sul settore delle carni suine

Lo stato delle relazioni industriali nella catena del valore della carne di maiale è in costante evoluzione. La grande concorrenza e la ricerca di efficienza stanno mettendo a dura prova la manodopera, le condizioni di lavoro stanno cambiando e i posti di lavoro si spostano oltre confine.

L’analisi del settore delle carni suine in Italia, Belgio, Germania, Polonia e Danimarca è il fulcro del progetto Meat-Up Ffire, guidato dal Dipartimento di Giurisprudenza dellUniversità di Urbino sotto il coordinamento dalla prof. Piera Campanella, con il coinvolgimento di sette università europee, un istituto di ricerca e la collaborazione di tre sindacati.

“L’obiettivo è studiare il settore alla luce delle dinamiche competitive europee – spiega la prof. Campanella – e un ruolo chiave è giocato dall’analisi giuridica. Bassi salari e condizioni di lavoro precarie dipendono dalla frammentazione della catena del valore, funzionale, a propria volta, ad una riduzione del costo del lavoro.”

Dopo il kick-off meeting tenutosi ad Urbino nello scorso aprile e il workshop di novembre ospitato dall’Università di Erlangen, il gruppo del progetto di ricerca Meat-Up Ffire si ritrova in questi giorni presso l’Università di Copenaghen per il terzo appuntamento.

In questa occasione viene presentato il risultato preliminare dell’analisi della catena di valore della carne suina in Europa, con particolare attenzione alla situazione danese.

I sindacati in Danimarca sono stati in grado di garantire condizioni di lavoro e salari equi per i dipendenti, nonostante la concorrenza al ribasso dell’industria tedesca che ha comportato anche una parziale delocalizzazione in quel Paese degli impianti di macellazione.

Per quanto riguarda l’allevamento, c’è stato uno sviluppo verso fattorie sempre più grandi, che producono principalmente per l’esportazione in altri paesi europei.

Al Teatro Sanzio il “Piano duo” di marco Sollini e Salvatore Barbatano

  • I prestigiosi interpreti a Urbino il 5 marzo per il concerto gratuito offerto da Università e Comune agli studenti ospiti della città –

Primo appuntamento del 2019 con gli spettacoli gratuiti offerti da Università Carlo Bo e Comune di Urbino agli studenti ospiti della città: alle 21 di martedì 5 marzo il Teatro Sanzio vedrà in scena i pianisti Marco Sollini e Salvatore Barbatano, tra i più apprezzati pianisti a livello internazionale, nel Piano Duo che avrà il seguente programma: 

  • Johannes Brahms: Sedici Walzer op. 39 per Pianoforte a quattro mani;

  • Franz Schubert: Fantasia in fa Minore D 940;

  • Franz Liszt: Les Préludes – Poema Sinfonico n.3 / Mazeppa – Poema Sinfonico n.4

Per poter accedere allo spettacolo, aperto anche al personale dell’ateneo e ai cittadini, sarà necessario registrarsi e prenotare il proprio posto sulla pagina dell’evento realizzata da Uniurb all’indirizzo

https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4444 presentandolo poi all’ingresso a teatro.

Il Duo Sollini-Barbatano nasce nel 2004 e consolida negli anni, dopo attività solistiche e cameristiche di prestigio, per imporsi come duo pianistico italiano tra i più apprezzati anche a livello internazionale. Il Duo Sollini-Barbatano affronta sia pagine del repertorio per pianoforte a 4 mani che significative opere per due pianoforti e si esibisce anche in veste solistica con orchestra.

Ha suonato in Italia e all’estero per importanti associazioni, festival ed in sale prestigiose a Salisburgo, Cracovia, Praga, San Pietroburgo, Jakarta, Santorini e a Zagabria, nel concerto del ventennale delle Relazioni Diplomatiche tra Repubblica di Croazia e Repubblica Italiana, alla presenza del già Presidente della Repubblica Ivo Josipovic. Significative le esibizioni in Italia per importanti stagioni concertistiche tra cui quelle di Palermo, Mantova, Vercelli, Alba. Ha effettuato varie registrazioni per la Radio Vaticana e RAI Radiotre. Nel loro repertorio figurano anche l’integrale dei Concerti di Johann Sebastian Bach per due pianoforti e orchestra, eseguiti ed incisi con l’OCM sotto la direzione del M° Francesco D’Avalos, ed anche il Concerto per 3 pianoforti ed orchestra K. 242 “Lodron-Konzert” di W.A. Mozart, eseguito con l’orchestra de I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Il duo Sollini-Barbatano è stato anche interprete del Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns eseguito con i Solisti dell’Orchestra da Camera della Campania. Nel 2011 ha eseguito, in prima mondiale assoluta, “Le Mille e una notte” di Patrizio Marrone, con Ugo Pagliai e Paola Gassman quali voci recitanti.

I due artisti fondono la loro esperienza musicale anche nella conduzione dell’International Music Festival “Armonie della sera”, di cui Sollini è ideatore e direttore artistico e Barbatano è coordinatore artistico. Nel 2015 il compositore, premio Oscar, Luis Bacalov ha scritto e dedicato al duo Sollini-Barbatano il brano “Tanghitud 4”. Ha registrato diversi CDs tra cui uno dedicato all’integrale delle composizioni per pianoforte a 4 mani di Sergej Rachmaninov, uno con musiche da camera di Gioachino Rossini, condiviso con alcuni artisti prime parti dell’Orchestra della Scala di Milano, uno dedicato alla musica per pianoforte a 2 e 4 mani di Pietro Mascagni ed uno con “Shéhérazade” e “Capiccio espagnol” nelle versioni originali di Nicolai Rimskji-Korsakov.

Il duo Sollini Barbatano si è esibito in veste solistica con varie orchestre tra cui: Malta Philarmonic Orchestra, Orchestra Filarmonica di Cracovia, Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo, Euro Sinfonietta, Karlovy Vary Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Sanremo, I Solisti Aquilani, Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, Croatian Symphony Orchestra, I Solisti Veneti. È stato recentemente pubblicato da Sony Classical un CD con i Concerti di Mozart e Kozeluh per due pianoforti e pianoforte a 4 mani.

 

 

Riccardo Santolini tra i membri del Comitato per il Capitale Naturale

 

 

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